giovedì, novembre 13, 2008

Pagherete caro,pagherete tutto?No promossi ed assolti.


G8: Diaz, 13 condanne e 16 assoluzioni

13 nov 21:34 

GENOVA - Tredici condanne e 16 assoluzioni per l'irruzione nella scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001. Nessuna pena da scontare per Francesco Gratteri (allora direttore Sco, oggi capo dell'Anticrimine), Giovanni Luperi (all'epoca vicedirettore Ucigos e oggi capo dipartimento analisi Aisi) e Gilberto Calderozzi (nel 2001 vicedirettore Sco, oggi capo del servizio centrale operativo della polizia). Tutti condannati gli agenti e i dirigenti appartenenti al Settimo nucleo, 4 anni (di cui 3 condonati) al comandante Vincenzo Canterini. In tutto erano 28 i poliziotti imputati. Alla lettura della sentenza, dopo 11 ore di camera di consiglio, in aula si alzato il grido 'vergogna, vergogna!' dai settori del pubblico. (Agr)

http://www.corriere.it/ultima_ora/notizie.jsp

martedì, novembre 04, 2008

Fuoco e mitragliatrici

Senza volere ho postato una canzone già postata da un altro blogger:http://rageagainsttheworld.wordpress.com/2008/11/04/4-novembre/ 
anche se in un altra versione.
C'è comunque un altra canzone bellissima del filone antimilitarista 
"Fuoco e mitragliatrici".
Questa versione non so' da chi sia eseguita,potrebbe essere Caterina Bueno,
ma non ne sono certo.


Fuoco e mitagliatrici

Non ne parliamo di questa guerra
che sarà lunga un'eternità;
per conquistare un palmo di terra
quanti fratelli son morti di già!
Fuoco e mitragliatrici,
si sente il cannone che spara;
per conquistar la trincea:
Savoia ! - si va.
Trincea di raggi, maledizioni,
quanti fratelli son morti lassù!
Finirà dunque 'sta flagellazione?
di questa guerra non se ne parli più. 
O monte San Michele,
bagnato di sangue italiano!
Tentato più volte, ma invano
Gorizia pigliar. 
Da monte Nero a monte Cappuccio
fino all'altura di Doberdò,
un reggimento più volte distrutto:
alfine indietro nessuno tornò.
Fuoco e mitragliatrici,
si sente il cannone che spara;
per conquistar la trincea: 
Savoia ! - si va.

Fermiamo il 4 novembre

Aderendo a "Fermiamo il 4 novembre",adesione che troverete su:
 http://www.rifondazionepisa.it/ricominciamo/?p=166
ripropongo un bellissimo audiovideo della canzone antimilitarista" O Gorizia tu sia maledetta" in una interpretazione di Anna Oxa.
Oh Gorizia tu sia maledetta 

La mattina del cinque di agosto
si muovevano le truppe italiane,
per Gorizia e le terre lontane,
e dolente ognun si partì 

Sotto l'acqua che cadeva al rovescio
grandinavano le palle nemiche.

Su quei monti, colline e gran valli,
si moriva dicendo così: 

"O Gorizia, tu sei maledetta
per ogni cuore che sente coscienza.

Dolorosa ci fu la partenza,
e ritorno per molti non fu. 

Voi chiamate il Campo d'Onore
questa terra al di là dai confini...
Qui si muore gridando "Assassini!",
Maledetti sarete un dì.

Cara moglie, che tu non mi senti,
raccomando i compagni vicini
di tenermi da conto i bambini,
che io muoio il suo nome nel cuor."

Oh Gorizia tu sei maledetta
per ogni cuore che sente coscienza

Dolorosa ci fu la partenza,
e ritorno per molti non fu.




giovedì, ottobre 30, 2008

Bisogna reinventarsi un altro avvenire


Il bilancio 

(..)Bisogna reinventarsi un altro avvenire 
Senz’idoli o modelli, passo a passo umilmente 
Senza verità tracciate, senza slogan predeterminati 
Una felicità inventata definitivamente 
Un avvenire che non nasca solo dalla sofferenza 
Ma dai nostri occhi spalancati sulla realtà 
Un avvenire garantito dalla nostra vigilanza 
Contro tutti i poteri della terra e del cielo 
In nome dell’ideale che ci faceva battere 
E che ci spinge ancora a batterci oggi.

Jean Ferrat

mercoledì, ottobre 29, 2008

Grazie presidente KoSSiga


Grazie presidente KoSSiga,quella grafia per il suo nome è rimasta valida anche oggi,i suoi consigli sono stati subito seguiti.Lei è una persona di lunga esperienza,sa'bene come si applica la reppressione,sa' bene come scatenare con le provocazioni la piazza,in questo è maestro.Se la ricorda Giorgiana Masi e Francesco Lorusso e tutti gli altri morti o feriti dalle sue truppe pacificatrici e portatrici d'ordine?Dalle sue ultime dichiarazioni ,nonostante l'età,si capisce che la sua memoria è ancora buona per dare i suoi saggi consigli a chi di dovere e per far scatenare la manovalanza in camicia nera o chi per lei.Quelli della mia generazione non si meravigliano di certo visto che tra i suoi saggi consigli ci sono cresciuti ma questi giovani del nuovo movimento studentesco,vorrei chiamarli compagni ma molti di loro lo troverebbero riduttivo,che ne sanno della violenza che quelli come lei possono scatenare contro di loro?Forse ne hanno sentito parlare dai loro genitori o ne hanno letto ma forse sembravano cose di altri tempi e il G8 di Genova solo un caso,non un sistema da applicare al momento opportuno.Temo purtroppo che i giorni a venire ci porteranno nuovi lutti,nuove vittime innocenti,sempre per lo stesso motivo,una incapacità da parte delle istituzioni di poter comprendere chi lotta per una società migliore.Una democrazia che non capisce le esigenze dei suoi giovani,che pretende di mettere la museruola a chiunque dissenta dai suoi voleri è solo una democrazia a metà.

lunedì, ottobre 27, 2008

Ancora Il sangue dei vinti.E se avessero vinto loro?


Premetto di non aver letto il libro di pansa e di non aver intezione di andare a vedere il film.
Il motivo è presto detto,anche se tutto fosse vero,cosa di cui dubito fortemente,mi sono sempre chiesto:ma se avessero vinto i nazi/fascisti che Italia,che mondo avremmo avuto?Io non dubito,anzi so' per certo,che tra le azioni della resistenza ci furono anche pagine poco nobili,per vendetta , per motivi personali , per odio politico e per una ferocia nata proprio come reazione alla ferocia del nemico.Ma questa gente cosa pensa che un quinquennio di guerra,di cui un biennio di guerra fratricida,si chiudesse il 25 aprile 45 con:la guerra è finita?Non esiste nessun tipo di guerra che si chiuda con un frase restano le ferite e molte devono essere lavate col sangue dei vinti è sempre stato così e sempre sarà così finchè l'uomo continuerà a fare guerre.Per cui l'errore è nelle guerre non nelle conseguenze che fanno parte della banalità del male che ne consegue.Quindi anche con gli errori ed orrori della resistenza il partigianato e la guerra di liberazione resteranno uno dei fondamenti della nostra democrazia e della nostra libertà.
Il nostro impegno sarà sempre quello di non dimenticare e di far ricordare alle generazioni che ci seguiranno  dove nasce la loro libertà,anche quella dei vari pansa.

giovedì, ottobre 23, 2008

Ho vinto un Premio!


