sabato, dicembre 24, 2011


                                                 Buon Natale

giovedì, dicembre 15, 2011

                                  

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                       Giuseppe Pinelli   21 Ottobre1928 15 Dicembre 1969

martedì, dicembre 13, 2011

                                      Fascisti del terzo millennio,soliti assassini.
Casa Pound Italia "non siamo soliti chiedere la patente di sanità mentale"a dirlo sono loro, anche perchè il fascismo stesso è follia,violenza,xenofobia,razzismo.Ma  la pazzia del singolo ,come il suo suicidio, è una via di fuga troppo facile,navigate un po' in rete tra i siti di estrema destra,la pazzia è un male diffuso e quì entra in gioco anche il fascismo padano delle camicie verdi leghiste,dei dirigenti nazionali e locali della lega,sono 20 anni che soffiano sul fuoco del razzismo, ed allora il rogo del campo rom di Torino,la strage di Firenze con 2 morti e tre feriti senegalesi non appaiono così casuali ma conseguenti.Il nome dell'assassino fascista non lo voglio fare,voglio solo che si legga:
ASSASSINO e FASCISTA.  

lunedì, dicembre 12, 2011

                                                   
                                                           12 Dicembre 1969:nessun colpevole


 Pier Paolo Pasolini
Io so.
Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato "golpe" (e che in realtà è una serie di "golpe" istituitasi a sistema di protezione del potere).
Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.
Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974.
Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di "golpe", sia i neo-fascisti autori materiali delle prime stragi, sia infine, gli "ignoti" autori materiali delle stragi più recenti........

mercoledì, dicembre 07, 2011

"Pagherete caro, pagherete tutto.." (era uno slogan...)

Sito d'origine
http://scolpitosulleacque.myblog.it/archive/2007/07/28/pagherete-caro-pagherete-tutto-era-uno-slogan.html
E' stato tanto tempo fa ch'ero ragazzo e giocavo a fare, a pensare, a vestirmi e a raccontare d'essere comunista. Oggi questa cosa mi fa sorridere, a quel tempo come oggi non avevo un'idea di cosa significasse "comunismo".
Allora come oggi procedevo per analogie e similitudini. Essere comunista significava molto più semplicemente sentirmi diverso e dichiararlo, sentire dentro quella particolare inquietudine che si attacca alle pareti della vita e non la molla più, qualunque casa abiti, qualunque amore t'innamori, qualunque sostanza usi per i tuoi esercizi di temporaneo obnubilamento della coscienza.
Oggi come allora ho scelto in tutta libertà d'essere prigioniero, ho fortissimamente voluto rovinarmi l'esistenza, credere che le regole fossero da tradire e sovvertire, che non esistessero punti fermi se non nei limiti della nostra propria coscienza.
Ma, ovvio, non è affatto così.
Già da quell'epoca avrei dovuto (e avrei potuto senz'altro..) accorgermi che quel capitalismo contro il quale avevo in animo di lottare, di sovvertire ed annientare in qualche modo era ed è una parte della mia anima, dei miei comportamenti, del mio vivere. Come scoprire di essere brutti e voler cambiare. Si ma come? Come scoprire d'essere inetti e voler diventare geni. Si, ma come? E' qualcosa che è dentro di noi, di cui noi viviamo.
Il minimo indispensabile sarebbe una sostituzione. Combattere qualcosa senza sapere come sostituirla è solo un esercizio di stile. I nefasti effetti degli esercizi di stile? Bè, la noia, il disinteresse che sopraggiunge al "nulla di fatto".
Ma sarebbe solo il minimo indispensabile....
Se qualcuno m'avesse avvertito dicendomi: "guarda,... la vera scelta non è pro o contro ma dentro o fuori, normalità o ghetto, normalità o disperazione"....
Inutile lottare contro la normalità quando si è dentro quella stessa normalità, è un gioco stupido. Per cui ora mi ritrovo a pagare tutti gli errori commessi. I soldi che non ho guadagnato nessuno me li darà indietro, come quelli che mi sono stati sottratti. Le tasse sono costretto a pagarle, a pagarne mora e interessi.
A pagare, pagare tutto. No, non hanno pagato loro. Sto pagando io.
Capisco solo ora che la diversità non è un'aspirazione ma uno stato delle cose... O sei diverso davvero o sei come tutti gli altri. Con il tuo computer e il tuo hacking, con le tue letture, la chitarra e la musica e... i tuoi troppi errori.
Faccio bene l'amore, l'unica cosa che mi fa sorridere.
Perché ritorno al gioco, ad una qualche spensieratezza.
Ma è solo qualche volta, non sempre è così.
Essere teneri e sensibili mentre il resto della vita ti parla a forza di carta bollata, di bollette e di tempo che "non vedi che sta passando?.." non so quanto possa essermi utile.
Ma ora lo so. E sento ch'é tardi.

