lunedì, settembre 29, 2008

Hey You


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Ehi tu! Là fuori al freddo
Che diventi solo e vecchio
Puoi sentirmi?
Ehi tu! Che stai in piedi tra le file
Con piedi che prudono e sorrisi che scompaiono
Puoi sentirmi?
Ehi tu! Non aiutarli a seppellire la luce
Non mollare senza combattere
Ehi tu! Là fuori da solo
Seduto nudo accanto al telefono
Mi toccheresti?
Ehi tu! Con l'orecchio sul muro
Che aspetti che qualcuno chiami
Mi toccheresti?
Ehi tu! Mi aiuteresti a portare la pietra?
Apri il tuo cuore, sto venendo a casa.
Ma era solo una fantasia
Il muro era troppo alto, come puoi vedere
Non importa quanto ha provato, non ha potuto liberarsi
E i vermi mangiarono nel suo cervello
Ehi tu! Là sulla strada
Che fai sempre quel che ti viene detto
Mi puoi aiutare?
Ehi tu! Là fuori dietro al muro
Che rompi bottiglie nel salone
Mi puoi aiutare?
Ehi tu! Non dire che non c'è più speranza!
Insieme restiamo in piedi, divisi cadiamo.

sabato, settembre 27, 2008

Brunetta un giudice

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Io ho trovato una gran similitudine tra il giudice del grande De Andrè
ed il ministro Brunetta,fate voi.

Un Giudice
Fabrizio De AndrèCosa vuol dire avere
un metro e mezzo di statura,
ve lo rivelan gli occhi
e le battute della gente,
o la curiosità
di una ragazza irriverente
che si avvicina solo
per un suo dubbio impertinente:
vuole scoprir se è vero
quanto si dice intorno ai nani,
che siano i più forniti
della virtù meno apparente,
fra tutte le virtù
la più indecente.

Passano gli anni, i mesi,
e se li conti anche i minuti,
è triste trovarsi adulti
senza essere cresciuti;
la maldicenza insiste,
batte la lingua sul tamburo
fino a dire che un nano
è una carogna di sicuro
perché ha il cuore troppo,
troppo vicino al buco del culo.

Fu nelle notti insonni
vegliate al lume del rancore
che preparai gli esami.
diventai procuratore
per imboccar la strada
che dalle panche d’una cattedrale
porta alla sacrestia
quindi alla cattedra d’un tribunale,
giudice finalmente,
arbitro in terra del bene e del male.

E allora la mia statura
non dispensò più il buonumore
a chi alla sbarra in piedi
mi diceva "Vostro Onore",
e di affidarli al boia
fu un piacere del tutto mio,
prima di genuflettermi
nell’ora dell’addio
non conoscendo affatto
la statura di Dio.

domenica, settembre 21, 2008

La Zekka Komunista


Gruppo di Zekke Komuniste che si appresta al divertimento.
Trappola Antifascista modello brevettato

martedì, settembre 16, 2008

Addio Stefano ci mancherai.

Stefano Rosso se ne è andato portandosi via un altra parte della nostra vita , delle gioie e delle tristezze dei nostri anni giovanili.Ciao Stefano resterai per sempre con noi.
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Bologna1977

Non è un'omicidio a sfondo razzistico















Sui futili motivi sono sicuramente d'accordo,il furto di una scatola di biscotti contro la
la perdita di una vita umana mi sembrano sufficientemente "futili motivi"roba che neanche
nel sud africa dell'apartheid sarebbe passato,forse,sotto silenzio.E' quel "negro di merda
adesso ti ammazziamo"che anche nella testa del cittadino più in buonafede e legio al "nuovo
ordine" nazional/leghista avrebbe dovuto far nascere almeno un qualche minimo dubbio .Proviamo,per
ipotesi,a mutare la nazionalità ed il colore della pelle della vittima.Sono le 4 del mattino
in una qualsiasi città del nord Italia,3 ragazzi,chiaramente bianchi,trasferendosi da un
locale all'altro rubano un pacco di biscotti in un bar apparentemente vuoto,di per se'una
ragazzata per quanto poco lodevole.I padroni del bar si accorgono del furto e invece di
avvertire le forze dell'ordine per il grave furto subito di modo che si attivino per
l'arresto dei malviventi,inseguono i giovani ladri ed armati di spranghe ne amazzano uno
urlando,avendo notato il copricapo ebraico che portano,"ebreo di merda adesso ti
ammazziamo"!
Come vedete cambia poco solo il colore della pelle e la religione ma le reazioni che ne
sarebbero seguite sarebbero state enormemente differenti.Il giorno dopo avremmo letto di
grave atto razzistico ed antisemita con collegamenti alla Shoah al martirio del popolo
ebraico sotto le leggi razziali,insomma tutte quelle giuste parole che si esprimono in casi
del genere.Ma se sei negro no,è solo un deplorare,uno scatto d'ira esagerato dal clima di
tensione che "si è creato negli onesti cittadini"a causa dell'insicurezza dovuta agli
extracomunitari "che dovrebbero stare a casa loro invece di venire a casa nostra a fare i
delinquenti",insomma il "comune buonsenso"nato dal "dagli al diverso"tanto propagandato dai
governi di centro destra.Due pesi due misure ed ognuno,in buona fede,tragga le sue
conclusioni.

domenica, settembre 14, 2008

Rifiutare gli idoli ?


