lunedì, aprile 17, 2006

Enrico Berlinguer


I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei programmi della società, della gente; idee, ideali, programmi pochi o vaghi; sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune".
"Noi vogliamo che i partiti cessino di occupare lo Stato. I partiti debbono, come dice la nostra Costituzione, concorrere alla formazione della volontà politica della nazione: e ciò possono farlo non occupando pezzi sempre più larghi dello Stato, sempre più numerosi centri di potere in ogni campo, ma interpretando le grandi correnti di opinione, organizzando le aspirazioni del popolo…"

2 commenti:

sonolaico ha detto...

mai ci fu politico più acuto e maturo del vecchio segretario dal partito comunista, Enrico Berlinguer.
Saluti

netsos ha detto...

ero un ragazzino quando ci lasciò, quel giorno piansi e piansi tanto.
ricordo solo le mie lacrime.