sabato, dicembre 30, 2006

Povero diavolo!



Guardatevi intorno e pensate alla figura di merda che stà facendo satana che vorrebbe in segnare il Male a noi uomini....povero diavolo!

domenica, dicembre 10, 2006

Augusto Pinochet è morto


Non essendo credente,verso i criminali,torturatori ed assassini non ho assolutamente il problema del perdono e se mai dovessi sbagliarmi spero,se un'inferno esiste,
che pinochet bruci in eterno.

martedì, novembre 21, 2006

Violenza fascista 2006/Manifestazione di Roma


Non voglio commentare i fatti avvenuti durante la manifestazione di Roma,poichè ritengo che ognuno possa trarre le conseguenze che portano atti di questo tipo e senza ipocrisie, sul loro reale peso nella realtà italiana.Riporto invece di seguito le aggressioni fasciste avvenute in italia da parte dei fascisti nel 2006 ed anche qui che ognuno tragga tragga le proprie conseguenze su quale è la violenza nel nostro paese.

25 attacchi a sedi di centri sociali/sedi militanti
3 in Gennaio
6 in Febbraio
2 in Marzo
2 in Aprile
2 in Maggio
2 in Giugno
2 in Luglio
1 in Agosto
2 in Settembre
2 in Ottobre
1 in Novembre

31 aggressioni a compagni, militanti, antifascisti, frequentatori di centri sociali
7 in Gennaio
3 in Febbraio
3 in Marzo
3 in Aprile
3 in Maggio
1 in Giugno
4 in Luglio
2 in Agosto
1 in Ottobre
2 in Novembre

19 altre aggressioni (immigrati, omosessuali, testimoni di geova, studenti, ragazzi, ...)
2 in Gennaio
3 in Febbraio
2 in Marzo
4 in Aprile
1 in Maggio
2 in Giugno
1 in Luglio
1 in Agosto
1 in Settembre
1 in Ottobre
1 in Novembre

27 Atti vandalici nazifascisti/danneggiamenti/scritte e minacce
3 in Gennaio
3 in Febbraio
8 in Marzo
4 in Aprile
1 in Maggio
3 in Luglio
4 in Ottobre
1 in Novembre

5 attacchi a sedi di partiti (Prc)
1 attacco alla festa dell’Unità
1 aggressioni, minacce e vandalismi contro politici e giornalisti



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Gennaio 2006

2 Gennaio: Bari (Repubblica/ANSA)
Sei naziskin che gravitano nell’area che fa capo a Forza nuova, armati di spranghe, bastoni e catene e con il volto coperto da passamontagna, tentano un’irruzione all’interno del locale “La taverna del maltese”, nel centro di Bari. I gestori del locale, munito di telecamere a circuito chiuso, riescono a bloccare le porte prima dell’irruzione e i fascisti dipingono svastiche e scritte sulle saracinesche. La polizia arresta 5 cinque componenti della banda.

8 Gennaio: Roma (Indymedia)
Compagno aggredito da 3 naziskin alle 4 del pomeriggio vicino S.Giovanni in Laterano. Davanti alla fermata della metropolitana viene notato e uno di loro gli tira una testata in pieno volto che gli rompe il setto nasale, poi lo prende a calci.

9 Gennaio: Roma (Liberazione/Indymedia)
A mezzanotte un gruppo di fascisti, evidentemente reduci dalla commemorazione di Alberto Giaquinto, tenta di assaltare nuovamente il csoa Forte Prenestino. L’assalto non ha conseguenze grazie al fatto che in quel momento il portone del Forte è chiuso e al tempestivo intervento dei presenti.

13 Gennaio: Roma (Indymedia)
Intorno alle 3.30, dopo aver partecipato ad una iniziativa, tre ragazzi ed una ragazza usciti dal centro sociale La Torre vengono aggrediti da parte di una decina di fascisti armati di bastoni e a volto coperto. Le ferite riportate dai quattro ragazzi hanno richiesto cure ospedaliere.

21 Gennaio: Roma (Lazio.net)
Dopo palesi intimidazioni, in un’imboscata viene aggredito e picchiato sotto casa da quattro fascisti con i caschi sul volto un redattore di Lazio.net, voce antirazzista e antifascista del tifo laziale.

21 Gennaio: Bologna (Indymedia)
2 ragazzi con simboli antifascisti sulla giacca vengono aggrediti da 4 fascisti che si staccano da un banchetto di Forza Nuova in via Indipendenza: strattoni, insulti e pugni in faccia. Il banchetto, nonostante la polizia presente, va avanti indisturbato per un’altra ora e il ragazzo solo dopo circa 30 minuti viene soccorso da ambulanza e polizia.

21 Gennaio; Milano (Corriere della Sera)
Alla sezione Carminelli dei Ds, in via Archimede, svastiche, minacce di morte, slogan contro il consigliere comunale che si è opposto al corteo della Fiamma tricolore in concomitanza con la settimana dedicata alla Shoah: i fascisti prendono di mira il capogruppo della Quercia Emanuele Fiano, ex presidente della Comunità ebraica.

21 Gennaio: Milano (Corriere della Sera/Indymedia)
Dopo il divieto al corteo della fiamma tricolore 5 fascisti salgono sulla metropolitana alla fermata duomo e dopo aver provocato un gruppo di donne rom aggrediscono un ragazzo che ha “Il Manifesto” in tasca. Ricoverato al Fatebenefratelli viene giudicato guaribile in 8 giorni. La digos, giunta sul posto, commenta che si tratta della terza aggressione di questo genere in due giorni.

21 Gennaio: Varese (VareseNews)
Rubata la targa di Calogero Marrone, morto nei campi di sterminio, posta quindici giorni prima dai militanti di Rifondazione Comunista nella piazzetta di Biumo Inferiore.

21 Gennaio: Torino (Indymedia)
Attentato al circolo Prc “Antonio Gramsci” di Torino: intorno alla mezzanotte viene lanciato un sasso di grosse dimensione contro una vetrata della sede mentre un dirigente lavora all’interno.

22 Gennaio: Roma (Indymedia)
Due skin antirazzisti vengono accoltellati (alla gamba e al gluteo) alle 3.30 all’uscita dal c.s. Ricomincio dal Faro dopo un concerto. I 2 o 3 accoltellatori fanno parte di una banda di 20 fascisti che scappano all’arrivo dei compagni attirati dalle urla.

23 Gennaio: Treviso (ANSA)
A Trevignano appaiono svastiche su muri della villa che ospita una mostra sull’olocausto.

28 Gennaio: Roma (Indymedia)
A Casal Bertone, nella notte, un gruppo di 7-8 fascisti armati di mazze aggredisce due giovani compagni del circolo Prc. I due compagni, seriamente feriti, vengono soccorsi da alcuni cittadini. Nei giorni precedenti, sempre i fascisti avevano assaltato a sassate la Casa del Quartiere di Casal Bertone e minacciato e provocato gli studenti della residenza universitaria di via De Dominicis.

28 Gennaio: Verona (Indymedia)
Viene lanciata una molotov alle 3.30 contro il csoa la Chimica: fortunatamente all’interno ci sono ancora dei compagni che spengono sul nascere l’incendio.

30 Gennaio: Verona (Indymedia)
Un compagno del centro sociale la Chimica, all’uscita del concerto di Massimo Bubbola viene vigliaccamente aggredito da un gruppo di 5 fascisti a viso coperto, che infieriscono su di lui con calci e tirapugni, anche una volta caduto a terra.

31 Gennaio: Roma (Indymedia)
Coppia gay viene aggredita sull’autobus da una fascista di circa 25 anni: tira un pugno in faccia a uno e li costringe a scendere senza che i presenti intervengano.

Febbraio 2006

2 Febbraio: Roma (Indymedia)
Sotto la metropolitana di Termini un naziskin aggredisce un compagno di 19 anni notando sul giubbotto la scritta “antifascismo militante” e le 2 bandiere. Gli rompe il naso e il labbro inferiore a pugni, prima che la vigilanza del metrò intervenga a dividere i due.

4 Febbraio: Milano (Corriere della Sera/L’Unità)
Uno studente quindicenne del magistrale Agnesi viene aggredito all’uscita da scuola da 5 skinhead di Forza Nuova perché la mattina ha strappato un volantino che invitava ad una manifestazione. I 5 fascisti lo aspettano e gli procurano una frattura scomposta al naso con una violenta testata. Il ragazzo viene portato al San Paolo dove viene operato.

4 Febbraio: Roma (Indymedia)
Nella zona di San Giovanni, un compagno Guatemalteco viene aggredito di notte, all’ improvviso, da quattro fascisti fra i 20 e 23 anni. Viene colpito due volte (forse con una bottiglia) perdendo così l’equilibrio, poi viene accoltellato prima da uno di loro due volte al braccio sinistro, e con una terza coltellata al petto da un secondo. La ferita al petto richiede punti di sutura, per quelle al braccio subisce un intervento di ricostruzione di due tendini estensori.

8 Febbraio: Valsusa (Corriere della Sera/Agr)
Due bombe carta esplodono contro il centro sociale Takuma di Avigliana, in provincia di Torino: danneggiati alcuni vetri dello stabile ma nessun ferito. Nel cortile viene trovato un volantino con la scritta: “Mussolini batte nel nostro cuore. Nuovo Partito Fascista”.

10 Febbraio: Marino (Roma) (Indymedia)
Nella notte vengono lanciate 3 molotov contro il centro sociale I’pò di Marino. I danni fortunatamente non sono ingenti.

11 Febbraio: Imola (Il Corriere di Romagna)
Danni e furti al circolo culturale autogestito Peace Maker: vandali fascisti dopo avere danneggiato immagini, foto, simboli, striscioni e l’impianto per la musica dal vivo, rubano un mixer, 2 lettori cd, strumenti musicali e 114 euro dalla cassa. Negli ultimi due anni altre incursioni: una piccola bomba carta fatta esplodere in strada davanti all’ingresso (che non ha fatto danni solo perché non c’era nessuno nelle immediate vicinanze), svastiche disegnate sui muri del circolo, qualche intimidazione a ragazzi che frequentano il Peace.

11 Febbraio: Vigevano (PV) (segnalato ad infoantifa@ecn.org)
Nella notte viene appiccato il fuoco al c.s.a. La Sede a 19 mesi di distanza dal primo incendio. La matrice è politica: lo conferma la scritta “siamo tornati” lasciata all’interno della struttura.

12 Febbraio: Bergamasco (segnalato ad infoantifa@ecn.org)
Imbrattata con vernice nera la sede del Prc della Val Cavallina nel comune di Borgo di Terzo(Bg). In precedenza sono imbrattati sempre con vernice nera i cartelli posti dal comune di Luzzana all’inizio del territorio comunale che lo qualificavano come “comune per la pace” e la corona d’alloro posta al monumento dei 13 partigiani fucilati dai nazifascisti in piazza tredici martiri a Lovere (BG) nell’alto Sebino è bruciata da ignoti.

13 Febbraio: Belluno (segnalato ad infoantifa@ecn.org)
Un ragazzo punk di 15 anni viene minacciato di morte e provocato da un gruppo di skinhead che gli sputano in faccia e gli strappano delle spille.

13 Febbraio: Roma (Indymedia)
Alle 3 di notte nei pressi del Verano, tre fascisti si avventano contro 2 studenti colpevoli di avere un look “alternativo”(orecchini, piercing, spallette, ...). Uno dei tre fascisti si è avvicina urlando “Siete compagni, Siete compagni” e lo colpisce con una bottiglia di birra sulla testa. Un altro fascista, armato di spranga, prova a colpire l’altro studente che riesce a fuggire. Allo studente ferito sono stati dati 7 punti e 10 giorni di prognosi.

17 Febbraio: Viterbo (Tusciaweb)
Cinque studenti universitari (4 ragazzi e 1 ragazza) vengono aggrediti di notte, all’uscita dal cinema, da una decina di fascisti perché scambiati per compagni a causa della barba e dei capelli lunghi

20 Febbraio: Palermo (Indymedia)
Intorno alle 23.45 una biglia di ferro del peso di qualche centinaio di grammi, scagliata probabilmente da una fionda, infrange il vetro di una stanza del Laboratorio Z dove si trovano diverse persone.

20 Febbraio: Riccione (Corriere Romagna/Agr)
Devastata la sede dell’Arcigay: nella notte, sfondata a sassate la porta, vengono gettati all’interno sassi e immondizia in quantità. L’edificio era stato distrutto una prima volta il 14 dicembre 2005.

22 Febbraio: Roma (Indymedia)
Nazifascisti imbrattano di notte i muri del liceo Aristofane al Tufello dopo l’assemblea in commemorazione di Valerio Verbano: svastiche, celtiche, minacce e scritte razziste.

22 Febbraio: Roma (Indymedia)
Un commando composto 30/40 fascisti, armati di bastoni, arrivano con 10 automobili al csoa La Torre. I compagni si barricano, lanciano qualcosa. Il tam tam funziona, i fascisti non riescono ad entrare e se ne vanno dopo aver bruciato una macchina e imbrattato il murales per Valerio Verbano fatto nel pomeriggio.

Marzo 2006

1 Marzo: Arezzo (Arezzo Notizie/ToscanaTV)
Imbrattata con uova e vernice nera la sede del Prc il giorno dopo il rinvio a giudizio di due fascisti di Forza Nuova, considerati responsabili per le scritte e le minacce naziste del 21 Aprile 2005, sul palazzo del Comune e su quello della Provincia di Arezzo, al capogruppo in consiglio comunale di Rifondazione.

3 Marzo: Roma (Abitarearoma.net)
Scritte nazifasciste e ed escrementi umani sul circolo della Margherita San Basilio.

4 Marzo: Perugia (Indymedia)
Una banda di fascisti aggredisce alcuni compagni del comitato elettorale della Lista Comunista di Abbadia S. Salvatore (SI) che stanno raccogliendo le firme per partecipare alle prossime elezioni, distruggendo il loro materiale politico.

