lunedì, dicembre 29, 2008


Per un bambino nato e morto nei pressi di Betlemme

(Le parole della bambina Hadeel)
Poesia di Hanna Seniora
Versione italiana di Ettore Masina


"Alcune parole sono difficili da pronunciare
Eli-cot-tero è la più difficile
(A-pa-che o Co-bra è la più incomprensibile
Ma come può rimanere nel cielo
Non posso capire
Che cosa lo tiene su
Che cosa regge il suo peso
(Non nuvole lo so)
Manda una luce lampeggiante cosi delicata
Fa un rumore assordante
La casa trema
(ci sono buchi sulla parete vicino al mio letto)
Lampo-boom-luce-suono
ho avuto una notte difficile
(Mi sono vergognata quando ho bagnato il letto ma nessuno mi ha rimproverato).
Aereo è una parola più semplice da dire
Vola tayyara,

Mia madre mi ha detto
Una parola deve avere un significato
Un nome deve avere un significato
Come il mio
(Hadeel, il tubare della colomba)
I carri armati fanno un suono diverso
Rabbrividisco quando sparano 
Dabbabeh è una parola pesante
Pesante come il suo significato.

Hadeel - la colomba - lei tuba
Tayyara - lei vola
Dabbabeh - lui striscia
Mia madre - lei piange
e piange e piange
Mio fratello - Rami- lui giace
MORTO

E giace e giace, i suoi occhi chiusi.
Colpito da una pallottola in fronte
(pallottola è un piombo femminile - rasasa - lei uccide
la mia penna è un piombo maschile - rasas - lei scrive)
Qual è la differenza tra una pallottola e un proiettile
Come posso saperlo
Rami mio fratello è uno
Delle centinaia di morti 
Dicono che migliaia sono feriti
Ma che cosa è di più
un centinaio o un migliaio (miyyeh o alf).

Non posso dirlo
E’ un numero così grande - così enorme
Troppi - troppo
Palestina-Falasteen sono abituata
Non è così difficile dirlo
Significa che siamo qui, per restare
Anche se il posto è difficile
Per bambini e madri
Perché i soldati sparano

E gli aeroplani bombardano
E i carri armati sparano
E i lacrimogeni ti fanno piangere
(Anche se non penso che siano i lacrimogeni a far piangere mia madre)

Farei meglio ad andare ad abbracciarla
A sedere per un po’ sul suo grembo
A toccare la sua faccia (le mie dita si bagnano)
A guardare nei suoi occhi
Finché non rivedo me stessa
Una ragazza entro la vista di sua madre.

Se le parole hanno significato - Mamma
Che cosa è Is-ra-el?
Che significa una parola
Se è mescolata ad un'altra
Se tutti i soldati, i carri armati, gli aerei, i fucili sono
Is-rae-lia-ni
Che cosa fanno qui
In un parola che conosco - Palestina
In una vita che non conosco più?"

http://www.spazioforum.net/forum/lofiversion/index.php?t5740.html

mercoledì, dicembre 24, 2008

Auguri !


Lasciando perdere bambinelli,buoi e madonne varie mando a tutti un sano e laico augurio di buon divertimento e riposo.

sabato, dicembre 20, 2008

L'Onda colpisce all'Esselunga di Casalecchio Bologna




Verso le 14 mentre facevo la spesa all'Esselunga di Casalecchio a Bologna sento dei cori e voci megafonate che lanciano slogan,sul momento penso ad una qualche trovata pubblicitaria natalizia poi,avvicinandomi,sento la parola sconto,sconto,25%100 di sconto siamo l'onda 
,precari,studenti e vogliamo lo sconto del 25%100 per tutti contro il caro prezzi la crisi noi non la paghiamo.La mia impressione sulle 
reazioni della gente è contradditoria alcuni erano divertiti e avrebbero volontieri aderito alla manifestazione altri erano piuttosto 
sull'incazzato poichè alcune delle casse non erano funzionanti in attesa dello sperato sconto mentre 5 funzionavano normalmente ovviame a 
rilento,insomma la tensione e la contentezza si mischiavano alle urla ed ai cori.Esco a fumare una sigaretta lasciando dentro il carrello 
ed incontro una ventina di carabinieri già pronti all'uso.Esco definitivamente verso le 16,haimè senza sconto,mentre la manifestazione è ancora in corso,forza tenete botta è il mio ultimo commento fatto parlando con un ragazzo dell'Onda.Speriamo che tutto si risolva senza 
violenza perchè la manifestazione è molto pacifica sia nell'attegiamento dialogante che negli slogan.  
Ps:per aggiornamenti
https://www.globalproject.info:51006/art-18343.html

lunedì, dicembre 15, 2008

La ballata di Pinelli

                   I funerali dell'Anarchico Pinelli di Enrico Baj


La ballata di Pinelli

Quella sera a Milano era caldo
ma che caldo che caldo faceva
brigadiere apra un po' la finestra
ad un tratto Pinelli cascò.

Signor questore io gliel'ho già detto
lo ripeto che sono innocente
anarchia non vuol dire bombe
ma giustizia amor libertà.

Poche storie confessa Pinelli
il tuo amico Valpreda ha parlato
è l'autore del vile attentato
e il suo socio sappiamo sei tu.

Impossibile grida Pinelli
un compagno non può averlo fatto
e l'autore di questo misfatto
tra i padroni bisogna cercar.

Stiamo attenti indiziato Pinelli
questa stanza è già piena di fumo
se tu insisti apriam la finestra
quattro piani son duri da far.