Non sono i 100MLN di euro ma un premio l'ho vinto pure io.Ovviamente il Narciso che c'è in me,come in ogni blogger,si è gonfiato a dismisura.Dunque facciamo un po' d'ordine,non capitemi male non quello di B,trovo un commento nel mio ultimo post da parte di un caro amico e compagno Rudy Leonelli:http://incidenze.blogspot.com/ in cui mi dice che il mio blog è stato da lui segnalato tra i suoi 7 preferiti e già Narciso ha un moto di orgoglio.Vado con velocità sul sito di Rudy e mi trovo onorato del Premio Brillante WEBMWS e quì Narciso cade a terra rimbalzando sulla sua grossa pancia mentre si applaude.E adesso, stando alle regole del gioco, tocca me.Il premio Brillante weblog live specifica:1) nel ricevere il premio, devi scrivere un post mostrando il premio e citando il nome di chi ti ha premiato, e il link del suo bloglive;2) scegli un minimo di 7 bloglive (o di più) che credi siano brillanti nei loro temi o nei loro design. Esibisci il loro nome e il loro link.Quindi avvisali di aver ottenuto il premio"brillante WEBLOGLIVE".Bene eccoci giunti alla premiazione secondo il mio INSINDACABILE GIUDIZIO(Narciso però ora datti una calmata che rischi di schiattare)
Al primo posto metto il blog di Alice:http://farodialice.blogspot.com/,dove il dolce e l'amaro,l'allegria e la tristezza si mischiano alla poesia ed alle immagini.Per chi notasse che è il blog di mia figlia e pensa che io lo raccomandi per quello sappia che è vero ma ci faccia un giro perchè è veramente bello.Segue il sito:http://tarantula.ilcannocchiale.it//blog tostissimo i suoi post me li devo leggere almeno un paio di volte per riuscire a venirne fuori ma mi danno sempre moltissimo.
Procedendo uno dei miei siti preferiti per aggresività ed intelligenza è:http://www.fisicamente.net//da non perdere assolutamente,un pozzo di idee.
Al 4 posto metto:http://www.ildeposito.org/un infinito deposito di testi e musica "a Sinistra"
Al 5 posto l'inmancabile:http://www.bielle.org/ e la brigata Lolli:Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,di speranze, d'informazione, dell'uomo.
il più bel sito di canzoni antimilitariste che potrete trovare in rete,testi,video,notizie ed audio da tutto il mondo che crede nel pacifismo e nell'antimilitarismo.
Un sito di ricordi della mia gioventù libertaria:http://www.ecn.org/ponte/con un infinito abbraccio ai compagni Anarchici.
Infine un blog segnalatomi /scoperto stasera:http://pinolastuto.blogspot.com/mi sembra molto ben fatto,da seguire.
Il gioco finisce quì a chi riesco manderò una mail per annunciargli la VITTORIA del PREMIO.

Berlusconi: "Polizia nelle scuole?Mai detto né pensato"

"Non ho mai detto nè pensato che servisse mandare la polizia nelle scuole. I titoli dei giornali che ho potuto scorrere sono lontani dalla realtà". Così il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, da Pechino torna sulle polemiche suscitate dalle sue parole di ieri.
"Quando leggo i giornali non riesco a riconoscermi negli eventi di cui sono stato spesso pratotagonista - continua Berlusconi - Questo è sempre accaduto e continua ad accadere: non mi riconosco nelle situazioni raccontate dai giornali, c’è un divorzio tra l’informazione e la realtà". Sulla scuola, in particolare, Berlusconi definisce "totalmente contrari alla realtà" i titoli dei giornali rispetto a quanto affermato ieri in conferenza stampa.
Da:http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2008/10/23/127618-berlusconi_polizia_nelle_scuole.shtml

Lo smemorato di Cologno è oramai all'ultimo stadio non si ricorda quello che ha detto il giorno prima,non si riconosce più in quello che dice ,però si è accorto che "c'è un divorzio tra l'informazione e la realtà"in effetti lui vive in una realtà che non nulla ha che fare con l'informazione,la sua realtà è legata solo alle sue follie.

mercoledì, ottobre 22, 2008

L'ignoranza è la vostra forza.


Penso che in questa frase siano comprese tutte le intenzioni ed i contenuti delle pretese riforme scolastiche del governo berlusconi.Studenti,docenti,genitori sono evidentemente una massa di facinorosi estremisti che osano avere un parere diverso da chi li vorrebbe obbedienti e sottomessi,una massa di pericolosi sovversivi manovrati dalla sinistra.Il potere reagisce al dissenso nell'unico modo che conosce:il manganello.La storia non ha insegnato nulla a questa gentaglia ?Anzi forse della storia se ne frega altamente visto che è con la forza  che è riuscita a schiacciare tutti i movimenti di protesta sembra non conoscere altro sistema che quello.
Allora passiamo sopra alla scia di morti del movimento operaio,dei giovani e degli studenti che hanno perso la loro vita per un'Italia migliore,vittime anche queste di una forma di terrore,quello del potere dello stato.Io rabbrividisco alle parole di berlusconi,alle immagini degli studenti mangannellati dalle forze dell'"ordine"rabbrividisco perchè sono parole che ho già sentito,sangue che ho già scorto sulle strade.Parole come confronto,parliamone,dicutiamone sembrano   appartenere ad un altro mondo,un mondo che non ci appartiene perchè le scelte sono già fatte e non sono cotrattabili.Il governo manderà le sue truppe e vedremo cosa succederà anche se sarà una storia già vista.

lunedì, ottobre 20, 2008

Risoluzione dei Comunardi

Risoluzione dei Comunardi

Dato che, noi deboli, le vostre leggi avete fatto, e servi noi quelle leggi non le obbediremo dato che servire non vogliamo più. Dato che voi ora minacciate con cannoni e con fucili, noi decretiamo d'ora in poi da bestie vivere peggio che morire è.
dato che noialtri avremo fame se ci lasceremo derubare verificheremo che tra il pane buono che ci manca e noi solo un vetro sta.
dato che voi ora...
dato che laggiù ci sono case mentre senza tetto ci lasciate decretiamo: c'entreremo e subito!stare nelle tane non ci garba più.
dato che voi ora...
dato che non può riuscirvi mai un salario buono di pagarcelo d'ora in poi le fabbriche noi le guideremo dato che a noi basta mentre con voi no
dato che voi ora...
dato che ai governi che promettono sempre tanto non si crede più verificheremo che con queste mani una vita vera ci si costruirà.
dato che voi ora...
dato che il cannone lo intendetee che a ogni altro lingua siete sordi si contro di voi ora quei cannoni noi si volterà

Paolo Pietrangeli 1969


La canzone fa parte del dramma " I giorni della Comune" di Bertolt Brecht ( anni '40). Il testo è quello pubblicato nel 1961 da Einaudi nel
libro ' B.Brecht, Poesie e canzoni' a cura di Ruth Leiser e Franco Fortini. Nel dramma le musiche erano di Hanns Eisler. Altra traduzione è quella di Giulio Gatti presente nel Teatro di Brecht - sempre Einaudi- ma nessuna delle due è una traduzione ritmica. Paolo Pietrangeli nel
1969 ha musicato il testo italiano di R.Leiser e F.Fortini in modo autonomo e originale rispetto alla musica di Eisler.
Tratto da:http://www.ildeposito.org/

venerdì, ottobre 17, 2008

Ooops chi si rivede in piazza:gli studenti.


Debbo un grazie alla ministra gelmini,un grazie di cuore perchè oggi ho rivisto Piazza Maggiore(Bologna) piena di studenti incazzattelli.Non una roba da 68 però vuol dire che qualcosa si muove in questo paese immobile ed ingessato dal consenso berlusconiano.Come notate dai
posts del mio blog è da un po' che non mi interesso molto di quotidianità e di politica, per noia,per stanchezza,disillusione o solo per apatia e pigrizia non trovo molto da dire che già non si dica o non si sia detto.Rivedere un po' di movimento oggi mi ha rinfrancato,che sia l'anno zero?Sarà che sappiamo sicuramente chi non siamo e chi saremo ce lo dobbiamo inventare?Se questo è un'inizio aderisco,come sempre!

lunedì, ottobre 13, 2008

Federico Aicardi un cantautore bolognese.

Fede Aicardi con Fernanda Pivano


Federico l'ho conosciuto alcuni anni fa'come farmacista e la prima impressione è stata di un personaggio un po'strano,simpatico,disponibilissimo e un po'"schizzato".Fede non stà mai fermo,sembra essere sempre avanti di qualche secondo rispetto a ciò che gli dici e la cosa le prime volte disorienta poi ti rendi conto che il suo è un ragionare multiplo,una parte ti ascolta ma altre parti della sua mente seguono musiche,parole,armonie,ricette mediche,figli,problemi ammalgamandosi in uno sguardo un po' stralunato dall'eccesso di percorsi di vita.Ho scoperto che era,ancheun cantautore, casualmente probabilmente per il fatto che vicino alla sua farmacia c'era il negozio del Maestro Liutaio Tommasone ed in qualche modo siamo arrivati a parlare della comune passione per la musica, per le chitarre ed il fatto che tutte e due le suoniamo.Da quel momento c'è stato un interscambio di notizie,passioni per questo o quell'altro cantautore,scambi di cd insomma di tutto ciò che interessa gli "ammalati"di musica.Poi,non ricordo quando,mi chiede di andare ad ascoltarlo in un locale bolognese e che quella sera sarebbe stata presente anche uno dei miei miti letterari Fernanda Pivano.Detto,fatto.Beh vi garantisco che conoscere la"Nanda"è stata una grande emozione.Ma la sorpresa maggiore fu proprio ascoltare Fede perchè ho scoperto quella sera che la scuola dei cantautori bolognesi non era morta con Claudio Lolli e Francesco Guccini.Le impressioni che ebbi nell'ascoltarlo furono che nulla della tradizione del cantautorato bolognese era andato disperso,fossilizzato nei ricordi degli anni 70,ma anzi su di loro si erano innestate influenze jazzistiche,sud americane,suoni rock più recenti ed anche un po' di quella leggerezza che forse era mancata ad altri.Voglio anche ricordare gli eccellenti musicisti del suo gruppo,I sette cappotti,(su questo nome ci sarebbe da raccontare una lunga storia che solo i bolognesi conscono e prima o poi lo farò)i componenti sono:Federico Aicardi chitarra, voce e testi, Domenico Loparco basso eletr., Nicola Ferrari batteria, Filo Mignatti batteria, Vera Pitarelli percussioni, Corso Buscaroli tastiera, Guglielmo Pagnozzi sax e clarinetto.Non voglio dilungarmi ancora ma per chi ne volesse sapere di più ecco l'indirizzo del suo sito: http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=138687682. Inserisco anche un'audio video tratto da YouTube di una delle sue belle canzoni,Anni di cuoio, quella dedicata ad Ezio Pascutti, uno dei miti del calcio bolognese.

