lunedì, giugno 18, 2007

Pribke e il dio che non c'è.


Fate una ricerca su "dio dov'era" e su Google avrete come risposta: 158.000 per dio dov'era.Il dubbio che il dio degli ebrei,dei cristiani,dei mussulmani,davanti alle bestialità degli uomini,non c'era e non c'è,diventa una
certezza.Si perchè,se non sei accecato dal dogmatismo religioso,dovrai pure renderti conto che,anche se sei credente,il tuo dio è perlomenolatitante ed assenteista.Questo è un dio infinitamente buono che crea inferni non solo in terra,nella vita degli uomini,nei campi di sterminio di qualsiasi colore essi siano,nelle guerre,nelle quotidiana sopraffazione del forte sul debole,questo è un dio infinitamente ed eternamente
buono che se non ti sottometti al suo potere,alle sue leggi,ti condanna all'inferno eterno.Allora datemi un dio cattivo e vendicatore,lo
preferisco.Un dio che io debba temere,di cui temo le vendette come e più di quelle degli uomini fatti a sua immagine e somiglianza e che
mai lo potranno raggiungere nell'immenso bene e nell'immenso male.Non parlatemi del libero arbitrio,perchè un dio infinitamente buono nonpermeterebbe mai ai suoi figli di fare tutto il male che fanno,anche in suo nome, con la cosapevolezza,anzi la certezza,di averli creati
per poi condannarli alle fiamme eterne,questo dio si renderebbe conto dell'errore fatto e con uno schioccare delle sue celesti dita
cancellerebbe la terra con tutti i suoi orrori.E Priebke?Solo un'altro esempio che dio non c'è.Anche se le parole che seguono sono ben conosciute,spero vengano ritrovate e mai cancellate dalla memoria e dalla coscienza di chi le
leggerà.
Lo avrai camerata Kesselring il monumento che pretendi da noi italiani ma con che pietra si costruirà a deciderlo tocca a noi. Non coi sassi affumicati dei borghi inermi straziati dal tuo sterminionon colla terra dei cimiteri dove i nostri compagni giovinettiriposano in serenità non colla neve inviolata delle montagne che per due inverni ti sfidarono non colla primavera di queste valli che ti videro fuggire. Ma soltanto col silenzio dei torturati Più duro d'ogni macigno soltanto con la roccia di questo patto giurato fra uomini liberi che volontari si adunarono per dignità e non per odio decisi a riscattarela vergogna e il terrore del mondo. Su queste strade se vorrai tornare ai nostri posti ci ritroverai morti e vivi collo stesso impegno popolo serrato intorno al monumento che si chiama ora e sempre RESISTENZA" Piero Calamandrei, Lapide ad ignominia, Cuneo, 1952

4 commenti:

Spartacus Quirinus ha detto...

scusa ma mi son permesso di correggere il titolo su kilombo, in Priebke... cià pure un nome difficile sto pezzo de...

Anonimo ha detto...

PRIMA ARRIVATECI A DIVENTARE COME KILOMBO,POI AVRETE IL DIRITTO ALLE REPLICHE.IL VOSTRO TITOLO INVECE è PIù FACILE DIRLO A VOCE CHE SCRIVERLO MA FAFFANCULO .

Anonimo ha detto...

TUTTO QUELLO CHE SI DICE DI BERLUSCONI ,DELLA DESTRA,RIFLETTETE ,PER FAVORE ACCENDETE I NEURONI NEL VOSTRO CERVELLO,NON SIATE SEMPRE PESSIMISTI, AGGREDITE LA VITA ,MIGLIORATEVI,LAVORATE,ANDATE AVANTI E DIVENTATE RICCHI,TUTTI POSSIAMO ,ROMPETE LE VOSTRE ILLUSIONI CORRELATE DA IDEALI NON APPLICABILI.

Anonimo ha detto...

MA è MAI POSSIBILE CHE NEL 2011 SI DEBBA SENTIRE ANCORA PARLARE DI POVERI ILLUSI COMUNISTI MEDIOCRI BASTA .