sabato, aprile 28, 2007

Toghe Rosse assolvono berlusconi


Ebbene si anche berlusconi può essere innocente,lo so' che può parere strano ma dopo essere stato applaudito all'Ultimo Congresso dei fu DS,l'assoluzione per non aver commesso il fatto, attendiamo con rispettoso raccoglimento la richiesta della sua beatificazione.

Da un ricordo d'infanzia di mio padre:mio nonno'in un'antica Sardegna che non esiste più,incontrò mio padre a zonzo per il paese e nonstante mio padre si giustificasee dicendo che la la scuola era chiusa fu riaccompagnato a casa a calcioni nel sedere.Quando mio nonno imparò che la scuola era realmente chiusa rivolgendosi a mio padre disse che le pedate erano per tutte le volte che non l'aveva beccato in giro quando la scuola era aperta.Chi vuole intendere intenda!

martedì, aprile 24, 2007

25 Aprile2007,la Resistenza non è ancora finita



Prefazione a:AA. VV., La prima volta che ho visto i fascisti.

............- Ah, ma continuate a occuparvi di cose di sessant'anni fa, quando passerà questo passato di ideologie, quando lascerete vivere in pace questa nazione?Al contrario, noi ci occupiamo del presente. Dell'assalto alla costituzione formale per portare a termine l'arrembaggio a quella materiale, ai diritti civili e collettivi, all'eredità positiva di lotte sociali e sindacali che l'antifascismo l'avevano nella carne e nei nervi. Negli ultimi trent'anni si è andato creando e imponendo un nuovo senso comune "anti-antifascista", nutrito di banalizzazioni, minimizzazioni, luoghi comuni, riscritture storiche, clichés reiterati prima in nicchie di discorso e poi sul piano generale. E' in corso una riabilitazione del fascismo che va oltre la contingenza, oltre l'immediata attualità, oltre la sopravvivenza di questa o quella compagine di governo. E' un'operazione partita molto prima di B********, e proseguirà anche dopo. Certo, solo nel periodo 2001-2005 la RAI poteva mandare in onda la cerimonia di consegna del premio Almirante. Solo un governo come quello di B******** poteva pensare di tagliare i fondi all'ANPI in vista del Sessantennale della Liberazione e, al contempo, proporre la pensione di guerra a repubblichini e reduci italiani delle SS. Solo B******** poteva equiparare il confino degli antifascisti a una "villeggiatura". Solo nel clima posteriore allo "sdoganamento" del neofascismo si potevano definire "incidente di percorso" le leggi razziali del '38, e arrivare a dire che "Almirante salvava gli ebrei". Solo l'ansia revanscista degli "sdoganati" poteva intitolare vie e piazze di diverse città a gerarchi e capimanipolo. Solo nel paesaggio mediale deturpato dagli ecomostri di sottogoverno potevano affacciarsi sceneggiati televisivi in cui il nazifascismo scompare del tutto lasciando il posto a generici "italiani".Tuttavia, questo non è che l'apice di un processo iniziato fin dal Dopoguerra, movimento che prima di confluire nel grande fiume democristiano ebbe come prima, rudimentale espressione politica l'Uomo Qualunque di Guglielmo Giannini, dopodiché prese forma su certi rotocalchi popolari a larghissima tiratura, pregni di languori monarchici e nostalgia piccolo-borghese, laboratori ideologici di un'Italietta che presto si sarebbe definita "maggioranza silenziosa", ostile al movimento operaio, al conflitto, al pluralismo, al "culturame" (celebre neologismo scelbiano), alla stessa Costituzione. Una parte d'Italia mai stata antifascista, che consumava le opere di divulgazione pseudo-storica di autori come Montanelli, Cervi, Gervaso, Petacco, e pian piano creava mito revanscista sulle foibe, sull'esodo istriano-dalmata, sui regolamenti di conti dell'immediato Dopoguerra, in attesa di tornare a esprimersi senza pudori né ipocrisie, fuori dal ghetto del neofascismo (chi c'era rimasto) e fuori dalla - mai accettata - cultura della mediazione, dalla gabbia di ferro dei linguaggi "dorotei", "morotei", delle "convergenze parallele" etc. Insomma, siamo molto oltre il "revisionismo storico", di fronte a un'operazione ideologica a vasto raggio, pluridecennale, vero e proprio "rastrellamento del pensiero". Questa non è stata soltanto la lunga premessa culturale alla situazione che stiamo vivendo, bensì la sua base strutturale, il reale presupposto di tutta la propaganda a seguire. I partigiani? Tutti comunisti pronti all'insurrezione, e tutti assassini. Nel '45 hanno preso il potere e lo hanno mantenuto fino alla rivoluzione democratica del 2001, quando B******** e i suoi alleati han vinto le elezioni, con l'intento di cambiare la Costituzione "bolscevica" ("che limita la libertà d'impresa", ipse dixit). Quest'offensiva non cesserà con l'inevitabile caduta di B*******. Peccheremmo di "autonomia del politico" se lo credessimo. Il blocco socio-culturale che ha mandato al potere questi impiastri continuerà a lottare con la forza di stereotipi e tormentoni. Purtroppo, nemmeno i "nostri" ambienti (chiamiamoli "radicali", "di movimento", "di sinistra", you-name-it) sono impermeabili alle riscritture e banalizzazioni della storia: l'ideologia di cui sopra si fa strada anche tramite la condanna retroattiva e indiscriminata di ogni uso della forza. Da questo punto di vista, nel movimento c'è un grande banco di pesci pronto ad abboccare su questioni come le foibe etc. etc. Nella notte in cui tutti i combattenti sono vacche e tutte le vacche sono nere, un attore d'avanspettacolo qualunquistico, fresco reduce dei "fasti" d'uno sceneggiato televisivo cripto-fascista, può essere invitato al congresso di un partito della sinistra a leggere lettere dei condannati a morte della Resistenza. Accostamento osceno, ma tout se tient, e tutto fa brodazza."In Italia più ancora che altrove, un'idea penitenziale del Novecento ha espunto dal discorso pubblico sul secolo scorso ogni considerazione valoriale, facendo tutto rientrare dentro il buco nero della nozione di carneficina [...] Per una sorta di malintesa ricompensa postuma, i più vari profili di morti ammazzati del Novecento... sono stati riuniti in un unico, smisurato, pletorico limbo di vittime: milioni di uomini e di donne colpevoli soltanto del peccato originale di essere nati in un secolo di ferro" (Sergio Luzzatto, La crisi dell'antifascismo, Einaudi, Torino 2004).
Wu Ming, 24 aprile 2005

