lunedì, marzo 10, 2008

11 marzo 1977 L'uccisione di Francesco Lorusso


L'uccisione di Lorusso

Intorno alle 10:00 dell'11 marzo 1977 il movimento di Comunione e Liberazione (CL) indisse un'assemblea in un aula presso
l'università di Bologna, cui presenziarono circa 400 persone. Alcuni studenti della facoltà di Medicina, attivisti della
sinistra extraparlamentare, tentarono di entrare nell'aula dove si svolgeva la riunione, ma furono violentemente respinti dal
servizio d'ordine di CL. La notizia dell'assemblea in corso e dello scontro si sparse rapidamente e cominciarono ad affluire
all'esterno attivisti e simpatizzanti dell'area di Autonomia Operaia, che diedero vita ad una rumorosa contestazione, mentre
gli aderenti all'assemblea si barricavano nell'aula.
Il direttore dell’Istituto di Anatomia, prof. Cattaneo, constatata la situazione di pericolo, ne informò il Rettore Rizzoli,
il quale chiese l'intervento delle forze dell’ordine che, in breve tempo, intervennero sul posto con un notevole contingente
di carabinieri che, effettuando una violenta carica contro gli studenti di sinistra, consentì agli studenti di Comunione e
Liberazione di lasciare pacificamente l'assemblea.
L'intervento massiccio delle forze dell'ordine fece salire ulteriormente la tensione già elevata, il che scatenò una reazione
violenta dei giovani della sinistra extraparlamentare. Gli scontri di piazza si estesero a tutta la zona universitaria e nelle zone circostanti.
Nel corso degli scontri tra la sinistra extraparlamentare e le forze dell'ordine, un'autocolonna dei carabinieri in marcia in via Irnerio fu attaccata all'altezza dell'incrocio con via Mascarella.
L'autocarro[citazione necessaria] di testa fu colpito
nella parte anteriore sinistra da una bottiglia molotov che provocò un principio d'incendio esternamente al mezzo, rapidamente estinto dalle forze dell'ordine presenti sul luogo.
Il guidatore del mezzo, il carabiniere di leva Massimo Tramontani, preso dal panico balzò a terra dalla portiera destra,
lasciando il mezzo senza guida fermarsi autonomamente. Il carabiniere a quel punto, ancora sotto attacco, estrasse l'arma d'ordinanza ed esplose 6 colpi contro un gruppo di manifestanti.
Diversi testimoni presenti alla scena, tra i quali i lavoratori della Zanichelli, riferirono di aver visto un uomo in divisa
senza bandoliera esplodere una serie di colpi di pistola ad altezza d'uomo e in rapida successione appoggiando il braccio
armato su un'auto parcheggiata per meglio prendere la mira contro i manifestanti. Contemporaneamente, Lorusso fu colpito e
riuscì a trascinarsi per qualche metro verso via Mascarella prima di cadere al suolo morente.
La sera stessa del giorno 11 marzo, alle ore 20:50, il carabiniere Massimo Tramontani rilasciò una dichiarazione spontanea sui fatti al sostituto procuratore Romano Ricciotti. [1]
Francesco Lorusso fu visto cadere in via Mascarella, da tre testimoni, mentre si spostava allontanandosi da via Irnerio in
direzione di via Belle Arti, e morì poco dopo. Un quarto testimone giunse successivamente e poté testimoniare sul luogo ove fu ritrovato........
http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Lorusso

Il video con la canzone di Gianfranco Manfredi è scaricato da You Tube ringrazio chiunque l'abbia creato


video

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ciao, sono uno studente Genovese che è, per caso, finito sul tuo blog.

Triste è il caso di LoRusso, ammetto che, mentre leggevo il testo di wikipedia, pensavo a tutti gli OMICIDI compiuti dalle forze dell'ordine..
La cosa che mi sorprende è come il potere detenuto dalle forze dell'ordine aumenti sempre più e come questi godano d'un'immunità che farebbe invidia pure al Premier Rinfoltito...

Un colpo alla schiena: niente di più squallido e di più cinico..

L'unica cosa più squallida, è che qualcuno abbia sollevato l'ipotesi del "Compagno Omicida"... questa ipotesi è, a mio parere, sullo stesso livello del "suicidio" di Pinelli: Menzogna bella e buona ideata al fine di dipingere come malvagia la forza manifestante, e come "buona" la celere.


Saluti a Pugni Chiusi
Federico da Genova
Unione Degli Studenti