
lunedì, aprile 20, 2009
martedì, aprile 07, 2009
berlusconi?una"macchietta" nella storia dell'Italia
giovedì, aprile 02, 2009
Io vivo in una tomba......di Ascanio Celestini

Io vivo in una tomba
perché io sono un intellettuale.
Un'orazione funebre per il teatro. La cultura italiana soccombe sotto la scure del governo.
Ai governanti dico: «Fate vivere un embrione ma avete ucciso Amleto, Medea e Pulcinella»
Io vivo in una tomba io sono un intellettuale.
Non sono l'unico
e non sono stato il primo a scegliere una tomba come abitazione.
Prima di me ci sono andati i depressi.
Mi fanno una rabbia! Sono stati profetici.
Sono stati i primi a capire che non aveva senso. Che niente lo aveva.
Io invece a quel tempo era anche sporadicamente felice.
Mi succedeva quando andavo al mare.
Non d'estate.
D'estate non ci sono mai andato, nemmeno ai bei tempi.
Non sono mai stato così tanto "felice".
La gente mi ha sempre fatto istintivamente schifo.
Non ero cosciente che questo schifo fosse totale,
ma modestamente per gli esseri umani ho sempre provato un ribrezzo spontaneo.
Eppure andavo al mare
non d'estate, ma ci andavo......
Segue quì:http://www.unita.it/news/83592/io_vivo_in_una_tomba_perch_io_sono_un_intellettuale
venerdì, marzo 27, 2009
DICIAMO NO ALLA MANIFESTAZIONE FASCISTA A MILANO

A. N. P. I.
Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Comitato Provinciale di Milano
COMUNICATO STAMPA
DA MILANO, CITTA’ MEDAGLIA D’ORO DELLA RESISTENZA,
DICIAMO NO ALLA MANIFESTAZIONE FASCISTA
Apprendiamo dalle agenzie di stampa e da alcuni quotidiani che il prossimo 5 aprile è in programma a Milano una manifestazione fascista internazionale promossa
da “Forza Nuova”. Manifestazione che dovrebbe svolgersi a venti giorni dal 25 APRILE, data che segnò la fine della ventennale dittatura fascista, la conquista della
libertà, della democrazia e della pace. Lo svolgimento di un raduno fascista nella capitale della lotta di Liberazione e “Medaglia d’oro della Resistenza” è unaprovocazione inaccettabile e vergognosa. L’ANPI Provinciale di Milano fa appello alle autorità preposte perché, sulla base delle norme costituzionali e delle leggi Scelba e Mancino, sia evitata una simile offesa alla Città di Milano. Per tutti coloro che pagarono con la vita il loro impegno contro il fascismo, nella guerra e nella lotta di Liberazione nazionale per un’Italia libera, democratica e antifascista.
L’ANPI e tutti noi antifascisti abbiamo profondamente a cuore i principi ed i valori democratici e di libertà fissati e garantiti dalla Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza.
Il richiamo alla nostra Costituzione, alla libertà, alla democrazia, al rispetto dei diritti umani che sono fondamento e costituente del patto civile e sociale della nostra comunità, sono i valori da difendere contrastando le attività delle organizzazioni neofasciste-naziskin che li negano, si richiamano all’odio, alla discriminazione razziale ed esibiscono concezioni, principi che si ispirano al fascismo e al nazismo; compiono atti di violenza contro le persone, le sedi di associazioni, partiti, sindacati e oltraggi contro i “luoghi della memoria” della Resistenza come quello compiuto, lo scorso mese, in Piazza Conciliazione, contro la lapide che ricorda
Eugenio Curiel, medaglia d’Oro della Resistenza, nel 64° anniversario del suo assassinio.
Per questo l’ANPI invita le autorità milanesi, Sindaco, Prefetto, Questore, perché adottino le misure adeguate e non sia consentito lo svolgimento della
manifestazione preannunciata da Forza Nuova. L’ANPI rivolge un appello a tutti i cittadini milanesi alle forze democratiche, alle associazioni, ai sindacati perché
unitariamente operino affinché la nostra città – medaglia d’oro della Resistenza – non venga offesa nei suoi valori dallo svolgimento della manifestazione di carattere fascista.
Milano, 25 marzo 2009
mercoledì, marzo 25, 2009
This machine kill fascists

THIS LAND IS YOUR LAND
(Testo e musica di Woody Guthrie)
(trascrizione dal manoscritto originale di Woody Guthrie, del 1940.
Il titolo originale della canzone era "God Blessed America", cioè "Dio ha benedetto l'America", ed era una risposta alla canzone di Irwing Berlin "God Bless America", che Woody odiava. Il titolo venne poi cambiato dallo stesso Woody, si nota la correzione sul manoscritto, in "This land was made for you and me" e diventerà poi quello definitivo: "This Land Is Your Land".
La versione incisa, non è chiaro se per scelta o per censura, non ha più le due strofe dove si parla della "proprietà privata" e della "mia gente".)
This Land Was Made For You And Me
This land is your land this land is my land
From California to the New York Island,
From the Redwood forest, to the Gulf Stream waters,
This land was made for you and me.
As I went walking that ribbon of highway
And saw above me that endless skyway,
And saw below me that golden valley, I said:
This land was made for you and me
I roamed and rambled, and followed my footsteps
To the sparkling sands of her diamond deserts,
And all around me, a voice was sounding:
This land was made for you and me
Was a big high wall there that tried to stop me
A sign was painted said: Private Property.
But on the back side it didn't said nothing -
This land was made for you and me
When the sun come shining then I was strolling
In wheat fields waving, and dust clouds rolling;
The voice was chanting as the fog was lifting:
This land was made for you and me
One bright sunny morning by the shadow of the steaple
By the Relief office I saw my people -
As they stood hungry, I stood there wondering if
This land was made for you and me
* All you can write is what you see.
Questa terra è la tua terra
Questa terra è stata creata per te e per me
Questa terra è la tua terra, questa terra è la mia terra
dalla California fino all'isola di New York,
dalla foresta di sequoie, fino alla corrente del golfo,
questa terra è stata creata per te e per me.
Percorrendo quel nastro di strada
vedendo sopra di me quell'infinita strada nel cielo,
vedendo sotto di me quella valle tutta d'oro, dissi:
questa terra è stata creata per te e per me.
Ho vagato e girovagato e sono tornato sui miei passi
alle spiagge scintillanti dei suoi deserti di diamanti,
tutt'intorno a me risuonava una voce:
questa terra è stata creata per te e per me.
C'era un grande muro alto che cercava di fermarmi
un cartello dipinto diceva: Proprietà Privata.
Ma dall'altra parte non c'era scritto niente -
questa terra è stata creata per te e per me.
Mentre il sole splendeva io giravo senza meta
i campi di grano ondeggiavano e le nuvole di polvere rotolavano;
una voce cantava mentre saliva la nebbia:
questa terra è stata creata per te e per me.
Una bella mattina di sole all'ombra del campanile
vidi la mia gente davanti all'Ufficio Assistenza
loro erano lì affamati, io ero lì che mi chiedevo se
questa terra è stata creata per te e per me.