5 Marzo: Brescia (Radio Onda D’Urto/Corriere della Sera)
Poco dopo la chiusura del centro sociale Magazzino 47 vengono lanciate da un’auto tre molotov. Il principio di incendio viene prontamente spento da un compagno.

11 Marzo: Pavia (Indymedia/Liberazione)
Alle otto di sera, tre noti pregiudicati neonazisti pavesi, al ritorno dalla manifestazione di Milano di Fiamma Tricolore, aggrediscono due compagni dei Giovani Comunisti di Pavia accostandosi all’auto. Tentano di accoltellare il compagno alla guida e schiaffeggiano una compagna che reagisce utilizzando uno spray urticante, permettendo la fuga. Poi li inseguono, cercando di sfondare i vetri, fin dentro ad una pizzeria, dove vengono protetti dai gestori del locale fino all’arrivo dei carabinieri.

11 Marzo: Torino (Indymedia)
Nel giorno in cui le piazze di Milano vengono lasciate ai fascisti, a Torino la sera una trentina di fascisti si presenta al Barocchio Squatt armata di bastoni e catene. Appena scoperti si danno alla fuga abbandonando dietro di loro le armi.

14 Marzo: Roma (Repubblica)
Alle 19.30, alla sezione Aurelio dei Democratici di Sinistra, viene trovata sullo zerbino una busta contenente cinque proiettili inesplosi e un foglio con il seguente testo: “Non fermerete le nostre idee. Adesso dovete tremare. Voi la stella a cinque punte, noi cinque proiettili. 10, 100, 1000 livornesi bruciati. Roma non e’ Milano. Fini boia, Rutelli infame, Veltroni boia”.

15 Marzo: Merano (Alto Adige)
Un gruppo di 5 naziskin si presenta alle 7.45 davanti a scuola cercando uno studente per nome e cognome. Non trovandolo aggrediscono a calci e pugni due studenti quattordicenni, presi a caso da una classe, fino all’arrivo della polizia che ne ferma tre.

17 Marzo: Padova (Anarcotico)
Nella notte una squadra fascista aggredisce un compagno di Ombra Rossa che sta attacchinando un manifesto per un concerto a sostegno di crocenera anarchica procurandogli un profondo taglio al sopracciglio destro, contusioni e altri tagli alla testa

21 Marzo: Modena (www.libera-unidea.org)
Alle 22 in piena assemblea di autogestione, da un’auto Ford Focus, scendono 3 fascisti che imbrattano le colonne del centro sociale con delle svastiche e se ne vanno.

24 Marzo: Parma (segnalato ad infoantifa@ecn.org)
Scritte nazifasciste, razziste e xenofobe in giro per Parma: imbrattati i sottopassi della tangenziale di Via Montanara (No Islam con celtica), Via Baganzola (Fuori Alkaida con celtica e scritta a bomboletta “vota lega nord”) e CSOA Paguro con un paio di svastiche e celtiche a bomboletta.

25 Marzo: Milano (Agr)
Imbrattata con svastiche nella notte la sezione dei Partito dei Comunisti italiani di Cerro Maggiore, in provincia di Milano

25 Marzo: Rimini (Corriere Romagna)
Croci celtiche e imbrattamenti di varia natura di chiara matrice neo fascista danneggiano la sede del Pdci. Pochi giorni prima, in un episodio analogo, infranta la vetrina della sede.

27 Marzo: Trento (L’Adige)
Circa 10 fascisti di Fiamma Tricolore si presentano al Parco San Marco armati di spranghe e bastoni e aggrediscono una decina di ragazzi punk tra i 16 e i 20 anni. Tra i fascisti e i giovani, diversi screzi negli ultimi due anni.

28 Marzo: Roma (Repubblica/Il Messaggero)
Svastiche e minacce sui muri della sede della Rosa nel Pugno di via Appia Nuova nei confronti di Emma Bonino ed Enrico Borselli. Gli atti vandalici riconducibili a “squadracce fasciste di Forza Nuova”.

29 Marzo: Roma (Repubblica)
A Guidonia una quindicina di fascisti (tra cui due esponenti di Alleanza Nazionale) aspettano sulla strada i due candidati di Rifondazione a Camera e Senato, Vladimir Luxuria e Salvatore Bonadonna, che si avviano ad un comizio elettorale. Insulti e lanci di finocchi costringono la questura a raggiungere il luogo ed intervenire.

Aprile 2006

6 Aprile: Roma (Indymedia)
All’improvviso, mentre molte persone erano in fila all’esterno per entrare in discoteca alla festa del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli un vero e proprio commando di neo-nazisti armati di chiavi inglesi e catene ha violentemente aggredito 4 ragazzi, di cui tre volontari del Circolo e uno straniero, urlando insulti omofobi e creando il panico. Due dei ragazzi feriti più gravemente sono stati portati al Pronto Soccorso, e poi dimessi con prognosi di 7 e 5 giorni.

6 Aprile: Bologna (Corriere della Sera/Repubblica)
Un giovane extracomunitario viene aggredito nella notte da un gruppo di «teste rasate» che, dopo averlo inseguito, armati di bastoni e bottiglie, lo colpiscono provocandogli ferite al volto e al cuoio capelluto guaribili in 8-9 giorni.

7 Aprile: Roma (L’Unità)
Fascisti, con la vernice nera e con una «z» sola, imbrattano la bacheca della sezione Ds dell’Alberone: «Vi ammaziamo», firmato: «Forza Nuova». Poi attaccano i manifesti «Vota Alessandra Mussolini».

10 Aprile: Parma (Gazzetta di Parma)
Svastiche sui muri della moschea al centro islamico di borgo San Giuseppe, la saracinesca che protegge l’ingresso danneggiata e una scritta incisa con la vernice su un cartello affacciato sulla strada: « via da Parma » .

10 Aprile: Roma (Indymedia)
Di notte alcuni individui lanciano contro lo spazio occupato “cst deCOLLIamo”di via degli Alberini due bottiglie incendiarie, che fortunatamente non causano danni a cose e persone.

19 Aprile: Garlasco (Pv) (Indymedia)
Alla in un bar una squadra di 8 neofascisti aggredisce un ragazzo reo di aver partecipato ad un’iniziativa di protesta nei confronti della campagna elettorale di Fiamma Tricolore a Mortara. Le conseguenze per il ragazzo fortunatamente sono minime

20 Aprile:Lamezia Terme (Catanzaro) (Infoantifa)
Al ’Circolo Argada’’ di Lamezia Terme sono state scritte all’ingresso della sede alcuni slogan che inneggiano al nazismo e il lancio di alcune pietre contro i vetri e gli infissi della sede.

22 Aprile: Trento (Global Project)
Due gay al parco vengono aggrediti da alcuni picchiatori fascisti al grido “finocchio di merda”.

23 Aprile: Roma (Indymedia) 2006
Dopo la conclusione dell’iniziativa organizzata dal csa La Torre in piazzale Hegel, verso le 2 di notte, una decina di fascisti bardati al grido di “compagni di merda” hanno aggredito con sassi e bottiglie il gruppo rimasto a sistemare lo spazio. La sorte e la reazione di alcuni compagni ha evitato che ci fossero feriti. Più tardi, verso le 4, i fascisti provano a colpire con una molotov lanciata da un parco sovrastante il piazzale: la bottiglia si spegne prima di toccare il suolo

23 Aprile: Roma (Indymedia)
Un compagno di 18 anni con la kefia e una maglietta del movimento antifascista viene malmenato da un individuo molto più grande di lui di età, con testa rasata e pantaloni mimetici. Il fascista lo sbatte per terra, gli tira due calci e lo schernisce: “e mo’ vai a festeggià la liberazione”.

24 Aprile: (segnalazione ad infoantifa@ecn.org)
La notte fra il 24 e il 25 Aprile scorso, un gruppo di fascisti aggredisce, senza ragioni apparenti, quattro ragazzi.

25 Aprile: Imperia (SanremoNews)
Imbrattata di notte la Lapide del Monumento ai Caduti di via Salvatore Allende: coperti con vernice nera i nomi dei partigiani che hanno perso la vita durante la lotta per la Liberazione. Gli agenti trovano nelle vicinanze un barattolo di vernice e un volantino scritto a mano, ma non firmato, contenente una sorta di dichiarazione sugli eccidi commessi dai partigiani nel dopoguerra

25 Aprile: Piacenza (segnalato ad infoantifa@ecn.org /Libertà)
La notte del 24 Aprile, bande di fascisti si introducono nelle sedi del Prc e dei Ds a Piacenza, facendo a pezzi gli arredi, stracciando bandiere e manifesti. A Fiorenzuola i fascisti coprono di celtiche e inni al duce l’esterno delle sedi del Prc e dei DS, vicine tra loro, e imbrattano anche il monumento dei partigiani. Nonostante tutto, viene autorizzato il giorno del 25 aprile un presidio di Forza Nuova che ricorda i suoi caduti in Piazza Duomo.

27 Aprile: Roma (segnalato ad infoantifa@ecn.org)
All’altezza del capolinea autobus al Verano, 4-5 fasci aspettano 2 compagni, identificati poiché tra loro c’era big dread (noto dj old style reggae), che giungono a piedi dalla tiburtina, e li colpiscono all’improvviso in testa ed in altre parti del corpo con spranghe e bottiglie di vetro. I compagni riportano tagli ed ematomi vari.

Maggio 2006

10 Maggio: Roma (segnalato ad infoantifa@ecn.org)
Due ragazzi punk minorenni vengono insultati e schiaffeggiati davanti alla sede di forza nuova, nei pressi di via latina in zona furio camillo.

19 Maggio: Napoli (Indymedia)
In occasione del comizio di Berlusconi a Bagnoli, un gruppo di militanti di estrema destra aggredisce due compagni di rifondazione comunista che contestavano in piazza.

23 Maggio: Roma (Indymedia)
Di notte ignoti tentano di incendiare il portone del C.s.o.a I’pò di Marino con della legna. Sembra che ci siano anche tracce di una molotov.

26 Maggio: Roma (Il Manifesto,Carta)
Una cinquantina di fascisti in moto assaltana con mazze, bastoni e un’ascia un gruppo di sostenitori del candidato disobbediente Nunzio D’Erme: alcuni contusi, vetri infranti e mezzi danneggiati. Sono state lanciate anche due bombe carta che fortunatamente non sono esplose.

27 Maggio: Milano (Indymedia)
10 boneheads di legione studentesca entrano in K.A.S.A. (kollettivo autonomo spazio autogestito) rompendo il dito ad un compagno con una bastonata.

28 Maggio: Piacenza (Libertà)
In piazza Cavalli, a margine della manifestazione contro la guerra e in difesa della Costituzione organizzata dal Collettivo studentesco, tre giovani di estrema destra hanno picchiato due ragazzi che avevano assistito al concerto di chiusura. Il primo ha riportato un profondo taglio tra il naso e l’occhio ed è stato medicato al pronto soccorso. Due dei tre aggressori vengono bloccati dalla polizia e denunciati per lesioni.

29 Maggio: Rovigo (Agr)
Un monumento in memoria dei martiri della Resistenza nel cimitero di Badia Polesine, in provincia di Rovigo, viene preso a martellate da ignoti.

Giugno 2006

3 Giugno: Padova (Indymedia)
Dopo tre settimane di occupazione viene dato fuoco alla porta d’entrata e agli striscioni appesi alle finestre del secondo piano del Laboratorio FUOri COntrollo in via Locatelli 1 a Padova.

3 Giugno: Belluno (segnalato ad infoantifa@ecn.org)
Una compagna antifascista di 14 anni viene aggredita violentemente e colpita da calci e pugni da una neonazista a causa dell’abbilgiamento punk e di una toppa con la svastica sbarrata.

3 Giugno: Padova (Indymedia)
Nella notte alcuni fascisti entrano all’interno del centro popolare occupato Gramigna danneggiando la cancellata che delimita il centro, rompendo un vetro e tappezzando il cancello con adesivi firmati forza nuova.

17 Giugno: Torre del Lago (Arcygay milano)
Un ragazzo gay mentre era sulla spiaggia è stato aggredito da 3 teste rasate. Per sfuggire a questi si è diretto verso il “Mamma Mia” locale gay già oggetto di persecuzioni fasciste. La violenza dei fascisti si è allora rivolta verso il locale con l’aggiunta di minaccie di morte

28 Giugno: Catania (Indymedia)
Squadristi di Forza Nuova, armati di spranghe, interrompono nel corteo del Pride e sfilano urlando slogan omofobici.

Luglio 2006

1 Luglio: Roma(Reuter/Indymedia)
Circa 50 individui, in gran parte a volto coperto, urlando slogan fascisti e armati di spranghe, catene, bombe carta e incendiarie, si dirigono all’una di notte verso l’ingresso del S.Maria della Pietà dove si stava tenendo un concerto. I cancelli vengono chiusi in tempo: gli aggressori a quel punto prendono di mira le auto parcheggiate incendiandone almeno 7 e lanciano alcune bombe carta.

1 Luglio: Bologna (Contropotere)
Nella notte una decina di fascisti corredati di celtiche pestano due ragazzi con bottiglie e cinture in Piazza Maggiore.

6 Luglio: Roma (Indymedia)
Verso le cinque del mattino in via merulana un compagno di diciotto anni viene aggredito da un tizio vestito in stile “skinhead” che lo colpisce alla testa con una bottiglia

9 Luglio: Imola (Peace Maker)
Nella notte scaravoltata la macchina di un compagno che si trovava all’interno del circolo.

9 Luglio: Cremona (segnalato ad infoantifa@ecn.org)
Durante il caos dopo-partita un gruppo di 4/5 fascisti entra in casa di una compagna insultando e minacciando i presenti.

9 Luglio: Roma (ANSA)
Durante la notte dei festeggiamenti per la vittoria dell’Italia ai Mondiali di calcio una serie di svastiche appaiono al ghetto di Roma.

