mercoledì, settembre 16, 2009

Alice

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Alice
Tom Waits

Fa un tempo da sogno
Agitavi la tua mazza curva
Sulle rive di un laghetto ghiacciato con una luna gelida
Ho visto un omicidio in un profilo di corvi
E le lacrime sul mio viso
e i pattini sul laghetto
scandiscono "Alice"

Svanisco nel tuo nome
Ma devi aspettarmi
Da qualche parte, oltre il mare
c'è il relitto di una nave
I tuoi capelli sono come erba di prato sulla corrente
e le gocce di pioggia sulla mia finestra
e il ghiaccio nel mio drink
Baby tutto quello a cui riesco a pensare è Alice

Rimetto le mani sull'orologio
Come fa l'oceano a cullare la barca?
Come fa il rasoio a trovare la mia gola?
Le uniche corde che mi tengono qui
sono legate intorno al pontile

E così un bacio segreto
porta pazzia e beatitudine
e penserò a questo
da morto nella mia tomba
mandami alla deriva e mi perdo laggiù
E devo essere pazzo
a pattinare sul tuo nome
e ricalcandolo due volte
cado tra il ghiaccio
di Alice

E così un bacio segreto
porta pazzia e beatitudine
e penserò a questo
da morto nella mia tomba
mandami alla deriva e mi perdo laggiù
E devo essere pazzo
a pattinare sul tuo nome
e ricalcandolo due volte
cado tra il ghiaccio
di Alice
C'è solo Alice

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho letto con interesse questo blog per caso cercando delle cose sulla rete, complimpli. Saluti ribelli Iskra
http://blog.libero.it/gattoneroMI

irene ha detto...

ti ringrazio carlo per questo blog, perchè cominciavo a credere che il sessantotto fosse stato rimosso a forza di lobotomie parziali dalle teste di quelli che c'erano. so che la squallida e moralmente deprorevole situazione in cui versa ora l'italia può aver indotto la catalessi e il nichilismo nelle menti più rivoluzionarie. per non parlare delle sinistre-cattoliche che si sono avvicendate nel paese promulgando ideali borghesi e smussando gli spigoli della protesta solo per farsi strada in un'italia che è diventata sempre più conservatrice e puritana, ma questa ondata di razzismo e fascismo imperante che scava nelle più luride pulsioni umane depistando contro le minoranze un odio dovuto alla povertà che proprio i governi hanno generato con il loro continuo impastare le mani nella criminalità e nella corruzione...mi lascia sgomenta e terrorizzata per il domani...ho 28 anni e ho molta paura per la direzione che il mondo sta prendendo e ti ringrazio davvero per le tue parole e i tuoi ricordi e le canzoni che ci sono sul tuo blog che rimandano ad un tempo perduto e nostalgico in cui la gente aveva ancora le palle o semplicemente il diritto di incazzarsi.irene

Carlo ha detto...

Ringrazio delle visite e dei commenti che sono sempre ben accolti.Ad Irene, che ha la stessa età di mia figlia,un grosso abbraccio,so' per conoscenza diretta le lotte che dovete fare voi giovani anche solo per sopravvivere o per avere un minimo di indipendenza.
In quanto ad avere le palle penso che le vostre dovranno essere ben più robuste delle nostre perchè orami si è perso anche quel minimo desiderio di rivolta che dovrebbe,per natura,essere dentro ogni nuova generazione,lo stato ed il potere si sono presi,abbondantemente,la rivincita sulle nostre lotte giovanili e distrutto ogni conquista operaia o studentesca che fosse nata in quegli anni meravigliosi e terribili.Comunque,spero,grazie a tanti di voi che ancora resistono allo scempio berlusconiano e non solo,che prima o poi,come dicono al sud " a da' finì la nuttata"