giovedì, luglio 27, 2006

Le nostre canzoni


Una bellissima canzone,quasi sconosciuta,contro la guerra.L'autore ed interprete è Duilio Del Prete,quello di amici miei 1,l'ho trovata facendo un po' di ricerche tra i miei vecchi LP e l'ho mandata a http://www.prato.linux.it/~lmasetti/antiwarsongs/canzone.php?id=4133&lang=it
bellissimo sito di canzoni antimilitariste,dove è evidente che Carlo è il mio nichk name su questo blog,pazienza mi sono scoperto,ma il nome Carlo serve a ricordarmi/vi sempre di Carlo Giuliani
e di tutti i compagni morti nella lotta per un mondo migliore.Andate,se volete,al mio primo post
del 19 marzo 2006 "Perchè" con cui ho aperto il mio blog e vedrete che i nomi dei compagni morti dal dopoguerra ad oggi sono troppi per essere ricordati a memoria,bisogna leggerli e rileggerli e tenerli tutti dentro di noi. http://carlo-carlo.blogspot.com/2006_03_01_carlo-carlo_archive.html

Presente
Duilio Del Prete
Dall' LP "Dove Correte", primo disco della collana OFF [1968].

Alla stazione coi fiori fiato agli ottoni della banda sbandierinanti scolari la tradizione lo comanda Le medagliere lustrate e le ragazze in amore per le ferine zaffate che emana il futuro vincitore Vedove istericoardenti mogli in sospetto di figli baci ed abbracci frementi e nobili umidi cigli Benedizioni di rito salve di hurrà e gloria a voi il battaglione è partito fiero ed indomito e poi Poi quel compagno in ginocchio stupito di ritrovarsi le viscere in mano un girasole nel ventre è caduto ed è rimasto a marcire lontano C'era una clausola in più nel contratto quella di andare a morire ammazzato lo sfruteranno rifatto in cemento e chissà come ne sarà contento Il generale ha dettato"l'idea si impone con l'acciaio" (1)per conquistare il mercato si intona il canto del mortaio La burba va' sottoterra povera carne da cannone buona per fare la guerra ma non la rivoluzione. Ed è per questo mio caro marmocchio che il fucilino non te l'ho comprato ho preferito portarti pinocchio un burattino di legno snodato. Tra ferro e fuoco i soldati di piombo son sempre vinti e non mai vincitori fondono insieme i codardi e gli eroi ti farai grande e mi capirai
(1) Frase del gen. Wheeler.
(inviata da Marcello)

mercoledì, luglio 19, 2006

Senza speranza.


In queste 2 ore io non ho trovato ragioni,motivi,giuste cause,solo torti,solo offese,solo morte per questa nostra umanità sempre uguale a se stessa,senza passato e senza futuro.

21:29 Mosca: Hamas ed Hezbollah non sono gruppi terroristici 21:27 Gaza, Solana incontra Abu Mazen 20:56 Libano: sparati oltre cento razzi 20:18 Israele: sono 8 i palestinesi uccisi 20:17 Sei civili libanesi uccisi al confine 20:09 Libano: 60 i civili uccisi oggi 20:03 Gaza, sono tre i palestinesi uccisi19:58 250 svizzeri hanno lasciato il Libano 19:37 Croce Rossa stanzia fondi per i civili 19:33 La Siria chiede un cessate il fuoco 19:28 Nuovi bombardamenti su Beirut 19:22 Il re di Giordania si appella alla Rice19:20 Usa, la Rice domani sarà all'Onu 19:18 Sinoira: "300 morti e mezzo milione di sfollati" 19:15 Raid su Gaza, due i palestinesi uccisi da Repubblica19:08 Premier libanese chiede aiuto al Vaticano 19:06 Knesset: "Mancano gli allarmi in arabo" 19:02 "I militari italiani sono al sicuro" 18:53 Premier libanese chiede cessate il fuoco e risarcimento 19:28 Nuovi bombardamenti su Beirut
Orari ed avvenimenti da : Repubblica