15 luglio: Aversa(CE) (Caserta24Ore)
Nella notte mani ignote imbrattano la porta blindata della Tanalab, in via Magenta 10 con croci celtiche e strappano le bacheche con i manifesti.

22 Luglio: Palermo (ANSA/Corriere delal Sera)
Tre giovani palermitani di Forza Nuova vengono arrestati dalla Digos per avere rapinato e picchiato due immigrati del Bangladesh che riportano lesioni giudicate guaribili in ospedale rispettivamente in 10 e in 15 giorni

27 Luglio: Roma (Tamles)
Nella notte scritte omofobe con corredo di svastica sui muri del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli

30 Luglio: Sanremo(Repubblica)
Un gruppo di ignoti disegna svastiche e insulti nazisti nel luogo di preghiera dell’Islam

Agosto 2006

8 Agosto: Roma (Indymedia)
Nella notte ignoti tentano di incendiare i locali del Centro Sociale La Strada in Via Passino 24 a Garbatella.

12 Agosto: Aosta (L’ernesto)
Nella notte un gruppo di fascisti irrompe in uno spazio di gestito da Rifondazione Comunista sfasciando sedie e pannelli e imbrattando i muri con scritte minacciose.

18 Agosto: Viareggio (ANSA/Corriere)
“Ti violentiamo perché sei lesbica”: due uomini giovani, alti, probabilmente viareggini, aspettano una giovane omosessuale versiliese nella pineta della Marina di Torre del Lago, alle spalle di un noto locale gay, e la violentano.

26 Agosto: Reggio Calabria (Agr/Adnkronos)
Un giovane di Alternativa Sociale viene colto in flagrante e arrestato mentre tenta di incendiare con una tanica di benzina l’ingresso del circolo “Ciccio Morabito” di Rifondazione Comunista. Venti giorni prima il circolo era stato oggetto di vandalismi e scritte fasciste.

27 Agosto: Focene/Ostia
Alle 5 del mattino viene ucciso Renato Biagetti, compagno romano frequentatore del centro sociale Acrobax. I due assassini lo accoltellano all’uscita di una festa reggae organizzata da compagni.

28 Agosto: Lucca (segnalato ad infoantifa@ecn.org)
Un gruppo di 15/20 persone appartenenti all’estrema destra si presenta nei momenti immediatamente precedenti all’inizio di una festa organizzata dalla comunità senegalese e dallo ska Sankara. I fascisti armati di coltelli, bottiglie spaccate e bastoni provocano e minacciano pesantemente i presenti.

Settembre 2006

3 Settembre: Genova (Indymedia)
Nella notte vengono fatte scritte inneggianti al fascismo in città e un proiettile intimidatorio viene lasciato all’interno di un furgone del Lab. Buridda, con una chiara rivendicazione: un adesivo di FN.

3 Settembre: Chieti (Il Tempo)
4 persone tra i 18 e i 22 anni lanciano due molotov all’interno della villa comunale dove si svolge la festa dell’Unità. I 4 vengono individuati e denunciati per incendio doloso.

6 Settembre: Bologna (Il Domani/Indymedia)
Due compagni di Antagonismo Gay vengono aggrediti vicino alla Salara, sede del Cassero, da tre neofascisti armati di spranghe. Il più giovane subisce la frattura del setto nasale.

13 Settembre: Parma (segnalato ad infoantifa@ecn.org)
All’ 1 del mattino, da una macchina in transito vengono lanciati 3 sassi di grosse dimensioni contro la finestra del piano terra del CSOA Paguro. La stanza colpita è quella del calcetto, fortunatamente nessuno viene colpito o ferito

Ottobre 2006

12 Ottobre: Faenza (Indymedia)
Nella notte vengono imbrattati i muri del csa capolinea con scritte fasciste inneggianti al duce

14 Ottobre: Udine (Il Messaggero)
Nella notte vengono imbrattati il marciapiede, le vetrine e le insegne di un locale, ritrovo abituale di gay e lesbiche, con svastiche e scritte omofobe.

14 Ottobre: Ancona (Glomeda/quotidiani locali)
Nella notte il csa Base Lunare Alpha è oggetto di un attacco incendiario che causa danni ingenti alle strutture.

18 Ottobre: Monterotondo (Roma) (segnalato ad infoantifa@ecn.org)
Due compagne vengono aggredite a colpi di catena da un gruppo di naziskin durante l’affissione di manifesti antifascisti

22 Ottobre: Siena (sito UDU/Indymedia)
Nella notte ignoti tentano di dar fuoco alla sede dell’UDU (sindacato studentesco) in Via Cecco Angiolieri, fortunatamente le fiamme non si propagano nel palazzo.

22 Ottobre: Imola (Bo) (sito Peacemaker)
Atti vandalici al Peacemaker ed a un’auto di una compagna che viene danneggiata e ribaltata

23 Ottobre: Brescia (Corriere della Sera)
Prima di mezzanotte la casa di una ragazza omosessuale viene messa a soqquadro. Sulla porta una svastica a fianco di un adesivo con la scritta “Gay a bordo”, all’interno indumenti intimi rovesciati, oggetti spariti, le lenzuola imbrattate di urina e un’altra croce uncinata.

31 Ottobre: Roma (Il Manifesto)
In via Tasso, nella notte, compaiono diverse scritte inneggianti al fascismo sui muri del palazzo adibito a Museo storico della Resistenza.

Novembre 2006

1 Novembre: Pescara (Indymedia)
Nella notte viene incendiata la sede del circolo Antonio Gramsci in Piazza Grue: i danni sono ingenti, la sede è praticamente distrutta.

10 Novembre: Roma (Indymedia)
Nella notte un gruppo di fascisti entra nel liceo Aristofane e ne imbratta l’intero perimetro con celtiche e svastiche, scritte razziste e sessiste.

11 Novembre: Piacenza (Libertà/Indymedia)
Alla mattina davanti al Liceo Gioia di Piacenza, il segretario dei Giovani Comunisti viene picchiato da 4 fascisti di Blocco studentesco, costola della Fiamma Tricolore. Dei 4 fermati solo uno è indagato per lesioni e violenza privata.

12 Novembre: Roma (Corriere della Sera)
Durante le votazioni per l’elezione del presidente della Consulta provinciale studentesca alcuni giovani di estrema destra irrompono nell’istituto tecnico Galileo Galilei. Nei disordini una giovane viene coplita al volto da un pugno e viene ferita.

18 Novembre: Padova (Radio Sherwood)
Ieri notte, poco dopo la mezzanotte, un gruppo di circa 15 persone con cappucci, passamontagna e bastoni, è entrato nel vicolo dove si trova la sede storica di Radio Sherwood a Padova,aggredendo due ragazze e un ragazzo.

20 Novembre: Torino (La Repubblica)
Uno dei ragazzi indagati sferra qualche pugno e qualche calcio al compagno disabile, un altro è intento a riprendere la scena con la telecamera, un terzo che disegna il simbolo “SS” sulla lavagna e fa il saluto fascista
DA:
http://www.ecn.org/

mercoledì, novembre 01, 2006

Compagno sembra ieri


Compagno sembra ieri


Compagno sembra ieri
eppure ne è passato di tempo
da quando si stava insieme
a ridere cantare bere ed era bello
vivere insieme in piazza e all’osteria
avere un cuore solo una sola allegria
un unico ideale piazzato lì davanti
giorno e notte convinti di far cose importanti
amici da star male l’un verso l’altro attenti
forti, comprensivi fiduciosi e contenti

Cos’è successo poi della nostra allegria
forse il grigio del tempo ce l’ha portata via
o forse è la ragione che ha preso il sopravvento
schiantandoci la testa col senso di sgomento
che vien dall’affrontare le beghe quotidiane
e la lotta personale per un pezzo di pane
lasciandoci sperduti in questo mare di merda
aggrappati a un’ideale che non vuoi che si perda

Sì, compagno ne è passato di tempo e sembra ieri
eravamo uno solo persino nei pensieri
la riunione a sera la notte al ciclostile
il volantino all’alba tutti a distribuire
e insieme nella piazza contro la polizia
portavamo la nostra rabbia, sì ma anche la nostra allegria
e lavolontà di vivere diversi dai borghesi
e passavano i giorni e passavano i mesi

E son passati gli anni e quella nostra rabbia
siamo riusciti quasi a rimetterla in gabbia
ci son riuscito quasi anch’io e non so il perchè
spiegatemelo voi, voi più bravi di me
che avete letto Marx tra i libri di famiglia
mentre io non so—non so cosa mi piglia
quando vedo mia madre che si trascina appena
fare i conti con niente per preparar la cena

"Non è più il ‘68, Masi, c’è l’organizzazione
bisogna che ti entri dentro a questo testone".
Ma dico io se non tieni conto del cuore della gente
partito o non partito non me ne frega niente.
Compagni tutti e subito e guai a chi lo nega
io del processo storico forse non capisco una sega
ma sento il ‘68 che ritorna attuale
compagni tutti e subito se no finisce male

Qui finisce che siccome la strada è tortuosa
c'è chi si perde subito e c’è anche chi riposa
dicendo compagni, il socialismo si farà dopo il potere
e ci nasconde una rinunzia che non vuol far sapere

Non è più il ‘68, lo so, ma a maggior ragione
vivere da compagni almeno a noi si impone
o quando arriveremo forse un giorno al potere
io non so se il socialismo lo sapremo vedere.

Autore: Pino Masi
Anno: 1974

Compagno sembra ieri

Compagno sembra ieri

Compagno sembra ieri
eppure ne è passato di tempo
da quando si stava insieme
a ridere cantare bere ed era bello
vivere insieme in piazza e all’osteria
avere un cuore solo una sola allegria
un unico ideale piazzato lì davanti
giorno e notte convinti di far cose importanti
amici da star male l’un verso l’altro attenti
forti, comprensivi fiduciosi e contenti

Cos’è successo poi della nostra allegria
forse il grigio del tempo ce l’ha portata via
o forse è la ragione che ha preso il sopravvento
schiantandoci la testa col senso di sgomento
che vien dall’affrontare le beghe quotidiane
e la lotta personale per un pezzo di pane
lasciandoci sperduti in questo mare di merda
aggrappati a un’ideale che non vuoi che si perda

Sì, compagno ne è passato di tempo e sembra ieri
eravamo uno solo persino nei pensieri
la riunione a sera la notte al ciclostile
il volantino all’alba tutti a distribuire
e insieme nella piazza contro la polizia
portavamo la nostra rabbia, sì ma anche la nostra allegria
e la volontà di vivere diversi dai borghesi
e passavano i giorni e passavano i mesi

E son passati gli anni e quella nostra rabbia
siamo riusciti quasi a rimetterla in gabbia
ci son riuscito quasi anch’io e non so il perchè
spiegatemelo voi, voi più bravi di me
che avete letto Marx tra i libri di famiglia
mentre io non so—non so cosa mi piglia
quando vedo mia madre che si trascina appena
fare i conti con niente per preparar la cena

"Non è più il ‘68, Masi, c’è l’organizzazione
bisogna che ti entri dentro a questo testone".
Ma dico io se non tieni conto del cuore della gente
partito o non partito non me ne frega niente.
Compagni tutti e subito e guai a chi lo nega
io del processo storico forse non capisco una sega
ma sento il ‘68 che ritorna attuale
compagni tutti e subito se no finisce male

Qui finisce che siccome la strada è tortuosa
c'è chi si perde subito e c’è anche chi riposa
dicendo compagni, il socialismo si farà dopo il potere
e ci nasconde una rinunzia che non vuol far sapere

Non è più il ‘68, lo so, ma a maggior ragione
vivere da compagni almeno a noi si impone
o quando arriveremo forse un giorno al potere
io non so se il socialismo lo sapremo vedere.

Compagno sembra ieri
Autore: Pino Masi
Anno: 1974

venerdì, ottobre 27, 2006

Il giovane Giovanni Pascoli era un'Anarchico!