Quella sera a Milano era caldo
ma che caldo, che caldo faceva
brigadiere apra un po' la finestra
ad un tratto Pinelli cascò.

L'hanno ucciso perché era un compagno
non importa se era innocente
"Era anarchico e questo ci basta"
disse Guida il feroce questor.

C'è un bara e tremila compagni
stringevamo le nere bandiere
in quel giorno l'abbiamo giurato
non finisce di certo così.

Calabresi e tu Guida assassini
che un compagno ci avete ammazzato
l'anarchia non avete fermato
ed il popolo alfin vincerà.

Quella sera a Milano era caldo
ma che caldo, che caldo faceva
brigadiere apra un po' la finestra
ad un tratto Pinelli cascò.

[E tu Guida e tu Calabresi
Se un compagno ci avete ammazzato
Per coprire una strage di stato
Questa lotta più dura sarà.]

Da:
http://www.prato.linux.it/~lmasetti/antiwarsongs/canzone.php?lang=it&id=2300

Ringrazio il creatore dell'audiovideo scaricato da you tube

video

domenica, dicembre 14, 2008

Ho fatto un po' di casino

Purtroppo ho messo le mani dove non dovevo ed ho cancellato tutti i link amici,appena ci riesco,se ci riesco, li ripristino.

sabato, dicembre 13, 2008

Oggi ho visto nel corteo tante facce sorridenti......


12 dicembre 1969 una giornata che la mia generazione non dimenticherà come vorrebbero i revisionisti della storia pronti a lanciare insulti e discredito su tutto ciò che ricorda i misfatti dello stato ed affini,pronti a negare il valore di tutto ciò che ha il sapore della lotta,della rivolta,della conquista o riconquista dei propri diritti e della propria dignità ad una vita degna di questo nome.Così ieri mentre mi trovavo ai margini della manifestazione dell'Onda mi sono ritornate in mente le parole,così dolci e così dure, di quella vecchia canzone del movimento degli anni 70.Guardavo stupito ed anche un po' commosso  quei visi giovani allegri ed incazzati con i loro slogan irridenti e a volte duri,le loro facce colorate con segni di pace e segni di guerra,gli striscioni antigelmini,le badiere rosso/nere degli anarchici,i giovani militanti di antifa insomma d'improvviso,finalmente,mi ritrovavo immerso in una manifestazione che non fosse la solita,un po' grigia,manifestazione sindacale.Mi ferma una  ragazza e mi offre una caramella dicendomi che mi avrebbe fatto passare la voglia di lavorare e mi dipinge una mano con una serie di linee verdi,30 anni fa' l'avrei presa per mano e seguita nella manifestazione ora balbetto imbarazzato qualche sciocchezza sulla mia non voglia di lavorare e lei si allontana ridendo.Ecco in quel momento ho sentito tutto il peso dei miei 58 anni,di tutte le illusioni e le sconfitte che spero loro non debbano conoscere.Vi amo compagne/i vi amo oggi più di ieri e mi mancate dietro a questa tastiera ,che sarà anche moderna ,ma non sostituirà mai nella mia testa e nella mia vita  il rumore,l'odore e le speranze di quel vecchio ciclostile.   

martedì, dicembre 09, 2008

Morte di una moto.


Dopo un breve assenza causa incidente motociclistico,per quanto aciaccato,voglio dedicare un post,anzi un post/mortem,dedicato alla mia moto che dopo tanti anni di onorato servizio mi ha lasciato per sempre.Giovedì scorso in strada maggiore volo improvvisamente verso l'alto ed atterro di petto,anzi direi di naso,sull'antico selciato:la moto ha deciso di bloccarsi di colpo,si è rotto l'albero motore bloccando la catena  motivo per cui io mi faccio strisciando una decina di metri.Mi alzo sanguinando e smadonnando anche perchè non avevo capito come fosse successo.Ore 12,45 sono in autoambulanza,dolore,dolore,dolore dapertutto.Alle ore 23,30 esco dal pronto soccorso,nessun osso rotto solo contusioni ed abrasioni è andata bene.La mia vecchia Honda Night Hawk 450 del 1986 invece ha tirato l'ultimo respiro,mi mancherà moltissimo.A primavera la sostituirò con un altra moto più attuale ma sono sicuro che non sarà la stessa cosa.La foto che allego è proprio Lei,prima di dipingerla di un bel giallo limone,insomma il santino del suo funerale.Addio Baby! 

domenica, novembre 30, 2008

Qualis pater, talis filius


La frase latina Qualis pater, talis filius vuol dire: "Quale (è) il padre, tale (è) il figlio": in altre parole, il figlio è simile a suo padre.
È spesso citata in una forma lievemente diversa: Talis pater, talis filius.
Si ripete quest’antico proverbio a significare (più spesso, ma non necessariamente, con riferimento a qualità non buone) che il carattere e le tendenze d’ognuno derivano per via ereditaria dal padre, o dagli antenati in genere; oppure per rilevare l’importanza, nel bene e nel 
male, dell’esempio paterno; o infine, più semplicemente, per affermare, sovente in tono scherzoso, una qualunque somiglianza tra un certo padre e un certo figlio.
Da Wikipedia

venerdì, novembre 28, 2008

Leo Ferrè:Gli Anarchici

video
Gli anarchici
 
Non son l'uno per cento ma credetemi esistono
In gran parte spagnoli chi lo sa mai perché
Penseresti che in Spagna proprio non li capiscano
Sono gli anarchici
 
Han raccolto già tutto
Di insulti e battute
E più hanno gridato
Più hanno ancora fiato
Hanno chiuso nel petto
Un sogno disperato
E le anime corrose
Da idee favolose
 