sabato, luglio 08, 2006

Le nostre canzoni,una canzone pacifista del 1967


Maggio 1967,un'anno esatto prima del Maggio francese in Italia usciva un LP(o 33 giri)di Jonahtan&Michelle un duo italo francese(accompagnati dal gruppo beat Mat 65) che avrebbe inciso oltre al sudetto LP anche alcuni 45 giri per poi sparire nel nulla.Si era in piena epoca beat,perlomeno a livello di mercato discografico,e le cover di brani anglo amaricani si contavano a bizzeffe,alcune orrende,altre decenti.Questa è benfatta,si tratta di un brano di Pete Seeger
"Where have all the flowers gone"tradotta in italiano "Dove andranno i nostri fiori"di Pace Seeger.Ne esiste anche una versione cantata da Patty Pravo
Se volete ascoltarla la trovate su:
http://rapidshare.de/files/25297366/Dove_andranno_i_nostri_fiori_Jonaathan_Michelle.mp3.html

DOVE ANDRANNO I NOSTRI FIORI

Dove andranno i nostri fiori chi mai può dire
dove andranno i nostri fiori chi mai lo sa
Una donna li rubò e al suo amore li donò
qualcuno ascolterà e il mondo cambierà
Quella donna dove andò
chi mai può dire
quella donna dove andrà chi mai lo sa
Forse un giorno lei amò il ragazzo che baciò
qualcuno ascolterà e il mondo cambierà
E il ragazzo dove andò chi mai può dire
e il ragazzo dove andò chi mai lo sa
Alla guerra se ne andò sorridendo salutò
qualcuno capirà ed il mondo cambierà
Quel soldato dove andò chi mai può dire
quel ragazzo dove andò chi mai lo sa
Una pietra c'è laggiù c'è per chi non torna più
qualcuno capirà ed il mondo cambierà
Dove andranno i nostri fiori chi mai può dire
dove andranno i nostri fiori chi mai lo sa
un bambino li portò ad un uomo che non baciò
e che non tornerà ma il mondo cambierà

giovedì, luglio 06, 2006

Le nostre canzoni


Vorrei ricordare una canzone di Boris Vian(a chi volesse notizie su di lui in rete ne troverà moltissime ed in italiano) Il Disertore,canzone antimilitarista scritta durante la guerra di Algeria,censurata e che gli creò parecchi problemi.Il testo che segue è quello eseguito da
Ivano Fossati basato sulla traduzione di Giorgio Calabrese. Per chi volesse ascoltarla:
http://rapidshare.de/files/25141189/Ivano_Fossati_-_Il_disertore__live_al_Club_Tenco_.mp3.html

Il disertore

In piena facoltà,Egregio Presidente,le scrivo la presente,che spero leggerà.La cartolina qui mi dice terra terra di andare a far la guerra quest'altro lunedì.Ma io non sono qui,Egregio Presidente,per ammazzar la gente più o meno come me.Io non ce l'ho con Lei,sia detto per inciso,ma sento che ho decisoe che diserterò.
Ho avuto solo guai da quando sono nato e i figli che ho allevato han pianto insieme a me.Ma mamma e mio papà ormai son sotto terra e a loro della guerra non gliene fregherà.Quand'ero in prigionia qualcuno m'ha rubato mia moglie e il mio passato,la mia migliore età.Domani mi alzerò e chiuderò la porta sulla stagione morta e mi incamminerò.
Vivrò di carità sulle strade di Spagna,di Francia e di Bretagna e a tutti griderò di non partire piú e di non obbedire per andare a morire per non importa chi.Per cui se servirà del sangue ad ogni costo,andate a dare il vostro,se vi divertirà.E dica pure ai suoi,se vengono a cercarmi,che possono spararmi,io armi non ne ho.

mercoledì, luglio 05, 2006

Taxisti,marcia su Roma al grido di duce duce?


E' che siamo troppo democratici,personalmente manderei in zona,così per caso,una squadra coop stradini,sterratori,facchini(a Bologna li ricordiamo ancora con affetto,qualcuno di destra un po' meno) e la cosa si sistema in una mezzoretta.

domenica, luglio 02, 2006

Continuiamo la campagna per salvare IL MANIFESTO


Compagne/compagni, democratici,altri,diamo una mano al Manifesto.Facciamo in modo che una delle poche voci libere nel panorama giornalistico italiano non debba chiudere i battenti:la lotta e la resistenza al neoliberismo ed al capitalismo hanno bisogna anche della sua voce.
Per le sottoscrizioni:
http://www.ilmanifesto.it/sottoscrizione2006/start.html