lunedì, settembre 29, 2008

Hey You






Ehi tu! Là fuori al freddo
Che diventi solo e vecchio
Puoi sentirmi?
Ehi tu! Che stai in piedi tra le file
Con piedi che prudono e sorrisi che scompaiono
Puoi sentirmi?
Ehi tu! Non aiutarli a seppellire la luce
Non mollare senza combattere
Ehi tu! Là fuori da solo
Seduto nudo accanto al telefono
Mi toccheresti?
Ehi tu! Con l'orecchio sul muro
Che aspetti che qualcuno chiami
Mi toccheresti?
Ehi tu! Mi aiuteresti a portare la pietra?
Apri il tuo cuore, sto venendo a casa.
Ma era solo una fantasia
Il muro era troppo alto, come puoi vedere
Non importa quanto ha provato, non ha potuto liberarsi
E i vermi mangiarono nel suo cervello
Ehi tu! Là sulla strada
Che fai sempre quel che ti viene detto
Mi puoi aiutare?
Ehi tu! Là fuori dietro al muro
Che rompi bottiglie nel salone
Mi puoi aiutare?
Ehi tu! Non dire che non c'è più speranza!
Insieme restiamo in piedi, divisi cadiamo.

sabato, settembre 27, 2008

Brunetta un giudice



Io ho trovato una gran similitudine tra il giudice del grande De Andrè
ed il ministro Brunetta,fate voi.

Un Giudice
Fabrizio De AndrèCosa vuol dire avere
un metro e mezzo di statura,
ve lo rivelan gli occhi
e le battute della gente,
o la curiosità
di una ragazza irriverente
che si avvicina solo
per un suo dubbio impertinente:
vuole scoprir se è vero
quanto si dice intorno ai nani,
che siano i più forniti
della virtù meno apparente,
fra tutte le virtù
la più indecente.

Passano gli anni, i mesi,
e se li conti anche i minuti,
è triste trovarsi adulti
senza essere cresciuti;
la maldicenza insiste,
batte la lingua sul tamburo
fino a dire che un nano
è una carogna di sicuro
perché ha il cuore troppo,
troppo vicino al buco del culo.

Fu nelle notti insonni
vegliate al lume del rancore
che preparai gli esami.
diventai procuratore
per imboccar la strada
che dalle panche d’una cattedrale
porta alla sacrestia
quindi alla cattedra d’un tribunale,
giudice finalmente,
arbitro in terra del bene e del male.

E allora la mia statura
non dispensò più il buonumore
a chi alla sbarra in piedi
mi diceva "Vostro Onore",
e di affidarli al boia
fu un piacere del tutto mio,
prima di genuflettermi
nell’ora dell’addio
non conoscendo affatto
la statura di Dio.

domenica, settembre 21, 2008

La Zekka Komunista


Gruppo di Zekke Komuniste che si appresta al divertimento.
Trappola Antifascista modello brevettato

martedì, settembre 16, 2008

Addio Stefano ci mancherai.

Stefano Rosso se ne è andato portandosi via un altra parte della nostra vita , delle gioie e delle tristezze dei nostri anni giovanili.Ciao Stefano resterai per sempre con noi.

Bologna1977

Non è un'omicidio a sfondo razzistico















Sui futili motivi sono sicuramente d'accordo,il furto di una scatola di biscotti contro la
la perdita di una vita umana mi sembrano sufficientemente "futili motivi"roba che neanche
nel sud africa dell'apartheid sarebbe passato,forse,sotto silenzio.E' quel "negro di merda
adesso ti ammazziamo"che anche nella testa del cittadino più in buonafede e legio al "nuovo
ordine" nazional/leghista avrebbe dovuto far nascere almeno un qualche minimo dubbio .Proviamo,per
ipotesi,a mutare la nazionalità ed il colore della pelle della vittima.Sono le 4 del mattino
in una qualsiasi città del nord Italia,3 ragazzi,chiaramente bianchi,trasferendosi da un
locale all'altro rubano un pacco di biscotti in un bar apparentemente vuoto,di per se'una
ragazzata per quanto poco lodevole.I padroni del bar si accorgono del furto e invece di
avvertire le forze dell'ordine per il grave furto subito di modo che si attivino per
l'arresto dei malviventi,inseguono i giovani ladri ed armati di spranghe ne amazzano uno
urlando,avendo notato il copricapo ebraico che portano,"ebreo di merda adesso ti
ammazziamo"!
Come vedete cambia poco solo il colore della pelle e la religione ma le reazioni che ne
sarebbero seguite sarebbero state enormemente differenti.Il giorno dopo avremmo letto di
grave atto razzistico ed antisemita con collegamenti alla Shoah al martirio del popolo
ebraico sotto le leggi razziali,insomma tutte quelle giuste parole che si esprimono in casi
del genere.Ma se sei negro no,è solo un deplorare,uno scatto d'ira esagerato dal clima di
tensione che "si è creato negli onesti cittadini"a causa dell'insicurezza dovuta agli
extracomunitari "che dovrebbero stare a casa loro invece di venire a casa nostra a fare i
delinquenti",insomma il "comune buonsenso"nato dal "dagli al diverso"tanto propagandato dai
governi di centro destra.Due pesi due misure ed ognuno,in buona fede,tragga le sue
conclusioni.

domenica, settembre 14, 2008

Rifiutare gli idoli ?


Il Capo della Multinazionale più potente del mondo, che campa di
rendita sullo sfruttamento dell'idolatria più sfacciata, invita da Parigi i suoi fedeli a rifiutare gli idoli e poi vola Lourdes ad adorarne uno dei più redditizi sul mercato internazionale dei miracoli. Naturalmente il furbacchione ha falsificato opportunamente il testo di Paolo di Tarso che quando parlava di idoli si riferiva esclusivamente alle "immagini" in quanto tali (di pietra, di metallo, di legno, ecc.) e non ai significati che
ora lui gli attribuisce. Vale a dire denaro e potere. Guarda caso proprio i due elementi di forza che sostengono la chiesa cattolica, come del resto tutti gli altri sistemi di potere religioso facenti parte della MenzognaGlobale . Naturalmente chiarisce poi che bisogna rifiutare solo i "falsi" idoli, infatti quelli giusti li gestisce in esclusiva la chiesa cattolica, e quelli è più che opportuno venerarli, alla faccia di Paolo di Tarso. Talmente giusto e opportuno che nei "suoi" dieci comandamenti, scritti nel "suo" catechismo, la chiesa cattolica ha fatto sparire quello che dice "non ti farai idoli", e per riporatre il conto a dieci ha raddoppiato l'ultimo, quello che imponeva di "non desiderare" donne e cose altrui. Che paraculi ! Sono riusciti a falsificare pure quella che loro chiamano "parola di dio".
Tratto da:http://www.nogod.it/

giovedì, settembre 11, 2008

11/09/1973


“Siamo cinquemila, qui/in questa piccola parte della città./Quanta umanità/in preda alla
fame, al freddo, alla paura, al dolore,/alla pressione morale, al terrore, alla pazzia./Ma tutti con lo sguardo fisso alla morte./Che spavento fa il volto del fascismo!”
Victor Jara autore di questi versi ed autore della canzone Te requerdo Amanda e di tante altre bellissime canzoni fu una delle voci più note della nuova canzone cilena
prima del colpo di stato fascista.Venne torturato ed assassinato
il 15 settembre 1973 nello stadio di Santiago che ora porta il suo nome.