Non son l'uno per cento ma credetemi esistono
Figli di troppo poco o di origine oscura
Non li si vede mai che quando fan paura
Sono gli anarchici
 
Mille volte son morti
Come è indifferente
Con l'amore nel pugno
Per troppo o per niente
Han gettato testardi
La vita alla malora
Ma hanno tanto colpito
Che colpiranno ancora
 
Non son l'uno per cento ma credetemi esistono
e se dai calci in culo c'è da incominciare
Chi è che scende per strada non lo dimenticare
Sono gli anarchici
 
Hanno bandiere nere
Sulla loro Speranza
E la malinconia
Per compagna di danza
Coltelli per tagliare
Il pane dell'Amicizia
E del sangue pulito
Per lavar la sporcizia
 
Non son l'uno per cento ma credetemi esistono
Stretti l'uno con l'altro e se in loro non credi
Li puoi sbattere in terra ma sono sempre in piedi
Sono gli anarchici

Leo Ferrè
 

lunedì, novembre 24, 2008

Scritti corsari


Nessun centralismo fascista è 
riuscito a fare ciò che ha fatto 
il centralismo della civiltà dei 
consumi. Il fascismo proponeva un 
modello, reazionario e 
monumentale, che però restava 
lettera morta. Le varie culture 
particolari ( contadine, 
sottoproletarie, operaie ) 
continuavano imperturbabili a 
uniformarsi ai loro antichi 
modelli: la repressione si 
limitava a ottenere la loro 
adesione a parole. Oggi, al 
contrario, l’adesione ai modelli 
imposti dal Centro, è totale e 
incondizionata. I modelli 
culturali reali sono rinnegati. 
L’abiura è compiuta. Si può 
dunque affermare che la 
«tolleranza» della ideologia 
edonistica, voluta dal nuovo 
potere, è la peggiore delle 
repressioni della storia umana.

Pier Paolo Pasolini
 Scritti corsari

domenica, novembre 16, 2008

Pestaggio nazifascista a Bologna,2 compagni feriti.


Aggressione in Piazza della Mercanzia

Pestaggio nazista in centro: due ragazzi feriti, uno grave

L'aggressione nella notte tra venerdì e sabato. I naziskin sono conosciuti e fanno parte di gruppi dell'estrema destra bolognese. I ragazzi picchiati avevano un look "troppo alternativo" per incrociare dei fascisti. Uno di loro è all'ospedale e dovrà essere operato. 

15 novembre 2008

Questa notte, verso le tre e mezza, un gruppo di ragazzi che veniva da una festa di laurea in Piazza Santo Stefono, ha incrociato, dalle parti di Piazza della Mercanzia, un gruppo di nazisti che li ha aggrediti e picchiati. La ragione non c’è: è solo perché avevano un look da alternativi, da “compagni”, o perché alcuni di loro portavano appresso dei bonghi.
Due dei ragazzi aggrediti sono rimasti feriti. Uno dei due, colpito più volte al volto, è stato ricoverato all’ospedale con prognosi di 25 giorni, ha fratture al viso e una sacca di sangue dietro l’occhio. E’ stata allertata l’equipe di medici del reparto di chirurgia maxillo facciale dell’Ospedale Bellaria per un intervento urgente.
La polizia ha dichiarato di avere arrestato quattro degli aggressori e sarebbe sulle tracce di altri due. Si tratta di aderenti a gruppi di estrema destra. Due degli arrestati farebbero parte del gruppo musicale fascista “legittima offesa”, protagonisti del documentario “Nazirock”.
Si tratta di un episodio gravissimo che allinea la nostra città, per quanto riguarda i pestaggi della bande nazi, a Roma, Verona e il Veneto. Occorre una riposta di massa per gridare a chiara voce che Bologna non può essere terreno per le loro squallide scorribande.

Dahttp://www.zic.it/zic/articles/art_3495.html

....A scatenare gli insulti («comunisti di merda», «partigiani di merda») sarebbe stato il loro aspetto: capelli lunghi e soprattutto una chitarra e un bongo, che è stato subito preso di mira e danneggiato. In due avrebbero reagito alle provocazioni, rispondendo: «Sì sono comunista e me ne vanto» e «Bisogna essere fieri di essere partigiani, i partigiani hanno liberato l'Italia». Le frasi hanno scatenato la rabbia dei quattro che li hanno colpiti con calci, pugni e bottigliate, ma anche con sedie e sgabelli presi dai gazebo esterni di alcuni locali. Ad avere la peggio è stato il trentaquattrenne, pestato anche dopo essere caduto a terra.

LE FERITE - Portato in ambulanza al Maggiore, ha riportato contusioni, fratture e trauma cranico che rendono le sue condizioni gravi. Nel pomeriggio è stato trasferito, per una consulenza, all'ospedale Bellaria......

Da:http://www.corriere.it/ultima_ora/notizie.jsp

venerdì, novembre 14, 2008

Cani da guardia,addestratori e padroni.


I cani sono  un po' lo specchio dei loro padroni,vi ricordate La carica dei 101 con la esilarante sfilata di coppie cane/padrone in tutto simili sia negli atteggiamenti che nelle espressioni?Penso anche sappiate che se un cane viene addestrato all'attacco  si comporterà di conseguenza non essendo in grado di limitare la sua aggressività con un ragionamento,all'ordine scatta all'azione,come da addestramento.Se il cane aggredisce e ferisce un'uomo perchè gli viene ordinato  o perchè  il padrone non riesce a controllarlo ambedue verranno puniti,il cane solitamente in gabbia o abbattuto e il padrone denunciato e punito dalla legge.Il perchè di tale ragionamente è facilmente intuibile,nei confronti dei cani da guardia dello stato,dei loro addestratori e dei loro padroni esiste solo la legge dell'impunibilità,all'ordine aggrediscono senza un minimo di ragionamento,come da addestramento,ben sapendo che ne loro ne i loro addestratori e tantomeno i loro padroni andranno incontro ad una punizione.Sicuramente sono più innocenti i cani,anche se condannati.   

giovedì, novembre 13, 2008

Pagherete caro,pagherete tutto?No promossi ed assolti.