martedì, novembre 29, 2011

                                                                          Ciao Lucio

Vorrei che tanti, forse tutti, i politici guardassero bene gli occhi,lo sguardo di questo uomo di questo grande compagno,vorrei che tutti riuscissero a vedere in quello sguardo  la lucidità,l'onestà e la coerenza che  loro
 hanno perso con le loro manovre di palazzo,presi dagli  interessi personali e di corrente, lontani mille miglia dalla gente,da quel mondo reale che loro dovrebbero rappresentare e difendere.Grazie Lucio,grazie per quello che hai rappresentato e per quello che sei stato per tutti i compagni.

giovedì, novembre 24, 2011




                                  Egitto,un bastardo dell'esercito o della polizia che spara sui manifestanti.

mercoledì, novembre 23, 2011

Gas nervino contro i manifestanti in Egitto.
Visti gli effetti sui manifestanti,le morti per soffocamento direi proprio che l'esercito egiziano non abbia usato i lacrimogeni ma veri e propri gas letali.Se siete forti di stomaco,molto forti,guardate le immagini di questo video su You Tube.
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=wk-1cucKuSw&skipcontrinter=1

domenica, novembre 20, 2011



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                                                                           ACAB.
                                                   Vi piace vincere facile:picchiate i pacifisti.


sabato, novembre 12, 2011

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                                       Almeno per stasera:Festa

martedì, novembre 08, 2011

                                                        Mr.B. Agonia se ne va'



Era il 01 Gennaio 2011 quando ho lanciato la mia campagna di GRANDE SFIGA contro culo moscio
11 mesi per arrivare a centrare il bersaglio,non male.Questo omuncolo ridicolo che ha messo in ginocchio,sia moralmente che finanziariamente l'Italia intera,facendoci,tra l altro,ridere dietro e anche davanti da tutto il mondo,sembra finalmente arrivato alla fine dei suoi giorni,almemo in senso politico,per il resto che continui pure a sguazzare nel suo mefitico fango fino ad affogarcisi assiemea tutti i suoi miliardi di euro.
Passerai alla piccola  storia dell'Italia caro B.ma sicuramente non come speravi tu ma come il peggiore dalla fondazione della Repubblica se non dalla riunificazione di questo,nonostante tutto,meraviglioso paese.
E' la Democrazia baby.

domenica, novembre 06, 2011

                                                L'ultima seduta del governo berlusconi

martedì, novembre 01, 2011

Te ne devi andare.


Non sappiamo più come dirglielo,proviamo in ,quasi,tutte le lingue del mondo:

TE NE DEVI ANDARE,T'nè a ij,TE NE DEVI ANNàààà,va' fora di quaion,vaidìnni,Du musst geheni ,You have to go,Vous devez allerJy, moet gaan,Ju duhet të shkoni,getmək var,joan behar duzu,Вы павінны ісці,Вие трябва да отидете,Has d'anar,Musíte jít,Ou gen yo ale,Morate ići,Du er nødt til at gå,Sa pead minema,kailangan mong pumunta,Sinun täytyy mennä,Ten que ir,Mae'n rhaid i chi fynd,Έχετε να πάτε,Anda harus pergi,bhfuil tú ag dul,Þú verður að fara,Vos have
praecessi,Jums ir jāiet,Jūs turite eiti,Мора да се оди,Anda perlu pergi,Ikollok tmur,Du må
gå,Je moet om te gaan,Musisz iść,Você tem que ir,Trebuie să mergi,Вы должны идти,Мораш да се покориш,Musíte ísť,Moraš iti,Tienes que ir,Du måste gå,Una kwenda,Sen gitmek zorunda,Ви
повинні йти,El kell menni,Ban phai đi,

lunedì, ottobre 24, 2011

Sarà una risatatina che lo sepellirà?


Vista la presenza del mio alterego jettatore sul posto ,da me appositamente inviato in loco,che, nonostante la sua imperturbabile serietà,alla domanda del giornalista è scoppiato in una sarcastica risata,potrebbe essere la volta buona che il ridicolo ometto cada.

domenica, ottobre 23, 2011

giovedì, ottobre 20, 2011


Non sparate...non sparate......

Voglio veder qui gli uomini di voce dura.
Quelli che domano cavalli e dominano i fiumi:
gli uomini cui risuona lo scheletro e cantano
con una bocca piena di sole e di rocce.

Qui li voglio vedere. Davanti alla pietra.

Garcia Lorca

Alla fine anche loro chiedono pietà,la pietà che loro non hanno mai avuto per le loro vittime





domenica, ottobre 16, 2011

Chi fa' più paura al capitalismo?


