domenica, novembre 30, 2008

Qualis pater, talis filius


La frase latina Qualis pater, talis filius vuol dire: "Quale (è) il padre, tale (è) il figlio": in altre parole, il figlio è simile a suo padre.
È spesso citata in una forma lievemente diversa: Talis pater, talis filius.
Si ripete quest’antico proverbio a significare (più spesso, ma non necessariamente, con riferimento a qualità non buone) che il carattere e le tendenze d’ognuno derivano per via ereditaria dal padre, o dagli antenati in genere; oppure per rilevare l’importanza, nel bene e nel 
male, dell’esempio paterno; o infine, più semplicemente, per affermare, sovente in tono scherzoso, una qualunque somiglianza tra un certo padre e un certo figlio.
Da Wikipedia

venerdì, novembre 28, 2008

Leo Ferrè:Gli Anarchici

video
Gli anarchici
 
Non son l'uno per cento ma credetemi esistono
In gran parte spagnoli chi lo sa mai perché
Penseresti che in Spagna proprio non li capiscano
Sono gli anarchici
 
Han raccolto già tutto
Di insulti e battute
E più hanno gridato
Più hanno ancora fiato
Hanno chiuso nel petto
Un sogno disperato
E le anime corrose
Da idee favolose
 
Non son l'uno per cento ma credetemi esistono
Figli di troppo poco o di origine oscura
Non li si vede mai che quando fan paura
Sono gli anarchici
 
Mille volte son morti
Come è indifferente
Con l'amore nel pugno
Per troppo o per niente
Han gettato testardi
La vita alla malora
Ma hanno tanto colpito
Che colpiranno ancora
 
Non son l'uno per cento ma credetemi esistono
e se dai calci in culo c'è da incominciare
Chi è che scende per strada non lo dimenticare
Sono gli anarchici
 
Hanno bandiere nere
Sulla loro Speranza
E la malinconia
Per compagna di danza
Coltelli per tagliare
Il pane dell'Amicizia
E del sangue pulito
Per lavar la sporcizia
 
Non son l'uno per cento ma credetemi esistono
Stretti l'uno con l'altro e se in loro non credi
Li puoi sbattere in terra ma sono sempre in piedi
Sono gli anarchici

Leo Ferrè
 

lunedì, novembre 24, 2008

Scritti corsari


Nessun centralismo fascista è 
riuscito a fare ciò che ha fatto 
il centralismo della civiltà dei 
consumi. Il fascismo proponeva un 
modello, reazionario e 
monumentale, che però restava 
lettera morta. Le varie culture 
particolari ( contadine, 
sottoproletarie, operaie ) 
continuavano imperturbabili a 
uniformarsi ai loro antichi 
modelli: la repressione si 
limitava a ottenere la loro 
adesione a parole. Oggi, al 
contrario, l’adesione ai modelli 
imposti dal Centro, è totale e 
incondizionata. I modelli 
culturali reali sono rinnegati. 
L’abiura è compiuta. Si può 
dunque affermare che la 
«tolleranza» della ideologia 
edonistica, voluta dal nuovo 
potere, è la peggiore delle 
repressioni della storia umana.

Pier Paolo Pasolini
 Scritti corsari

domenica, novembre 16, 2008

Pestaggio nazifascista a Bologna,2 compagni feriti.


Aggressione in Piazza della Mercanzia

Pestaggio nazista in centro: due ragazzi feriti, uno grave

L'aggressione nella notte tra venerdì e sabato. I naziskin sono conosciuti e fanno parte di gruppi dell'estrema destra bolognese. I ragazzi picchiati avevano un look "troppo alternativo" per incrociare dei fascisti. Uno di loro è all'ospedale e dovrà essere operato. 

15 novembre 2008

Questa notte, verso le tre e mezza, un gruppo di ragazzi che veniva da una festa di laurea in Piazza Santo Stefono, ha incrociato, dalle parti di Piazza della Mercanzia, un gruppo di nazisti che li ha aggrediti e picchiati. La ragione non c’è: è solo perché avevano un look da alternativi, da “compagni”, o perché alcuni di loro portavano appresso dei bonghi.
Due dei ragazzi aggrediti sono rimasti feriti. Uno dei due, colpito più volte al volto, è stato ricoverato all’ospedale con prognosi di 25 giorni, ha fratture al viso e una sacca di sangue dietro l’occhio. E’ stata allertata l’equipe di medici del reparto di chirurgia maxillo facciale dell’Ospedale Bellaria per un intervento urgente.
La polizia ha dichiarato di avere arrestato quattro degli aggressori e sarebbe sulle tracce di altri due. Si tratta di aderenti a gruppi di estrema destra. Due degli arrestati farebbero parte del gruppo musicale fascista “legittima offesa”, protagonisti del documentario “Nazirock”.
Si tratta di un episodio gravissimo che allinea la nostra città, per quanto riguarda i pestaggi della bande nazi, a Roma, Verona e il Veneto. Occorre una riposta di massa per gridare a chiara voce che Bologna non può essere terreno per le loro squallide scorribande.

Dahttp://www.zic.it/zic/articles/art_3495.html

....A scatenare gli insulti («comunisti di merda», «partigiani di merda») sarebbe stato il loro aspetto: capelli lunghi e soprattutto una chitarra e un bongo, che è stato subito preso di mira e danneggiato. In due avrebbero reagito alle provocazioni, rispondendo: «Sì sono comunista e me ne vanto» e «Bisogna essere fieri di essere partigiani, i partigiani hanno liberato l'Italia». Le frasi hanno scatenato la rabbia dei quattro che li hanno colpiti con calci, pugni e bottigliate, ma anche con sedie e sgabelli presi dai gazebo esterni di alcuni locali. Ad avere la peggio è stato il trentaquattrenne, pestato anche dopo essere caduto a terra.