Ricordiamo e tutti gli anni continueremo a ricordare anche l'11 settembre 1973 e il golpe fascista in Cile da parte dell'esercito guidato dal generale pinochet che abbattè il governo di sinistra democraticamente salito al potere con la vittoria di Unidad Popular e di Salvador Allende.




TI RICORDO AMANDA

Ti ricordo Amanda
la strada bagnata
mentre correvi alla fabbrica
dove lavorava Manuel

Il sorriso aperto
la pioggia nei capelli
non importava niente
correvi a incontrarti
con lui con lui con lui con lui con lui
sono cinque minuti
la vita è eterna
in cinque minuti
suona la sirena
si torna al lavoro
e tu camminando
illumini tutto
quei cinque minuti
ti hanno fatto fiorire

Ti ricordo Amanda
la strada bagnata
mentre correvi alla fabbrica
dove lavorava Manuel
Il sorriso aperto
la pioggia nei capelli
non importava niente
correvi a incontrarti
con lui con lui con lui con lui con lui

Con lui che partì per la sierra
che non aveva fatto niente
che partì per la sierra
e in cinque minuti
è morto ammazzato
suona la sirena
si torna al lavoro
molti non tornano
neanche Manuel

Ti ricordo Amanda
la strada bagnata
mentre correvi alla fabbrica
dove lavorava Manuel
Victor Jara

lunedì, settembre 08, 2008

fascisti bastardi ieri come oggi


Oggi come ieri dalla parte di chi ha combattuto per la nostra libertà e per la democrazia contro la dittatura fascista.Noi non abbiamo nulla da spartire con i fascisti di ieri e di oggi,con loro nulla da condividere.Fascisti bastardi il vento fischia ancora.

Decine di migliaia di caduti: il tributo di sangue dei partigiani

Ora e sempre resistenza

Si calcola che i caduti per la Resistenza italiana (in combattimento o uccisi a seguito della cattura) siano stati complessivamente circa 44.700; altri 21.200 rimasero mutilati ed invalidi; tra partigiani e soldati regolari italiani caddero combattendo almeno in 40.000 (10.260 della sola Divisione Acqui impegnata a Cefalonia e a Corfù);

Le donne partigiane combattenti furono 35 mila, mentre 70 mila fecero parte dei Gruppi di difesa della donna; 4.653 di loro furono arrestate e torturate. 2.750 furono deportate in Germania, 2.812 fucilate o impiccate; 1.070 caddero in combattimento; 15 vennero decorate con la medaglia d'oro al valor militare.

Dei circa 40.000 civili deportati, per la maggior parte per motivi politici o razziali, ne torneranno solo 4.000. Gli ebrei deportati nei lager furono più di 10.000; dei 2.000 deportati dal ghetto di Roma il 16 ottobre 1943 tornarono vivi solo in quindici.

Tra i soldati italiani che dopo l'Armistizio di Cassibile dell'8 settembre decisero di combattere contro i nazifascisti sul territorio nazionale continuando a portare la divisa morirono in 45.000 (esercito 34.000, marina 9.000 e aviazione 2.000), ma molti dopo l'armistizio parteciparono alla nascita delle prime formazioni partigiane (che spesso erano comandate da ex ufficiali).

Furono invece 40.000 i soldati che morirono nei lager nazisti, su un totale di circa 650.000 che fu deportato in Germania e Polonia dopo l'8 settembre e che, per la maggior parte (il 90% dei soldati e il 70% di ufficiali), rifiutarono le periodiche richieste di entrare nei reparti della RSI in cambio della liberazione.

Si stima che in Italia nel periodo intercorso tra l'8 settembre 1943 e l'aprile 1945 le forze tedesche (sia la Wehrmacht che le SS) e le forze della Repubblica Sociale Italiana compirono più di 400 stragi (uccisioni con un minimo di 8 vittime), per un totale di circa 15.000 caduti tra partigiani, simpatizzanti per la resistenza, ebrei e cittadini comuni

Da:http://it.wikipedia.org/wiki/Resistenza_italiana

venerdì, settembre 05, 2008

Cittadini delatori 5 settembre 1938/2008


Sono passati 70 anni dall'emulgazione delle leggi razziali antiebraiche da parte del governo
fascista e la denuncia con anonima delazione da parte di solerti cittadini italiani alla
polizia fascista divenne un fatto quotidiano con le conseguenze che tutti conosciamo.
Alcuni giorni orsono ho captato distrattamente da un giornale radio che un sindaco di una
città del nord,purtroppo mi è sfuggito quale,vorrebbe promulgare una legge cittadina che
spronerebbe i cittadini a denunciare anonimamente alle autorità i clandestini.Sul momento
non ho dato peso alla notizia poi il collegamento con le leggi razziali mi è venuto
spontaneo e mi sono reso conto della gravità della cosa.Se la cosa avesse seguito e non
fosse una delle solite sparate leghiste ritorneremmo a nuove forme di leggi razziali.

mercoledì, settembre 03, 2008

Da Zero E Dintorni


Questo è un audio video che unisce due artisti
che ho amato ed amo tuttora Claudio Lolli e
Tano D'Amico.Il brano di Lolli,Da Zero E Dintorni, nella versione
contenuta sul cd" 9 pezzi facili" acquista nuova vita con un nuovo
e meno datato arrangiamento ,le foto di Tano D'Amico sono
lo specchio di un'epoca,nel bene e nel male,di grandi lotte, di grandi rinnovamenti
e di grandi sconfitte.Alcune foto le ho fatte io negli anni 70,non per paragonarmi a D'Amico
ma unicamente perchè mi piacciono e l'unica messa per un motivo preciso è la foto di
chiusura perchè mi pare leghi molto bene col chiudersi della canzone.
Le foto le ho scaricate dai vari siti dedicati a Tano D'Amico.
Un grazie infiniti sia a Tano che a Claudio.

Da Zero E Dintorni
Claudio Lolli
CD:Nove pezzi facili
1992

Ti viene mai compagna
la voglia di rinascere
su un camioncino diretto
treno espresso o accelerato.

Verso la sua punta
o verso le Eolie o Lipari
con un sole scenograficamente corretto
e anche pulito.

Lasciandoti alle spalle
l'odore acido dei giorni
in cui devi filtrare
il tuo senso come il té
e il carico gravoso delle nuvole
in gobba a fardelli in cui nascondi con stanchezza
tuo padre e tuo figlio,
l'amore che non hai.

Ti viene mai, ti viene mai ...

Ti viene mai compagna
la voglia di rinascere
con una gamba sola
magari anche, anche senza sigarette,
ma anche senza la fretta assurda
della nuova metropolitana
e senza il bisogno di sentirti naufragare
in un'isola lontana.

Tutte le volte che
ti guardi far l'amore
con in un occhio la rabbia
e in quell'altro la voglia ed il dolore,
con quel cane randagio

sabato, agosto 30, 2008

Tre compagni aggrediti dai fascisti a Roma


Ancora azioni squadristiche a Roma grazie al nuovo ordine del sindaco alemanno.

Erano andati al concerto al parco Schuster a Roma, per ricordare Renato Biagetti, il giovane ucciso a coltellate due anni fa a Focene da due estremisti di destra, ma sono stati aggrediti al grido di «Zecche, andatevene, abbiamo i coltelli». Così tre giovani, militanti di sinistra, venerdì notte sono stati colpiti con armi da taglio e catene: uno di loro è ricoverato al Cto con ferite profonde alla coscia.
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78522
Per quanto ancora dovremo sopportare la violenza fascista che stà dilagando in Italia?
Poi, quando ci sarà una reazione adeguata,si tornerà a parlare di opposti estremismi con gran gaudio dei bravi conservatori di governo e non.Non lasciamogli alzare la testa rispediamoli nelle fogne e nella merda in cui sono abituati a vivere,Resistenza non vuol dire sopportazione.

giovedì, agosto 21, 2008

Il Conformista



Il conformista
Giorgio Gaber

Io sono
un uomo nuovo
talmente nuovo che è da tempo che non sono neanche più fascista
sono sensibile e altruista
orientalista
ed in passato sono stato
un po' sessantottista
da un po' di tempo ambientalista
qualche anno fa nell'euforia mi son sentito
come un po' tutti socialista.