Il Capo della Multinazionale più potente del mondo, che campa di
rendita sullo sfruttamento dell'idolatria più sfacciata, invita da Parigi i suoi fedeli a rifiutare gli idoli e poi vola Lourdes ad adorarne uno dei più redditizi sul mercato internazionale dei miracoli. Naturalmente il furbacchione ha falsificato opportunamente il testo di Paolo di Tarso che quando parlava di idoli si riferiva esclusivamente alle "immagini" in quanto tali (di pietra, di metallo, di legno, ecc.) e non ai significati che
ora lui gli attribuisce. Vale a dire denaro e potere. Guarda caso proprio i due elementi di forza che sostengono la chiesa cattolica, come del resto tutti gli altri sistemi di potere religioso facenti parte della MenzognaGlobale . Naturalmente chiarisce poi che bisogna rifiutare solo i "falsi" idoli, infatti quelli giusti li gestisce in esclusiva la chiesa cattolica, e quelli è più che opportuno venerarli, alla faccia di Paolo di Tarso. Talmente giusto e opportuno che nei "suoi" dieci comandamenti, scritti nel "suo" catechismo, la chiesa cattolica ha fatto sparire quello che dice "non ti farai idoli", e per riporatre il conto a dieci ha raddoppiato l'ultimo, quello che imponeva di "non desiderare" donne e cose altrui. Che paraculi ! Sono riusciti a falsificare pure quella che loro chiamano "parola di dio".
Tratto da:http://www.nogod.it/

giovedì, settembre 11, 2008

11/09/1973


“Siamo cinquemila, qui/in questa piccola parte della città./Quanta umanità/in preda alla
fame, al freddo, alla paura, al dolore,/alla pressione morale, al terrore, alla pazzia./Ma tutti con lo sguardo fisso alla morte./Che spavento fa il volto del fascismo!”
Victor Jara autore di questi versi ed autore della canzone Te requerdo Amanda e di tante altre bellissime canzoni fu una delle voci più note della nuova canzone cilena
prima del colpo di stato fascista.Venne torturato ed assassinato
il 15 settembre 1973 nello stadio di Santiago che ora porta il suo nome.

Ricordiamo e tutti gli anni continueremo a ricordare anche l'11 settembre 1973 e il golpe fascista in Cile da parte dell'esercito guidato dal generale pinochet che abbattè il governo di sinistra democraticamente salito al potere con la vittoria di Unidad Popular e di Salvador Allende.



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TI RICORDO AMANDA

Ti ricordo Amanda
la strada bagnata
mentre correvi alla fabbrica
dove lavorava Manuel

Il sorriso aperto
la pioggia nei capelli
non importava niente
correvi a incontrarti
con lui con lui con lui con lui con lui
sono cinque minuti
la vita è eterna
in cinque minuti
suona la sirena
si torna al lavoro
e tu camminando
illumini tutto
quei cinque minuti
ti hanno fatto fiorire

Ti ricordo Amanda
la strada bagnata
mentre correvi alla fabbrica
dove lavorava Manuel
Il sorriso aperto
la pioggia nei capelli
non importava niente
correvi a incontrarti
con lui con lui con lui con lui con lui

Con lui che partì per la sierra
che non aveva fatto niente
che partì per la sierra
e in cinque minuti
è morto ammazzato
suona la sirena
si torna al lavoro
molti non tornano
neanche Manuel

Ti ricordo Amanda
la strada bagnata
mentre correvi alla fabbrica
dove lavorava Manuel
Victor Jara

lunedì, settembre 08, 2008

fascisti bastardi ieri come oggi

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Oggi come ieri dalla parte di chi ha combattuto per la nostra libertà e per la democrazia contro la dittatura fascista.Noi non abbiamo nulla da spartire con i fascisti di ieri e di oggi,con loro nulla da condividere.Fascisti bastardi il vento fischia ancora.