Rimugino da ieri tra me e me sulla manifestazione di Roma.Pensate realmente che la violenza di un gruppetto di incazzati,violenti,nihilisti,black bloc e chi più ne ha più ne metta possa realmente inpensierire più di tanto il sistema?Ma per favore,lo stato ed i suoi guardiani hanno,in questo senso,sempre il coltello dalla parte del manico.Per quello che riguarda la violenza, sia applicata che indirizzata, sono maestri.Molte volte non gli servono neppure gli infiltrati,fanno soffiare sul fuoco dello scontento da qualche politicante ed il gioco è fatto,approfittano semplicemente dello scontento e delle incazzature che loro stessi hanno creato per diventare da carnefici a vittime delle violenze estremistiche e così rincarare la dose con anche il beneplacito delle" opposizioni".
Chi ha 60 anni come me e che tra la violenza politica ci è cresciuto magari è un po' più smaliziato
e capisce che è sicuramente più spiazzante, per il sistema, un movimento di massa che trasformi l' indignazione e la rabbia in una reale crescita di democrazia di base piuttosto che in un problema di ordine pubblico,in fin dei conti in piazza mica ci vanno i ministri ci vanno le truppe dello stato.Insomma questo movimento non violento degli "indignati" se riuscirà a resistere e ad organizzarsi a livello mondiale potrà forse portare, se non un cambiamento profondo,almeno un miglioramento delle condizioni ormai tragiche delle fascie più povere ed emarginate del pianeta.

Gli scontri di Roma


Sugli scontri di Roma e delle conseguenze che ne sono derivate e ne deriveranno mi sembra molto interessante lo scambio di punti di vista su:
http://baruda.net/2011/10/15/gli-scontri-del-15-ottobre-e-le-violenze-dei-non-violenti/#comments
Molto interessante il post di Alice con cui concordo.Anche se forse per Kossuttiana si intendeva Kossighiana visto il rimando ad una intervista di Kossiga.
Le ,solite,più anime dei movimenti mi sembrano ben delineate.
Personalmente non sono dalla parte delle "violente avanguardie rivoluzionarie"che non tengono assolutamente in considerazione le scelte non violente della maggioranza del corteo.La storia insegna che c'è un momento per tutto.

venerdì, ottobre 14, 2011

Balla,Traballa ma non Molla!


Niente da fare anche stavolta le truppe cammellate e ben pagate hanno salvato "culo moscio"
del resto rinuncereste voi alla poltrona ed alla lauta pensione di fine mandato....
E che dire"l’ingresso dei Radicali in Aula e il ripensamento di Michele Pisacane, dato per assente fino all’ultimo, sembrano aver fatto la differenza. "(La Stampa),non ho parole.Ma se loro non mollano noi resisteremo un minuto di più.Comunque domani ci vediamo nelle piazze!

martedì, ottobre 11, 2011

Quando la nave affonda i topi scappano


I topacci di fogna del pdl,quelli che pensano di poter in qualche modo essere riciclabili, cominciano a fuggire dalla nave che affonda,tramano, neanche tanto nell'ombra,per poter salvare la poltrona ed il bottino fino ad ora ragranellato.Il caos,pare,regnare sovrano tra le file del pdl e della lega e con la sfiga che gli ho mandato all'inizio di quest'anno spero sia la volta buona.
Dopo?.....Si vedrà!

sabato, ottobre 08, 2011

No al bavaglio


E' vergognoso! E' tornata l'infame "legge bavaglio" e il Parlamento potrebbe adottarla in qualunque momento: soltanto un enorme grido d'indignazione può fermarla.

La coalizione di Berlusconi è in frantumi, ma nel crollo si sta trascinando la sua maggioranza per portare a segno la "legge bavaglio", che minerebbe sensibilmente il potere del nostro sistema giudiziario di combattere il crimine e la corruzione, e imporrebbe sanzioni draconiane contro editori, giornalisti e blogger. L'anno scorso abbiamo combattuto questa legge e abbiamo vinto. Anche questa volta dipende solo da noi: battiamoci con tutte le nostre forze per salvare la nostra democrazia!........

Firma Quì: http://www.avaaz.org/it/no_bavaglio_2/?fmlghcb&pv=67

giovedì, ottobre 06, 2011

ROTOLA I DADI


ROTOLA I DADI di Charles Bukowski

Se hai intenzione di tentare,
fallo fino in fondo. ......Altrimenti non iniziare se hai intenzione di tentare, fallo fino in fondo. Ciò potrebbe significare perdere ragazze, mogli, parenti, lavoro e forse la tua testa Fallo fino in fondo potrebbe significare non mangiare per 3 o 4 giorni potrebbe voler dire gelare in una panchina nel parco potrebbe voler dire prigione potrebbe voler dire derisione scherno, isolamento, l’isolamento è il regalo tutti gli altri sono per te una prova della tua resistenza, di quanto realmente desideri farlo e lo farai, nonostante il rifiuto e le peggiori avversità e sarà meglio di qualsiasi altra cosa tu possa immaginare. Se hai intenzione di tentare, fallo fino in fondo Non ci sono altre sensazioni come questa sarai solo con gli dei e le notti arderanno tra le fiamme. Fallo, fallo, fallo. Fallo. Fino in fondo. fino in fondo. Cavalcherai la vita fino alla risata perfetta, è l’unica battaglia giusta che esista.”