* Tutto quello che puoi scrivere è quello che vedi.
Traduzione Fabrizio Piazza
Da: http://web.infinito.it/utenti/v/vallarsa/woody/thisland.htm
La sua storia in breve:http://it.wikipedia.org/wiki/Woody_Guthrie
martedì, marzo 24, 2009
Bologna:ORDIGNO CONTRO LA SEDE DELLA LEGA
Anarco InsurezzionalistaBologna, 23 marzo 2009 - La Digos di Bologna sta cercando di ricostruire quanto accaduto la scorsa notte quando ignoti hanno fatto esplodere un ordigno davanti
alla sede elettorale della Lega Nord di via Pietralata, nel centro del capoluogo emiliano. La deflagrazione, avvenuta poco dopo le 3.30, ha divelto la serranda e
mandato in frantumi la vetrata. Al momento non ci sono testimoni e gli investigatori, coordinati dalla pm Morena Plazzi del gruppo antiterrorismo, stanno cercando di
acquisire le immagini delle numerose telecamere che ci sono in zona......
La pista al momento più accreditata è quella degli anarco-insurrezionalisti, ma nessun elemento è stato finora raccolto a supporto di tale ipotesi. Le caratteristiche
dell’ordigno, però, hanno fatto pensare all’attentato di matrice anarchica del maggio 2007 ai danni dell’agenzia di lavoro interinale «Trenkwalder» di via Mazzini.
Anche in quella circostanza, infatti, è stata usata polvere pirica compressa in un contenitore di cartone.
Da:http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/bologna/2009/03/23/160233-digos_vaglia_filmati_delle_telecamere.shtml
Comunicato sul corteo di sabato e l'esplosione al Pratello
"Collegamenti insensati e provocatori"
Nella notte tra sabato e domenica un ordigno ha danneggiato la sede che la Lega Nord ha recentemente aperto al Pratello. "Certa stampa" ha insinuato collegamenti
con la straordinaria manifestazione che poche ore prima aveva violato il divieto Maroni-Tranfaglia sul centro storico. Questa la replica dell'Rdb-Cub.
23 marzo 2009
Attentato sede Lega Nord e collegamenti alla manifestazione di sabato scorso.
Riteniamo insensato e volutamente provocatorio ogni tentativo di mettere in collegamento la manifestazione per la libertà di manifestazione e di lotta con
l'esplosione avvenuta in Via del Pratello. Ci auguriamo che tali affermazioni apparse anche sulla stampa (il Resto del Carlino di Bologna) rimangano solo un triste
episodio di giornalismo, come altri.
E' chiaro che la manifestazione di sabato nasce ed è stata caratterizzata dalla volontà politica di preservare gli spazi pubblici, collettivi e trasparenti di conflitto e di
lotta.
E' piuttosto è necessaria una riflessione sul clima di odio e di razzismo che viene fomentato, a più riprese, dalla Lega Nord e non solo nella nostra città.
RdB/CUB Bologna
Da:http://www.zic.it/zic/articles/art_4270.html
Monteventi: il terrorismo è contro il movimento di piazza
Post aggiunto da Bologna Città Libera il 23 Marzo 2009 alle 20:06
Visualizza il blog di Bologna Città Libera
Chi ha fatto attentato è contro di noi. Condanna attacco a LegaNord "è fatto per indebolire il movimento"
(DIRE) Bologna, 23 mar. - "Sono su una barricata opposta alla nostra". Valerio Monteventi, candidato sindaco di Bologna citta' libera, liquida cosi' chi nella notte tra
sabato e domenica ha fatto esplodere un ordigno all'ingresso della nuova sede della Lega nord in via Pietralata. Se qualcuno sui giornali ha insinuato collegamenti
con la manifestazione anti-divieti di sabato, dice chiaro e tondo Monteventi, "l'attentato e' stato
fatto da persone a cui del diritto di manifestare non frega assolutamente nulla", anzi "chi fa queste cose e' contro le persone che erano in piazza". E il giudizio
sull'azione in via Pietralata e' "una condanna netta, forte e precisa".
Per Monteventi si tratta insomma di un gesto pensato "per mettere in difficolta' il movimento che sta crescendo contro le leggi liberticide di questo Governo". E non
e' la prima volta, anzi "si ripete tutte le volte un movimento produce una capacita' di aggregazione molto alta", continua Monteventi citando gli attentati in via
Terribilia (prima del G8 di Genova) e piu' di recente contro l'Unicredit (nel pieno dell'Onda studentesca). E non si possono fare collegamenti, dice Monteventi,
neanche con le proteste che hanno accolto il Carroccio in zona Pratello. "La
Lega ha da anni sedi a Bologna, ha deciso di aprirne una al Pratello- commenta Monteventi- e le proteste sono altrettanto legittime", ma in ogni caso "e' sbagliato dire
che automaticamente creino l'acqua in cui un fenomeno terroristico puo' trovare spazio". ........
Da:http://www.bolognacittalibera.org/profiles/blogs/dire-adnkronos-attentato-alla
giovedì, marzo 19, 2009
Piazza Maggiore(Bo) ed il" panchetto fuorilegge"
Stamattina passavo da Piazza Maggiore per motivi di lavoro e nonostante la fretta, la curiosità mi ha fatto fermare presso un piccolo cappannello di persone ferme ad ascoltare un ragazzo che in piedi su di un piccolo panchetto parlava,poneva domande,richiedeva risposte apriva insomma un piccolo dibattito.Mi fermo proprio mentre, dopo essere intervenuto,un ragazzo scendeva dal sudetto panchetto e un'attimo dopo prende la parola un altra persona giovane con occhiale scuro vestito moderatamente anonimo/casual che ,pur intervenendo,afferma di non poter montare sul panchetto,sempre quello,perchè potrebbe essere denunciato essendo illegale,cioè contro la legge!Detto ciò, rivolgendosi al,vorrei chiamarlo il"battitore di idee":lei lo sa' vero che è illegale e chi sale può beccarsi una denuncia,lei lo sa' vero?Il modo di fare è,come dire, tra l'intimidatorio e lo strafottente del tipo :IO le leggi le conosco bene e tu stai correndo e facendo correre dei rischi a chi partecipa.Al difensore ed informatissimo difensore delle leggi dello stato(che fosse un'avvocato?) viene risposto se riteneva la cosa giusta e se conosceva il motivo di questo strano divieto ricevendo per risposta che la legge c'era ed andava osservata(che fosse un poliziotto?)Poco dopo sale sul panchetto,si sempre quello,un migrante per raccontare della sua scontentezza dell'Italia e degli italiani a quel punto,purtroppo ,debbo ripartire di corsa per il lavoro:non c'è più tempo,"andare,camminare,lavorare".Mentre cammino mi viene in mente che da un predellino qualcuno, arringando la folla ,ha fondato un partito senza essere denunciato.Ne consegue che se non volete essere denunciati,perchè in Italia la legge è uguale per tutti, dovete arringare la folla,che non vuol dire tirare arringhe sulla gente, accendere confronti e dibattiti ed anche fondare partiti non da sopra un panchetto ma da un predellino, è la legge baby!
mercoledì, marzo 18, 2009
Festival Sociale delle Culture Antifasciste

Dal 29 maggio al 2 giugno – Parco delle Caserme Rosse -
Bologna
“L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo,
stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione,
conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a
questa marcescenza è, ora, il fascismo”. (Pier Paolo Pasolini, 1962)
Sono tempi difficili, e lo scenario odierno è assai peggiore
di quello descritto da Pasolini. Ora che, con la crisi
economica, il benessere va scemando, resta solo la
stupidità, l’incultura, il perbenismo, l’arroganza, il grigiore
di violenze e soprusi quotidiani. La marea dello “sviluppo”
si ritira e lascia solo scorie e detriti.