Decine di migliaia di caduti: il tributo di sangue dei partigiani

Ora e sempre resistenza

Si calcola che i caduti per la Resistenza italiana (in combattimento o uccisi a seguito della cattura) siano stati complessivamente circa 44.700; altri 21.200 rimasero mutilati ed invalidi; tra partigiani e soldati regolari italiani caddero combattendo almeno in 40.000 (10.260 della sola Divisione Acqui impegnata a Cefalonia e a Corfù);

Le donne partigiane combattenti furono 35 mila, mentre 70 mila fecero parte dei Gruppi di difesa della donna; 4.653 di loro furono arrestate e torturate. 2.750 furono deportate in Germania, 2.812 fucilate o impiccate; 1.070 caddero in combattimento; 15 vennero decorate con la medaglia d'oro al valor militare.

Dei circa 40.000 civili deportati, per la maggior parte per motivi politici o razziali, ne torneranno solo 4.000. Gli ebrei deportati nei lager furono più di 10.000; dei 2.000 deportati dal ghetto di Roma il 16 ottobre 1943 tornarono vivi solo in quindici.

Tra i soldati italiani che dopo l'Armistizio di Cassibile dell'8 settembre decisero di combattere contro i nazifascisti sul territorio nazionale continuando a portare la divisa morirono in 45.000 (esercito 34.000, marina 9.000 e aviazione 2.000), ma molti dopo l'armistizio parteciparono alla nascita delle prime formazioni partigiane (che spesso erano comandate da ex ufficiali).

Furono invece 40.000 i soldati che morirono nei lager nazisti, su un totale di circa 650.000 che fu deportato in Germania e Polonia dopo l'8 settembre e che, per la maggior parte (il 90% dei soldati e il 70% di ufficiali), rifiutarono le periodiche richieste di entrare nei reparti della RSI in cambio della liberazione.

Si stima che in Italia nel periodo intercorso tra l'8 settembre 1943 e l'aprile 1945 le forze tedesche (sia la Wehrmacht che le SS) e le forze della Repubblica Sociale Italiana compirono più di 400 stragi (uccisioni con un minimo di 8 vittime), per un totale di circa 15.000 caduti tra partigiani, simpatizzanti per la resistenza, ebrei e cittadini comuni

Da:http://it.wikipedia.org/wiki/Resistenza_italiana

venerdì, settembre 05, 2008

Cittadini delatori 5 settembre 1938/2008


Sono passati 70 anni dall'emulgazione delle leggi razziali antiebraiche da parte del governo
fascista e la denuncia con anonima delazione da parte di solerti cittadini italiani alla
polizia fascista divenne un fatto quotidiano con le conseguenze che tutti conosciamo.
Alcuni giorni orsono ho captato distrattamente da un giornale radio che un sindaco di una
città del nord,purtroppo mi è sfuggito quale,vorrebbe promulgare una legge cittadina che
spronerebbe i cittadini a denunciare anonimamente alle autorità i clandestini.Sul momento
non ho dato peso alla notizia poi il collegamento con le leggi razziali mi è venuto
spontaneo e mi sono reso conto della gravità della cosa.Se la cosa avesse seguito e non
fosse una delle solite sparate leghiste ritorneremmo a nuove forme di leggi razziali.

mercoledì, settembre 03, 2008

Da Zero E Dintorni

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Questo è un audio video che unisce due artisti
che ho amato ed amo tuttora Claudio Lolli e
Tano D'Amico.Il brano di Lolli,Da Zero E Dintorni, nella versione
contenuta sul cd" 9 pezzi facili" acquista nuova vita con un nuovo
e meno datato arrangiamento ,le foto di Tano D'Amico sono
lo specchio di un'epoca,nel bene e nel male,di grandi lotte, di grandi rinnovamenti
e di grandi sconfitte.Alcune foto le ho fatte io negli anni 70,non per paragonarmi a D'Amico
ma unicamente perchè mi piacciono e l'unica messa per un motivo preciso è la foto di
chiusura perchè mi pare leghi molto bene col chiudersi della canzone.
Le foto le ho scaricate dai vari siti dedicati a Tano D'Amico.
Un grazie infiniti sia a Tano che a Claudio.

Da Zero E Dintorni
Claudio Lolli
CD:Nove pezzi facili
1992

Ti viene mai compagna
la voglia di rinascere
su un camioncino diretto
treno espresso o accelerato.

Verso la sua punta
o verso le Eolie o Lipari
con un sole scenograficamente corretto
e anche pulito.

Lasciandoti alle spalle
l'odore acido dei giorni
in cui devi filtrare
il tuo senso come il té
e il carico gravoso delle nuvole
in gobba a fardelli in cui nascondi con stanchezza
tuo padre e tuo figlio,
l'amore che non hai.

Ti viene mai, ti viene mai ...

Ti viene mai compagna
la voglia di rinascere
con una gamba sola
magari anche, anche senza sigarette,
ma anche senza la fretta assurda
della nuova metropolitana
e senza il bisogno di sentirti naufragare
in un'isola lontana.

Tutte le volte che
ti guardi far l'amore
con in un occhio la rabbia
e in quell'altro la voglia ed il dolore,
con quel cane randagio