Io sono
un uomo nuovo
per carità lo dico in senso letterale sono progressista
al tempo stesso liberista
antirazzista
e sono molto buono
sono animalista
non sono più assistenzialista
ultimamente sono un po' controcorrente
son federalista.

Il conformista
è uno che di solito sta sempre dalla parte giusta,
il conformista ha tutte le risposte belle chiare dentro la sua testa
è un concentrato di opinioni
che tiene sotto il braccio due o tre quotidiani
e quando ha voglia di pensare pensa per sentito dire
forse da buon opportunista
si adegua senza farci caso e vive nel suo paradiso.

Il conformista
è un uomo a tutto tondo che si muove senza consistenza,
il conformista s'allena a scivolare dentro il mare della maggioranza
è un animale assai comune
che vive di parole da conversazione
di notte sogna e vengon fuori i sogni di altri sognatori
il giorno esplode la sua festa
che è stare in pace con il mondo
e farsi largo galleggiando
il conformista
il conformista.

Io sono
un uomo nuovo
e con le donne c'ho un rapporto straordinario sono femminista
son disponibile e ottimista
europeista
non alzo mai la voce
sono pacifista
ero marxista-leninista
e dopo un po' non so perchè mi son trovato
cattocomunista.

Il conformista
non ha capito bene che rimbalza meglio di un pallone
il conformista aerostato evoluto
che è gonfiato dall'informazione
è il risultato di una specie
che vola sempre a bassa quota in superficie
poi sfiora il mondo con un dito e si sente realizzato,
vive e questo già gli basta
e devo dire che oramai
somiglia molto a tutti noi
il conformista
il conformista.

Io sono
un uomo nuovo
talmente nuovo che si vede a prima vista sono il nuovo conformista.

domenica, agosto 10, 2008

Emergenza rifiuti finita ?


Tratto da:
http://www.youtube.com/user/vogliounitalialibera
http://unaltrarivoluzione.blogspot.com/

sabato, agosto 09, 2008

Tengo la camisa negra

Secondo me il testo di questa canzone l'hanno scritto i fasci di forza nuova

Ho la camicia nera
oggi il mio amore è in lutto
Oggi ho nell'anima una pena
ed è per colpa del tuo tradimento.

giovedì, agosto 07, 2008

Multata la povertà


Le sette opere di misericordia corporale
1. Dar da mangiare agli affamati.
2. Dar da bere agli assetati.
3. Vestire gli ignudi.
4. Alloggiare i pellegrini.
5. Visitare gli infermi.
6. Visitare i carcerati.
7. Seppellire i morti.
Ma questo governo non doveva difendere le millenarie radici culturali cristiane della civiltà occidentale?Ma questa gente l'ha mai
letto il vangelo?Posso capire che un non credente come sono io possa dimenticare le parole di cristo,magari di ricordarsi più facilmente di ciò che è scritto in tanti altri testi laici sull'egualianza sociale,sul mutuo appoggio,sulla solidarietà tra gli uomini,insomma di tutto quel patrimonio ideale,umano e sociale della sinistra,ma non solo,per un mondo più equilibrato.Questa
gentaglia non solo si dimentica di tutto ciò,laico o cristiano che sia,ma ora vuole multare la povertà anzi di più gli ruba il misero guadagno del mendicare.Come si chiedeva De Andrè in una sua canzone: è più degradante chiedere l'elemosina o farla?

mercoledì, agosto 06, 2008

Amazing Grace


Come si dice:predicare bene e razzolare male.
Leggi le parole e confrontale con il video!
Amazing Grace!

Meravigliosa grazia!
Che lieta novella
che ha salvato un miserabile
come me!

Un tempo ero perduto,
ma ora sono ritrovato.
Ero cieco ma ora ci vedo.

E' stata la grazia ad insegnare
al mio cuore il timor di Dio
Ed è la grazia che mi solleva dalla paura;

Quanto preziosa mi apparve quella grazia
Nell'ora in cui ho cominciato a credere!

Attraverso molti pericoli,
travagli e insidie
sono già passato;

La grazia mi ha condotto
in salvo fin qui,
E la grazia mi condurrà a casa.

Il Signore mi ha promesso il bene,
la sua parola sostiene la mia speranza;
Egli sarà la mia difesa e la mia eredità,
per tutta la durata della vita

Sì, quando questa carne
e questo cuore verranno meno,
E la vita mortale cesserà,
io entrerò in possesso, oltre il velo,
di una vita di gioia e di pace.

giovedì, luglio 31, 2008

Ciao Pina

Stanotte se ne andata la mia mamma,si è addormentata e ci ha lasciato.L'avevo sentita ieri sera,come tutti i giorni,dal suo rifugio a Casteldaiano dove passava le calde giornate estive di luglio ed agosto.Lascio queste due righe sul mio blog perchè dicono che tutto ciò che viene scritto in rete resterà per sempre in qualche angolo digitale di internet,una specie di immortalità virtuale.
Ciao Mamma ti terrò per sempre nel mio cuore assieme a Papà.

domenica, luglio 27, 2008

Comunista individualista


Due termini in antitesi ma che in questo momento penso rispecchino il sentire di molti di noi.Ancora legati a quello che c'era di buono nell'ideale comunista e dal quale abbiamo dovuto e voluto eliminare tutto quello che la reltà dei fallimenti ci ha mostrato come abberrante, umanamente e storicamente errato.Ora guardo/guardiamo i Ferrero/Vendola che si scannano a suon di mozioni ed insulti in nome di un'idea che avrebbe bisogno una vera rifondazione legata a questo nuovo mondo,a questo modo diverso delle persone di guardare e di lottare per la propria vita.Compagni il mondo è cambiato in peggio, la nostra storia è stata fallimentare ed è lei stessa che ce lo insegna,i cambiamenti previsti dalla nostra teoria politica/economica non si sono avverati,anzi si è avverato il contrario.Che fare?Buttare il bambino con l'acqua sporca?Io sinceramente non sono per nulla affezionato ne' ai simboli ne' alle bandiere,forse perchè vengo da una tradizione anarchica ma a me sinceramente della falce e martello e della bandiera rossa non me ne importa nulla,mi interessa molto di più il poterci organizzare,il poter lottare assieme e non certo fare i duri e puri rimanendo all'angolo delle minoranze ininfluenti.Dopo la batosta elettorale avevo previsto in un mio post che all'interno della sinistra ci sarebbero state,come da tradizione,le più feroci lotte intestine a suon di correnti e divisioni,purtroppo tutto si è svolto come previsto,non si è riusciti a condividere quello che ci poteva unire ma unicamente ciò che ci divide.Auguri a tutti i futuri partiti comunisti.Io continuerò,da qui' il titolo del post,nel mio essere comunista tutti i giorni nella mia vita cercando con il mio piccolo esistere di essere coerente con quello che tanti compagni sbandierano ma non applicano.

giovedì, luglio 24, 2008

E...se berlusconi si denunciasse da se'?


Anche questa è fatta,caso telecinco, fininvest assolta perchè il fatto non sussiste.A questo punto mi viene il dubbio che testa d'asfalto,in accordo con" i comunisti della rossa magistratura",si faccia denunciare creando false accuse su di se per poter gridare alla persecuzione ed essere alla fine assolto.APPROPOSITO di comunisti stalinisti rimuginando tra me e me mentre lavoravo,dopo 38 anni di mestiere le mani vanno per conto loro,stavo pensando che chi possiede in toto l'informazione, possiede e controlla in vari modi i mezzi di produzione,ha il controllo delle forze di polizia e delle forze armate,ha il controllo del parlamento,riduce a niente i poteri della magistratura e quando non può si costruisce leggi per se' su cui i magistrati non possono
intervenire,ti crea nemici,sempre stranieri mi raccomando,da temere anche se la loro esistenza in realtà è ben piccola cosa e ti rincoglionisce con programmi televisivi a base di culi e tette(anatomicamente non disprezzabili peraltro)bene a questo punto non ha più bisogno di gulag,tranne che per i terribili nemici esterni che voglion distruggere le nostre millenarie tradizioni, anzi ti lascia pure la libertà di parola tanta non conti più un cazzo e nessuno ti può ascoltare.
Insomma come diceva il Marchese del Grillo "Io son Io e tu non sei un cazzo"

domenica, luglio 20, 2008

Carlo Giuliani 14 marzo 1978 – Genova 20 luglio 2001


Io non credo che si possa ancora aggiungere qualcosa per ricordare la morte di Carlo perchè l'unica giustizia che ci sarà per la sua morte sarà quella che ci porteremo nei nostri cuori e nella nostra memoria,lui assieme a tutti i compagni morti per un mondo più giusto lotterranno ancora assieme a noi ed ai compagni di domani.

martedì, luglio 08, 2008

Fausto Amodei:Per i morti di Reggio Emilia


Per i morti di Reggio Emilia
Autore: F. Amodei Anno 1961

Compagno cittadino, fratello partigiano,
teniamoci per mano in questi giorni tristi:
di nuovo a Reggio Emilia, di nuovo là in Sicilia
son morti dei dei compagni per mano dei fascisti.

