venerdì, settembre 05, 2008

Cittadini delatori 5 settembre 1938/2008


Sono passati 70 anni dall'emulgazione delle leggi razziali antiebraiche da parte del governo
fascista e la denuncia con anonima delazione da parte di solerti cittadini italiani alla
polizia fascista divenne un fatto quotidiano con le conseguenze che tutti conosciamo.
Alcuni giorni orsono ho captato distrattamente da un giornale radio che un sindaco di una
città del nord,purtroppo mi è sfuggito quale,vorrebbe promulgare una legge cittadina che
spronerebbe i cittadini a denunciare anonimamente alle autorità i clandestini.Sul momento
non ho dato peso alla notizia poi il collegamento con le leggi razziali mi è venuto
spontaneo e mi sono reso conto della gravità della cosa.Se la cosa avesse seguito e non
fosse una delle solite sparate leghiste ritorneremmo a nuove forme di leggi razziali.

3 commenti:

mario ha detto...

O.T.
scusa se mi inserisco con una cosa che non c'entra nulla con il tuo post.
Hanno sospeso crisi e conflitti (un metablog su cui scrivono diversi compagni, tra cui pensatoio)reo di aver postato in kilombo per due volte rimandando al blog di precariopoli.Precariopoli è sospeso perché non vuole togliere un link dal suo blog.
queste cose vengono fatte nell'indiffernza generale, in un contenitore di "sinistra" con compagni in redazione (Alessi) che non scrivono nulla sulla questione tanto meno per spiegare le motivazioni di questa censura.
Con Korvorosso (e crisi e conflitti) abbiamo deciso di ospitare a turno una vignetta di precariopoli. Cosa ne pensi?
mario

Carlo ha detto...

Ciao Mario sono daccordo con te e con K.R. io per una mia scelta, diciamo editoriale,mi tengo fuori dalle dispute kilombiane.Ritengo assolutamente sbagliate le scelte di escludere dei compagni anche se con loro non sono assolutamente in accordo ne' sui contenuti ne' sul metodo di esporli.Del resto Kilombo è un po' lo specchio della nostra sinistra sgangherata dove le varie correnti invece di convergere su ciò che le unisce si scontrano aspramente su ciò che le divide,vedi alcuni kilombisti diciamo molto anticomunisti che starebbero assai meglio in un contenitore di centro DX.Con questo voglio comunque ribadire che il confronto dialettico rimane il metodo migliore per crescere e lo zittire delle voci per quanto scomode è una pratica autoritaria che non condivido assolutamente.

noalgore ha detto...

A proposito di Fascismo, Leggi Razziali e connessioni col movimento ambientalista italiano. Alessandro Ghigi (1875-1970) è considerato il padre dell'ecologismo italiano. Il presidente onorario del Wwf Fulco Pratesi ha definito Ghigi come "l'antesignano di ogni organizzazione della natura nel nostro paese". Si tratta perciò di un padre dell'ideologia ambientalistica italiana. Pochi sanno però che Alessandro Ghigi è stato anche un razzista caparbio, vicepresidente della Società Italiana di Genetica ed Eugenetica (SIGE), che ha partecipato ai congressi internazionali delle società eugenetiche, che ha scritto libri disprezzando ebrei, neri ed altre etnie, che ha firmato il Manifesto della Razza del fascismo nel 1938 con cui ebbe inizio la discriminazione degli ebrei in Italia. Basta scavare un po' dietro la facciata rispettabile di Ghigi per trovare notizie inquietanti, talvolta rimosse dalle biografie ufficiali. Nel suo libro "Problemi biologici della razza e del meticciato" (Zanichelli, Bologna, 1939), Ghigi descrive il tema delle degenerazioni causato dall'incrocio con razze nere che sarebbero "evolutivamente inferiori e geneticamente incompatibili". Nel 1959, dopo alcune esperienze di carattere locale, Ghigi diede vita alla Federazione Nazionale Pro Natura. Nella Carta di Forlì (1973-1981) Pro Natura precisa tutti i fondamenti di quello che negli anni che seguirono è stato il programma di tutte le associazioni ambientalistiche italiane. In pratica vi si sostiene che un aumento dei livelli di vita è da evitare perchè danneggia la natura.
Approfondimenti nel mio blog
Ambientalismo di Razza