G8: Diaz, 13 condanne e 16 assoluzioni

13 nov 21:34 

GENOVA - Tredici condanne e 16 assoluzioni per l'irruzione nella scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001. Nessuna pena da scontare per Francesco Gratteri (allora direttore Sco, oggi capo dell'Anticrimine), Giovanni Luperi (all'epoca vicedirettore Ucigos e oggi capo dipartimento analisi Aisi) e Gilberto Calderozzi (nel 2001 vicedirettore Sco, oggi capo del servizio centrale operativo della polizia). Tutti condannati gli agenti e i dirigenti appartenenti al Settimo nucleo, 4 anni (di cui 3 condonati) al comandante Vincenzo Canterini. In tutto erano 28 i poliziotti imputati. Alla lettura della sentenza, dopo 11 ore di camera di consiglio, in aula si alzato il grido 'vergogna, vergogna!' dai settori del pubblico. (Agr)

http://www.corriere.it/ultima_ora/notizie.jsp

martedì, novembre 04, 2008

Fuoco e mitragliatrici

Senza volere ho postato una canzone già postata da un altro blogger:http://rageagainsttheworld.wordpress.com/2008/11/04/4-novembre/ 
anche se in un altra versione.
C'è comunque un altra canzone bellissima del filone antimilitarista 
"Fuoco e mitragliatrici".
Questa versione non so' da chi sia eseguita,potrebbe essere Caterina Bueno,
ma non ne sono certo.

video

Fuoco e mitagliatrici

Non ne parliamo di questa guerra
che sarà lunga un'eternità;
per conquistare un palmo di terra
quanti fratelli son morti di già!
Fuoco e mitragliatrici,
si sente il cannone che spara;
per conquistar la trincea:
Savoia ! - si va.
Trincea di raggi, maledizioni,
quanti fratelli son morti lassù!
Finirà dunque 'sta flagellazione?
di questa guerra non se ne parli più. 
O monte San Michele,
bagnato di sangue italiano!
Tentato più volte, ma invano
Gorizia pigliar. 
Da monte Nero a monte Cappuccio
fino all'altura di Doberdò,
un reggimento più volte distrutto:
alfine indietro nessuno tornò.
Fuoco e mitragliatrici,
si sente il cannone che spara;
per conquistar la trincea: 
Savoia ! - si va.

Fermiamo il 4 novembre

Aderendo a "Fermiamo il 4 novembre",adesione che troverete su:
 http://www.rifondazionepisa.it/ricominciamo/?p=166
ripropongo un bellissimo audiovideo della canzone antimilitarista" O Gorizia tu sia maledetta" in una interpretazione di Anna Oxa.
video
Oh Gorizia tu sia maledetta 

La mattina del cinque di agosto
si muovevano le truppe italiane,
per Gorizia e le terre lontane,
e dolente ognun si partì 

Sotto l'acqua che cadeva al rovescio
grandinavano le palle nemiche.

Su quei monti, colline e gran valli,
si moriva dicendo così: 

"O Gorizia, tu sei maledetta
per ogni cuore che sente coscienza.

Dolorosa ci fu la partenza,
e ritorno per molti non fu. 

Voi chiamate il Campo d'Onore
questa terra al di là dai confini...
Qui si muore gridando "Assassini!",
Maledetti sarete un dì.

Cara moglie, che tu non mi senti,
raccomando i compagni vicini
di tenermi da conto i bambini,
che io muoio il suo nome nel cuor."

Oh Gorizia tu sei maledetta
per ogni cuore che sente coscienza

Dolorosa ci fu la partenza,
e ritorno per molti non fu.




giovedì, ottobre 30, 2008

Bisogna reinventarsi un altro avvenire


Il bilancio 

(..)Bisogna reinventarsi un altro avvenire 
Senz’idoli o modelli, passo a passo umilmente 
Senza verità tracciate, senza slogan predeterminati 
Una felicità inventata definitivamente 
Un avvenire che non nasca solo dalla sofferenza 
Ma dai nostri occhi spalancati sulla realtà 
Un avvenire garantito dalla nostra vigilanza 
Contro tutti i poteri della terra e del cielo 
In nome dell’ideale che ci faceva battere 
E che ci spinge ancora a batterci oggi.