In questo quadro, il neofascismo si manifesta con nuove
forme, alcune evidenti, altre molto più subdole e
mascherate, tutte aggressive e violente. Cerca di
ricostruirsi una legittimità sociale, utilizzando immaginari
e slogan dell’ideologia politico-istituzionale della
“sicurezza” che semplifica, nasconde, mistifica,
propaganda miti razzisti e istiga all’odio sociale.
L’incredibile aumento degli episodi di violenza in Italia nei
confronti di attivisti politici, gay, lesbiche, trans, migranti,
rom e sinti, senzatetto, mendicanti e di quanti appaiano
“non allineati” sono solo la punta dell’iceberg di una diffusa
cultura dell’intolleranza. Questi episodi trovano terreno
fertile nel cortocircuito tra politica e società che fa
dell’egoismo, dell’arroganza e della sopraffazione i nuovi
valori culturali della “modernità”.
La reazione della società civile diventa più difficile e
complessa e, certamente, molte delle forme note
dell’attivismo e della contestazione antifascista risultano
superate dall’evolversi del panorama sociale.
Diventa forte il bisogno di confrontare percorsi e
condividere risorse e saperi con tutti coloro che sentono la
necessita di opporsi ad una delle peggiori derive razziste,
xenofobe e sessiste della politica e della società italiana.
Portiamo nel cuore e nella mente l’impegno e il sacrificio
di ieri dei nostri partigiani, i valori di giustizia sociale, di
libertà ed eguaglianza che hanno animato la loro resistenza.
Da qui il desiderio di rispondere, con le armi della cultura e
della critica, alla violenza predicata e praticata con le
parole, le leggi, i cancelli dei CIE, con i bastoni delle ronde
e con le sempre più frequenti aggressioni ad opera di
gruppi neofascisti.
Sentiamo forte la necessità di non rimanere in silenzio in
un clima generale di smobilitazione dei valori della
Resistenza, dei diritti fondamentali dell’uomo e delle stesse
basi della convivenza civile. Vogliamo ri-affermare nella
società che la casa, la salute, la cultura, l’ambiente, la
dignità nel lavoro, sono diritti di TUTTI e di TUTTE
senza distinzioni di sesso, di religione o di nazionalità.
Pensiamo che delegare il progresso politico, sociale e
culturale della nostra realtà sia un grossolano errore.
L’autodeterminazione rappresenta per noi uno strumento
privilegiato da cui partire per ricostruire una sensibilità
comune forte, capace di indignarsi di fronte alla
prepotenza, l'esclusione, l'ingiustizia.
Per questo, invitiamo fin da ora singoli, gruppi,
associazioni e movimenti a collaborare alla costruzione di
questo festival sociale. Un grande momento di
condivisione per socializzare percorsi, condividere e
confrontare idee, proposte e risorse; l’occasione per
sperimentare nuovi linguaggi e ridisegnare immaginari
collettivi; per stimolare la nascita di nuove relazioni e
dotarci di una “scatola degli attrezzi” per analizzare e agire
nei confronti del fascismo che minaccia il nostro tempo.
I 5 gg del festival saranno attraversati da tavoli di
discussione tematici, seminari, workshop tecnici,
presentazioni di libri, video, progetti, concerti e spettacoli
teatrali, rassegne di fumetti e mostre fotografiche, e
quant’altro riusciremo a costruire grazie agli stimoli e alla
disponibilità di coloro i quali vorranno contribuire alla sua
realizzazione. Vogliamo sperimentare un metodo nuovo
già nella costruzione dell’evento, decentrato e partecipato,
aperto ai contributi di quanti si riconoscono nella cultura e
nei valori dell’Antifascismo.
La centralità dell’iniziativa sarà data ai diversi contenuti,
espressione di una cultura che amiamo definire
antifascista, che affonda le sue radici nei concetti di
giustizia, eguaglianza e solidarietà.
Per contatti e adesioni: info@fest-antifa.net
Da: http://www.fest-antifa.net/
lunedì, marzo 16, 2009
La violenza psicologica della chiesa cristiana in USA
domenica, marzo 15, 2009
Ancora in piazza per la libertà di manifestazione
Ancora in piazza per la libertà di manifestazione
Questo volantino è stato distribuito sabato 14 Marzo in piazza Maggiore.
Una direttiva ministeriale liberticida vieta le manifestazioni politiche.
Un Prefetto e un sindaco zelanti danno esecuzione immediata alla direttiva ministeriale.
Cinque manifestanti denunciati.
Un pericolo per la democrazia.
A Bologna diciassettemila lavoratori sono in cassa integrazione.
La grande recessione, prodotta da venti anni di politiche liberiste, riduzione del costo del lavoro, aumento dello sfruttamento, sta per abbattersi come un’onda limacciosa contro la nostra vita quotidiana.
Coloro che in questi venti anni hanno aumentato enormemente i loro profitti riducendo il salario a aumentando lo sfruttamento, coloro che ci hanno spinto a indebitarci illimitatamente per rincorrere modelli pubblicitari – sono i responsabili di questa catastrofe.
E ora cosa sanno fare di fronte alla recessione che le loro politiche idiote hanno provocato?
Sanno soltanto agitare le manette davanti ai nostri occhi. Sanno minacciarci e prometterci galera.
Questo sanno fare coloro che hanno preparato la peggiore catastrofe che la
nostra generazione abbia visto.
Si preparano a colpire duro contro coloro che oggi alzano la testa e che domani scenderanno in strada a migliaia a centinaia di migliaia?
Preparano forse la guerra contro i lavoratori coloro che oggi ci vietano di
manifestare?
Minacciano leggi speciali contro gli sfruttati?
LIBERTA’ DI MANIFESTAZIONE
LIBERTA’ DI SCIOPERO E DI ORGANIZZAZIONE PER I LAVORATORI
Articolo 17 DELLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA
I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.
Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.
Da: http://www.bolognacittalibera.org/
martedì, marzo 10, 2009
domenica, marzo 08, 2009
Da Zero E Dintorni
Questo è un audio video che unisce due artisti che ho amato ed amo tuttora Claudio Lolli e Tano D'Amico.
Alcune foto le ho scattate io negli anni 70,spero che faccia piacere alle compagne di allora sapere che ancora le ricordo con affetto e tenerezza.