Poveri borghesi e benpensanti che hanno sempre visto in Pascoli il poeta della sofferenza e della riflessione e si ritrovano ora a scoprire un inno da lui scritto inneggiante all'Anarchia ed alla ribellione violenta e sanguinaria.La prof.Elisabetta Graziosi,docente all'Alma Mater e studiosa del poeta.ha scoperto un manoscritto del giovane Pascoli di cui si conoscevano solo alcuni versi riportati da B.Croce ed utilizzati per dimostrare che Pascoli era un pericoloso anarco/insurezzionalista(berlusconi direbbe è un comunista,comunista,comunista....)per cui era meglio esimersi dal leggerlo.Cmq dopo un po' di galera fattasi nelle carceri bolognesi di S.Giovanni in Monte,pare,dico pare,che il buon Giovanni si sia rinsavito e che abbia scritto tutte quelle rotture di balle che abbiamo dovuto sorbisci a scuola Di seguito riporto l'inno incriminato:

Soffriamo!Nei giorni che il popolo
langue è insulto il sorriso,la gioia è viltà!
sol rida chi ha posto le mani nel sangue,e il fato
che accenna non teme e non sa':Prometeo
sull'alto del Caucasoaspetta,aspetta un bel
giorno,che presto verrà un giorno del quale
sii l'alba,o vendetta!Un giorno il cui sole
sii tu libertà!Soffriam!Chè il delitto non
regna in eterno!Soffriam!Chè l'errore
durare non può!Già satana giudica nel
pallido inferno il Dio dei tiranni che al buio
il dannò!Soffriam:le catene si spezzano
alfin allor che pugnali,ne piacci foggiar;
fra un mucchio fumante di sparse ruine già
Spartaco è sorto tremendo a pugnar.
Soffriamo o fratelli!La mano sul cuore lo
sguardo nuotante,nell'alba che appar!
Udite?Le squille che suonano l'ore a
stormo tremendo desiano suonar!già
mugghia il trmuoto laggiù nella reggia!
S'accampa nei templi superboil pensier!Un
rosso vessillo nell'aria fiammeggia,e in
mezzo una scritta vi luccica in ner:le dolci
fanciulle che avete stuprato,i bimbi che in
darno vi chiesero il pan,nel giorno dll'ira,nel giorno del fato,i giudici vostri,borghesi,saran.

martedì, ottobre 17, 2006

Caro pansa,nonostante i tuoi libri di comunisti ce ne sono ancora


Siccome non ho voglia di scrivere altro sull'avvoltoio,posto un mio commento lasciato in un sito di DX(non ne faccio il nome,la pubblicità se la faranno da soli).
E' vero sono comunisti,proprio come quelli che hanno hanno dato la vita per liberarci dal cancro nazi/fascista,che
hanno collaborato alla stesura della Costituzione Italiana,che hanno collaborato alla creazione di questa democrazia
che permette anche ai necorfili come pansa di spargere i suoi veleni di revisionista storico,lautamente pagato dal
suo pigmalione berlusconi.Per fortuna c'è ancora chi si incazza,che crede ancora nei valori della resistenza ben
consapevole anche dei suoi errori,ma che non la rinnega.In quanto ai morti del triangolo rosso,del triennio
1945/48,dei 20.000,30.000,40.000 morti,chi più ne ha più ne metta,uccisi dai Comunisti(attenzione a fare buche in
giardino,perchè una tale mole di morti non è facile da nascondere),se proprio vogliamo fare i ragionieri della
morte,mi sembrano pochi se sul piatto della bilancia mettiamo i 60.000.000 di morti causati dalla guerra scatenata
dai nazi/fascisti,un minimo di conseguenze ed anche di vendette sono comprensibili,o no.Venendo poi al contenuto dei
libri,scritti in modo mediocre più con la pancia che con la testa e sensa un minimo di senso e documentazione
storica,mi sembra che abbiano più che altro lo sguardo rivolto a quella fetta di elettorato italiano visceralmente
anticomunista che permette all'autore di vendere alcune centinaia di migliaia di copie.Bravo pansa ai saputo fare
bene i conti della serva,visti i lauti guadagni io penso che anche un minimo di insulti da un piccolo gruppo di
incazzatissimi Comunisti ci stia,o no!

sabato, ottobre 14, 2006

Movimento Comunista Federalista Padano,e non è uno scherzo esiste.


Non ci volevo credere,pensavo fosse uno dei tanti siti presa per i fondelli,quelli dei mattacchioni che si divertono inventando cose assurde,invece mi sa' che non sia una presa per il culo.Dunque si va' da Bakunin,al comunismo,al federalismo padano,il tutto ben shakerato in un tripudio di verde di rosso con falce e martello stilizzati.Per chi si vuole fare due risate,non di più,vi metto l'indirizzo:http://digilander.libero.it/mocofepa/index.htm.Se passate lasciate un commento.

mercoledì, ottobre 11, 2006

Le Jene in difficoltà


Pare,dico pare,che la più grossa difficoltà affrontata dalle Jene sia stata quella di rintracciare una benchè minima traccia di sudore sulla fronte dei deputati

domenica, ottobre 08, 2006

Bologna applausi a Patty Smith boato di fischi per Cofferati


Arrivo fresco fresco dal concerto per l'Unesco tenutosi in Piazza Maggiore a Bologna,una grande Patty Smith con sputo sul palco tra applausi scroscianti,fischi e pochi applausi per il sindaco Cofferati.Bravo Samuele Bersani,un Vito sempre piacevole,Luca Carboni a me piace,Dalla,Morandi,Mingardi,Iacchetti,anche in trio,solita roba.Strano il duo Patty Smith,Andrea Mingardi che hanno eseguito Hey Joe,mah!Stanotte metto una foto di Patty Smith.Le foto non sono un granchè,ma le ho fatte con un 'obbiettivo catadiottrico da 500mm(700mm circa sulla digitale) a 300/400 metri di distanza in luce ambiente.Nei prossimi giorni,tempo permettendo ne metterò altre.

mercoledì, settembre 27, 2006

Silvia Baraldini finalmente libera


Silvia è finalmente libera, era stata condannata a una pena cumulativa di 43 anni di carcere negli Stati Uniti per associazione sovversiva e tentata rapina,ma sopratutto perchè militante del Black Panther Party e comunista,dopo quasi 24 anni di carcere ritorna ad essere una donna libera.
Il testo della bellissima canzone che a lei dedicò Francesco Guccini vale più di qualsiasi commento.
Canzone per Silvia
Il cielo dell'America son mille cieli sopra a un continente;il cielo della Florida è uno straccio che è bagnato di celeste,ma il cielo là in prigione non è cielo: è un qualche cosa che rivesteil giorno e il giorno dopo e un altro ancora sempre dello stesso niente.E fuori c'è una strada all'infinito, lunga come la speranza,e attorno c'è un villaggio sfilacciato, motel, chiese, case, aiuole,paludi dove un tempo ormai lontano dominava il Seminole,ma attorno alla prigione c'è un deserto dove spesso il vento danza.Son tanti gli anni fatti, e tanti in più che sono ancora da passare,in giorni e giorni e giorni che fan mesi, che fan anni ed anni amari;a Silvia là in prigione cosa resta? Non le resta che guardarel'America negli occhi, sorridendo coi suoi limpidi occhi chiari.Già, l'America è grandiosa ed è potente, tutto e niente, il bene e il male,città coi grattacieli e con gli slum e nostalgia di un grande ieri,tecnologia avanzata e all'orizzonte l'orizzonte dei pionieri,ma a volte l'orizzonte ha solamente una prigione federale.L'America è una statua che ti accoglie e simboleggia, bianca e pura,la libertà, e dall'alto fiera abbraccia tutta quanta la Nazione,per Silvia questa statua simboleggia solamente la prigioneperché di questa piccola italiana ora l'America ha paura.Paura del diverso e del contrario, di chi lotta per cambiare,paura delle idee di gente libera, che soffre, sbaglia e spera.Nazione di bigotti! Ora vi chiedo di lasciarla ritornare,perché non è possibile rinchiudere le idee in una galera.Il cielo dell'America son mille cieli sopra a un continentema il cielo là rinchiusi è solo un dubbio o un'intuizione;mi chiedo se ci sono idee per cui valga restare là in prigione,e Silvia non ha ucciso mai nessuno e non ha mai rubato niente.Mi chiedo cosa pensi alla mattina nel trovarsi il sole accanto,o come fa a scacciare fra quei muri la sua grande nostalgia,o quando un acquazzone all'improvviso spezza la monotonia,mi chiedo cosa faccia adesso Silvia mentre io qui piano la canto.Mi chiedo ma non riesco a immaginarlo: penso a questa donna forteche ancora lotta e spera perché sa che adesso non sarà più sola.La vedo con la sua maglietta addosso, con su scritte le parole,che sempre l'ignoranza fa paura, ed il silenzio è uguale a morte.

domenica, settembre 24, 2006

State tranquilli"è tutto sotto controllo"


Per quelli come me che hanno un po' più di 50 anni pensare di essere controllati è una abitudine che risale agli anni 70,mi capitò rispondendo al telefono di casa di sentire il polizziotto dirmi: ufficio del comissario.....,quando gli feci notare che la telefonata proveniva da loro,dopo un'attimo di silenzio imbarazzato,a beh sa' un contatto....Chi poi è abituato a navigare in rete si rende conto benissimo che i controlli ci sono sempre ed ovunque.Figurarsi poi se le voci girano libere nell'etere,basta un po' di tecnologia ed il gioco è fatto.Io avevo la licenza di radioamatore in ascolto,hobby di tanti anni fa',e vi garantisco che per l'etere si pùò ascoltare di tutto.Basta pensare che i delinquenti della mafia mica usano i cellulari o i telefoni, usano i bigliettini,i famosi pizzini.Questo scandalo delle schedature,dell'essere spiati e schedati,successe,mi sembra di ricordare, anche negli anni 60,quando ci fu' un casino della madonna per la schedature di sindacalisti,comunisti e sovversivi vari,quindi niente di nuovo sotto il sole.Molti di noi si faranno delle grasse risate pensando a tutte le cazzate che hanno detto per telefono magari ascoltati da qualche solerte spione.Cmq,tolte le nostre paranoie,per una persona normalea parte la rabbia per sta' gente che invade la privacy altrui,problemi non ne vedo,d'ora in poi penso che le goliardate telefoniche aumenteranno a dismisura,ci saranno molte le voci che parleranno di Bin,di bombs,di terrorists,rapine,droga e via dicendo:attenti però perchè mi sa' che stà gente non ha molto il senso dell'umorismo! Ed allora a voi spioni: buon divertimento!

venerdì, settembre 15, 2006

Fallaci


é morta la fallaci,pazienza,anzi debbo dire che non mi dispiace affatto.Ci sono nel mondo tanti altri esseri umani, morti dopo avere avuto una vita di merda,che valevano umanamente 1000 volte più di
lei e che nessuno ricorderà,bene oggi voglio ricordare loro,i loro drammi,la loro fame,il loro sangue innocente e non certo una pennivendola isterica al servizio dei neocon.
Voglio anche ricordare un contadino al suo servizio che dopo essere stato offeso dalla fallaci per lungo tempo un bel giorno, essendosi rotto i coglioni,le tirò un bel pugnone in bocca pareggiando i conti.Cito a memoria il "misfatto" del contadino da un articolo di Massimo Fini sul resto del carlino di un paio di anni fa'.

martedì, settembre 12, 2006

Le mie ossa


quando le mie ossa non saranno che ossa
la mia vita sarà solo la morte?
i miei occhi vedranno dall'erba o dal fuco
la formica mi aiuterà o sarò solo lucertola e sole?per questa luce che mi abbaglia nel buio avrò risposta o continuerò a latrare,barrire,muggire?domani sarò io,per quanto confuso dal vino,ad inciampare nei sassi a sprangare le porte per paura de sogni o avrò diademi e cristalli?
eppure la vedo la peste del mondo,
in fondo ai calanchi,sulle cime dei monti,
tra Kabul e la terra dei Franchi
gallopare tra i sorrisi avulsi dai denti
spalancarsi come una notte d'inverno

venerdì, settembre 08, 2006

Ci risiamo!


Cambia il governo,cambiano le intenzioni ma a conti fatti,cioè nella realtà,chi lo deve prendere in c..o sono sempre gli stessi.Già lo sapevamo che dopo tanti anni di "buon governo"delle destre la cinghia sarebbe stata da tirare, ma che siano sempre le fascie più deboli a pagare il conto è una cosa che proprio non mi va' giù.Purtroppo quest'anno invece delle vacanze ho fatto un mese di assistenza alla mia vecchia madre in ospedale per motivi di salute,in 82 anni si è fumata tutti i monopoli di stato alla faccia di sirchia,e alla fine i polmoni si sono lamentati,ormai funzionavano a nicotina mista ad anidride carbonica,ed ho potuto toccare con mano l'assistenza pubblica:se calano ancora le spese sanitarie e uno stà male, è meglio che lo abbatiamo a fucilate,soffrirebbe meno!Alziamo l'età pensionabile,ma si tanto le statistiche dicono che campiamo di più e se sei fuori dalle statistiche perchè fai un lavoro di merda,respiri merda,mangi merda allora cazzi tuoi passi direttamente da lavoratore/consumatore al riposo eterno,così impari e la prossima volta fai il ministro che con un paio di legislature sei a posto per la vita. Vabbeh mi sono sfogato con un po' di banale incazzatura ma almeno dai compagni di PRC ePdCI mi aspettavo qualcosa di più,non dico la Rivoluzione ma solo un po' di equilibrio sociale

giovedì, luglio 27, 2006

Le nostre canzoni


Una bellissima canzone,quasi sconosciuta,contro la guerra.L'autore ed interprete è Duilio Del Prete,quello di amici miei 1,l'ho trovata facendo un po' di ricerche tra i miei vecchi LP e l'ho mandata a http://www.prato.linux.it/~lmasetti/antiwarsongs/canzone.php?id=4133&lang=it
bellissimo sito di canzoni antimilitariste,dove è evidente che Carlo è il mio nichk name su questo blog,pazienza mi sono scoperto,ma il nome Carlo serve a ricordarmi/vi sempre di Carlo Giuliani
e di tutti i compagni morti nella lotta per un mondo migliore.Andate,se volete,al mio primo post
del 19 marzo 2006 "Perchè" con cui ho aperto il mio blog e vedrete che i nomi dei compagni morti dal dopoguerra ad oggi sono troppi per essere ricordati a memoria,bisogna leggerli e rileggerli e tenerli tutti dentro di noi. http://carlo-carlo.blogspot.com/2006_03_01_carlo-carlo_archive.html

Presente
Duilio Del Prete
Dall' LP "Dove Correte", primo disco della collana OFF [1968].

Alla stazione coi fiori fiato agli ottoni della banda sbandierinanti scolari la tradizione lo comanda Le medagliere lustrate e le ragazze in amore per le ferine zaffate che emana il futuro vincitore Vedove istericoardenti mogli in sospetto di figli baci ed abbracci frementi e nobili umidi cigli Benedizioni di rito salve di hurrà e gloria a voi il battaglione è partito fiero ed indomito e poi Poi quel compagno in ginocchio stupito di ritrovarsi le viscere in mano un girasole nel ventre è caduto ed è rimasto a marcire lontano C'era una clausola in più nel contratto quella di andare a morire ammazzato lo sfruteranno rifatto in cemento e chissà come ne sarà contento Il generale ha dettato"l'idea si impone con l'acciaio" (1)per conquistare il mercato si intona il canto del mortaio La burba va' sottoterra povera carne da cannone buona per fare la guerra ma non la rivoluzione. Ed è per questo mio caro marmocchio che il fucilino non te l'ho comprato ho preferito portarti pinocchio un burattino di legno snodato. Tra ferro e fuoco i soldati di piombo son sempre vinti e non mai vincitori fondono insieme i codardi e gli eroi ti farai grande e mi capirai
(1) Frase del gen. Wheeler.
(inviata da Marcello)

mercoledì, luglio 19, 2006

Senza speranza.