Di nuovo, come un tempo,sopra l'Italia intera
urla il vento e soffia la bufera.

A diciannove anni è morto Ovidio Franchi
per quelli che son stanchi o sono ancora incerti.
Lauro Farioli è morto per riparare al torto
di chi si è già scordato di Duccio Galimberti.

Son morti sui vent'anni, per il nostro domani:
son morti come vecchi partigiani.

Marino Serri è morto, è morto Afro Tondelli,
ma gli occhi dei fratelli si son tenuti asciutti.
Compagni, sia ben chiaro che questo sangue amaro
versato a Reggio Emilia, è sangue di noi tutti

Sangue del nostro sangue, nervi dei nostri nervi,
come fu quello dei fratelli Cervi.

Il solo vero amico che abbiamo al fianco adesso
è sempre quello stesso che fu con noi in montagna,
ed il nemico attuale è sempre e ancora eguale
a quel che combattemmo sui nostri monti e in Spagna

Uguale è la canzone che abbiamo da cantare:
Scarpe rotte eppur bisogna andare.

Compagno Ovidio Franchi, compagno Afro Tondelli,
e voi, Marino Serri, Reverberi e Farioli,
dovremo tutti quanti aver, d'ora in avanti,
voialtri al nostro fianco, per non sentirci soli.

Morti di Reggio Emilia, uscite dalla fossa,
fuori a cantar con noi Bandiera rossa,
fuori a cantar con noi Bandiera rossa!

I morti di Reggio Emilia - I morti del luglio 1960
Scheda a cura di Girolamo De Michele

Il 7 luglio 1960, nel corso di una manifestazione sindacale, cinque operai reggiani, tutti iscritti al PCI, sono uccisi dalle forze dell'ordine. I loro nomi, immortalati dalla celebre canzone di Fausto Amodei "Per i morti di Reggio Emilia": Lauro Ferioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri, Afro Tondelli. I morti di Reggio Emilia sono l'apice - non la conclusione - di due settimane di scontri con la polizia, alla quale il capo del governo Tambroni ha dato libertà di aprire il fuoco in "situazioni di emergenza": alla fine si conteranno undici morti e centinaia di feriti. Questi morti costringeranno alle dimissioni il governo Tambroni, monocolore democristiano con il determinante appoggio esterno dei fascisti del M.S.I. e dei monarchici, e apriranno la strada ai futuri governi di centro-sinistra. Ma soprattutto, contrassegneranno in modo repentino un radicale mutamento di clima politico nel paese: l'avvento della generazione dei "ragazzi con le magliette a righe". Sino a quel momento i giovani erano considerati come spoliticizzati, distanti dalla generazione dei partigiani e orientati al mito delle "tre M" (macchina, moglie, mestiere): la giovane età di tre delle cinque vittime testimonia invece la presa di coscienza, in forme ancor più radicali della generazione che aveva resistito negli anni Cinquanta, di un nuovo proletariato giovanile. Di questo mutamento di clima - dalla disperata tristezza per il revanchismo fascista alla rinascita della speranza dopo i fatti di luglio - sono testimonianza la poesia di Pasolini "La croce uncinata" (aprile 1960) e l'articolo "Le radici del luglio" (Vie nuove, 29 ottobre 1960).
http://www.reti-invisibili.net/reggioemilia/

lunedì, luglio 07, 2008

Un altro compagno accoltellato da un naziskin


Riporto dal Resto del Carlino:
Ancona, 7 luglio 2008 - L'episodio di Franco Tomassoni, lo studente anconetano della sinistra universitaria di Bologna accoltellato su un treno da un naziskin, ha scosso tutti. Dura condanna del gesto da ogni parte politica. L'Anpi di Ancona ha indetto per venerdì 11 luglio una manifestazione per condannare l'aggressione, lo studente è iscritto all'Anpi.
http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/bologna/2008/07/07/102891-studente_accoltellato_naziskin.shtml

sabato, luglio 05, 2008

Pane e Coraggio

Non c'è nulla da aggiungere.



Pane E Coraggio
Ivano Fossati da:
Ho Sognato Una Strada (2006)

Proprio sul filo della frontiera
il commissario ci fa fermare
su quella barca troppo piena
non ci potrò più rimandare
su quella barca troppo piena
non ci possiamo ritornare.

E sì che l'Italia sembrava un sogno
steso per lungo ad asciugare
sembrava una donna fin troppo bella
che stesse là per farsi amare
sembrava a tutti fin troppo bello
che stesse là a farsi toccare.

E noi cambiavamo molto in fretta
il nostro sogno in illusione
incoraggiati dalla bellezza
vista per televisione
disorientati dalla miseria
e da un po' di televisione.

Pane e coraggio ci vogliono ancora
che questo mondo non è cambiato
pane e coraggio ci vogliono ancora
sembra che il tempo non sia passato
pane e coraggio commissario
che c'hai il cappello per comandare
pane e fortuna moglie mia
che reggi l'ombrello per riparare.

Per riparare questi figli
dalle ondate del buio mare
e le figlie dagli sguardi
che dovranno sopportare
e le figlie dagli oltraggi
che dovranno sopportare.

Nina ci vogliono scarpe buone
e gambe belle Lucia
Nina ci vogliono scarpe buone
pane e fortuna e così sia
ma soprattutto ci vuole coraggio
a trascinare le nostre suole
da una terra che ci odia
ad un'altra che non ci vuole.

Proprio sul filo della frontiera
commissario ci fai fermare
ma su quella barca troppo piena
non ci potrai più rimandare
su quella barca troppo piena
non ci potremo mai più ritornare.

venerdì, giugno 20, 2008

ANDARE CAMMINARE LAVORARE


ANDARE CAMMINARE LAVORARE
(Piero Ciampi - Marchetti - Pavone)

Andare camminare lavorare, andare a spada tratta,
banda di timidi, di incoscenti, di indebitati, di dispe-
rati. Niente scoramenti, andiamo, andiamo a lavora-
re, andare camminare lavorare, il vino contro il petro-
lio, grande vittoria, grande vittoria, grandissima vitto-
ria. Andare camminare lavorare, il meridione rugge, il
nord non ha salite, niente paura, di qua c'è la discesa,
andare camminare lavorare, rapide fughe rapide fu-
ghe rapide fughe.

Andare camminare lavorare
i prepotenti tutti chiusi a chiave
i cani con i cani nei canili
le rose sui balconi
i gatti nei cortili
andare camminare lavorare
andare camminare lavorare
dai, lavorare!

E che cos'è questo fuoco? pompieri, pompieri, voi che siete
seri, puntuali, spegnete questi incendi nei conventi,
nelle anime, nelle banche. Andare camminare lavora-
re, queste cassaforti che infernale invenzione, viva la
ricchezza mobile, andare camminare lavorare, anda-
re camminare lavorare. Lavorare, lavorare!

Andare camminare lavorare
il passato nel cassetto chiuso a chiave
il futuro al Totocalcio per sperare
il presente per amare
non è il caso di scappare
andare camminare lavorare
andare camminare lavorare
dai, lavorare!