Da Zero E Dintorni
Claudio Lolli
Ti viene mai compagna
la voglia di rinascere
su un camioncino diretto
treno espresso o accelerato.
Verso la sua punta
o verso le Eolie o Lipari
con un sole scenograficamente corretto
e anche pulito.
Lasciandoti alle spalle
l'odore acido dei giorni
in cui devi filtrare
il tuo senso come il té
e il carico gravoso delle nuvole
in gobba a fardelli in cui nascondi con stanchezza
tuo padre e tuo figlio,
l'amore che non hai.
Ti viene mai, ti viene mai ...
Ti viene mai compagna
la voglia di rinascere
con una gamba sola
magari anche, anche senza sigarette,
ma anche senza la fretta assurda
della nuova metropolitana
e senza il bisogno di sentirti naufragare
in un'isola lontana.
Tutte le volte che
ti guardi far l'amore
con in un occhio la rabbia
e in quell'altro la voglia ed il dolore,
con quel cane randagio
che ho bastonato stamattina sulla strada,
con quel cane randagio di tuo marito
che ti chiede come vai.
Ti viene mai, ti viene mai...
Ti viene mai compagna
la voglia di tornare
sulla strada battuta
dai sassi, dai venti,
dagli sputi del potere.
Quella strada che in sogno avevi
creduto di vedere
o di avere almeno immaginato.
Quella volta che sei arrivata
fin sulla porta
con la tua sciarpa rossa in mano
e i cioccolatini tra i denti,
talmente sbriciolati da sembrare persino
trasmigratori contenti di ansie,
quelle pozzanghere
su cui non riesci mai a volare.
Ti viene mai la voglia di tornare.
Canzone Delle Ragazze Che Se Ne Vanno

Canzone Delle Ragazze Che Se Ne Vanno
Francesco Guccini > Stanze Di Vita Quotidiana (1974) >
Le strade sono aperte ed il momento viene sempre: sapessi quante volte l'ho vissuto!
Stagione di canzoni, di facili emozioni: un' altra volta ancora abbiamo chiuso.
T' invidio perchè ancora hai molte pagine da aprire
di un libro che ho già letto e che tu devi ancor scoprire,
ma quando capirai che cerchi un libro che non c'è,
allora ti ricorderai di me...
C'è Shangri-La che attende perchè il nodo che ti prende per te c'è ancora tutto da inventare.
Vedrai questi tuoi giorni in un minuto di ricordi e quanti giorni hai ancora da incontrare.
Invidio i tuoi paesaggi che non so e non vedrò mai,
rimpiango le ragioni per cui ancora piangerai,
ma quando piangerai te stessa e ciò che è dentro in te,
allora ti ricorderai di me...
Già Superman non vola sui tuoi sogni della scuola, Mandrake e Wiz son solo falsi maghi, cosmogonie segrete che credevi ormai complete si stan riempiendo adesso di presagi.
Già temi che il giullare getti maschere e casacca
e mostri il vero volto dietro al velo della biacca,
ma quando vedrai meglio quello che dicevo a te,
allora ti ricorderai di me...
Ma eroi, profeti, miti, santi, bambole e banditi ti rapiranno ancora tante volte
o tu li aspetterai e non verranno mai, per una aperta chiudi cento porte.
Ed io chi sono stato nelle fantasie che vivi?
Poeta od ubriaco nei racconti per gli amici,
ma quando picchierai la testa contro ai tuoi perchè
allora ti ricorderai di me...
Le ore sono andate e le parole consumate attendon le parole che verranno.
Castelli e primavere che hai creduto di vedere non sai se son durante un' ora o un anno.
Son pronti i tuoi misteri: chiama ciò che non conosci,
già corri dove ho corso, verso nuove strade e voci,
ma se vorrai capire tutto questo che cos' è,
allora ti ricorderai, allora ti ricorderai, allora ti ricorderai di me...
lunedì, marzo 02, 2009
Forza Nuova manifestazione di Bergamo




Per quanto ancora dovremo sopportare questa gentaglia senza reagire?Questi sono i frutti marci del governo di centro destra,rigurgiti fascisti che tutte le forze democratiche ed antifasciste debbono rispedire a calcioni in culo nelle loro fogne
Le foto sono tratte dahttp://www.bergamonews.it/gallerie/index.php?id=562&img=1
Le foto sono tratte dahttp://www.bergamonews.it/gallerie/index.php?id=562&img=1
domenica, marzo 01, 2009
SETTIMANA INTERNAZIONALE DI SOLIDARIETA' CON IL PAESE BASCO


EUSKAL HERRIA NON CAMMINA DA SOLA !
SETTIMANA INTERNAZIONALE DI SOLIDARIETA' CON IL PAESE BASCO
La situazione nel Paese Basco è gravissima, il conflitto che i governi Spagnolo e Francese stanno
alimentando in Euskal Herria sta distruggendo lo stato di diritto e le vite di migliaia di cittadini. Si
parla di una nazione con una propria lingua, cultura, storia, tradizioni. Un paese nel cuore dell’UE,
che da anni sta soffrendo uno stato di apartheid imposto dagli stati Spagnolo e Francese. Un paese
dove vive un popolo in lotta da generazioni per rivendicare l'autodeterminazione e la sovranità
popolare sulla propria terra.
Negli ultimi anni il conflitto si è fatto molto più intenso soprattutto sotto il fronte giuridico e
repressivo:
- illegalizzazioni di partiti di rappresentanza popolare indipendentista come Batasuna, Azione
Nazionalista Basca, Partito Comunista delle Terre Basche, e adesso D3M, “Democrazia 3 Milioni”.
- messa al bando di moltissime associazioni culturali e politiche sia giovanili che popolari, e
criminalizzazione dei loro membri;
- incarcerazioni sempre più di massa: vedi i recentissimi arresti con l' accusa di terrorismo contro i
portavoce delle liste elettorali della sinistra indipendentista, con l'unica accusa di essersi candidati;
- utilizzo della tortura degli arrestati durante le giornate di isolamento nelle mani della polizia, e
dispersione in carceri ad anche migliaia di chilometri dalla propria terra.
- chiusura di giornali, radio, TV, e sospensione di fatto della libertà di stampa.
In poche parole in Euskal Herria... lo stato d'eccezione è diventato la quotidianità!
Gli stati Spagnolo e Francese, chiusi a qualsiasi
risoluzione del conflitto, si sono uniti per annientare,
con qualsiasi mezzo, le rivendicazioni del popolo
basco. Hanno paura della possibilitá che
l'uguaglianza, il rispetto e la solidarietá sostituiscano
l'imposizione, la negazione e la guerra.
Gli strumenti legali e repressivi che utilizzano, sono gli
stessi che in tutta Europa e anche qui in Italia
minacciano chi parla fuori dal coro, a partire
dall'incessante retorica per cui tutto quello che non è
consenso è terrorismo.
La solidarietà con le lotte del Paese Basco, per la
libertà di espressione, associazione, manifestazione,
promossa dai comitati EHL, vuole quindi essere
un’arma efficace per difendere una lotta che anche noi
saremo costretti a portare avanti ogni volta che
vorremo esprimere la nostra critica a questa
democrazia in cui solo chi acconsente ha diritto di
parola.