domenica, ottobre 02, 2011

La decadenza



La decadenza
Ivan Fossati

In piena decadenza
Le parole non hanno chance
È proprio una faccenda inquietante
Il pensiero che degenera
Facciamo un affare con Dio
Ci lasci una seconda possibilità
Se può
Questa decadenza
In mezzo a tanta oscurità
Le speranze non hanno chance
C’est la décadence
C’est la décadence
Nessuna incertezza mai più
In nome del cielo davvero mai più
Qui serve un segno di rispetto per la gente
In questa bassa marea
Serve un lampo nell’aria che si accenda
Oppure un’idea
C’est la décadence
C’est la décadence
Mi guardo a sinistra


Poi guardo verso destra
E tutto quello che ho da vedere
E’ una frontiera da attraversare con te
Facciamo un affare noi due
Ci diamo una seconda possibilità
È la sopravvivenza
È un biglietto per andare più avanti
È trovare un lavoro
È decenza
È sapere con chi stare
È la differenza
È un biglietto per andare più avanti
È trovare un lavoro
È decenza
È sapere a chi spingere davanti
C’est la décadence
In questa decadenza
Le parole non hanno chance
C’est la décadence
In questa decadenza
Le persone non hanno chance
C’est la décadence
C’est la décadence
http://www.youtube.com/watch?v=LWl2TAKOUp4

lunedì, settembre 19, 2011

ESTRADATI SONJA E CHRISTIAN IN GERMANIA!



Riporto un'articolo di Erri de Luca sulla estradizione,poi avvenuta,di Sonia Suder e Christian Gau­g­er.

Sonia Suder e Christian Gauger
di : Erri De Luca
martedì 9 febbraio 2010 - 17h33

Mardi 9 février 2010

Il secolo ventesimo è stato quello delle rivoluzioni, la prima in Russia nel 1905,le ultime nell’Europa orientale dopo il collasso del patto di Varsavia.Con le rivoluzioni sono stati rovesciati i rapporti di forza e di oppressione,emancipando immense masse umane nel 1900,dall’Asia alle Americhe.E’ andata così nel mio tempo,sono stato militante rivoluzionario nell’Italia degli anni ’70, non per estro di gioventù ma in obbedienza all’ordine del giorno del mondo.

Sono ancora in vita gli ultimi rivoluzionari del 1900.Alcuni sono diventati capi di stato e di governo,per loro si suonano gli inni nazionali.Altri restano dietro sbarre,in esili senza fine,oppure in frastornata libertà dopo decenni scontati in prigione.Queste ultime vite andrebbero protette,perchè sono la reliquia politica del secolo delle rivoluzioni,il grandioso 1900.

Per esempio andrebbero protette le vite della signora Sonia Suder e del signor Christian Gauger,che stanno per essere estradati dalla Francia e consegnati alle prigioni tedesche.Spedire al giorno 1 di pena, alla casella di partenza,dei rivoluzionari del 1900,colpevoli secondo l’accusa di reati politici di trenta e più anni fa(otto olimpiadi):non è solo triste,è pure antico.Ribadisce che il ventesimo è secolo ancora in corso, alla faccia del miope che l’ha intravisto breve.

E’ invece tempo di prendere congedo dal secolo delle rivoluzioni,lasciando gli spiccioli di vita degli ultimi rivoluzionari al loro corso, togliendoli dal piccolo martirio delle ultime serrature.

Le polizie devono attenersi a mandati anche se abbondantemente scaduti.Ma esiste la misura e la saggezza politica per correggere distorsioni e stabilire in propria autonomia il tempo di chiudere e quello di aprire.

Le vite di Sonia Suder e Christian Gauger vanno protette non per clemenza,ma per evidenza di tempi scaduti, per diritto politico di chiudere il registro di classe del 1900.Si smette così di suddividere i rivoluzionari in vincitori da accogliere con cerimonia ufficiale, e vinti da estradare.Non perchè sono anziani,l’età,che condivido con loro,non è una attenuante. Attenua ,sì,molte cose, ma non la responsabilità di essere stati dei rivoluzionari al tempo necessario.