In queste 2 ore io non ho trovato ragioni,motivi,giuste cause,solo torti,solo offese,solo morte per questa nostra umanità sempre uguale a se stessa,senza passato e senza futuro.

21:29 Mosca: Hamas ed Hezbollah non sono gruppi terroristici 21:27 Gaza, Solana incontra Abu Mazen 20:56 Libano: sparati oltre cento razzi 20:18 Israele: sono 8 i palestinesi uccisi 20:17 Sei civili libanesi uccisi al confine 20:09 Libano: 60 i civili uccisi oggi 20:03 Gaza, sono tre i palestinesi uccisi19:58 250 svizzeri hanno lasciato il Libano 19:37 Croce Rossa stanzia fondi per i civili 19:33 La Siria chiede un cessate il fuoco 19:28 Nuovi bombardamenti su Beirut 19:22 Il re di Giordania si appella alla Rice19:20 Usa, la Rice domani sarà all'Onu 19:18 Sinoira: "300 morti e mezzo milione di sfollati" 19:15 Raid su Gaza, due i palestinesi uccisi da Repubblica19:08 Premier libanese chiede aiuto al Vaticano 19:06 Knesset: "Mancano gli allarmi in arabo" 19:02 "I militari italiani sono al sicuro" 18:53 Premier libanese chiede cessate il fuoco e risarcimento 19:28 Nuovi bombardamenti su Beirut
Orari ed avvenimenti da : Repubblica

sabato, luglio 08, 2006

Le nostre canzoni,una canzone pacifista del 1967


Maggio 1967,un'anno esatto prima del Maggio francese in Italia usciva un LP(o 33 giri)di Jonahtan&Michelle un duo italo francese(accompagnati dal gruppo beat Mat 65) che avrebbe inciso oltre al sudetto LP anche alcuni 45 giri per poi sparire nel nulla.Si era in piena epoca beat,perlomeno a livello di mercato discografico,e le cover di brani anglo amaricani si contavano a bizzeffe,alcune orrende,altre decenti.Questa è benfatta,si tratta di un brano di Pete Seeger
"Where have all the flowers gone"tradotta in italiano "Dove andranno i nostri fiori"di Pace Seeger.Ne esiste anche una versione cantata da Patty Pravo
Se volete ascoltarla la trovate su:
http://rapidshare.de/files/25297366/Dove_andranno_i_nostri_fiori_Jonaathan_Michelle.mp3.html

DOVE ANDRANNO I NOSTRI FIORI

Dove andranno i nostri fiori chi mai può dire
dove andranno i nostri fiori chi mai lo sa
Una donna li rubò e al suo amore li donò
qualcuno ascolterà e il mondo cambierà
Quella donna dove andò
chi mai può dire
quella donna dove andrà chi mai lo sa
Forse un giorno lei amò il ragazzo che baciò
qualcuno ascolterà e il mondo cambierà
E il ragazzo dove andò chi mai può dire
e il ragazzo dove andò chi mai lo sa
Alla guerra se ne andò sorridendo salutò
qualcuno capirà ed il mondo cambierà
Quel soldato dove andò chi mai può dire
quel ragazzo dove andò chi mai lo sa
Una pietra c'è laggiù c'è per chi non torna più
qualcuno capirà ed il mondo cambierà
Dove andranno i nostri fiori chi mai può dire
dove andranno i nostri fiori chi mai lo sa
un bambino li portò ad un uomo che non baciò
e che non tornerà ma il mondo cambierà

giovedì, luglio 06, 2006

Le nostre canzoni


Vorrei ricordare una canzone di Boris Vian(a chi volesse notizie su di lui in rete ne troverà moltissime ed in italiano) Il Disertore,canzone antimilitarista scritta durante la guerra di Algeria,censurata e che gli creò parecchi problemi.Il testo che segue è quello eseguito da
Ivano Fossati basato sulla traduzione di Giorgio Calabrese. Per chi volesse ascoltarla:
http://rapidshare.de/files/25141189/Ivano_Fossati_-_Il_disertore__live_al_Club_Tenco_.mp3.html

Il disertore

In piena facoltà,Egregio Presidente,le scrivo la presente,che spero leggerà.La cartolina qui mi dice terra terra di andare a far la guerra quest'altro lunedì.Ma io non sono qui,Egregio Presidente,per ammazzar la gente più o meno come me.Io non ce l'ho con Lei,sia detto per inciso,ma sento che ho decisoe che diserterò.
Ho avuto solo guai da quando sono nato e i figli che ho allevato han pianto insieme a me.Ma mamma e mio papà ormai son sotto terra e a loro della guerra non gliene fregherà.Quand'ero in prigionia qualcuno m'ha rubato mia moglie e il mio passato,la mia migliore età.Domani mi alzerò e chiuderò la porta sulla stagione morta e mi incamminerò.
Vivrò di carità sulle strade di Spagna,di Francia e di Bretagna e a tutti griderò di non partire piú e di non obbedire per andare a morire per non importa chi.Per cui se servirà del sangue ad ogni costo,andate a dare il vostro,se vi divertirà.E dica pure ai suoi,se vengono a cercarmi,che possono spararmi,io armi non ne ho.

mercoledì, luglio 05, 2006

Taxisti,marcia su Roma al grido di duce duce?


E' che siamo troppo democratici,personalmente manderei in zona,così per caso,una squadra coop stradini,sterratori,facchini(a Bologna li ricordiamo ancora con affetto,qualcuno di destra un po' meno) e la cosa si sistema in una mezzoretta.

domenica, luglio 02, 2006

Continuiamo la campagna per salvare IL MANIFESTO


Compagne/compagni, democratici,altri,diamo una mano al Manifesto.Facciamo in modo che una delle poche voci libere nel panorama giornalistico italiano non debba chiudere i battenti:la lotta e la resistenza al neoliberismo ed al capitalismo hanno bisogna anche della sua voce.
Per le sottoscrizioni:
http://www.ilmanifesto.it/sottoscrizione2006/start.html

mercoledì, giugno 28, 2006

Saggezza Cinese:mai rallentare la vigilanza


Mai rallentare la vigilanza
Ruo Shi conduceva una vita appartata sul versante settentrionale del monte Ming Shang. Una tigre si accoccolava spesso nei pressi della sua siepe per spiare. Ruo Shi vigilava con i famigliari giorno e notte. Al sorgere del sole si batteva il gong, al tramonto si accendevano falò e la notte si suonava la campana come segnale d'allarme. Vennero anche eretti cespugli di spine intorno alla case e lungo la cinta e scavata nella valle una trincea di difesa. Per un anno la tigre non riuscì a predare nulla e morì. Rallengrandosene, Ruo Shi credette dopo la morte della tigre nulla avrebbe più potuto danneggiarlo. Perciò disarmò le strutture di difesa dalla tigre e smantellò gli equipaggiamenti intorno alla casa. Non riparò più la cinta del muro quando fu rovinata, nè completò la siepe quando fu bucata. Di lì da poco, inseguendo un cervo, un lupo arrivò all'angolo della case dell'eremita. Dopo aver ascoltato i versi emessi da vacche, pecore e maiali, vi fece irruzione per divorarli. Ruo Shi gli gridò contro, perchè non sapeva che fosse un lupo, ma la belva non si ritirò. Costui le gettò quindi sassi per scacciarla, ma il lupo si drizzò come un essere umano per afferrarlo con gli artigli. Ruo Shi venne infine sbranato dalla belva. L'autore della favola ci esorta a mantenere sempre la vigilanza, senza cantare vittoria troppo presto.

martedì, giugno 27, 2006

L'Italia democratica ha vinto ancora.



Ancora una batosta per la destra,sopratutto per leghisti e forzaitalioti.Sembra proprio che gli Italiani abbiano capito che se vogliamo una democrazia,almeno,un po' più giusta debbano cancellare per sempre l'esperienza di questo governo leghista e fascisteggiante che ha portato il nostro paese verso lo sfascio economico e morale.Io,sinceramente,non so' se la nostra costituzione abbia bisogno di modernizzazione,ma se di questo ci fosse bisogno alle sue modifiche dovranno partecipare tutti e con il consenso dei cittadini.La nostra Costituzione nata col concorso di tutte le forze politiche uscite dalla guerra contro il nazifascismo e costata all'Italia centinaia di migliaia di morti non potrà mai essere manipolata da una minoranza faziosa ed anti italiana come la lega e da forza italia.Io pur non essendo nazionalista mi sento Patriota essattamente come lo furono i nostri Partigiani.La Resistenza non morirà MAI!

sabato, giugno 24, 2006

NO NO NO

Votiamo NO contro le riforme reazionarie delle destre,per un mondo più egualitario fuori dalle dittature delle multinazionali,contro i signori della guerra per un mondo di eguali e di liberi,contro tutti gli estremismi religiosi che ci vorrebbero gregge al servizio del loro dio,ORA E SEMPRE RESISTENZA!

giovedì, giugno 22, 2006

Salviamo Il Manifesto


Il Manifesto rischia la chiusura,mancano i soldi.Mettiamoci una mano sul cuore,ma sopratutto
nel portafoglio,facciamo si' che questa importante voce della democrazia e della sinistra italiana
non debba tacere. Per non chiudere il giornale deve avere in cassa entro settembre 1,5 milioni (non da prestiti).Leggete il post di:http://nessunascusa.splinder.com/

domenica, giugno 18, 2006

Una bella canzone antimilitarista di Duilio DelPrete


Ho trovato questa bella canzone antimilitarista in un vecchio LP che comprai nel 1969,rovistando frai vecchi dischi mi è venuta la voglia di metterla nel mio blog,dopo averla passata al sito Canzoni contro la guerra.

Presente di Duilio DelPrete dal LP "dove correte" primo disco della collana OFF 1968

Presente
Alla stazione coi fiori fiato agli ottoni della banda sbandierinanti scolari la tradizione lo comanda
Le medagliere lustrate e le ragazze in amore per le ferine zaffate che emana il futuro vincitore
Vedove istericoardenti mogli in sospetto di figli baci ed abbracci frementi e nobili umidi cigli
Benedizioni di rito salve di hurrà e gloria a voi il battaglione è partito fiero ed indomito e poi
Poi quel compagno in ginocchio stupito di ritrovarsi le viscere in mano un girasole nel ventre è caduto ed è rimasto a marcire lontano
C'era una clausola in più nel contratto quella di andare a morire ammazzato lo sfruteranno rifatto in cemento e chissà come ne sarà contento
Il generale ha dettato"l'idea si impone con l'acciaio"(1) per conquistare il mercato si intona il canto del mortaio
La burba va' sottoterra povera carne da cannone buona per fare la guerra ma non la rivoluzione
Ed è per questo mio caro marmocchio che il fucilino non te l'ho comprato ho preferito regalarti Pinocchio un burattino di legno snodato
Tra ferro e fuoco i soldati di piombo son sempre vinti e non mai vincitori fondono insieme i codardi e gli eroi ti farai grande e mi capirai.
(1) frase del generale Wheeler
1968
http://www.prato.linux.it/~lmasetti/antiwarsongs/canzone.php?lang=it&id=4133

domenica, giugno 11, 2006

Attacchi hacker e tentativi di intrusione


Senza farsi venire delle paranoie ho notato anch'io,come segnalato da Alex Blog - Prove tecniche di trasmissione, che da quando partecipo con il mio blog alla vita politica della rete la mia firewall segnala parecchi tentativi di intrusione e la clessidra che segnala un'attività che non dovrebbe esserci si attiva spesso proprio in concomitanza alla mie visite di siti politici.Non fidarsi è un peccato ma molte volte ci si prende!