LIBERTA’ PER I PRIGIONIERI POLITICI BASCHI !
AUTODETERMINAZIONE PER IL PAESE BASCO !
EUSKAL HERRIA ASKATU !
Euskal herriaren Lagunak / Amici e Amiche del Paese Basco Bologna
ehl.bologna@gmail.com
VENERDI’ 6 MARZO h. 22.00
Serata *benefit pro
Euskal Herriaren Lagunak
SELEZIONI MUSICALI A CURA DI
ODJX
*Rock radical basco
*Ska *Reggae *Patchanka
KAVALLINI 76
*Northen soul *Ska
Al Circolo *IQBAL MASIH
V. della Barca 24/3°
Bus 14 e 61 notturno
Ingresso libero!
venerdì, febbraio 27, 2009
"jateve a cuccà!"

"Vorremmo che alle porte di questo mondo borghese di profittatori oppressori e sterminatori urgesse poderosa un'onda barbarica capace di travolgerlo. Ma in esso tutte le forze, che pure si convellono e contrappongono, si schierano sotto la tradizione della stessa civiltà. Quando possa il movimento rivoluzionario della classe operaia ridarsi forza inquadramento ed armi, e quando possano sorgere formazioni che non stiano ai cenni della civiltà borghese, allora queste saranno le forze barbare, che non disdegneranno il frutto maturo della potenza industriale moderna, ma lo strapperanno dalle fauci degli sfruttatori, spezzando i loro denti feroci, che mordono ancora. Ben venga dunque, per il socialismo, una nuova e feconda barbarie, come quella che calò per le Alpi e rinnovò l'Europa, e non distrusse ma esaltò il portato dei secoli di sapienza e di arte, custodito nel seno del formidabile impero".
"Si è letto Marx e compulsato a fondo, lo si è citato forse più di noi. Sarebbe stato meglio non leggerlo: vi è anche un modo di leggere i libri che è simile a quello con cui lo scassinatore sfoglia i pacchi di biglietti da mille".
"L'idea che con un'oretta di tempo, la penna e il calamaio qualche buon figliolo si metta a freddo a rediger testi, o anche che lo faccia la cirenea "base" per l'invito di una circolare, o una effimera riunione accademica chiassosa o clandestina, è idea bambocciale. I risultati sono da diffidare e squalificare in partenza. Soprattutto quando una tale disposizione di dettami viene dai maniaci dell'opera e dell'intervento umano sulla storia. Intervengono uomini, dati uomini, o un dato Uomo con la maiuscola? Vecchia questione. La storia la fanno gli uomini, soltanto che sanno assai poco perché la fanno e come la fanno. Ma in genere tutti i "patiti" dell'azione umana, e i dileggiatori di un preteso automatismo fatalista, da una parte sono quelli che accarezzano - nel proprio foro interiore - l'idea di avere nel corpicciuolo quel tale Uomo predestinato, dall'altra sono proprio quelli che nulla hanno capito e nulla possono; nemmeno intendere che la storia non guadagna o perde un decimo di secondo, sia che essi dormano come ghiri, sia che realizzino il sogno generoso di dimenarsi come ossessi. Con gelido cinismo e senza il minimo rimorso ad ogni esemplare superattivista più o meno autoconvinto di serissime funzioni, e ad ogni sinedrio di novatori e pilotatori del domani ripetiamo: "jateve a cuccà!". Siete impotenti anche a caricare la sveglia".
Amadeo Bordiga
Da:http://www.avantibarbari.it/
sabato, febbraio 21, 2009
Bologna:insulti razzisti e aggressione contro tre ragazzi
Insulti razzisti e aggressione contro tre ragazzi
21 feb. - Aggrediti e insultati con frasi razziste indirizzate alla loro presunta origine meridionale. E’ accaduto ieri notte verso le 3,30 a tre ragazzi, davanti a un circolo Arci in via della Grada, nel centro di Bologna. Uno dei tre, tutti di origine abruzzese, un ventunenne, è stato anche colpito con una manganellata in testa. Al pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore, dove è stato medicato, è stato giudicato guaribile in sette giorni.
Secondo il racconto fatto alla polizia, il ragazzo era uscito dal locale per fumare una sigaretta insieme a un’amica e un amico, quando sono stati avvicinati da un gruppo di cinque giovani, che li hanno insultati con riferimento allo loro presunta origine meridionale. I ragazzi ingiuriati non avrebbero reagito e poco dopo si sarebbero incamminati verso casa; nei pressi di via Calari sarebbero stati di nuovo avvicinati da tre persone dello stesso gruppo, questa volta armate di una cintura, una catena e il manganello con cui è stato colpito in testa il ragazzo abruzzese. Gli aggressori, descritti come italiani, con abiti casual e senza particolari segni di riconoscimento, si sono poi allontanati a piedi. Dopo la denuncia alla Polizia, sul fatto indaga anche la Digos.
Il ragazzo medicato ha aggiunto di non avere mai visto prima gli aggressori, che gli sono sembrati ragazzi normali e «non erano vestiti da naziskin».
Pubblicato il 21.02.2009
Da: http://radio.rcdc.it/archives/insulti-razzisti-e-aggressione-contro-tre-ragazzi/
Rissa in via Orfeo fra antifascisti ed estremisti di destra
21 feb. - Si accusano a vicenda di aggressione un gruppo di attivisti del Tpo e militanti del gruppo di estrema destra che si rifà al centro sociale romano Casa Pound. Il contatto sarebbe avvenuto verso le 11 in via Orfeo, durante un volantinaggio che chiedeva la chiusura della sede bolognese affiliata al Casa Pound. Tranne un paio di contusi non ci sono stati feriti. Al momento c’è una sola denuncia, contro ignoti, presentata da Alessandro Vigliani, responsabile del gruppo neofascista locale.
Gli attivisti del Tpo denunciano un’«aggressione fascista» e raccontano di avere incrociato alcuni attivisti di Casa Pound, che avrebbero sbarrato loro la strada dicendo, con accento laziale, «Questo è il nostro quartiere», prima di tirare fuori cinghie e catene. Secondo i neofascisti, le cinghie le avevano gli altri, che avrebbero teso loro un agguato. Sull’episodio indaga la Digos.
Da: http://radio.rcdc.it/
21 feb. - Aggrediti e insultati con frasi razziste indirizzate alla loro presunta origine meridionale. E’ accaduto ieri notte verso le 3,30 a tre ragazzi, davanti a un circolo Arci in via della Grada, nel centro di Bologna. Uno dei tre, tutti di origine abruzzese, un ventunenne, è stato anche colpito con una manganellata in testa. Al pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore, dove è stato medicato, è stato giudicato guaribile in sette giorni.