Jean Ferrat

mercoledì, ottobre 29, 2008

Grazie presidente KoSSiga


Grazie presidente KoSSiga,quella grafia per il suo nome è rimasta valida anche oggi,i suoi consigli sono stati subito seguiti.Lei è una persona di lunga esperienza,sa'bene come si applica la reppressione,sa' bene come scatenare con le provocazioni la piazza,in questo è maestro.Se la ricorda Giorgiana Masi e Francesco Lorusso e tutti gli altri morti o feriti dalle sue truppe pacificatrici e portatrici d'ordine?Dalle sue ultime dichiarazioni ,nonostante l'età,si capisce che la sua memoria è ancora buona per dare i suoi saggi consigli a chi di dovere e per far scatenare la manovalanza in camicia nera o chi per lei.Quelli della mia generazione non si meravigliano di certo visto che tra i suoi saggi consigli ci sono cresciuti ma questi giovani del nuovo movimento studentesco,vorrei chiamarli compagni ma molti di loro lo troverebbero riduttivo,che ne sanno della violenza che quelli come lei possono scatenare contro di loro?Forse ne hanno sentito parlare dai loro genitori o ne hanno letto ma forse sembravano cose di altri tempi e il G8 di Genova solo un caso,non un sistema da applicare al momento opportuno.Temo purtroppo che i giorni a venire ci porteranno nuovi lutti,nuove vittime innocenti,sempre per lo stesso motivo,una incapacità da parte delle istituzioni di poter comprendere chi lotta per una società migliore.Una democrazia che non capisce le esigenze dei suoi giovani,che pretende di mettere la museruola a chiunque dissenta dai suoi voleri è solo una democrazia a metà.

lunedì, ottobre 27, 2008

Ancora Il sangue dei vinti.E se avessero vinto loro?


Premetto di non aver letto il libro di pansa e di non aver intezione di andare a vedere il film.
Il motivo è presto detto,anche se tutto fosse vero,cosa di cui dubito fortemente,mi sono sempre chiesto:ma se avessero vinto i nazi/fascisti che Italia,che mondo avremmo avuto?Io non dubito,anzi so' per certo,che tra le azioni della resistenza ci furono anche pagine poco nobili,per vendetta , per motivi personali , per odio politico e per una ferocia nata proprio come reazione alla ferocia del nemico.Ma questa gente cosa pensa che un quinquennio di guerra,di cui un biennio di guerra fratricida,si chiudesse il 25 aprile 45 con:la guerra è finita?Non esiste nessun tipo di guerra che si chiuda con un frase restano le ferite e molte devono essere lavate col sangue dei vinti è sempre stato così e sempre sarà così finchè l'uomo continuerà a fare guerre.Per cui l'errore è nelle guerre non nelle conseguenze che fanno parte della banalità del male che ne consegue.Quindi anche con gli errori ed orrori della resistenza il partigianato e la guerra di liberazione resteranno uno dei fondamenti della nostra democrazia e della nostra libertà.
Il nostro impegno sarà sempre quello di non dimenticare e di far ricordare alle generazioni che ci seguiranno  dove nasce la loro libertà,anche quella dei vari pansa.

giovedì, ottobre 23, 2008

Ho vinto un Premio!


Non sono i 100MLN di euro ma un premio l'ho vinto pure io.Ovviamente il Narciso che c'è in me,come in ogni blogger,si è gonfiato a dismisura.Dunque facciamo un po' d'ordine,non capitemi male non quello di B,trovo un commento nel mio ultimo post da parte di un caro amico e compagno Rudy Leonelli:http://incidenze.blogspot.com/ in cui mi dice che il mio blog è stato da lui segnalato tra i suoi 7 preferiti e già Narciso ha un moto di orgoglio.Vado con velocità sul sito di Rudy e mi trovo onorato del Premio Brillante WEBMWS e quì Narciso cade a terra rimbalzando sulla sua grossa pancia mentre si applaude.E adesso, stando alle regole del gioco, tocca me.Il premio Brillante weblog live specifica:1) nel ricevere il premio, devi scrivere un post mostrando il premio e citando il nome di chi ti ha premiato, e il link del suo bloglive;2) scegli un minimo di 7 bloglive (o di più) che credi siano brillanti nei loro temi o nei loro design. Esibisci il loro nome e il loro link.Quindi avvisali di aver ottenuto il premio"brillante WEBLOGLIVE".Bene eccoci giunti alla premiazione secondo il mio INSINDACABILE GIUDIZIO(Narciso però ora datti una calmata che rischi di schiattare)
Al primo posto metto il blog di Alice:http://farodialice.blogspot.com/,dove il dolce e l'amaro,l'allegria e la tristezza si mischiano alla poesia ed alle immagini.Per chi notasse che è il blog di mia figlia e pensa che io lo raccomandi per quello sappia che è vero ma ci faccia un giro perchè è veramente bello.Segue il sito:http://tarantula.ilcannocchiale.it//blog tostissimo i suoi post me li devo leggere almeno un paio di volte per riuscire a venirne fuori ma mi danno sempre moltissimo.
Procedendo uno dei miei siti preferiti per aggresività ed intelligenza è:http://www.fisicamente.net//da non perdere assolutamente,un pozzo di idee.
Al 4 posto metto:http://www.ildeposito.org/un infinito deposito di testi e musica "a Sinistra"
Al 5 posto l'inmancabile:http://www.bielle.org/ e la brigata Lolli:Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,di speranze, d'informazione, dell'uomo.
il più bel sito di canzoni antimilitariste che potrete trovare in rete,testi,video,notizie ed audio da tutto il mondo che crede nel pacifismo e nell'antimilitarismo.
Un sito di ricordi della mia gioventù libertaria:http://www.ecn.org/ponte/con un infinito abbraccio ai compagni Anarchici.
Infine un blog segnalatomi /scoperto stasera:http://pinolastuto.blogspot.com/mi sembra molto ben fatto,da seguire.
Il gioco finisce quì a chi riesco manderò una mail per annunciargli la VITTORIA del PREMIO.

