sabato, ottobre 27, 2007

Liberate Genova

Liberate Genova
Facciamo appello a tutti e tutte
coloro che erano a Genova il 19, 20,
21 luglio 2001. Ci rivolgiamo a tutti
quelli che oggi lottano contro le
guerre e la precarietà, contro la
devastazione del territorio e dei
beni comuni. A chi si batte
nell'università, sui posti di lavoro
e nei quartieri contro lo
sfruttamento. A chi combatte
l'abberrazione dei centri di denzione
per migranti. A chi non ha mai
rinunciato a sognare un mondo
diverso. I pm Canepa e Canciani hanno
richiesto 224 anni di carcere per i
25 manifestanti la cui unica colpa è
quella di essere stati a Genova a
contestare il G8 in quei giorni.
Questa richiesta getta la maschera su
che tipo di giustizia si vorrebbe
imporre. Quella che assolve sempre il
potere per i suoi crimini, e colpisce
con la violenza, con l'omicidio come
nel caso di Carlo Giuliani, con il
carcere chi osa disobbedire e
ribellarsi. Questa vergognosa
richiesta è semplicemente
inaccettabile.
L'obiettivo vero di questo processo è
riscrivere la storia, stravolgendola,
perché essa mette in difficoltà il
potere. Ci parla, la nostra storia,
di coraggio nello sfidare tutti
insieme i potenti del G8 che decidono
guerre e massacri. Ci parla di
disobbedienza alle leggi ingiuste, ai
divieti a esprimere il dissenso, come
quando Genova fu trasformata in una
enorme zona militarizzata e sottratta
alla democrazia. Ci parla, la storia
che questi pm vorrebbereo seppellire
con due secoli di carcere a chi
manifestava, delle torture a
Bolzaneto, delle cariche e dei
pestaggi nelle strade, del massacro
della Diaz compiti dalle forze
dell'ordine. Dell'unico capo della
polizia, che comandava tutte le
operazioni di Genova promosso
direttamente a membro di governo. Ci
rivolgiamo a tutti perché il vero
obiettivo di questo processo è quello
di colpire i movimenti di oggi e
quelli di domani. Noi, primi firmatari dell'appello
«Quelli di via Tolemaide», proponiamo
a tutti, di tornare a Genova il
prossimo 17 novembre, per ribadire
insieme che la verità non si
cancella, né con la violenza, né con
il carcere. Per gridare insieme che
vogliamo la libertà di coloro che
stanno pagando per una colpa che
tutti abbiamo, quella di esserci
ribellati all'ingiustizia. Chiediamo
a tutti di mobilitarsi, di riempire
quelle strade che il potere teme così
tanto da ricorrere al terrore per
tentare di tenerle vuote e mute.
Chiediamo anche a quelli che allora
non c'erano di venire, perché il
futuro è ciò che ci costruiamo ora. A
chi era a Genova e ora siede in
cariche istituzionali o di partito,
chiediamo di farsi garante
pubblicamente perché siano garantiti
i treni per chi vuole manifestare, e
le stazioni non siano militarizzate.
Invitiamo tutti alla grande
manifestazione che ribadirà che
disobbedire è giusto di fronte a un
mondo come questo, che il diritto a
resistere esercitato a Genova è stato
sacrosanto e naturale, che tutti gli
imputati devono essere liberati dalla
spada di damocle dei processi
politici condotti contro i movimenti.Partiremo alle ore 15.00 sabato 17
novembre dalla Comunità di San
Benedetto al Porto, Marina di Genova,
per giungere in Piazza De Ferrari, il
luogo dove il G8 ha tenuto il suo
vertice insaguinato di allora.Don Andrea Gallo (Fondatore Comunità
San Benedetto al Porto-Genova),
Valeria Cavagnetto (Genova), Vladia
Grillino (Genova), Milena Zappon
(Genova), Domenico Chionetti
(Genova), Simone Savona (Genova),
Luciano Bregoli (Genova), Luca Oddone
(Genova), Paolo Languasco (Genova),
Matteo Jade (Genova), Luca Daminelli
(Genova), Maurizio Campaga (Genova),
Luca Casarini (Marghera - imputato a
Cosenza), Tommaso Cacciari (Venezia),
Michele Valentini (Marghera), Max
Gallo (Padova), Vilma Mazza (Padova),
Duccio Bonechi (Padova-imputato a
Genova), Federico Da Re (
Padova-imputato a Genova), Cristian
Massimo (Monfalcone), Donatello Baldo
(Trento), Domenico Mucignat
(Bologna), Gianmarco De Pieri
(Bologna), Manila Ricci (Rimini),
Daniele Codelupi (Reggio Emilia),
Claudio Sanita (Alessandria).
Da:http://www.fisicamente.net/portale/modules/news/
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