giovedì, febbraio 24, 2011

Il Caldo Vento della Rivolta


Poca voglia di scrivere,stò seduto sulla sponda del fiume....
Ma chi nella rivolta ci è cresciuto,dai "ragazzi della via Pal"con le "terrose"battaglie tra quartieri al 68/77 ed all'amaro sapore della sconfitta con i suoi strascichi di nichilismo non può tacere di fronte a questo caldo vento che viene dall'Africa del nord.Sappiamo di sicuro contro chi e contro cosa si ribellano,sappiamo del loro passato,del loro presente e delle loro speranze in un futuro migliore,guardiamo con le lacrime agli occhi ai loro martiri ma quell'amaro sapore non se ne vuole andare.Non sappiamo come finirà,anzi temiamo di saperlo,il Mercato,come il banco dei Casinò,vince.Contano poco i morti,i feriti,l'odore della morte della paura e del coraggio,svaniranno presto e comunque davanti al banco del Mercato.Se leggete,ascoltate ciò che sente in giro,le preoccupazioni sembrano riguardare più noi che loro,come faremo..noi ad assorbire l'ondata migratoria,come faremo..noi a difenderci dall'integralismo, dal nemico d'oltrmare da quelli fuggiti dalle galere e via sragionando.Sono un po' confuso tra speranze e disillusioni comunque"Lunga vita ai Ribelli"

4 commenti:

angie ha detto...

non so... ora i libici sventolano la bandiera del re Idris? sinceramente sono perplessa!

Carlo ha detto...

Pure io,ma siamo così vicini e contemporeanamente lontani dal Nord Africa che le mie convinzioni vacillano,rimango sul non so'.

rudy ha detto...

La situazione libica è diversa da quella dei paesi che hanno dato inizio alle rivolte nordafricane.
Avevo letto qualche articolo su questa differenza, per es. pochi giorni fa, un articolo di Alberto Burgio, non ricordo se sul il manifesto o Liberazione.
Di fatto, anche il tenore di vita là è diverso. Il che non giustifica minimamente la feroce carneficina dell'"amico" (dei nostri governi, dei nostri "padroni) Gheddafi...
Abbiamo bisogno di capire. Ma per riuscirci, occorrerebbe una conoscenza delle diverse situazioni.
Detto con il dolore lancinante per gli insorti e l'entusiasmo sincero ma cauto per chi si ribella e rischia e/o perde la vita.
Come scrive A. Badiou in un articolo che (come altri) ho ripubblicato, abbiamo da imparare da loro...

Anonimo ha detto...

VERGOGNATEVI