Nutriamo il lavoro, alé! gli agnelli a pascolare con le ca-
pre fra i nitriti dei cavalli, questi rumorosi... vigilati tutti da
truppe di pastori, andare camminare lavorare. Niente
paura, azzurri, azzurri, attaccare attaccare, attacca-
tevi a calci nel sedere, la domenica tutti sul Pordoi a
pedalare. Lavorare pedalare lavorare, con i contanti
nell'osteria, con i contanti, con tanti tanti tanti tanti
auguri agli sposi! Andare camminare lavorare, la Peni-
sola in automobile, tutti in automobile al matrimonio,
alé! la Penisola al volante, questa bella penisola è di-
ventata un volante. Andare camminare lavorare...

mercoledì, giugno 18, 2008

Berlusconi e i disturbi ipomaniacali


Gironzolando in rete, tra i disturbi mentali ne ho trovato uno che,non sarà certo una novità,mi ricorda molto il bellachioma:
* autostima ipertrofica o grandiosità: è frequente che vengano raccontati fatti non corrispondenti al vero, circa la propria ricchezza, le proprie capacità, i propri successi in tutti i campi, dal lavorativo al sentimentale diminuzione del bisogno di sonno: il paziente non si sente mai stanco, possono bastare anche 3 ore di sonno perché sia pronto a ripartire con altre attività frenetiche spinta continua a parlare, estrema loquacità: vengono raccontate le cose più svariate, ricordi lontani affiorano alla coscienza e vengono narrati in un modo esaltato che spesso non li fa sembrare credibili anche in quei casi in cui lo siano fuga delle idee: l'ideazione è accelerata, la persona passa da un argomento all'altro in modo superficiale, anche solo per assonanza distraibilità: è praticamente impossibile far mantenere l'attenzione su un qualsiasi argomento con conseguenze sulla memoria recente aumento del coinvolgimento in attività finalizzate, agitazione psicomotoria: non essendo mai stanca la persona si muove continuamente e cerca continuamente nuove attività; non trovandone può spostare i mobili in casa o fare ripetutamente le stesse cose; aumentano le attività scolastiche, lavorative, sociali e sessuali eccesso di coinvolgimento in attività ludiche con potenziali conseguenze spiacevoli o dannose, di cui la persona non si rende conto: col suo ottimismo sfrenato la persona può intraprendere investimenti avventati, fare
spese al di sopra delle proprie possibilità, importunare persone appena conosciute e avere dei comportamenti sessuali sconvenienti.

lunedì, giugno 16, 2008

Io come persona

In un tempo di rassegnata decadenza
serpeggia la paura nascosta dall'indifferenza.
In un tempo così caotico e corrotto
in cui da un giorno all'altro ci può succedere di tutto.
In un tempo esasperato e incongruente
con tanta, tanta informazione che alla fine
uno non sa niente.

In un tempo tremendo in ogni parte del mondo.

In un tempo dove il mito occidentale
nel momento in cui stravince è nella crisi più totale.
In un tempo che è forse peggio di una guerra
dove gli ordigni nucleari pian piano invadono la terra.
In un tempo dove milioni di persone
si massacrano tra loro
e non sappiamo la ragione.

Io come persona
io come persona
io come persona, completamente fuori dalla scena
io come donna o uomo
che non avverte più nessun richiamo
io che non capisco
e che non riesco a valutare e a credere
io che osservo il tutto
con il sospetto di non sceglier mai, di non sceglier mai, di non sceglier mai…

In un tempo sempre più ostile allo straniero
tutti i popoli del mondo stanno premendo sull'Impero.
In un tempo indaffarato e inconcludente
si alza minaccioso il sole rosso dell’oriente.
In un tempo senza ideali né utopia
dove l'unica salvezza è un'onorevole follia.

In un tempo tremendo in ogni parte del mondo.

In un tempo dove tutto ti sovrasta
e qualsiasi decisione passa sopra la tua testa.
In un tempo dove il nostro contributo
la nostra vera colpa è solamente un voto.
In un tempo che non ti lascia via d'uscita
dove il destino o qualcuno ha nelle mani la tua vita…

Io come persona, io come persona
io coi miei sentimenti
coi miei traguardi quasi mai raggiunti
io con la mia fede che si disperde in infinite strade
io, stordito e spento, con lo sgomento di dover assistere
io, confuso e vuoto, e rassegnato a non schierarmi mai
a non schierarmi mai, a non schierarmi mai

[parlato:] In un tempo tremendo piano piano ti allontani dal mondo, ma con fatica, senza arroganza, come un uomo sconfitto che riesce a vivere solo

rifugiandosi nel suo piccolo mondo. Ma la salvezza personale non basta a nessuno. E la sconfitta è proprio quella di avere ancora la voglia di fare qualcosa

e di sapere con chiarezza che non puoi fare niente.
È lì che si muore, fuori e dentro di noi. Sei come un individuo innocuo, senza giudizi e senza idee. E se non ti si ferma il cuore è perché il cuore non ha

mai avuto la pretesa di pensare. Sei come un individuo impoverito e trasportato al capolinea, un individuo sempre più smarrito e più impotente, un uomo al

termine del mondo, ai confini del più niente.

Ma io ci sono, io ci sono
io come persona ci sono, io come persona ci sono ancora
io coi miei sentimenti ci sono, io coi miei sentimenti ci sono ancora
io con la mia rabbia ci sono, io con la mia rabbia ci sono ancora
io con la mia voglia di cambiare ci sono, io con la mia voglia di cambiare ci sono ancora.

Io ci sono, io ci sono
io come persona ci sono, io come persona ci sono ancora
io con le mie forze ci sono, io con le mie forze ci sono ancora
io con la mia fede, io con la mia fede ancora
io come donna o uomo ci sono, io come donna o uomo ci sono ancora.

Io ci sono, io ci sono
io come persona ci sono, io come persona ci sono
io come persona ci sono, io come persona ci sono ci sono, ci sono, ci sono.

Gaber - Luporini

domenica, giugno 15, 2008

Andrea Pazienza


20 anni fa' moriva Andrea Pazienza,sicuramente uno dei più grandi fumettisti,termine molto riduttivo,italiani.

Biografia

Nasce a San Benedetto del Tronto il 23 maggio 1956.
Dopo l'infanzia passata a San Severo, un paese nella piana pugliese, nel 1969, all'età di 13 anni, si trasferisce a Pescara dove frequenta il Liceo Artistico e successivamente partecipa al Laboratorio Comune d'Arte Convergenze.
Terminati gli studi liceali si iscrive al DAMS di Bologna.
Nel marzo del 1977 la rivista Alter Alter pubblica la prima puntata del fumetto Le Straordinarie Avventure di Pentothal, vero manifesto della situazione giovanile bolognese in quel periodo. Nell'inverno dello stesso anno partecipa al progetto della rivista di cultura e fumetti underground Cannibale, iniziando la collaborazione con Stefano Tamburini, Filippo Scozzari, Massimo Mattioli e Tanino Liberatore. Partecipa all'esperienza editoriale della rivista Il Male e successivamente a quella di Frigidaire, sulle cui pagine nel 1981 appare il suo personaggio simbolo: Zanardi.
Collabora in seguito alla testata Tango de L'Unit� e al quindicinale indipendente Zut, mentre continua a scrivere e disegnare storie per riviste quali Corto Maltese e Comic Art. Disegna inoltre manifesti di cinema e di teatro (sua è l'immagine della locandina del film La Città delle Donne di Federico Fellini), scenografie, costumi e abiti per stilisti, cartoni animati, copertine di dischi (per la PFM, Claudio Lolli, Roberto Vecchioni), pubblicità.
Nel 1984 Pazienza si trasferisce a Montepulciano, dove realizza alcune delle sue opere fumettistiche più importanti:
Pompeo, Campofame, Storia di Astarte.
Nel 1986 si sposa con Marina Comandini. Ha collaborato anche a varie iniziative editoriali a sfondo sociale fra cui L'Agenda Verde della Lega per l'Ambiente. Andrea Pazienza muore per overdose a Montepulciano nella notte tra il 15 e il 16 giugno del 1988.
In sua memoria a Cremona è stato istituito il Centro Fumetto Andrea Pazienza.
Ho preso a prestito la biografia da:http://www.chiche.fr/pazienza.htm

giovedì, giugno 12, 2008

E Thor ricicla tutta la munnezza


Un interessantissimo articolo sulla possibilità di riciclare l'immondizia a costi bassi e senza inquinare

...........“Un combustibile utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico, compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse”. Allora? Profeta in terra straniera? Sì. Thor, l’impianto autonomo, infatti, è sbarcato negli Stati Uniti, dove evidentemente i rifiuti sono più lungimiranti e volentieri si fanno riciclare, rielaborare, riutilizzare e plasmare per una buona causa. Ma restiamo tra le mura di casa. I rifiuti siculi non sono da meno, adottano il dio da qualche mese per uno smaltimento che raggiunge le otto tonnellate l’ora, senza necessità di parcheggiare le sostanze in attesa di smaltimento. Meccanico e perciò stesso utilizzabile quando serve, ovvero niente stoccaggio e niente cattivi odori, meglio di un detersivo.............
L'intero articolo lo trovate qui:
http://albertdaily.blogspot.com///

Scemo+scemo.