In ricordo di Libero Fantazzini un vecchio Anarchico bolognese


Libero è stato uno dei primi Anarchici che conobbi da giovane negli anni 69/70 e mi affascinò,con quei suoi modi da vero compagno sempre disponibile e sempre in prima fila.Allora a me sembrava il vero esempio del rivoluzionario libertario e fu proprio con personaggi come lui,Gino Fabbri ed Elio che io mi avvicinai quegli ideali del Comunismo Libertario,ideali che avrebbero poi indirizzato molti dei miei comportamenti sociali e di rapporto con la vita.
Di seguito una breve biografia della sua vita tratta da:
http://www.horstfantazzini.net/libero_fantazzini.htm

Biografia di Libero Fantazzini

Nasce il 14 gennaio 1906 a Bologna, da Raffaele e Adalgisa Pasi; detto Libero dal Fosco. Manovale edile, ha frequentato le scuole elementari. Il padre è iscritto al PSI, ma soprattutto è un dirigente della sezione bolognese del Sindacato Italiano Ferrovieri; nel luglio del 1919 viene denunciato per istigazione allo sciopero. Verrà licenziato nel 1923 a causa della sua partecipazione allo sciopero del 1°- 2 agosto 1922 indetto dall'Alleanza del Lavoro. F. frequenta fin da giovanissimo il gruppo anarchico bolognese di Porta Galliera. Il 1° ottobre 1921 viene assolto per insufficienza di prove dal pretore di Bologna da oltraggio alle forze dell’ordine; per lo stesso motivo è assolto il 24 novembre da porto abusivo di bastone animato. Durante il citato sciopero dell’Alleanza del Lavoro il sedicenne F. ha almeno uno scontro a fuoco con i fascisti, restando ferito ad una gamba: viene arrestato presso l’ospedale dove si reca per farsi medicare. Nel novembre dello stesso anno è condannato dal tribunale di Bologna a 10 mesi di carcere con la condizionale; sconta tuttavia 4 mesi di reclusione che gli vengono ulteriormente comminati. Dopo la scarcerazione assume il soprannome di Libero. Il 30 aprile 1923 partecipa ad un’altra sparatoria nella quale resta ucciso un fascista, ma riesce sfuggire alle autorità rifugiandosi in Francia. Viene iscritto nella Rubrica di Frontiera per il provvedimento “da arrestare”, nell’Elenco dei Sovversivi attentatori o comunque capaci di atti terroristici e nel Bollettino delle Ricerche per il provvedimento di fermo. Il 10 gennaio 1924 è condannato dalle autorità Francesi a sei mesi di prigione per furto ed espulso, ma sotto il falso nome di Libero Sisti. Risiede soprattutto in Francia, dimorando a Parigi e a Metz, dove negli anni successivi svolge anche l’attività di distributore di stampa anarchica (“Il Risveglio Comunista - Anarchico” e “Fede!”); cambia spesso identità (Luigi Gurioli e Getrioli, Umberto Guerra) trasferendosi anche in Belgio, Germania e Svizzera. Si accompagna con Bertha Heinz, figlia di un minatore della Saar. Nel gennaio 1932 rapina una tabaccheria a Bezons in Francia: arrestato, il 25 gennaio riesce ad evadere dal carcere di Versailles, ma nel giugno successivo viene fermato dalla polizia svizzera per un furto in una chiesa di Basilea ed uso di passaporto falso. In agosto è riconsegnato alle autorità francesi e condannato a 18 mesi per il furto nella tabaccheria e ad un anno per evasione. Durante la detenzione spedisce a Bologna presso i genitori la compagna Bertha e la figlia Pauline di 2 anni. Scrivendo alla famiglia, F. rivendica la dignità morale delle proprie azioni incolpando la disoccupazione dilagante derivata dall’organizzazione sociale, e spiega perciò di avere “attaccato quel capitale che è in mano ai miei aguzzini”. Nel gennaio 1934 esce dal carcere, si trasferisce nella Saar e sposa Bertha per evitare una nuova espulsione da parte dell’Amministrazione della Società delle Nazioni che governa la regione. In quella zona trova finalmente un’occupazione e nel febbraio 1935, approfittando della buona condotta tenuta ultimamente, scrive una supplica strumentale al Duce per tentare di far reintegrare sul posto di lavoro due postini bolognesi, Ivo Goretti e Gaetano Franceschi, licenziati per aver recapitato di nascosto alcune sue missive. In questo periodo F. si sposta frequentemente sia per motivi lavorativi che di militanza politica, per quest’ultima attività in maniera assolutamente clandestina anche perché ha ancora delle pendenze con la giustizia francese ed è conosciuto dalla polizia di vari paesi. Uomo d’azione, non ama comunicare per lettera e ancora meno scrivere articoli o lasciare tracce di qualsiasi tipo: oltre a svolgere opera di assistenza e mutuo soccorso ai compagni rifugiati in Francia, forse si reca anche in Spagna durante la guerra civile. Con il ritorno della Saar alla Germania ricominciano le traversie. Nel luglio 1938 viene denunciato per avere criticato in pubblico il regime nazista: la polizia lo incarcera in ottobre in occasione della visita di Hitler, ma siccome i testimoni non avevano confermato la denuncia è rilasciato subito dopo la partenza del Fuhrer. Il 4 marzo1939 nasce presso l’abitazione della famiglia di F. ad Altenkessel (vicino a Saarbrucken), il secondo figlio Horst. Durante il conflitto mondiale F. è sorvegliato e poi ricercato dalle autorità tedesche. Nei suoi frequenti spostamenti entra in contatto con elementi della Resistenza e riesce a rientrare in Italia per parteciparvi. Negli ultimi mesi della guerra la Gestapo si presenta nell’abitazione della famiglia di F., il quale fugge dalla finestra per nascondersi in un bosco nei paraggi: i nazisti sparano all’impazzata e lo ricercano accanitamente, ma senza trovarlo. Nel maggio del 1945 si trasferisce stabilmente a Bologna. I fascisti in città sono oggetto di alcuni “regolamenti di conti”: nel quartiere di F., la Bolognina, si sparge la leggenda di un misterioso “uomo dal mantello nero” che sopraggiungendo in bicicletta uccide a colpi di mitra i fascisti. Nel 1948 F. viene accusato di omicidi, ferimenti ed attentati ai danni degli ex seguaci del Duce: incarcerato, viene assolto e rilasciato l’anno successivo. Aderisce alla FAI ed è tra i principali artefici della riorganizzazione del movimento anarchico bolognese, operando specialmente sul fronte dell’antifascismo e della ricerca di sedi per il movimento. Già animatore del circolo anarchico di Via Mirasole, nel ’68 prende in affitto con pochi compagni (fra cui Gino Fabbri, intestatario del contratto) i locali di una cantina in via Paglietta che, dopo la ristrutturazione eseguita da lui stesso, diventano la sede del “Circolo C. Cafiero” e della Libreria Circolante. Sempre durante gli anni ’60, dopo la morte di Bertha, trova una nuova compagna nell’attivista anarchica Maria Zazzi. F. e la Zazzi rappresentano un punto di riferimento insostituibile a livello locale, nazionale ed internazionale per gli anarchici che vivono o frequentano la città felsinea negli anni ’60 e ’70; la loro abitazione è sempre a disposizione dei compagni. Il 27 luglio 1968 Horst viene arrestato e comincia per lui un’interminabile odissea carceraria. Conosciuto come “il rapinatore gentile”, aveva compiuto da solo piccole rapine in filiali di banche ed uffici postali, usando armi giocattolo e preoccupandosi di tranquillizzare i presenti. Nel 1969 F. è tra i primi promotori delle campagne di controinformazione sulla strage di Stato di Milano: stampa migliaia di volantini e manifesti, ingaggiando anche una polemica con il direttore del “Resto del Carlino”. E’ uso girare in Lambretta con una scala a tracolla ed il secchio della colla tra le gambe per tappezzare la città con manifesti affissi molto in alto, in modo che non vengano strappati o coperti, e che restano visibili anche per anni. In occasione del “Golpe Borghese” del 7-8 dicembre 1970, viene allertato dai compagni dell’ANPI e riunisce in casa sua gli anarchici bolognesi per ogni evenienza. Promuove anche la richiesta al Comune di Bologna di locali come risarcimento di quelli espropriati dal fascismo (segnatamente la Vecchia Camera del Lavoro di Via delle Lame, sede dell’USI e degli anarchici bolognesi): grazie anche al sostegno delle organizzazioni partigiane, stipula nel 1973 con l’ente locale il contratto per la disponibilità del Cassero di Porta Santo Stefano, che diventa la sede del “Circolo C. Berneri”. Il 23 luglio 1973 Horst cerca di evadere dal carcere di Fossano (CN); l’episodio è narrato nel libro autobiografico “Ormai è fatta” (promosso da Dario Fo e Franca Rame ed edito da Bertani nel 1974) dal quale verrà tratto anche un film nel 1999, con il cantautore Francesco Guccini che impersona F. Dopo il fallimento del piano di fuga ed una rocambolesca sequenza di eventi con sparatorie e ostaggi, Horst viene crivellato da numerosi proiettili sparati dai cecchini: riesce miracolosamente a sopravvivere. Da allora tenta continuamente di evadere alla minima occasione. I magistrati non gli riconoscono la continuità del reato, e si “guadagna” ulteriori condanne per la sua partecipazione, durante gli anni ’70, a varie lotte e rivolte nelle carceri speciali (Asinara, Nuoro, Badu ‘e Carros ecc…) subendo a volte l’isolamento anche da parte dei prigionieri politici “comunisti”, dato che si dichiara ostinatamente anarchico e ne critica i metodi. Accumula così una lunga pena che sarebbe finita circa nel 2024. F. mantiene sempre un affetto profondo per un figlio dall’esistenza così sfortunata e di cui diventa tutrice la compagna Maria, ma preferisce non confondere l’attività militante con le vicende familiari. Si impegna invece a fondo in una campagna a favore dell’anarchico salernitano Giovanni Marini, che per difendersi da un’aggressione aveva ucciso un fascista: tra le varie iniziative, occupa nel 1974 la torre degli Asinelli insieme ad Elio Xerri, tenendola per una giornata ed ottenendo una forte risonanza a livello nazionale. Nonostante l’età ed i numerosi infortuni procuratisi nella sua attività di muratore (caviglie spezzate, un occhio di vetro ecc.), partecipa sempre animatamente a tutte le mobilitazioni cittadine antifasciste e contro le stragi di Stato, nonché ai congressi e ai convegni della FAI fino a quando, colpito da una paresi negli ultimi anni della sua vita, deve interrompere la militanza. Muore a Bologna il 14 dicembre 1985. Al suo funerale non possono partecipare, perché entrambi detenuti, il figlio Horst ed il nipote Loris Fantazzini. Horst riceve la beffa del permesso due giorni dopo la cremazione. Il 24 dicembre 2001 si spegne anche Horst nel carcere bolognese della Dozza, dopo 33 anni di galera quasi ininterrotta.
Biografia tratta dal Dizionario biografico degli anarchiciitaliani, BFS editrice.

sabato, giugno 03, 2006

Quanto è costata la guerra in Iraq


Pubblico un post di Pier,trovato in un blog di destra:
http://www.otimaster.com/dblog/default.asp
(avete sbagliato bandiera),purtroppo senza l'indirizzo per poterlo ringraziare.

Il 30 settembre 2006 la guerra in Iraq sarà costata agli americani 315 miliardi di dollari. Per intenderci, circa 600 mila miliardi di lire, un quinto circa dell'intero debito pubblico italiano. La stima si trova sul sito http://www.costofwar.com/ ed è per difetto. Non include, per esempio, i costi futuri in assistenza sanitaria ai soldati e alle famiglie; né considera che lo sforzo economico è stato finanziato in deficit: verrà gravato dagli interessi sul debito pubblico americano. Ci sono poi i danni globali all'economia americana - e mondiale - conseguenti alla distruzione del bilancio federale. Infine, dall’Iraq non si vede via d'uscita: dopo settembre si tornerà a battere cassa.In Iraq gli Usa hanno massacrato 40 mila civili. Anarchia, fanatismo, terrorismo, guerra civile, tratta delle schiave del sesso (vedi articolo su «Time»), industria dei rapimenti, dilagante criminalità, mancanza di acqua, luce, energia, cibo, ne hanno uccisi circa altri 150 mila: 80% donne e bambini. Ogni anno milioni di bambini muoiono per le più banali malattie: con 315 miliardi di dollari si sarebbero potuti vaccinare tutti i bambini del mondo per 96 anni. Si sarebbero potuti finanziare i programmi Onu per la cura all'Aids per più di 30 anni. Si sarebbe potuto rimediare alla fame nel mondo per undici anni. Negli Usa 40 milioni di persone non hanno assistenza sanitaria: la mortalità infantile è la più alta tra i Paesi sviluppati. Più che a Cuba. Con quella cifra si sarebbe potuta pagare assistenza annua per più di 170 milioni di bambini. Negli Usa l'istruzione superiore è a pagamento: si sarebbe potuto finanziare 15 milioni di borse universitarie quadriennali. Lo stato delle scuole pubbliche americane nei ghetti e nelle zone rurali è da terzo mondo: si sarebbero potuti assumere più di 5 milioni di insegnanti.Questo se la classe dirigente dell'America esportatrice di democrazia, curasse il bene del proprio «demos» e non dei propri finanziatori e burattinai; se i suoi «cristianissimi» leader conservassero un simulacro di umanità

lunedì, maggio 29, 2006

sabato, maggio 27, 2006

Le nostre canzoni:Stalingrado


Gli Stormy Six nascono nel 1966 in piena epoca della musica beat.Nel 1975, quanco esce il loro Lp " Un Biglietto del Tram ", gli Stormy Six, conquistano definitivamente la simpatia di tutto il movimento, con canzoni che passeranno alla storia come " Stalingrado " , " Dante di Nanni ", " La Fabbrica " . Con questo disco il gruppo prende definitivamente le distanze dal " business musicale ", inaugurando una struttura discografica autogestita, sostenuta dalla Cooperativa " L'Orchestra", che diventerà un punto di riferimento per le realtà dell' altra musica italiana. Da: http://www.recsando.it/mm_forum/musica/gruppi%20italiani/stormysix/mussto03.aspLa canzone sicuramente più amata nel movimento fù certamente Stalingrado, facile da ricordare, costruita da un linguaggio epico ed eroico/emotivo e da una musica in crescendo.Le parole evocano immagini da realismo sovietico e i colori vivaci della resistenza.Se volete ascoltarla scaricatela da qui':http://rapidshare.de/files/21560740/Stormy_six_-_Stalingrado.zip.html

Stalingrado
Fame e macerie sotto i mortai Come l'acciaio resiste la città Strade di Stalingrado di sangue siete lastricate Ride una donna di granito su mille barricate
Sulla sua strada gelata la croce uncinata lo sa D'ora in poi troverà Stalingrado in ogni città
L'orchestra fa ballare gli ufficiali nei caffè l'inverno mette il gelo nelle ossama dentro le prigioni l'aria brucia come secantasse il coro dell'armata rossa
La radio al buio e sette operai sette bicchieri che brindano a Lenin e Stalingrado arriva nella cascina e nel fienile vola un berretto un uomo ride e prepara il suo fucile
Sulla sua strada gelata la croce uncinata lo sa D'ora in poi troverà Stalingrado in ogni città

giovedì, maggio 25, 2006

Le nostre canzoni:10 anni dopo Contessa


Dopo 10 anni dalla canzone Contessa di Paolo Pietrangeli il cantautore Pino Masi di Messina ma cresciuto artisticamente politicamente a Pisa scrive questa canzone struggente di rabbia dove il riflusso delle lotte del movimento ed il senso di sconfitta sembra descrivere un mondo lontano anni luce da quello di Contessa.Notizie biografiche su Pino Masi qui:http://it.wikipedia.org/wiki/Pino_Masi
Per chi volesse ascoltare la canzone può scaricarla da:
http://rapidshare.de/files/21365461/compagno_sembra_ieri.zip.html