E’ tempo di dichiarare prescritto il 1900 delle rivoluzioni,per pura igiene fisica e mentale.I nomi di Sonia Suder e Christian Gauger,siano consegnati all’archivio politico e non alla cronaca giudiziaria.E’ una buona occasione per stabilire il primato e la sovranità della politica sulle vite umane.
Erri De Luca
http://orestescalzone.over-blog.com...
Per altre informazioni:
http://lombardia.indymedia.org/node/40844
http://baruda.net/2011/09/18/un-audio-di-oreste-scalzone-sullestradizione-di-sonja-e-christian/

giovedì, settembre 15, 2011

Il grande Be...nefattore

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Il Cavaliere scrive: "Ho solo aiutato una famiglia in difficoltà". Il premier ricorda di avere a Roma "una cassaforte con una somma in contanti per le spese personali. Somme tratte dai miei conti correnti personali e documentabili in ogni momento". ...

Avete bisogno di soldi perchè siete con l'acqua alla gola e non arrivate alla fin del mese?Siete al limite e state pensando "a farvi del male" perchè siete caduti nella miseria più nera?Non c'è problema,scrivete al grande Be...nefattore,ci penserà lui a mandarvi quei 4/5 mila euro al mese,giusto per farvi stare un po meglio.
La mail?non è certo un segreto:
http://wai.camera.it/altresezioniSM/1568/1569/documentotesto.ASP?recipient=BERLUSCONI_S%40camera.it

lunedì, settembre 12, 2011

Il conformista

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Il sindacato di polizia contro la Casta: Veniamo in Senato e spariamo i lacrimogeni

“Viene voglia di venire sotto Palazzo Madama e Montecitorio, magari il giorno di ferragosto, e spararvici all’interno i nuovi lacrimogeni in dotazione così si coglierebbero due piccioni con una fava, ovvero si otterrebbe lo sgombero immediato di certi ristoranti da politici mediocri e si testerebbero su quest’ultimi gli effetti dei nuovi artifici lacrimogeni in dotazione alle forze di Polizia, la cui lesività nonostante le numerose interpellanze parlamentari, è sempre stata tenuta nascosta da Lor Signori.
Il resto lo trovatequì:
http://letteraviola.it/2011/09/il-sindacato-di-polizia-contro-la-casta-veniamo-in-senato-e-spariamo-i-lacrimogeni-documento/

domenica, settembre 11, 2011

11 settembre...1973


Colpo di stato in Cile da parte dei militari guidati dal Gen.Augusto Pinochet.
Un sentito ringraziamento alla CIA e al governo USA.
11 settembre.1973
Oltre 30.000 morti accertati.
Oltre 600.00 persone torturate
.
Questi sono i numeri principali del 11 settembre 1973, una data troppo spesso dimenticata e poi sorpassata dalla capacità mediatica del 11 settembre 2001.
Da:http://www.disinformazione.it/11settembre1973.htm

mercoledì, agosto 31, 2011

Ali Ferzat



Ali Ferzat il vignettista antiregime massacrato dalle squadracce del regime siriano non molla, dal suo letto di ospedale risponde con un'autoritratto irridente agli sbirri siriani.
Foto e notizia da:http://baruda.net/

sabato, agosto 13, 2011

Sambadiò

Image by Robert and Shana ParkeHarrison

Sambadiò
Pippo Pollina

Dormi figlio che presto verrà mattina
Sambadi sambadiò
Ed il sole sarà forte piu' di prima
Sambadi sambadiò
E un bel giorno questa guerra finirà
E sui muri della città
Cresceranno i fiori che ti darò
Sambadi sambadiò
E un bel giorno questa guerra finirà
E sui muri della città
Cresceranno i fiori che ti darò
Sambadi sambadiò

Dormi figlio che presto la notte è fonda
Sambadi sambadiò
E la luna in cielo non è ancora rotonda
Sambadi sambadiò
Non aver paura se ti sveglierai
Più vicino ti starò
Fino all'ultimo respiro tu mi vedrai
Sambadi sambadiò
Non aver paura se ti sveglierai
Più vicino ti starò
Fino all'ultimo respiro tu mi vedrai
Sambadi sambadiò

Dormi figlio che domani ce ne andremo
Sambadi sambadiò
Con la nave il mondo attraverseremo
Sambadi sambadiò
C'è una nuova terra che ci aspetta già
All'orizzonte si vedrà
Fra le onde del mare e i vetri degli oblò
Sambadi sambadiò
C'è una nuova terra che ci aspetta già
All'orizzonte si vedrà
Fra le onde del mare e i vetri degli oblò
Sambadi sambadiò


http://www.youtube.com/watch?v=T_N6gGwkQI8




lunedì, luglio 25, 2011

Federico Aicardi:C'era una barca nel golfo di Prelo




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Da i Diari 1974-2009 di Fernanda Pivano
pagina 1302

Così Federico Aicardi era venuto a sedersi su una delle poltrone dove avevo tenuto insieme la fila dei "miei" ragazzi cosidetti beat,e insieme,verso per verso,con i suoi versi che annullavano inesorabili i miei,avevamo scritto la Storia di Prelo.....
Ecco comincia così la storia di questa canzone da un'incontro casuale tra Fede Aicardi e l'idimenticabile Fernanda Pivano.

sabato, luglio 23, 2011

Gott mit uns.