Chissà perchè dopo aver visto l'incontro tra bush e berlusconi mi è venuto in mente il titolo di questo film!

lunedì, giugno 09, 2008

INDIFFERENTI


INDIFFERENTI

Odio gli indifferenti. Credo come Federico Hebbel che "vivere vuol dire essere partigiani" . Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L'indifferenza è il peso morto della storia. E' la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti,è la palude che recinge la vecchia città e la difende meglio delle mura più salde, meglio dei petti dei suoi guerrieri, perché inghiottisce nei suoi gorghi limosi gli assalitori, e li decima e li scora e qualche volta li fa desistere dall'impresa eroica.
L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. E' la fatalità; e ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che si ribella all'intelligenza e la strozza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, il possibile bene che un atto eroico (di valore universale) può generare, non è tanto dovuto all'iniziativa dei pochi che operano, quanto all'indifferenza, all'assenteismo dei molti. Ciò che avviene, non avviene tanto perché alcuni vogliono che avvenga, quanto perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia fare, lascia aggruppare i nodi che poi solo la spada potrà tagliare, lascia promulgare le leggi che poi solo la rivolta farà abrogare, lascia salire al potere gli uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. La fatalità che sembra dominare la storia non è altro appunto che apparenza illusoria di questa indifferenza, di questo assenteismo. Dei fatti maturano nell'ombra, poche mani, non sorvegliate da nessun controllo,
tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa. I destini di un'epoca sono manipolati a seconda delle visioni ristrette, degli scopi immediati, delle ambizioni e passioni personali di piccoli gruppi attivi, e la massa degli uomini ignora, perché non se ne reoccupa. Ma i fatti che hanno maturato vengono a sfociare; ma la tela tessuta nell'ombra arriva a compimento: e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia che un enorme fenomeno naturale, un'eruzione, un terremoto, del quale rimangono vittima tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. E questo ultimo si irrita, vorrebbe sottrarsi alle conseguenze, vorrebbe apparisse chiaro che egli non ha voluto, che egli non è responsabile. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi anch'io fatto il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, il mio consiglio, sarebbe successo ciò che è successo? Ma nessuno o pochi si fanno una colpa della loro indifferenza, del loro scetticismo, del non aver dato il loro braccio e la loro attività a quei gruppi di cittadini che, appunto per evitare quel tal male, combattevano, di procurare quel tal bene si proponevano.
I più di costoro, invece, ad avvenimenti compiuti, preferiscono parlare di fallimenti ideali, di programmi definitivamente crollati e di altre simili piacevolezze. Ricominciano così la loro assenza da ogni responsabilità. E non già che non vedano chiaro nelle cose, e che qualche volta non siano capaci di prospettare bellissime soluzioni dei problemi più urgenti, o di quelli che, pur richiedendo ampia preparazione e tempo, sono tuttavia altrettanto urgenti. Ma queste soluzioni rimangono bellissimamente infeconde, ma questo contributo alla vita collettiva non è animato da alcuna luce morale; è prodotto di curiosità intellettuale, non di pungente senso di una responsabilità storica che vuole tutti attivi nella vita, che non ammette agnosticismi e indifferenze di nessun genere.
Odio gli indifferenti anche per ciò che mi dà noia il loro piagnisteo di eterni innocenti. Domando conto ad ognuno di essi del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime. Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze virili della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'èin essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano nel sacrifizio; e colui che sta alla finestra, in agguato, voglia usufruire del poco bene che l'attività di pochi procura e sfoghi la sua delusione vituperando il sacrificato, lo svenato perché non è riuscito nel suo intento.
Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti. Antonio Gramsci

giovedì, giugno 05, 2008

Almirante e la strage di Peteano


Il sempre attento Roberto Renzetti segnala nel suo sito una dimenticanza di molti nel ricordare il fascista almirante:
In molti hanno scritto dell'Almirante antisemita e dell'Almirante massacratore repubblichino e ci vuole un tir di Maalox (o lo stomaco di Veltroni, "nulla fermerà il dialogo con il PDL") per mandarlo giù.
Ben pochi invece si sono soffermati sul fatto che Giorgio Almirante fu amnistiato solo perché ultrasettantenne dal reato di favoreggiamento aggravato agli autori della strage di Peteano, nella quale tre carabinieri furono fatti saltare in aria.
Giorgio Almirante, il grande statista al quale Gianfranco Fini rende omaggio e Gianni Alemanno vuol dedicare una strada romana, per la legge italiana è dunque un terrorista complice dell'assassinio di tre carabinieri. Ecco tutta la storia.
Il seguito quì: http://www.fisicamente.net/portale/modules/news2/article.php?storyid=336
PS: Come mi è stato fatto notare nei commenti l'articolo è stato scritto da Gennaro Carotenuto:
http://www.gennarocarotenuto.it

Borghesia venne incisa da Claudio Lolli nel 1972, contenuta nel disco Aspettando Godot ed è certamente la più conosciuta di quell'album.Certo ascoltandola oggi risente un po' degli anni ma, nonostante tutto quello che è cambiato nel mondo,la borghesia sembra rimasta immutabile nel tempo.Da you tube ho scaricato il video,ringrazio chi l'ha creato.


Borghesia

Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia
non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.
Sei contenta se un ladro muore se si arresta una puttana
se la parrocchia del Sacro Cuore acquista una nuova campana.
Sei soddisfatta dei danni altrui tieni stretti i denari tuoi
assillata dal gran tormento che un giorno se li riprenda il vento.
E la domenica vestita a festa con i capi famiglia in testa
ti raduni nelle tue Chiese in ogni città, in ogni paese.
Presti ascolto all'omelia rinunciando all'osteria
cosi grigia così per bene, ti porti a spasso le tue catene.
Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia
non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.
Godi quando gli anormali son trattati da criminali
chiuderesti in un manicomio tutti gli zingari e intellettuali.
Ami ordine e disciplina, adori la tua Polizia
tranne quando deve indagare su di un bilancio fallimentare.
Sai rubare con discrezione meschinità e moderazione
alterando bilanci e conti fatture e bolle di commissione.
Sai mentire con cortesia con cinismo e vigliaccheria
hai fatto dell'ipocrisia la tua formula di poesia.
Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia
non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.
Non sopporti chi fa l'amore più di una volta alla settimana
chi lo fa per più di due ore, chi lo fa in maniera strana.
Di disgrazie puoi averne tante, per esempio una figlia artista
oppure un figlio non commerciante, o peggio ancora uno comunista.
Sempre pronta a spettegolare in nome del civile rispetto
sempre lì fissa a scrutare un orizzonte che si ferma al tetto.
Sempre pronta a pestar le mani a chi arranca dentro a una fossa
sempre pronta a leccar le ossa al più ricco ed ai suoi cani.
Vecchia piccola borghesia, vecchia gente di casa mia
per piccina che tu sia il vento un giorno ti spazzerà via.

martedì, giugno 03, 2008

Conflitto


Assalti Frontali - Conflitto


non so se saprei vivere in pace
solo il conflitto continuo
tra i modi di vita
indica una via d'uscita

non so se saprei vivere in pace
in questo nostro gonfio mondo
il conflitto è il succo
il conflitto
malgrado lo spettacolo
tra modi di vivere la vita è una ferita amica
dolce compagna
come ogni donna
cresciuta imparando in fretta a stare sempre attenta
amo pensarti camminare al buio sola a testa alta per le vie di Roma
ma non sarà così
lo sai
sarà la stessa storia
in giro per l'Italia
un altro stupro a sera
e sarà tua la colpa pure
vero
non dovevi uscire sola per la strada
senza una pistola in tasca da ficcargli in gola
avrà rispetto almeno
sarà un esempio almeno
così è fatto l'uomo
e mi sorridi
per un secondo solo
ma vorrei vivere in pace mi dici

cosa possiamo fare?
la ragione del più forte è la ragione migliore
pare
Forza Italia
forza stronzi
forza d'animo ci vuole
oggi esco dal villaggio come a un corpo a corpo
cosa possiamo fare?
voglio essere sereno
voglio crederci nell'essere umano
strano
che razza di pensiero
proprio oggi che mi sento così fuori mano
cosa possiamo fare?

non so se saprei vivere in pace
solo il conflitto continuo
tra modi di vivere la vita
indica una via d'uscita

sono figlio del sogno del comunismo
non posso vivere in pace mi dici
vorrei abbracciarti stretta
questo è il mondo in cui viviamo non si scappa
ma scenderemo in un milione di persone in piazza
vedrai
cammineremo a mezzo metro da terra per la gioia
solo il conflitto continuo tra modi di vita
indica una via d'uscita
non ho un lavoro
né so proprio se ne avrò mai uno umano
ho messo pure la mia brava scheda chiusa nell'urna
ma non è servito a nulla
era chiaro
sapete
è imbarazzante per noi sentirvi urlare così piano