Berlusconi: "Polizia nelle scuole?Mai detto né pensato"

"Non ho mai detto nè pensato che servisse mandare la polizia nelle scuole. I titoli dei giornali che ho potuto scorrere sono lontani dalla realtà". Così il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, da Pechino torna sulle polemiche suscitate dalle sue parole di ieri.
"Quando leggo i giornali non riesco a riconoscermi negli eventi di cui sono stato spesso pratotagonista - continua Berlusconi - Questo è sempre accaduto e continua ad accadere: non mi riconosco nelle situazioni raccontate dai giornali, c’è un divorzio tra l’informazione e la realtà". Sulla scuola, in particolare, Berlusconi definisce "totalmente contrari alla realtà" i titoli dei giornali rispetto a quanto affermato ieri in conferenza stampa.
Da:http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2008/10/23/127618-berlusconi_polizia_nelle_scuole.shtml

Lo smemorato di Cologno è oramai all'ultimo stadio non si ricorda quello che ha detto il giorno prima,non si riconosce più in quello che dice ,però si è accorto che "c'è un divorzio tra l'informazione e la realtà"in effetti lui vive in una realtà che non nulla ha che fare con l'informazione,la sua realtà è legata solo alle sue follie.
video

mercoledì, ottobre 22, 2008

L'ignoranza è la vostra forza.


Penso che in questa frase siano comprese tutte le intenzioni ed i contenuti delle pretese riforme scolastiche del governo berlusconi.Studenti,docenti,genitori sono evidentemente una massa di facinorosi estremisti che osano avere un parere diverso da chi li vorrebbe obbedienti e sottomessi,una massa di pericolosi sovversivi manovrati dalla sinistra.Il potere reagisce al dissenso nell'unico modo che conosce:il manganello.La storia non ha insegnato nulla a questa gentaglia ?Anzi forse della storia se ne frega altamente visto che è con la forza  che è riuscita a schiacciare tutti i movimenti di protesta sembra non conoscere altro sistema che quello.
Allora passiamo sopra alla scia di morti del movimento operaio,dei giovani e degli studenti che hanno perso la loro vita per un'Italia migliore,vittime anche queste di una forma di terrore,quello del potere dello stato.Io rabbrividisco alle parole di berlusconi,alle immagini degli studenti mangannellati dalle forze dell'"ordine"rabbrividisco perchè sono parole che ho già sentito,sangue che ho già scorto sulle strade.Parole come confronto,parliamone,dicutiamone sembrano   appartenere ad un altro mondo,un mondo che non ci appartiene perchè le scelte sono già fatte e non sono cotrattabili.Il governo manderà le sue truppe e vedremo cosa succederà anche se sarà una storia già vista.

lunedì, ottobre 20, 2008

Risoluzione dei Comunardi

video

Risoluzione dei Comunardi

Dato che, noi deboli, le vostre leggi avete fatto, e servi noi quelle leggi non le obbediremo dato che servire non vogliamo più. Dato che voi ora minacciate con cannoni e con fucili, noi decretiamo d'ora in poi da bestie vivere peggio che morire è.
dato che noialtri avremo fame se ci lasceremo derubare verificheremo che tra il pane buono che ci manca e noi solo un vetro sta.
dato che voi ora...
dato che laggiù ci sono case mentre senza tetto ci lasciate decretiamo: c'entreremo e subito!stare nelle tane non ci garba più.
dato che voi ora...
dato che non può riuscirvi mai un salario buono di pagarcelo d'ora in poi le fabbriche noi le guideremo dato che a noi basta mentre con voi no
dato che voi ora...
dato che ai governi che promettono sempre tanto non si crede più verificheremo che con queste mani una vita vera ci si costruirà.
dato che voi ora...
dato che il cannone lo intendetee che a ogni altro lingua siete sordi si contro di voi ora quei cannoni noi si volterà

Paolo Pietrangeli 1969


La canzone fa parte del dramma " I giorni della Comune" di Bertolt Brecht ( anni '40). Il testo è quello pubblicato nel 1961 da Einaudi nel
libro ' B.Brecht, Poesie e canzoni' a cura di Ruth Leiser e Franco Fortini. Nel dramma le musiche erano di Hanns Eisler. Altra traduzione è quella di Giulio Gatti presente nel Teatro di Brecht - sempre Einaudi- ma nessuna delle due è una traduzione ritmica. Paolo Pietrangeli nel
1969 ha musicato il testo italiano di R.Leiser e F.Fortini in modo autonomo e originale rispetto alla musica di Eisler.
Tratto da:http://www.ildeposito.org/

venerdì, ottobre 17, 2008

Ooops chi si rivede in piazza:gli studenti.


Debbo un grazie alla ministra gelmini,un grazie di cuore perchè oggi ho rivisto Piazza Maggiore(Bologna) piena di studenti incazzattelli.Non una roba da 68 però vuol dire che qualcosa si muove in questo paese immobile ed ingessato dal consenso berlusconiano.Come notate dai
posts del mio blog è da un po' che non mi interesso molto di quotidianità e di politica, per noia,per stanchezza,disillusione o solo per apatia e pigrizia non trovo molto da dire che già non si dica o non si sia detto.Rivedere un po' di movimento oggi mi ha rinfrancato,che sia l'anno zero?Sarà che sappiamo sicuramente chi non siamo e chi saremo ce lo dobbiamo inventare?Se questo è un'inizio aderisco,come sempre!

lunedì, ottobre 13, 2008

Federico Aicardi un cantautore bolognese.