Stesso Dio stesse stragi.
Povero Dio dell'Amore,dell'Eguaglianza e della Compassione nel tuo nome sono stati commessi da sempre i crimini peggiori dell'umanità.Se Dio è dalla vostra parte io per fortuna non sono credente.

mercoledì, luglio 06, 2011

7Luglio1960 Per I Morti Di Reggio Emilia

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Per I Morti Di Reggio Emilia di Fausto Amodei

Il 7 luglio 1960, nel corso di una manifestazione sindacale, cinque operai reggiani, tutti iscritti al PCI, sono uccisi dalle forze dell'ordine. I loro nomi, immortalati dalla celebre canzone di Fausto Amodei "Per i morti di Reggio Emilia": Lauro Ferioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri, Afro Tondelli. I morti di Reggio Emilia sono l'apice - non la conclusione - di due settimane di scontri con la polizia, alla quale il capo del governo Tambroni ha dato libertà di aprire il fuoco in "situazioni di emergenza": alla fine si conteranno undici morti e centinaia di feriti. Questi morti costringeranno alle dimissioni il governo Tambroni, monocolore democristiano con il determinante appoggio esterno dei fascisti del M.S.I. e dei monarchici, e apriranno la strada ai futuri governi di centro-sinistra. Ma soprattutto, contrassegneranno in modo repentino un radicale mutamento di clima politico nel paese: l'avvento della generazione dei "ragazzi con le magliette a righe". Sino a quel momento i giovani erano considerati come spoliticizzati, distanti dalla generazione dei partigiani e orientati al mito delle "tre M" (macchina, moglie, mestiere): la giovane età di tre delle cinque vittime testimonia invece la presa di coscienza, in forme ancor più radicali della generazione che aveva resistito negli anni Cinquanta, di un nuovo proletariato giovanile. Di questo mutamento di clima - dalla disperata tristezza per il revanchismo fascista alla rinascita della speranza dopo i fatti di luglio - sono testimonianza la poesia di Pasolini "La croce uncinata" (aprile 1960) e l'articolo "Le radici del luglio" (Vie nuove, 29 ottobre 1960)
di Girolamo De Michele
Da:http://www.reti-invisibili.net/reggioemilia/

giovedì, giugno 09, 2011

E' morto Enzo Del Rè


E' morto Enzo Del Re, musicista comunista, poeta e innovatore. Unico e irriducibile, l'«autodidatta rivoluzionario» della canzone popolare. Il suo cachet era la giornata di lavoro di un operaio metalmeccanico. Pugni chiusi, ieri, al funerale del cantastorie anarchico che ha girato l'Italia negli anni '70 con la sua voce, gli schiocchi e le percussioni......
Da:http://www.contropiano.org/it/cultura/item/1827-enzo-del-re-il-poeta-proletario

Hanno malmenato&arrestato borghezio


Non ho parole,picchiare ed arrestare il placido e pacifico borghezio,poi in Svizzera,se ho ben capito,cattivi,cattivi ed anche cretinetti e scavalcacancelli!

Saint Moritz (SVIZZERA) - Ha tentato di entrare senza permesso alla riunione del Gruppo Bilderberg, che si tiene all'Hotel Sourvette di Saint Moritz, in Svizzera; ma le guardie non sono state d'accordo. E questa volta Mario Borghezio non ha trovato persone compiacenti, da mettere a posto con le minacce o il "Lei non sa chi sono io" (e in quell'ambniente non è nessuno, dato che ci sono i vertici politici, industriali ed economici del mondo). La sicurezza ha un solo incarico: garantire la riservatezza degli incontri. E quando Borghezio ha insistito più del necessario, non ci hanno pensato due volte a malmenarlo, per dargli una regolata. Dopo di che l'eurodeputato leghista è stato fermato dalla Polizia, che ha provveduto a curarlo, dato che perdeva sangue dal naso. Parlando poi all'Ansa, Borghezio ha detto che intende sporgere denuncia contro coloro che l'hanno aggredito.
Il Gruppo Bilderberg è una riunione non ufficiale ad inviti, dove partecipa il gotha della politica, dell'imprenditoria e delle banche. Secondo alcuni è una sorta di associazione semisegreta dove si decidono i destini del mondo.
Borghezio, all'Ansa si è sfogato dicendo: "Sono stato assistito dalla polizia elvetica ma il trattamento subito dalla sicurezza dell'incontro è stato brutale. Ho intenzione di presentare una denuncia. E il trattamento subito, chiedevo solo di assistere, mi conferma che questa è una riunione molto importante chiamata a prendere decisioni rilevanti senza alcun controllo popolare. È evidente che il Club di Bildelberg è una società segreta, come pensano in tanti di cui meno si sa e meglio è".
http://www.julienews.it/notizia/cronaca/svizzera-borghezio-malmenato-dalle-guardie-e-arrestato/79456_cronaca_2.html

mercoledì, giugno 01, 2011

PORT OF AMSTERDAM

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PORT OF AMSTERDAM
(Jacques Brel / Mort Schuman)
Versione eseguita da Dave Van Ronk

