sabato, aprile 05, 2008

Bologna manifestazione di "la destra"


Piazza blindata, in 1000 contestano Morselli
Nessun incidente, ma piazza blindata e semideserta per il comizio della
Destra – Fiamma Tricolore. Un migliaio di persone rispondono all’appello del coordinamento dei centri sociali per una Bologna

antifascista.
4 aprile 2008 – nca Malabocca

Almeno un migliaio di persone hanno partecipato alla mobilitazione antifascista promossa dai centri sociali in Piazza

Nettuno. Solo poche decine, invece i partecipanti al comizio del senatore Stefano Morselli sul crescentone, in buona parte

orgogliosamente agghindati con simboli esplicitamente inneggianti al fascismo.
Due giorni dopo la cacciata di Giuliano Ferrara, insomma, da Questura e Prefettura è arrivata la chiara indicazione di

proteggere i neofascisti ad ogni costo. In una piazza totalmente blindata dalle forze dell’ordine e inaccessibile anche ai

semplici passanti, il confronto tra neofascisti e attivisti dei movimenti è rimasto sul piano dei numeri.
Lo stesso senatore Morselli, evidentemente innervosito dal magro esito della sua prova di forza, ha contestato la scelta di

chiudere ogni accesso alla piazza, sostenendo che la polizia avrebbe impedito l’afflusso di molti suoi sostenitori. Il

senatore ha poi lanciato la sua crociata contro i contestatori, definiti “quattro scalzacani mantenuti a libro paga dal

Comune”, che dovrebbero “cominciare a lavorare invece di vendere la droga nei loro centri sociali”.
Gli attivisti antifascisti, invece, esprimono soddisfazione per aver costretto Merselli a parlare ad una piazza deserta e per

aver messo in campo un presidio partecipato e capace di comunicare con la cittadinanza. Il presidio di Piazza Nettuno si è

poi spostato in corteo verso Piazza San Francesco, dove la manifestazione si è conclusa.
Tra i partecipanti molti esponenti di Vag61, Crash, Tpo e Xm24, e anche attivisti dell’Assemblea Antifascista Permanente,

unitisi agli altri manifestanti dopo il presidio in Piazza XX Settembre.
Una nuova prova di forza, di compattezza e di vitalità dei centri sociali, dopo la partecipazione alla contestazione a

Ferrara ed in vista dell’iniziativa
“Fuori dal Comune” di sabato 5 pomeriggio.

zic

COMIZIO DE ‘LA DESTRA’

Aggressioni anche durante il comizio tenuto dal segretario organizzativo
della Destra Stefano Morselli in piazza Maggiore. Due militanti sono
stati aggrediti, subito dopo la fine del comizio blindato dalle forze
dell’ordine.

Un modenese e’ stato preso a calci e derubato della bandiera, mentre un
altro militante e’ stato rincorso da otto anarchici, bloccati pero’ in
tempo da agenti della Digos nei dintorni della piazza. Il modenese, 32
anni, verso le 20 ha denunciato ai Carabinieri di essere stato picchiato
da tre persone in via Saffi, nella prima periferia. I tre lo hanno preso
a calci e gli hanno portato via la bandiera che aveva in mano. L’altro
episodio e’ avvenuto nella centrale via Orefici alle 19.30, quando otto
anarchici del gruppo ‘Fuoriluogo’ hanno tentato di raggiungere una
persona, sempre perche’ aveva in mano una bandiera della ‘Destra’.
Notati da agenti della Digos, gli anarchici sono stati bloccati e
identificati, ma hanno fatto in tempo a centrare la vittima con due uova.

da indymedia una notizia del Carlino

Fonte:http://isole.ecn.org/antifa/article/1899/bologna-chi-non-muore-si-rivede-lantifascismo

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