Compagno sembra ieri 1976 di Pino Masi
Compagno sembra ieri eppure ne è passato di tempo da quando si stava insieme a rider e cantare bere ed era bello vivere insieme in piazza e all’osteria avere un cuore solo una sola allegria un unico ideale piazzato lì davanti giorno e notte convinti di far cose importanti amici da star male l’un verso l’altro attenti forti, comprensivi fiduciosi e contenti
Cos’è successo poi della nostra allegria forse il grigio del tempo ce l’ha portata via o forse è la ragione che ha preso il sopravvento schiantandoci la testa col senso di sgomento che vien dall’affrontare le beghe quotidiane e la lotta personale per un pezzo di pane lasciandoci sperduti in questo mare di merda aggrappati a un’ideale che non vuoi che si perda
Sì, compagno ne è passato di tempo e sembra ieri eravamo uno solo persino nei pensieri la riunione a sera la notte al ciclostile il volantino all’alba tutti a distribuire e insieme nella piazza contro la polizia portavamo la nostra rabbia, sì ma anche la nostra allegria e lavolontà di vivere diversi dai borghesi e passavano i giorni e passavano i mesi
E son passati gli anni e quella nostra rabbia siamo riusciti quasi a rimetterla in gabbia ci son riuscito quasi anch’io e non so il perchè spiegatemelo voi, voi più bravi di me che avete letto Marx tra i libri di famiglia mentre io non so—non so cosa mi piglia quando vedo mia madre che si trascina appena fare i conti con niente per preparar la cena
"Non è più il ‘68, Masi, c’è l’organizzazione bisogna che ti entri dentro a questo testone".Ma dico io se non tieni conto del cuore della gente partito o non partito non me ne frega niente.Compagni tutti e subito e guai a chi lo nega io del processo storico forse non capisco una sega ma sento il ‘68 che ritorna attuale compagni tutti e subito se no finisce male
Qui finisce che siccome la strada è tortuosa c'è chi si perde subito e c’è anche chi riposa dicendo compagni, il socialismo si farà dopo il potere e ci nasconde una rinunzia che non vuol far sapere
Non è più il ‘68, lo so, ma a maggior ragione vivere da compagni almeno a noi si imponeo quando arriveremo forse un giorno al potere io non so se il socialismo lo sapremo vedere.

Le nostre canzoni


Penso che per un po'scriverò di quella che è stata ed è la mia passione maggiore:la musica.Stanco di parlare ed ascoltare di trombati e tromboni, politici e
no,di leggere e di scrivere di politica da sbornia pre&post elettorale(tipo piccoli giornalisti crescono e Narciso è in tutti noi)senza pretese, posterò sulle
canzoni che più ho amato,cantato,suonato nella mia vita di"musico fallito"(citare Guccini per un vecchio compagno bolognese è d'obbligo)raccontando la
MIA/LORO storia.Ovviamente si comincia con Contessa di Paolo Pietrangeli,cavallo di battaglia dal 68 in poi di tutte le piazze e di tutti cortei.Canzone potente ed incazzata,scritta nel 1966,si dice,dopo che Pietrangeli aveva ascoltato una discussione in un bar.Io praticamente l'ho cantata quasi
tutte le sere in Piazza Maggiore dal 68 al 77/78,in coro, da solo e con quell'adrenalina in corpo che quelle parole sono in grado di scatenare in un
compagno, anche oggi quando quella lotta di classe fa' parte del passato.Se volete scaricarla o ascoltarla la trovate;assieme ad altre,quì:http://www.circolorebagliati.it/musica.htm

Contessa
Autore: Paolo Pietrangeli 1966
Mi Do Si7 Mi"Che roba contessa, all'industria di Aldohan fatto uno sciopero quei quattro ignoranti;volevano avere i salari aumentati,gridavano, pensi, di esser sfruttati.
E quando è arrivata la poliziaquei pazzi straccioni han gridato più forte,di sangue han sporcato il cortile e le porte,chissa quanto tempo ci vorrà per pulire...".
Do#- MiCompagni, dai campi e dalle officine Do#- Miprendete la falce, portate il martello, Fa#- Si7 Mi scendete giù in piazza, picchiate con quello, Fa#- Si7 Mi scendete giù in piazza, affossate il sistema.
Voi gente per bene che pace cercate,la pace per far quello che voi volete,ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra,vogliamo vedervi finir sotto terra,ma se questo è il prezzo lo abbiamo pagato,nessuno piu al mondo dev'essere sfruttato.
"Sapesse, mia cara che cosa mi ha dettoun caro parente, dell'occupazioneche quella gentaglia rinchiusa lì dentrodi libero amore facea professione...Del resto, mia cara, di che si stupisce?anche l'operaio vuole il figlio dottoree pensi che ambiente che può venir fuori:non c'è più morale, contessa..."
Se il vento fischiava ora fischia più forte le idee di rivolta non sono mai morte; se c'è chi lo afferma non state a sentire, è uno che vuole soltanto tradire; se c'è chi lo afferma sputategli addosso, la bandiera rossa ha gettato in un fosso.
Voi gente per bene che pace cercate...

lunedì, maggio 22, 2006

Cuori neri


Un mio post sul sito:http://www.cuorineri.it/diario/?p=60#postcomment
Parliamone.
Sono già intervenuto,a caldo appena letto quasi tutto il libro,con un parere abbastanza negativo,oggi,più a freddo e dopo aver interiorizzato e digerito tutta la durezza di quelle pagine,debbo dire che il tuo libro mi ha colpito profondamente e proprio nei punti che più fanno male a chi,come me,quegli anni li ha vissuti nella sinistra extraparlamentare.Mi è piaciuta molto la parte del libro che riporta documenti,scritti,tesi ecc dell'epoca,le interviste odierne e passate ai vari giornalisti,giudici,politici ed ai militanti di DX e di SX.Molto interessante quello che riguarda le modalità delle azioni e delle reazioni a catena che ne conseguivano,sangue chiama sangue:i ragazzi della via pal con pistole e chiavi inglesi.Non mi sono piaciute le interviste ai parenti,non per cinismo,ma per l'ovvietà e prevedibilità delle risposte,se ti ammazzano un figlio cosa devi dire,cosa ti resta da vivere di peggiore.Non eravamo tutti assassini,come non lo erano tutti i fascisti,ma in quegli anni le colpe dei padri ricaddero sui figli e fu davvero una guerra civile strisciante e come in tutte le guerre ci furono morti.Io ero e resto di sinistra,come tanti di allora oggi porto il peso morale per le violenze di quei tempi,ma senza rinnegarli ne'demonizzarli cerco ancora di capire.

venerdì, maggio 19, 2006

Ora e Sempre Resistenza


Grazie alle campagne di odio scatenate dal governo berlusconi i fascisti sono riapparsi scatenando su tutto il territorio nazionale la loro violenza contro le forze democratiche e della sinistra.La vigilanza contro il fascismo deve rimanere uno dei punti fondamentali di tutte le forze della sinistra,anche se c'è chi vorrebbe riscrivere la storia parificando vittime e carnefici l'Antifascismo e la Resistenza debbonno restare i capisaldo della nostra storia. Riporto qui di seguito le aggressioni da parte dei fascisti nel 2006.I seguenti dati sono stati raccolti dai compagni di: http://www.ecn.org/antifa/.