Secondo il racconto fatto alla polizia, il ragazzo era uscito dal locale per fumare una sigaretta insieme a un’amica e un amico, quando sono stati avvicinati da un gruppo di cinque giovani, che li hanno insultati con riferimento allo loro presunta origine meridionale. I ragazzi ingiuriati non avrebbero reagito e poco dopo si sarebbero incamminati verso casa; nei pressi di via Calari sarebbero stati di nuovo avvicinati da tre persone dello stesso gruppo, questa volta armate di una cintura, una catena e il manganello con cui è stato colpito in testa il ragazzo abruzzese. Gli aggressori, descritti come italiani, con abiti casual e senza particolari segni di riconoscimento, si sono poi allontanati a piedi. Dopo la denuncia alla Polizia, sul fatto indaga anche la Digos.
Il ragazzo medicato ha aggiunto di non avere mai visto prima gli aggressori, che gli sono sembrati ragazzi normali e «non erano vestiti da naziskin».
Pubblicato il 21.02.2009
Da: http://radio.rcdc.it/archives/insulti-razzisti-e-aggressione-contro-tre-ragazzi/
Rissa in via Orfeo fra antifascisti ed estremisti di destra
21 feb. - Si accusano a vicenda di aggressione un gruppo di attivisti del Tpo e militanti del gruppo di estrema destra che si rifà al centro sociale romano Casa Pound. Il contatto sarebbe avvenuto verso le 11 in via Orfeo, durante un volantinaggio che chiedeva la chiusura della sede bolognese affiliata al Casa Pound. Tranne un paio di contusi non ci sono stati feriti. Al momento c’è una sola denuncia, contro ignoti, presentata da Alessandro Vigliani, responsabile del gruppo neofascista locale.
Gli attivisti del Tpo denunciano un’«aggressione fascista» e raccontano di avere incrociato alcuni attivisti di Casa Pound, che avrebbero sbarrato loro la strada dicendo, con accento laziale, «Questo è il nostro quartiere», prima di tirare fuori cinghie e catene. Secondo i neofascisti, le cinghie le avevano gli altri, che avrebbero teso loro un agguato. Sull’episodio indaga la Digos.
Da: http://radio.rcdc.it/
venerdì, febbraio 20, 2009
Brutale aggressione fascista presso la direzione nazionale del Prc
Acabnews
Roma: Brutale aggressione fascista presso la direzione nazionale del Prc
20 febbraio 2009
Intorno alle 15 una squadraccia fascista ha aggredito i compagni che in quel momento si trovavano all'ingresso della sede nazionale di Rifondazione Comunista in viale del Policlinico. Un compagno è stato ferito e si trova tuttora ricoverato in ospedale per accertamenti. Seguiranno aggiornamenti.
http://www.osservatoriorepressione.org/2009/02/roma-brutale-aggressione-
http://www.zic.it/zic/articles/art_4024.html
Ps:Ricevo via mail: io sto bene per fortuna non sono riusciti a buttarmi per terra, quindi ho solo qualche ficozzo
e un piccolo taglio sotto l'occhio (7 giorni di prognosi)
Sono contento che i danni non siano gravi. Un'abbraccio
Rischio ronde e ronde a rischio

L'Unità -
Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge contenente misure contro la violenza sessuale. Tra le norme, approvate all'unanimità, anche quella delle ronde......
Ora che le ronde sono legalmente riconosciute,(anche quelle di forza nuova e fascisti vari?),già intravedo una bel futuro di ronde anti ronde,ronde proletarie,ronde di autodifesa degli extracomunitari ecc ecc ecc...e chi più ne ha più ne metta.
Non credo che tutte questa gente andrà in giro armata solo di telefonino o perlomeno lo farà fino a quando non ci saranno degli "incontri" non proprio telefonici, amenochè non si lancino i cellulari come oggetti contundenti ma mi sembra troppo dispendioso ,e presto si ritornerà agli scontri fisici come negli anni 70.Auguro solo di sbagliarmi ma l 'aria di razzismo che si respira oggi in Italia non mi fa' prevedere niente di buono.
mercoledì, febbraio 18, 2009
Ronde xenofobe di Forza Nuova

[BO] Dom 22 feb: ronde xenofobe di Forza Nuova
Mercoledì, 18th Febbraio 2009
Sul sito di Radio Città del Capo la nuova mania – istituzionale e non – delle ronde provoca giustamente la domanda: Partono le ronde: contro gli stupri o contro gli immigrati? Ecco uno stralcio dell’articolo:“Dopo i recenti casi di stupro, i sindacati Cgil, Cisl e Uil invitano a un presidio contro la violenza, che si terrà mercoledì dalle ore 18 in piazza Nettuno.
Altri soggetti, invece, stanno programmando manifestazioni che poco hanno a che vedere con la solidarietà alle vittime e che si configurano più come ronde anti-immigrati. È il caso
dell’organizzazione di estrema destra Forza Nuova che domenica sarà in via Mattei, dove è stata aggredita la ragazza di 15 anni, per protestare «contro criminalità e degrado e contro la legge colabrodo Bossi-Fini»; FN promette «un’attività di informazione e di difesa nei quartieri a rischio», chiedendo che «i clandestini siano fermati con ogni mezzo prima che mettano piede nel nostro paese e comunque immediatamente messi nelle condizioni di non nuocere».
Infine, il comitato “Insieme per Bologna”, nuova sigla apparsa nel panorama cittadino, annuncia che farà ogni settimana delle «passeggiate per la sicurezza»”.
Vedi anche ZIC.
Se si guarda ai dati Istat, nel 2007 sono state uccise 126 donne: 44 dai mariti, 11 dai fidanzati o dai conviventi, 9 dagli ex mariti e dagli ex fidanzati, 10 dai figli e 14 da sconosciuti. Secondo l’Istat, quasi sette milioni di donne sono state vittime di violenza: la maggior parte (oltre sei milioni) è stata aggredita e violentata dal partner. Lo stupratore, in genere, ha le chiavi di casa.
Nel 2008 in Italia sono stati denunciati 4.465 casi di violenza sessuale. Le vittime sono per il 68 per cento donne di nazionalità italiana. Nei casi restanti il 9,4% sono rumene e il 2,7% marocchine. Il dato significativo è che il 58 per cento degli stupratori sono italiani, mentre gli stupratori rumeni sono il 9,2%. Lo stupro non è dunque questione di etnia o di cultura: è questione di maschilismo, di dominazione patriarcale in famiglia e nei posti di lavoro, della martellante propaganda sessista di TV, istituzioni, giornali, pubblicità (magari pure con la solita scusa dell’ironia...).
Invece di ragionare, dopo lo stupro e l’omicidio di Giovanna Reggiani il 30 ottobre 2007, il leader di Forza Nuova Roberto Fiore, già indagato per la strage di Bologna del 1980, difese e teorizzò i pestaggi indiscriminati di cittadini rumeni e le aggressioni ai campi nomadi con queste parole: «Guai a chi tocca le nostre donne! Da oggi in poi i nostri militanti e tutti gli italiani sono moralmente autorizzati a usare metodi che vadano al di là di semplici proteste per difendere i propri compatrioti». Da allora ci sono state numerose aggressioni e violenze xenofobe. Quello propagandato da FN è un cieco odio razzista, portato avanti «con ogni mezzo».