Nel porto di Amsterdam
C'è un marinaio che canta
Dei sogni che porta
Dall'immenso mare aperto
Nel porto di Amsterdam
C'è un marinaio che dorme
Mentre la riva del fiume piange
Verso il vecchio salice
Nel porto di Amsterdam
C'è un marinaio che muore
Pieno di birra, pieno di lacrime
In un'ubriaca lotta di paese
Nel porto di Amsterdam
C'è un marinaio che è nato
In una calda mattina afosa
Alle prime luci dell'alba
Nel porto di Amsterdam
Dove si incontrano tutti i marinai
C'è un marinaio che mangia
Solo teste e code di pesce
E vi mostrerà i suoi denti
Che sono marciti troppo presto
Che possono issare le vele
Che possono ingoiare la luna
E lui grida al cuoco
Con le braccia spalancate
"Hey, portami dell'altro pesce
Buttalo dalla mia parte"
E vorrebbe tanto ruttare
Ma è troppo pieno per provarci
Così sta in piedi e ride
E si alza la patta dei pantaloni
Nel porto di Amsterdam
Potete vedere i marinai ballare
Con le pance che strabuzzano dai pantaloni
Palpano donne negli androni
Hanno dimenticato il motivo
Che le loro voci roche dal whisky
hanno gracchiato
Squarciando la notte
Con il fragore dei loro scherzi
E girano e ballano
E ridono e bramano
Fino a che il suono stantio
della fisarmonica irrompe
E poi fuori dalla notte
Con il loro orgoglio nei pantaloni
E le sgualdrine che rimorchiano
Sotto i lampioni
Nel porto di Amsterdam
C'è un marinaio che beve
E beve e beve
E beve ancora una volta
Brinderà alla salute
Delle puttane di Amsterdam
Che hanno dato i loro corpi
A migliaia di altri uomini
Si, hanno contrattato la loro virtù
Il meglio di loro è andato
Per pochi sporchi spiccioli
Beh, lui non può proprio andare avanti
Alza il naso al cielo
E lo punta in alto
E piscia come io piango
Sull'amore infedele
Nel porto di Amsterdam
Nel porto di Amsterdam

martedì, maggio 17, 2011

Io ve lo avevo detto.....per l'unto un'anno di sfiga!


















Non mi piacciono quelli che...te l'avevo detto!Ma questa volta ci stà,andate a ri/leggere il mio post di"auguri" al centro destra per il nuovo anno:
http://carlo-carlo.blogspot.com/2011/01/auguro-unanno-di-sfiga-enorme.html#links
Come vedete nella foto io sono quello con il cappello e gli occhiali neri. :-)

giovedì, aprile 28, 2011

Narratori di Pianura e da Bar.
















Francesco Conversano e Nene Grignaffini Premio Donatello 2006









Venerdì 29 aprile ore 20.00 presentazione del film documentario
Narratori di Pianura e da Bar
con Gianni Celati, Paolo Nori, Simona Vinci,
Ermanno Cavazzoni, Cristiano Cavina, Eraldo Baldini
un film in due parti di
Francesco Conversano e Nene Grignaffini
una produzione
RAI PER I 150 ANNI
una realizzazione
Movie Movie

La proiezione avverrà presso
l’Auditorium dei Laboratori DMS – Dipartimento di Musica e Spettacolo (Università di Bologna), via Azzo Gardino 65/a.
Saranno presenti gli autori e gli scrittori.
Info:http://www.moviemovie.it/










domenica, aprile 24, 2011

25 Aprile:Ricordate i morti ma ricordateli vivi.




Ora e Sempre Resistenza!

Poveri partigiani
Ascanio Celestini

Poveri partigiani portati in processione,
nei telegiornali, alla televisione,
sopravvissuti un tempo alle fosse comuni,
ma seppelliti in questo tempo dall’informazione.