Fede Aicardi con Fernanda Pivano


Federico l'ho conosciuto alcuni anni fa'come farmacista e la prima impressione è stata di un personaggio un po'strano,simpatico,disponibilissimo e un po'"schizzato".Fede non stà mai fermo,sembra essere sempre avanti di qualche secondo rispetto a ciò che gli dici e la cosa le prime volte disorienta poi ti rendi conto che il suo è un ragionare multiplo,una parte ti ascolta ma altre parti della sua mente seguono musiche,parole,armonie,ricette mediche,figli,problemi ammalgamandosi in uno sguardo un po' stralunato dall'eccesso di percorsi di vita.Ho scoperto che era,ancheun cantautore, casualmente probabilmente per il fatto che vicino alla sua farmacia c'era il negozio del Maestro Liutaio Tommasone ed in qualche modo siamo arrivati a parlare della comune passione per la musica, per le chitarre ed il fatto che tutte e due le suoniamo.Da quel momento c'è stato un interscambio di notizie,passioni per questo o quell'altro cantautore,scambi di cd insomma di tutto ciò che interessa gli "ammalati"di musica.Poi,non ricordo quando,mi chiede di andare ad ascoltarlo in un locale bolognese e che quella sera sarebbe stata presente anche uno dei miei miti letterari Fernanda Pivano.Detto,fatto.Beh vi garantisco che conoscere la"Nanda"è stata una grande emozione.Ma la sorpresa maggiore fu proprio ascoltare Fede perchè ho scoperto quella sera che la scuola dei cantautori bolognesi non era morta con Claudio Lolli e Francesco Guccini.Le impressioni che ebbi nell'ascoltarlo furono che nulla della tradizione del cantautorato bolognese era andato disperso,fossilizzato nei ricordi degli anni 70,ma anzi su di loro si erano innestate influenze jazzistiche,sud americane,suoni rock più recenti ed anche un po' di quella leggerezza che forse era mancata ad altri.Voglio anche ricordare gli eccellenti musicisti del suo gruppo,I sette cappotti,(su questo nome ci sarebbe da raccontare una lunga storia che solo i bolognesi conscono e prima o poi lo farò)i componenti sono:Federico Aicardi chitarra, voce e testi, Domenico Loparco basso eletr., Nicola Ferrari batteria, Filo Mignatti batteria, Vera Pitarelli percussioni, Corso Buscaroli tastiera, Guglielmo Pagnozzi sax e clarinetto.Non voglio dilungarmi ancora ma per chi ne volesse sapere di più ecco l'indirizzo del suo sito: http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=138687682. Inserisco anche un'audio video tratto da YouTube di una delle sue belle canzoni,Anni di cuoio, quella dedicata ad Ezio Pascutti, uno dei miti del calcio bolognese.

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lunedì, settembre 29, 2008

Hey You


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Ehi tu! Là fuori al freddo
Che diventi solo e vecchio
Puoi sentirmi?
Ehi tu! Che stai in piedi tra le file
Con piedi che prudono e sorrisi che scompaiono
Puoi sentirmi?
Ehi tu! Non aiutarli a seppellire la luce
Non mollare senza combattere
Ehi tu! Là fuori da solo
Seduto nudo accanto al telefono
Mi toccheresti?
Ehi tu! Con l'orecchio sul muro
Che aspetti che qualcuno chiami
Mi toccheresti?
Ehi tu! Mi aiuteresti a portare la pietra?
Apri il tuo cuore, sto venendo a casa.
Ma era solo una fantasia
Il muro era troppo alto, come puoi vedere
Non importa quanto ha provato, non ha potuto liberarsi
E i vermi mangiarono nel suo cervello
Ehi tu! Là sulla strada
Che fai sempre quel che ti viene detto
Mi puoi aiutare?
Ehi tu! Là fuori dietro al muro
Che rompi bottiglie nel salone
Mi puoi aiutare?
Ehi tu! Non dire che non c'è più speranza!
Insieme restiamo in piedi, divisi cadiamo.

sabato, settembre 27, 2008

Brunetta un giudice

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Io ho trovato una gran similitudine tra il giudice del grande De Andrè
ed il ministro Brunetta,fate voi.

Un Giudice
Fabrizio De AndrèCosa vuol dire avere
un metro e mezzo di statura,
ve lo rivelan gli occhi
e le battute della gente,
o la curiosità
di una ragazza irriverente
che si avvicina solo
per un suo dubbio impertinente:
vuole scoprir se è vero
quanto si dice intorno ai nani,
che siano i più forniti
della virtù meno apparente,
fra tutte le virtù
la più indecente.

Passano gli anni, i mesi,
e se li conti anche i minuti,
è triste trovarsi adulti
senza essere cresciuti;
la maldicenza insiste,
batte la lingua sul tamburo
fino a dire che un nano
è una carogna di sicuro
perché ha il cuore troppo,
troppo vicino al buco del culo.

Fu nelle notti insonni
vegliate al lume del rancore
che preparai gli esami.
diventai procuratore
per imboccar la strada
che dalle panche d’una cattedrale
porta alla sacrestia
quindi alla cattedra d’un tribunale,
giudice finalmente,
arbitro in terra del bene e del male.

E allora la mia statura
non dispensò più il buonumore
a chi alla sbarra in piedi
mi diceva "Vostro Onore",
e di affidarli al boia
fu un piacere del tutto mio,
prima di genuflettermi
nell’ora dell’addio
non conoscendo affatto
la statura di Dio.

domenica, settembre 21, 2008

La Zekka Komunista


Gruppo di Zekke Komuniste che si appresta al divertimento.
Trappola Antifascista modello brevettato

martedì, settembre 16, 2008

Addio Stefano ci mancherai.