LE FERITE - Portato in ambulanza al Maggiore, ha riportato contusioni, fratture e trauma cranico che rendono le sue condizioni gravi. Nel pomeriggio è stato trasferito, per una consulenza, all'ospedale Bellaria......

Da:http://www.corriere.it/ultima_ora/notizie.jsp

venerdì, novembre 14, 2008

Cani da guardia,addestratori e padroni.


I cani sono  un po' lo specchio dei loro padroni,vi ricordate La carica dei 101 con la esilarante sfilata di coppie cane/padrone in tutto simili sia negli atteggiamenti che nelle espressioni?Penso anche sappiate che se un cane viene addestrato all'attacco  si comporterà di conseguenza non essendo in grado di limitare la sua aggressività con un ragionamento,all'ordine scatta all'azione,come da addestramento.Se il cane aggredisce e ferisce un'uomo perchè gli viene ordinato  o perchè  il padrone non riesce a controllarlo ambedue verranno puniti,il cane solitamente in gabbia o abbattuto e il padrone denunciato e punito dalla legge.Il perchè di tale ragionamente è facilmente intuibile,nei confronti dei cani da guardia dello stato,dei loro addestratori e dei loro padroni esiste solo la legge dell'impunibilità,all'ordine aggrediscono senza un minimo di ragionamento,come da addestramento,ben sapendo che ne loro ne i loro addestratori e tantomeno i loro padroni andranno incontro ad una punizione.Sicuramente sono più innocenti i cani,anche se condannati.   

giovedì, novembre 13, 2008

Pagherete caro,pagherete tutto?No promossi ed assolti.


G8: Diaz, 13 condanne e 16 assoluzioni

13 nov 21:34 

GENOVA - Tredici condanne e 16 assoluzioni per l'irruzione nella scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001. Nessuna pena da scontare per Francesco Gratteri (allora direttore Sco, oggi capo dell'Anticrimine), Giovanni Luperi (all'epoca vicedirettore Ucigos e oggi capo dipartimento analisi Aisi) e Gilberto Calderozzi (nel 2001 vicedirettore Sco, oggi capo del servizio centrale operativo della polizia). Tutti condannati gli agenti e i dirigenti appartenenti al Settimo nucleo, 4 anni (di cui 3 condonati) al comandante Vincenzo Canterini. In tutto erano 28 i poliziotti imputati. Alla lettura della sentenza, dopo 11 ore di camera di consiglio, in aula si alzato il grido 'vergogna, vergogna!' dai settori del pubblico. (Agr)

http://www.corriere.it/ultima_ora/notizie.jsp

martedì, novembre 04, 2008

Fuoco e mitragliatrici

Senza volere ho postato una canzone già postata da un altro blogger:http://rageagainsttheworld.wordpress.com/2008/11/04/4-novembre/ 
anche se in un altra versione.
C'è comunque un altra canzone bellissima del filone antimilitarista 
"Fuoco e mitragliatrici".
Questa versione non so' da chi sia eseguita,potrebbe essere Caterina Bueno,
ma non ne sono certo.

video

Fuoco e mitagliatrici

Non ne parliamo di questa guerra
che sarà lunga un'eternità;
per conquistare un palmo di terra
quanti fratelli son morti di già!
Fuoco e mitragliatrici,
si sente il cannone che spara;
per conquistar la trincea:
Savoia ! - si va.
Trincea di raggi, maledizioni,
quanti fratelli son morti lassù!
Finirà dunque 'sta flagellazione?
di questa guerra non se ne parli più. 
O monte San Michele,
bagnato di sangue italiano!
Tentato più volte, ma invano
Gorizia pigliar. 
Da monte Nero a monte Cappuccio
fino all'altura di Doberdò,
un reggimento più volte distrutto:
alfine indietro nessuno tornò.
Fuoco e mitragliatrici,
si sente il cannone che spara;
per conquistar la trincea: 
Savoia ! - si va.

Fermiamo il 4 novembre

Aderendo a "Fermiamo il 4 novembre",adesione che troverete su:
 http://www.rifondazionepisa.it/ricominciamo/?p=166
ripropongo un bellissimo audiovideo della canzone antimilitarista" O Gorizia tu sia maledetta" in una interpretazione di Anna Oxa.
video
Oh Gorizia tu sia maledetta 

La mattina del cinque di agosto
si muovevano le truppe italiane,
per Gorizia e le terre lontane,
e dolente ognun si partì 

Sotto l'acqua che cadeva al rovescio
grandinavano le palle nemiche.

Su quei monti, colline e gran valli,
si moriva dicendo così: 

"O Gorizia, tu sei maledetta
per ogni cuore che sente coscienza.

Dolorosa ci fu la partenza,
e ritorno per molti non fu. 

Voi chiamate il Campo d'Onore
questa terra al di là dai confini...
Qui si muore gridando "Assassini!",
Maledetti sarete un dì.

Cara moglie, che tu non mi senti,
raccomando i compagni vicini
di tenermi da conto i bambini,
che io muoio il suo nome nel cuor."

Oh Gorizia tu sei maledetta
per ogni cuore che sente coscienza

Dolorosa ci fu la partenza,
e ritorno per molti non fu.