Intanto, a Torino due ragazzini si sono cosparsi di liquido infiammabile per poi darsi fuoco mentre un terzo amico quattordicenne li riprendeva per mettere il video su Youtube. Un tredicenne ha accoltellato in classe il professore di musica dicendo: “ha il maglione sporco di sangue...”. Non sono fatti isolati, ma l’esito della miseria sociale e della disperazione diffusa che lo Stato e il capitale – dopo averle prodotte – cercano adesso di governare con l’odio. La campagna sulla «sicurezza» è l’unico modo con cui lo Stato può mascherare il proprio fallimento. La xenofobia è l’unico modo con cui il neoliberismo può mascherare il proprio tracollo. Per questo lo Stato dà oggi tanto spazio ai gruppi neofascisti, autentici stupratori della verità, della libertà, dell’autodeterminazione, della diversità.
Non ce la faranno!
Da:http://assembleantifascistabologna.noblogs.org/index.php?op=printView&articleId=118534&blogId=280
martedì, febbraio 17, 2009
giovedì, febbraio 12, 2009
Scattate in giro per Bologna
lunedì, febbraio 09, 2009
Adesso TUTTI in rispettoso silenzio
Eluana ha raggiunto,per credenti e non credenti,la sua pace,per favore adesso tacete.
sabato, febbraio 07, 2009
Eluana e una democrazia ridotta al minimo.
Cerco di mantenera la calma,è l'unico modo di scrivere qualcosa di sensato in tutto il marasma fascistoide creato da B.&company.Ma questa gentaglia, con e senza tonaca,si rende conto di cosa stà scatenando,pensano realmente di essere loro lo stato,gli italiani,la società italiana?Non hanno il minimo rispetto per la legalità costituzionale e democratica del nostro paese,anzi se ne fregano altamente di più ,ogni occasione è buona per modificare a proprio favore la gestione dello stato e delle sue leggi.Di Eluana ovviamente a questa congrega di avvoltoi non interessa assolutamente nulla e tantomeno del dolore di una famiglia stroncata per sempre dalla perdita della figlia.
Mettiamoci per un momento nei panni di Beppino Englaro, un padre come tanti come me come voi, che oltre al dolore della vista del corpo della propria figlia che diventa sempre più devastato deve decidere la morte fisica e definitiva di ciò che 17 anni fa' era la propria figlia,non nel segreto di qualche clinica privata ma di fronte al mondo per l'inalienabile diritto di ogni essere umano di decidere della propria vita e della propria morte per ribadire che la vita dell'essere umano non è proprietà ne' della chiesa ne' dello stato,pensateci perchè se avete un minimo di umanità in voi sarete assaliti da un'orrore senza fine.Anche io,non credente,ho degli scrupoli di coscienza perchè la speranza è l'ultima a morire ed in una situazione del genere non so' se avrei la stessa forza e lo stesso coraggio di Beppino Englaro ma sicuramente a lui va' tutta la mia stima e a Berlusconi e pretume vario tutto il mio disprezzo.
EUSKAL HERRIA NON CAMMINA DA SOLA

Ricevo e pubblico volentieri.
Bologna
EUSKAL HERRIA NON CAMMINA DA SOLA6 - 1 5 F E B B R A I O LUNEDI 9 FEBBRAIO ORE 21.30 presso il circolo arci Iqbal Masih – via della Barca 24/3-bus 14 e 61 notturno
SETTIMANA INTERNAZIONALE DI SOLIDARIETÀ CON IL PAESE BASCO
Proiezione del video realizzato in occasione della conferenza internazionale di Askapena - con info-point: a disposizione materiali e documenti sulla storia delle lotte del popolo basco e aggiornamenti sull' attuale fase repressiva in Euskal Herria.
GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO DALLE 18,00
all' interno del mercatino biologico pressoXM24 info -point: a disposizione materiali e documenti sulla storia delle lotte del popolo basco e aggiornamenti sull' attuale fase repressiva in Euskal Herria.
VENERDÌ 13 FEBBRAIO ORE 21,00 presso la sala Benjamin - via del Pratello 53
LE LOTTE DEL MOVIMENTO INTERNAZIONALISTA BASCO Le prospettive del movimento giovanile
lotte di strada, contro la riforma dell' istruzione e dell' università (Processo di Bologna), contro la precarietà,per il diritto alla casa, contro il TAV, contro la repressione. Le lotte sociali come parte del processo indipendentista; i rapporti tra le realtà del movimento; la prospettiva internazionale ed europea.
Repressione e lotte
la violenza degli stati spagnolo e francese e gli attacchi repressivi contro i giovani e le realtà in lotta; l'illegalizzazione delle organizzazioni giovanili e dei partiti. La lotta antirepressiva e di autodifesa dei movimenti. INCONTRO CON UN ESPONENTE DI KAMARADAK
ORGANIZZAZIONE GIOVANILE DELLA SINISTRA INDIPENDENTISTA BASCA
SABATO 14 ORE 17 PRESIDIO ITINERANTE IN SOLIDARIETÀ CON IL PAESE BASCO
"EUSKAL HERRIA NON CAMMINA DA SOLA"
ORE 17 – VIA COLLEGIO DI SPAGNA
La situazione sociale nel Paese Basco è gravissima, il conflitto politico che i governi Spagnolo e Francese stanno alimentando in Euskal Herria sta distruggendo lo stato di diritto e le vite di migliaia di cittadini baschi. Si sta parlando della nazione più vecchia d'Europa, una nazione con una propria lingua, una propria cultura, storia, tradizioni. Un paese che da anni sta soffrendo l'imperialismo feroce di due stati colonialisti come quelli Spagnolo e Francese. Un paese che è nel cuore del vecchio continente, dove vive un popolo in lotta da generazioni per rivendicare l'autodeterminazione e la sovranità popolare rispetto al proprio stato, la propria terra.
Negli ultimi anni il conflitto tra gli stati Spagnolo e Francese e il popolo basco si è fatto molto più intenso soprattutto sotto il fronte giuridico e repressivo:
- illegalizzazioni di partiti di rappresentanza popolare indipendentista come Batasuna, Azione Nazionalista Basca e il Partito Comunista delle Terre Basche;
- messa al bando di moltissime associazioni culturali e politiche sia giovanili che popolari, e criminalizzazione dei loro membri;
- incarcerazioni sempre più di massa: vedi i recentissimi arresti con l' accusa di terrorismo contro i portavoce delle liste elettorali della sinistra indipendentista, con l'unica accusa di essersi candidati; utilizzo della pratica della tortura durante le giornate di isolamento nelle mani della polizia;
- chiusura di giornali, radio, TV, e sospensione di fatto della libertà di stampa.In poche parole in Euskadi... lo stato d'eccezione è diventato la quotidianità!