Sfilano il 25 aprile, con le medaglie appese alle bandiere
accanto alle mogli dei sottosegretari appena uscite dal parrucchiere
dicono sottovoce: “viva la costituzione
ma adesso è tardi mi chiude la posta... devo prendere la pensione…”

Poveri deportati che mostrano la matricola alle telecamere
tra una pubblicità e l’altra il tetro tatuaggio
“questo sterminio vi è gentilmente offerto da una bibita gassata e da un famoso formaggio”

Poveri nomi e cognomi dei caduti di tutte le guerre
che stanno sempre sulla bocca degli onorevoli politici
con tutti quei morti in bocca c'avranno sicuramente un alito pesante
la loro lingua è un camposanto... dove resuscitano ogni tanto…

Poveri morti di Nassirya che forse ci credevano davvero
chi muore muore con onore... chi sopravvive vive nel dolore
povero Nicola Calipari che gli hanno pure intitolato un’isola pedonale
sarà contenta la moglie che ha sposato
una zona a traffico limitato?

Poveri parenti degli eroi, che almeno per un giorno
sono stati eroi anche loro, nei funerali in mondovisione
ma appena il giorno dopo, erano morti anche loro…
erano morti… che ricordavano altri morti.

Ma voi:

Ricordate i morti ma ricordateli vivi
Ricordate i morti ma ricordateli vivi
Ricordate i morti ma ricordateli vivi
Ricordate i morti ma ricordateli vivi
Ricordate i morti ma ricordateli vivi

venerdì, aprile 22, 2011

Anarchici:false locandine di Repubblica a Bologna.


Che pazzerelloni questi Anarchici bolognesi.Stamattina verso le 11 passo davanti all'edicola di Piazza Aldrovandi e noto una strana locandina di Repubblica sul fianco sinistro dell'edicola.Anomalo,penso,quello è il lato dei giornali di moto e varie,leggo e sul momento ho pensato:ma che "cavolo" scrivono stì "repubblicani"poi, memore di Cuore e delle sue prime pagine tarroccate con le notizie più assurde,la mia mente con velocità fulminea(circa 10 minuti)capisce e collega.Foto col telefonino e 2 chiacchere con il mio caro amico "il giornalaio siculo"che era ancora ignaro del fatto.Allego foto anche se ho visto che,ovviamente,ne ha già pubblicata una il sito di Repubblica.

giovedì, aprile 21, 2011

21 Aprile 1945:la liberazione di Bologna.




"All'ippodrono ci sono le corse domani" era il segnale che sarebbe stato trasmesso dalla BBC come segnale della contemporaneità dell'attacco diretto alla città da parte alleata e dell'azione partigiana. Le formazioni partigiane di città e dei comuni limitrofi dovevano operare per salvaguardare ed impedire la distruzione degli impianti civile e controllare i punti nevralgici di accesso alla città onde favorire la liberazione da parte delle truppe alleate.

Le prime unità alleate ad entrare in Bologna nelle prime ore del mattino di sabato 21 aprile 1945 furono il 2à Corpo Polacco dell'8 Armata Britannica, i reparti avanzati delle divisioni USA 91 e 34, avanguardie dei gruppi di combattimento Legnano, Friuli, Folgore e parte della brigata partigiana Maiella, aggregata anche quella all'8 Armata.

All'arrivo delle truppe alleate i partigiani avevano già preso possesso della Prefettura, della Questura, del Comune, del Pirotecnico, del carcere, delle caserme e controllavano tutti i punti nevralgici della Città. Alla testa di un corteo che raggiungerà Piazza Maggiore, Onorato Malaguti - che poi sarà il primo segretario generale della camera del lavoro - salendo su un tavolino da caffà indirizzà ai partigiani e ai soldati alleati il primo caloroso saluto: "I nazifascisti sono stati cacciati e non ritorneranno mai più. Ma se Bologna è libera non è così per tutta l'Italia. La guerra deve continuare contro i tedeschi e i fascisti fino alla loro completa sconfitta"......
Da:http://www.storiaxxisecolo.it/liberazione/liberazione5.htm

mercoledì, aprile 20, 2011

Zarlino






Passeggiando per via San Vitale,a Bologna,ovviamente sotto i portici,sulla destra verso la porta,nella rumorosa monotonia di tanti negozi alimentari 24 su 24 ore,boutique solo per strafighetti/e alla moda,modesti negozi chiusi e impolverati,ci si trova davanti ad una strana vetrina coloratissima e coperta di scritte,cartelli,vecchie foto e pagine di giornale.L'istinto di fermarsi è immediato,un'occhiata attraverso la vetrina e si è subito dentro.Sembra di entrare in altra epoca,tornare in quelle librerie,punti d'incontro e scambio di idee degli anni 70.Iibri,manifesti scritti a mano con frasi più o meno celebri ma piene di impegno/i,vecchie foto,da Mazzini a Lenin,dischi,quelli veri,LP di puro vinile a 33 giri,200 Motels di Frank Zappa per dirne uno ed altro ancora.Insomma un luogo un po' fatato e con un bisogno di vita,di movimento,di persone che gli diano un'anima,anima di cui la cultura ha tanto bisogno.