Stefano Rosso se ne è andato portandosi via un altra parte della nostra vita , delle gioie e delle tristezze dei nostri anni giovanili.Ciao Stefano resterai per sempre con noi.
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Bologna1977

Non è un'omicidio a sfondo razzistico















Sui futili motivi sono sicuramente d'accordo,il furto di una scatola di biscotti contro la
la perdita di una vita umana mi sembrano sufficientemente "futili motivi"roba che neanche
nel sud africa dell'apartheid sarebbe passato,forse,sotto silenzio.E' quel "negro di merda
adesso ti ammazziamo"che anche nella testa del cittadino più in buonafede e legio al "nuovo
ordine" nazional/leghista avrebbe dovuto far nascere almeno un qualche minimo dubbio .Proviamo,per
ipotesi,a mutare la nazionalità ed il colore della pelle della vittima.Sono le 4 del mattino
in una qualsiasi città del nord Italia,3 ragazzi,chiaramente bianchi,trasferendosi da un
locale all'altro rubano un pacco di biscotti in un bar apparentemente vuoto,di per se'una
ragazzata per quanto poco lodevole.I padroni del bar si accorgono del furto e invece di
avvertire le forze dell'ordine per il grave furto subito di modo che si attivino per
l'arresto dei malviventi,inseguono i giovani ladri ed armati di spranghe ne amazzano uno
urlando,avendo notato il copricapo ebraico che portano,"ebreo di merda adesso ti
ammazziamo"!
Come vedete cambia poco solo il colore della pelle e la religione ma le reazioni che ne
sarebbero seguite sarebbero state enormemente differenti.Il giorno dopo avremmo letto di
grave atto razzistico ed antisemita con collegamenti alla Shoah al martirio del popolo
ebraico sotto le leggi razziali,insomma tutte quelle giuste parole che si esprimono in casi
del genere.Ma se sei negro no,è solo un deplorare,uno scatto d'ira esagerato dal clima di
tensione che "si è creato negli onesti cittadini"a causa dell'insicurezza dovuta agli
extracomunitari "che dovrebbero stare a casa loro invece di venire a casa nostra a fare i
delinquenti",insomma il "comune buonsenso"nato dal "dagli al diverso"tanto propagandato dai
governi di centro destra.Due pesi due misure ed ognuno,in buona fede,tragga le sue
conclusioni.

domenica, settembre 14, 2008

Rifiutare gli idoli ?


Il Capo della Multinazionale più potente del mondo, che campa di
rendita sullo sfruttamento dell'idolatria più sfacciata, invita da Parigi i suoi fedeli a rifiutare gli idoli e poi vola Lourdes ad adorarne uno dei più redditizi sul mercato internazionale dei miracoli. Naturalmente il furbacchione ha falsificato opportunamente il testo di Paolo di Tarso che quando parlava di idoli si riferiva esclusivamente alle "immagini" in quanto tali (di pietra, di metallo, di legno, ecc.) e non ai significati che
ora lui gli attribuisce. Vale a dire denaro e potere. Guarda caso proprio i due elementi di forza che sostengono la chiesa cattolica, come del resto tutti gli altri sistemi di potere religioso facenti parte della MenzognaGlobale . Naturalmente chiarisce poi che bisogna rifiutare solo i "falsi" idoli, infatti quelli giusti li gestisce in esclusiva la chiesa cattolica, e quelli è più che opportuno venerarli, alla faccia di Paolo di Tarso. Talmente giusto e opportuno che nei "suoi" dieci comandamenti, scritti nel "suo" catechismo, la chiesa cattolica ha fatto sparire quello che dice "non ti farai idoli", e per riporatre il conto a dieci ha raddoppiato l'ultimo, quello che imponeva di "non desiderare" donne e cose altrui. Che paraculi ! Sono riusciti a falsificare pure quella che loro chiamano "parola di dio".
Tratto da:http://www.nogod.it/

giovedì, settembre 11, 2008

11/09/1973


“Siamo cinquemila, qui/in questa piccola parte della città./Quanta umanità/in preda alla
fame, al freddo, alla paura, al dolore,/alla pressione morale, al terrore, alla pazzia./Ma tutti con lo sguardo fisso alla morte./Che spavento fa il volto del fascismo!”
Victor Jara autore di questi versi ed autore della canzone Te requerdo Amanda e di tante altre bellissime canzoni fu una delle voci più note della nuova canzone cilena
prima del colpo di stato fascista.Venne torturato ed assassinato
il 15 settembre 1973 nello stadio di Santiago che ora porta il suo nome.

Ricordiamo e tutti gli anni continueremo a ricordare anche l'11 settembre 1973 e il golpe fascista in Cile da parte dell'esercito guidato dal generale pinochet che abbattè il governo di sinistra democraticamente salito al potere con la vittoria di Unidad Popular e di Salvador Allende.



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TI RICORDO AMANDA

Ti ricordo Amanda
la strada bagnata
mentre correvi alla fabbrica
dove lavorava Manuel

Il sorriso aperto
la pioggia nei capelli
non importava niente
correvi a incontrarti
con lui con lui con lui con lui con lui
sono cinque minuti
la vita è eterna
in cinque minuti
suona la sirena
si torna al lavoro
e tu camminando
illumini tutto
quei cinque minuti
ti hanno fatto fiorire

Ti ricordo Amanda
la strada bagnata
mentre correvi alla fabbrica
dove lavorava Manuel
Il sorriso aperto
la pioggia nei capelli
non importava niente
correvi a incontrarti
con lui con lui con lui con lui con lui

Con lui che partì per la sierra
che non aveva fatto niente
che partì per la sierra
e in cinque minuti
è morto ammazzato
suona la sirena
si torna al lavoro
molti non tornano
neanche Manuel

Ti ricordo Amanda
la strada bagnata
mentre correvi alla fabbrica
dove lavorava Manuel
Victor Jara