Gennaio 2006
2 Gennaio: Bari (Repubblica/ANSA)Sei naziskin che gravitano nell’area che fa capo a Forza nuova, armati di spranghe, bastoni e catene e con il volto coperto da passamontagna, tentano un’irruzione all’interno del locale “La taverna del maltese”, nel centro di Bari. I gestori del locale, munito di telecamere a circuito chiuso, riescono a bloccare le porte prima dell’irruzione e i fascisti dipingono svastiche e scritte sulle saracinesche. La polizia arresta 5 cinque componenti della banda.
8 Gennaio: Roma (Indymedia)Compagno aggredito da 3 naziskin alle 4 del pomeriggio vicino S.Giovanni in Laterano. Davanti alla fermata della metropolitana viene notato e uno di loro gli tira una testata in pieno volto che gli rompe il setto nasale, poi lo prende a calci.
9 Gennaio: Roma (Liberazione/Indymedia)A mezzanotte un gruppo di fascisti, evidentemente reduci dalla commemorazione di Alberto Giaquinto, tenta di assaltare nuovamente il csoa Forte Prenestino. L’assalto non ha conseguenze grazie al fatto che in quel momento il portone del Forte è chiuso e al tempestivo intervento dei presenti.
13 Gennaio: Roma (Indymedia)Intorno alle 3.30, dopo aver partecipato ad una iniziativa, tre ragazzi ed una ragazza usciti dal centro sociale La Torre vengono aggrediti da parte di una decina di fascisti armati di bastoni e a volto coperto. Le ferite riportate dai quattro ragazzi hanno richiesto cure ospedaliere.
21 Gennaio: Roma (Lazio.net)Dopo palesi intimidazioni, in un’imboscata viene aggredito e picchiato sotto casa da quattro fascisti con i caschi sul volto un redattore di Lazio.net, voce antirazzista e antifascista del tifo laziale.
21 Gennaio: Bologna (Indymedia)2 ragazzi con simboli antifascisti sulla giacca vengono aggrediti da 4 fascisti che si staccano da un banchetto di Forza Nuova in via Indipendenza: strattoni, insulti e pugni in faccia. Il banchetto, nonostante la polizia presente, va avanti indisturbato per un’altra ora e il ragazzo solo dopo circa 30 minuti viene soccorso da ambulanza e polizia.
21 Gennaio; Milano (Corriere della Sera)Alla sezione Carminelli dei Ds, in via Archimede, svastiche, minacce di morte, slogan contro il consigliere comunale che si è opposto al corteo della Fiamma tricolore in concomitanza con la settimana dedicata alla Shoah: i fascisti prendono di mira il capogruppo della Quercia Emanuele Fiano, ex presidente della Comunità ebraica.
21 Gennaio: Milano (Corriere della Sera/Indymedia)Dopo il divieto al corteo della fiamma tricolore 5 fascisti salgono sulla metropolitana alla fermata duomo e dopo aver provocato un gruppo di donne rom aggrediscono un ragazzo che ha “Il Manifesto” in tasca. Ricoverato al Fatebenefratelli viene giudicato guaribile in 8 giorni. La digos, giunta sul posto, commenta che si tratta della terza aggressione di questo genere in due giorni.
21 Gennaio: Varese (VareseNews)Rubata la targa di Calogero Marrone, morto nei campi di sterminio, posta quindici giorni prima dai militanti di Rifondazione Comunista nella piazzetta di Biumo Inferiore.
21 Gennaio: Torino (Indymedia)Attentato al circolo Prc “Antonio Gramsci” di Torino: intorno alla mezzanotte viene lanciato un sasso di grosse dimensione contro una vetrata della sede mentre un dirigente lavora all’interno.
22 Gennaio: Roma (Indymedia)Due skin antirazzisti vengono accoltellati (alla gamba e al gluteo) alle 3.30 all’uscita dal c.s. Ricomincio dal Faro dopo un concerto. I 2 o 3 accoltellatori fanno parte di una banda di 20 fascisti che scappano all’arrivo dei compagni attirati dalle urla.
23 Gennaio: Treviso (ANSA)A Trevignano appaiono svastiche su muri della villa che ospita una mostra sull’olocausto.
28 Gennaio: Roma (Indymedia)A Casal Bertone, nella notte, un gruppo di 7-8 fascisti armati di mazze aggredisce due giovani compagni del circolo Prc. I due compagni, seriamente feriti, vengono soccorsi da alcuni cittadini. Nei giorni precedenti, sempre i fascisti avevano assaltato a sassate la Casa del Quartiere di Casal Bertone e minacciato e provocato gli studenti della residenza universitaria di via De Dominicis.
28 Gennaio: Verona (Indymedia)Viene lanciata una molotov alle 3.30 contro il csoa la Chimica: fortunatamente all’interno ci sono ancora dei compagni che spengono sul nascere l’incendio.
30 Gennaio: Verona (Indymedia)Un compagno del centro sociale la Chimica, all’uscita del concerto di Massimo Bubbola viene vigliaccamente aggredito da un gruppo di 5 fascisti a viso coperto, che infieriscono su di lui con calci e tirapugni, anche una volta caduto a terra.
31 Gennaio: Roma (Indymedia)Coppia gay viene aggredita sull’autobus da una fascista di circa 25 anni: tira un pugno in faccia a uno e li costringe a scendere senza che i presenti intervengano.
Febbraio 2006
2 Febbraio: Roma (Indymedia)Sotto la metropolitana di Termini un naziskin aggredisce un compagno di 19 anni notando sul giubbotto la scritta “antifascismo militante” e le 2 bandiere. Gli rompe il naso e il labbro inferiore a pugni, prima che la vigilanza del metrò intervenga a dividere i due.
4 Febbraio: Milano (Corriere della Sera/L’Unità)Uno studente quindicenne del magistrale Agnesi viene aggredito all’uscita da scuola da 5 skinhead di Forza Nuova perché la mattina ha strappato un volantino che invitava ad una manifestazione. I 5 fascisti lo aspettano e gli procurano una frattura scomposta al naso con una violenta testata. Il ragazzo viene portato al San Paolo dove viene operato.
4 Febbraio: Roma (Indymedia)Nella zona di San Giovanni, un compagno Guatemalteco viene aggredito di notte, all’ improvviso, da quattro fascisti fra i 20 e 23 anni. Viene colpito due volte (forse con una bottiglia) perdendo così l’equilibrio, poi viene accoltellato prima da uno di loro due volte al braccio sinistro, e con una terza coltellata al petto da un secondo. La ferita al petto richiede punti di sutura, per quelle al braccio subisce un intervento di ricostruzione di due tendini estensori.
8 Febbraio: Valsusa (Corriere della Sera/Agr)Due bombe carta esplodono contro il centro sociale Takuma di Avigliana, in provincia di Torino: danneggiati alcuni vetri dello stabile ma nessun ferito. Nel cortile viene trovato un volantino con la scritta: “Mussolini batte nel nostro cuore. Nuovo Partito Fascista”.
10 Febbraio: Marino (Roma) (Indymedia)Nella notte vengono lanciate 3 molotov contro il centro sociale I’pò di Marino. I danni fortunatamente non sono ingenti.
11 Febbraio: Imola (Il Corriere di Romagna)Danni e furti al circolo culturale autogestito Peace Maker: vandali fascisti dopo avere danneggiato immagini, foto, simboli, striscioni e l’impianto per la musica dal vivo, rubano un mixer, 2 lettori cd, strumenti musicali e 114 euro dalla cassa. Negli ultimi due anni altre incursioni: una piccola bomba carta fatta esplodere in strada davanti all’ingresso (che non ha fatto danni solo perché non c’era nessuno nelle immediate vicinanze), svastiche disegnate sui muri del circolo, qualche intimidazione a ragazzi che frequentano il Peace.
11 Febbraio: Vigevano (PV) (segnalato ad infoantifa@ecn.org)Nella notte viene appiccato il fuoco al c.s.a. La Sede a 19 mesi di distanza dal primo incendio. La matrice è politica: lo conferma la scritta “siamo tornati” lasciata all’interno della struttura.
12 Febbraio: Bergamasco (segnalato ad infoantifa@ecn.org)Imbrattata con vernice nera la sede del Prc della Val Cavallina nel comune di Borgo di Terzo(Bg). In precedenza sono imbrattati sempre con vernice nera i cartelli posti dal comune di Luzzana all’inizio del territorio comunale che lo qualificavano come “comune per la pace” e la corona d’alloro posta al monumento dei 13 partigiani fucilati dai nazifascisti in piazza tredici martiri a Lovere (BG) nell’alto Sebino è bruciata da ignoti.
13 Febbraio: Belluno (segnalato ad infoantifa@ecn.org)Un ragazzo punk di 15 anni viene minacciato di morte e provocato da un gruppo di skinhead che gli sputano in faccia e gli strappano delle spille.
13 Febbraio: Roma (Indymedia)Alle 3 di notte nei pressi del Verano, tre fascisti si avventano contro 2 studenti colpevoli di avere un look “alternativo”(orecchini, piercing, spallette, ...). Uno dei tre fascisti si è avvicina urlando “Siete compagni, Siete compagni” e lo colpisce con una bottiglia di birra sulla testa. Un altro fascista, armato di spranga, prova a colpire l’altro studente che riesce a fuggire. Allo studente ferito sono stati dati 7 punti e 10 giorni di prognosi.
17 Febbraio: Viterbo (Tusciaweb)Cinque studenti universitari (4 ragazzi e 1 ragazza) vengono aggrediti di notte, all’uscita dal cinema, da una decina di fascisti perché scambiati per compagni a causa della barba e dei capelli lunghi
20 Febbraio: Palermo (Indymedia)Intorno alle 23.45 una biglia di ferro del peso di qualche centinaio di grammi, scagliata probabilmente da una fionda, infrange il vetro di una stanza del Laboratorio Z dove si trovano diverse persone.
20 Febbraio: Riccione (Corriere Romagna/Agr)Devastata la sede dell’Arcigay: nella notte, sfondata a sassate la porta, vengono gettati all’interno sassi e immondizia in quantità. L’edificio era stato distrutto una prima volta il 14 dicembre 2005.
22 Febbraio: Roma (Indymedia)Nazifascisti imbrattano di notte i muri del liceo Aristofane al Tufello dopo l’assemblea in commemorazione di Valerio Verbano: svastiche, celtiche, minacce e scritte razziste.
22 Febbraio: Roma (Indymedia)Un commando composto 30/40 fascisti, armati di bastoni, arrivano con 10 automobili al csoa La Torre. I compagni si barricano, lanciano qualcosa. Il tam tam funziona, i fascisti non riescono ad entrare e se ne vanno dopo aver bruciato una macchina e imbrattato il murales per Valerio Verbano fatto nel pomeriggio.
Marzo 2006
1 Marzo: Arezzo (Arezzo Notizie/ToscanaTV)Imbrattata con uova e vernice nera la sede del Prc il giorno dopo il rinvio a giudizio di due fascisti di Forza Nuova, considerati responsabili per le scritte e le minacce naziste del 21 Aprile 2005, sul palazzo del Comune e su quello della Provincia di Arezzo, al capogruppo in consiglio comunale di Rifondazione.
3 Marzo: Roma (Abitarearoma.net)Scritte nazifasciste e ed escrementi umani sul circolo della Margherita San Basilio.
4 Marzo: Perugia (Indymedia)Una banda di fascisti aggredisce alcuni compagni del comitato elettorale della Lista Comunista di Abbadia S. Salvatore (SI) che stanno raccogliendo le firme per partecipare alle prossime elezioni, distruggendo il loro materiale politico.
5 Marzo: Brescia (Radio Onda D’Urto/Corriere della Sera)Poco dopo la chiusura del centro sociale Magazzino 47 vengono lanciate da un’auto tre molotov. Il principio di incendio viene prontamente spento da un compagno.
11 Marzo: Pavia (Indymedia/Liberazione)Alle otto di sera, tre noti pregiudicati neonazisti pavesi, al ritorno dalla manifestazione di Milano di Fiamma Tricolore, aggrediscono due compagni dei Giovani Comunisti di Pavia accostandosi all’auto. Tentano di accoltellare il compagno alla guida e schiaffeggiano una compagna che reagisce utilizzando uno spray urticante, permettendo la fuga. Poi li inseguono, cercando di sfondare i vetri, fin dentro ad una pizzeria, dove vengono protetti dai gestori del locale fino all’arrivo dei carabinieri.
11 Marzo: Torino (Indymedia)Nel giorno in cui le piazze di Milano vengono lasciate ai fascisti, a Torino la sera una trentina di fascisti si presenta al Barocchio Squatt armata di bastoni e catene. Appena scoperti si danno alla fuga abbandonando dietro di loro le armi.
14 Marzo: Roma (Repubblica)Alle 19.30, alla sezione Aurelio dei Democratici di Sinistra, viene trovata sullo zerbino una busta contenente cinque proiettili inesplosi e un foglio con il seguente testo: “Non fermerete le nostre idee. Adesso dovete tremare. Voi la stella a cinque punte, noi cinque proiettili. 10, 100, 1000 livornesi bruciati. Roma non e’ Milano. Fini boia, Rutelli infame, Veltroni boia”.
15 Marzo: Merano (Alto Adige)Un gruppo di 5 naziskin si presenta alle 7.45 davanti a scuola cercando uno studente per nome e cognome. Non trovandolo aggrediscono a calci e pugni due studenti quattordicenni, presi a caso da una classe, fino all’arrivo della polizia che ne ferma tre.
17 Marzo: Padova (Anarcotico)Nella notte una squadra fascista aggredisce un compagno di Ombra Rossa che sta attacchinando un manifesto per un concerto a sostegno di crocenera anarchica procurandogli un profondo taglio al sopracciglio destro, contusioni e altri tagli alla testa
21 Marzo: Modena (http://www.libera-unidea.org/)Alle 22 in piena assemblea di autogestione, da un’auto Ford Focus, scendono 3 fascisti che imbrattano le colonne del centro sociale con delle svastiche e se ne vanno.
24 Marzo: Parma (segnalato ad infoantifa@ecn.org)Scritte nazifasciste, razziste e xenofobe in giro per Parma: imbrattati i sottopassi della tangenziale di Via Montanara (No Islam con celtica), Via Baganzola (Fuori Alkaida con celtica e scritta a bomboletta “vota lega nord”) e CSOA Paguro con un paio di svastiche e celtiche a bomboletta.
25 Marzo: Milano (Agr)Imbrattata con svastiche nella notte la sezione dei Partito dei Comunisti italiani di Cerro Maggiore, in provincia di Milano
25 Marzo: Rimini (Corriere Romagna)Croci celtiche e imbrattamenti di varia natura di chiara matrice neo fascista danneggiano la sede del Pdci. Pochi giorni prima, in un episodio analogo, infranta la vetrina della sede.
27 Marzo: Trento (L’Adige)Circa 10 fascisti di Fiamma Tricolore si presentano al Parco San Marco armati di spranghe e bastoni e aggrediscono una decina di ragazzi punk tra i 16 e i 20 anni. Tra i fascisti e i giovani, diversi screzi negli ultimi due anni.
28 Marzo: Roma (Repubblica/Il Messaggero)Svastiche e minacce sui muri della sede della Rosa nel Pugno di via Appia Nuova nei confronti di Emma Bonino ed Enrico Borselli. Gli atti vandalici riconducibili a “squadracce fasciste di Forza Nuova”.
29 Marzo: Roma (Repubblica)A Guidonia una quindicina di fascisti (tra cui due esponenti di Alleanza Nazionale) aspettano sulla strada i due candidati di Rifondazione a Camera e Senato, Vladimir Luxuria e Salvatore Bonadonna, che si avviano ad un comizio elettorale. Insulti e lanci di finocchi costringono la questura a raggiungere il luogo ed intervenire.
Aprile 2006
6 Aprile: Roma (Indymedia)All’improvviso, mentre molte persone erano in fila all’esterno per entrare in discoteca alla festa del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli un vero e proprio commando di neo-nazisti armati di chiavi inglesi e catene ha violentemente aggredito 4 ragazzi, di cui tre volontari del Circolo e uno straniero, urlando insulti omofobi e creando il panico. Due dei ragazzi feriti più gravemente sono stati portati al Pronto Soccorso, e poi dimessi con prognosi di 7 e 5 giorni.
6 Aprile: Bologna (Corriere della Sera/Repubblica)Un giovane extracomunitario viene aggredito nella notte da un gruppo di «teste rasate» che, dopo averlo inseguito, armati di bastoni e bottiglie, lo colpiscono provocandogli ferite al volto e al cuoio capelluto guaribili in 8-9 giorni.
7 Aprile: Roma (L’Unità)Fascisti, con la vernice nera e con una «z» sola, imbrattano la bacheca della sezione Ds dell’Alberone: «Vi ammaziamo», firmato: «Forza Nuova». Poi attaccano i manifesti «Vota Alessandra Mussolini».
10 Aprile: Parma (Gazzetta di Parma)Svastiche sui muri della moschea al centro islamico di borgo San Giuseppe, la saracinesca che protegge l’ingresso danneggiata e una scritta incisa con la vernice su un cartello affacciato sulla strada: « via da Parma » .
10 Aprile: Roma (Indymedia)Di notte alcuni individui lanciano contro lo spazio occupato “cst deCOLLIamo”di via degli Alberini due bottiglie incendiarie, che fortunatamente non causano danni a cose e persone.
19 Aprile: Garlasco (Pv) (Indymedia)Alla in un bar una squadra di 8 neofascisti aggredisce un ragazzo reo di aver partecipato ad un’iniziativa di protesta nei confronti della campagna elettorale di Fiamma Tricolore a Mortara. Le conseguenze per il ragazzo fortunatamente sono minime
22 Aprile: Trento (Global Project)Due gay al parco vengono aggrediti da alcuni picchiatori fascisti al grido “finocchio di merda”.
23 Aprile: Roma (Indymedia) 2006Dopo la conclusione dell’iniziativa organizzata dal csa La Torre in piazzale Hegel, verso le 2 di notte, una decina di fascisti bardati al grido di “compagni di merda” hanno aggredito con sassi e bottiglie il gruppo rimasto a sistemare lo spazio. La sorte e la reazione di alcuni compagni ha evitato che ci fossero feriti. Più tardi, verso le 4, i fascisti provano a colpire con una molotov lanciata da un parco sovrastante il piazzale: la bottiglia si spegne prima di toccare il suolo
23 Aprile: Roma (Indymedia)Un compagno di 18 anni con la kefia e una maglietta del movimento antifascista viene malmenato da un individuo molto più grande di lui di età, con testa rasata e pantaloni mimetici. Il fascista lo sbatte per terra, gli tira due calci e lo schernisce: “e mo’ vai a festeggià la liberazione”.
25 Aprile: Imperia (SanremoNews)Imbrattata di notte la Lapide del Monumento ai Caduti di via Salvatore Allende: coperti con vernice nera i nomi dei partigiani che hanno perso la vita durante la lotta per la Liberazione. Gli agenti trovano nelle vicinanze un barattolo di vernice e un volantino scritto a mano, ma non firmato, contenente una sorta di dichiarazione sugli eccidi commessi dai partigiani nel dopoguerra
25 Aprile: Piacenza (segnalato ad infoantifa@ecn.org /Libertà)La notte del 24 Aprile, bande di fascisti si introducono nelle sedi del Prc e dei Ds a Piacenza, facendo a pezzi gli arredi, stracciando bandiere e manifesti. A Fiorenzuola i fascisti coprono di celtiche e inni al duce l’esterno delle sedi del Prc e dei DS, vicine tra loro, e imbrattano anche il monumento dei partigiani. Nonostante tutto, viene autorizzato il giorno del 25 aprile un presidio di Forza Nuova che ricorda i suoi caduti in Piazza Duomo.
27 Aprile: Roma (segnalato ad infoantifa@ecn.org)All’altezza del capolinea autobus al Verano, 4-5 fasci aspettano 2 compagni, identificati poiché tra loro c’era big dread (noto dj old style reggae), che giungono a piedi dalla tiburtina, e li colpiscono all’improvviso in testa ed in altre parti del corpo con spranghe e bottiglie di vetro. I compagni riportano tagli ed ematomi vari.