Come amici e amiche di Euskal Herria vogliamo riconfermare che la lotta per un Paese Basco libero e autodeterminato non cammina sola, e che continueremo a denunciare le torture, il sistema di isolamento, il trattamento riservato ai prigionieri e ai loro famigliari che gli stati Spagnolo e Francese impiegano sistematicamente come strumenti di repressione. Questi, chiusi a qualsiasi risoluzione del conflitto si sono uniti per annientare, con qualsiasi mezzo, le rivendicazioni del popolo basco. Hanno paura della possibilitá che l'uguaglianza, il rispetto e la solidarietá sostituiscano l'imposizione, la negazione e la guerra.
Come amici e amiche di Euskal Herria vogliamo evidenziare che quegli stessi strumenti legali e repressivi che vengono utilizzati contro gli indipendentisti baschi, sono gli stessi che in tutta Europa e anche qui in Italia minacciano chi parla fuori dal coro, a partire dall'incessante retorica per cui tutto quello che non è consenso è terrorismo.
La lotta per un Paese Basco libero e autodeterminato, contro gli apparati giudiziari-repressivi, e per la libertà di associazione ed espressione, è la stessa lotta che anche noi saremo costretti a portare avanti ogni volta che vorremo esprimere la nostra critica a questa democrazia in cui solo chi acconsente ha diritto di parola.
Per questi motivi, invitiamo tutti a partecipare alla settimana internazionale di solidarietà con il Paese Basco, nella quale avranno luogo in molte città di diversi paesi presìdi, cortei, incontri sulla situazione in Euskal Herria.
LIBERTÀ PER TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI BASCHI
AUTODETERMINAZIONE PER IL PAESE BASCO
EUSKAL HERRIA ASKATU !
Euskal Herriaren Lagunak / Amici e Amiche del Paese Basco
per info ehl.bologna@gmail.com
lunedì, febbraio 02, 2009
Immigrati per favore non lasciateci soli con gli Italiani
Fatevi un giro in rete per una piccola indagine sul perchè si bruciano barboni e si massacrano di botte i diversi.Ma siamo proprio sicuri di essere meglio noi dei violentatori romeni,siamo proprio sicuri di poter dare lezioni di civiltà a chichessia?
Piccoli esempi da dove nasce il razzismo e la violenza:
BASTA IMMIGRATI SPORCHI RUMENI ALBANESI E SOPRATTUTTO MAROCCHINI CI STANNO CONQUISTANDO ABBATTIAMO I CPT DEI COMUNISTI E INVESTIAMO SULL ESPATRIO FORZATO RENDIAMOCI CONTO CHE TRA QUALCHE ANNO I POLIZIOTTI SARANNO ANCHE MAROCCHINI CI FAREMO COMANDARE DA UN NEGRO MI SONO ROTTO I COGLIONI A ME FA SCHIFO NON VOGLIO L ITALIA COME LA PANCHINA DELLA FRANCIA AI MONDIALI SIAMO TROPPO BUONI E CI UCCIDEREMO CON LE NOSTRE MANI!!
MI RICORDO DI UNA PUBBLICITà DELLA LEGA NELLA POSTA...FOTO DI UN INDIANO DELL AMERICA...LORO NON HANNO POTUTO METTERE REGOLE SULL IMMIGRAZIONE ORA VIVONO NELLE RISERVE...
SONO TUTTI DELINQUENTI UGUALI HANNO LA MENTALITA COSI...E SE DOVESSERO RICEVERE UN LAVORO MANDANO I SOLDI NEI LORO PAESI E NON CI RIENTRANO NELLE CASSE...E POI PARLIAMO DI AUMENTO PREZZI....O SCUSE TIPO LAVORI UMILI GLI ITALIANI NN LI FANNO....MA FOTTETEVI ANDATE A MILANO CENTRALE E CHIEDETE AI BARBONI ITALIANI CONCIATI COSI PER DIVORZI O LUTTI IN FAMIGLIA A CHIEDERGLI SE PER QUELLA PAGA FACESSE LO STESSO IMPIEGO E LUI RISPONDEREBBE SI SONO SICURO BASTA SCUSE!!!
STIAMO MORENDO PIANO PIANO STUPRANO LE ITALIANE RAGAZZINE PERCHE LORO FANNO CAGARE E PUZZANO E NN HANNO ALTRA SCELTA!!!
RIVOLTA MANDIAMOLI A CASA BRUCIAMO TUTTI DONNE VECCHI E BAMBINI SOPRATTUTTO CHE SARANNO I DELINQUENTI DEL DOMANI!!!!!
Da:http://forum.chatta.it/politica/7782375/basta-immigrati-ci-stanno-conquistando-.aspx
" sporco negro, ti bruciamo vivo "
pestaggio in spiaggia a Cagliari: presi e condannati cinque romani in vacanza. Aldjuma Niang 28 anni venditore di bibite sfregiato con il coccio di una bottiglia rotta. i teppisti bloccati dalla folla sono stati condannati a un anno di reclusione. sono: R. Fabiola 20 anni, A. Francesca 20 anni, A. Mauro 20 anni, M. Alessandro 23 anni e M. Giorgio 27 anni. la reazione delle famiglie: " sono bravi ragazzi, li avranno provocati "
Da:http://archiviostorico.corriere.it/1994/agosto/18/
sporco_negro_bruciamo_vivo__co_0_9408184825.shtml
GUIDONIA (26 gennaio) - «Questi qua, gli albanesi, i romeni, e tutti gli altri, devono avere paura del popolo. Non della Legge. La Legge li protegge. Allora, a quelli che sbagliano, gli spezziamo le gambe noi...». I discorsi davanti al “Jolly Blue” bar, sulla piazza di Collefiorito, sono questi, piaccia o non piaccia. Marco vent’anni che fa il meccanico, Beppe il titolare, Sergio ”Er Fattanza” cappellini, scarpe da ginnastica slacciate, pantaloni a vita bassa ormai non si nascondono più. «Scrivi, scrivi! - esortano -L’abbiamo fatto e lo rifaremo. Gli albanesi erano ubriachi persi e ci prendevano per il c... Mo’ basta. Semo partiti. Bom! Bom! Bom! Botte e calci e pugni e mazzate vere. Devono capi’. O cambiano o li bruciamo!».
Da:http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=43740&sez=HOME_ROMA&ctc=160
Cacciamo gli illegali
Dopo tanto parlare e discutere sulle problematiche di sicurezza, abbiamo deciso di scendere in campo promuovendo un disegno di legge che tratti con fermezza tutti gli extracomunitari illegali e palesemente riconoscibili per strada che minacciano la legalità delle nostre città.
Con questa raccolta di firme chiediamo al neo ministro Maroni di inasprire i controlli per strada da parte delle forze dell'ordine affinche' siano autorizzati a fermare chiunque sia riconoscibile palesemente come extracomunitario per strada (in particolari coloro che chiedono l'elemosina come i rom sui treni ed ai semafori) e chiedergli i documenti. Nel caso non li avesse, scatterebbe l'arresto immediato ed il decreto di espulsione con accompagnamento alle frontiere a gruppi di 100.
Sul blog in alto a destra troverete il link per firmare dando la vostra solidarietà.
Da:http://gioventuitalianafr.myblog.it/archive/2008/05/05/cacciamo-gli-illegali.html
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