venerdì, aprile 20, 2007

Buona fortuna, compagni.


Io non rinuncio,io non mi arrendo.Perchè io ci credo ancora,nonostante tutto.Io non voglio svendere la mia coscienza di compagno comunista,socialista,anarchico,trotzchista,ribelle, rivoluzionario e democratico.Io,noi,saremo sempre Compagni,con tutti i nostri errori alle spalle ma con sempre il nostro sogno di un mondo migliore davanti a noi,nessuno ci ha mai regalato nulla quello che siamo,è solo il frutto delle nostre lotte.Non so' se se riusciremo,come spero,a creare una Nuova Sinistra Unita in cui possano fondersi tutte le anime e le esigenze dei Compagni ,ma se ciò dovesse accadere io penso che il nostro peso sarà certamente importante per la guida del nostro paese.

mercoledì, aprile 04, 2007

Oggi i Dico, domani incesto e pedofilia


«Oggi i Dico, domani incesto e pedofilia»da La padania:http://www.lapadania.com/PadaniaOnLine/Articolo.aspx?pDesc=75852,1,1
Il titolo di questo articolo sul giornale leghista la padania mi ha spinto a fare una piccola ricerca su Google,dopo 5 minuti avevo la
nausea, come al solito il bue da' del cornuto all'asino.
Elenco dei preti pedofili in USA:
http://app.bishop-accountability.org/member/index.jspDa:
http://www.ildialogo.org/Ratzinger/pedofiliachiese.htm
Scandalo in Brasile, i diari dei preti pedofili da:http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/11_Novembre/21/preti.shtm
Padre Fedele, “le accuse della suora sono credibili”
Il francescano accusato di violenza sessuale torna agli arresti domiciliari
Cesenatico, chiesto il rinvio a giudizio per il prete pedofilo
http://www.romagnaoggi.it/showarticle.php?articleID=200904§ion=news/Prima%20pagina&storico=tutti
CESENATICO - Il pm Fabio Di Vizio ha chiesto il rinvio a giudizio per don Giuseppe Giacomoni, il sacerdote di Cesenatico arrestato lo
scorso 10 ottobre dagli agenti della Squadra Mobile di Forlì con l’accusa di pedofilia e sfruttamento della prostituzione. Il sacerdote si
trova agli arresti domiciliari dopo essere finito in carcere anche per inquinamento di prove......
Conduttore TV: sono stato vittima di abusi sessuali da parte di un prete cattolicoDa CNN:http://www.ildialogo.org/Ratzinger/pretipedofili/pedofiliacnn15032007.pdf Pedofilia clericaleIl 14 marzo 2002 il Vaticano ha rimosso dalla diocesi di Palm Beach, in Florida, il vescovo Anthony J. O’Connell, per comprovati abusi
sessuali su giovani seminaristi. Stessa sorte tocca il vescovo di Poznan, in Polonia, anche lui per molestie su una dozzina di alunni di
seminario. Questo caso segue centinaia di altri (fra cui Anthony Bevilacqua di Philadelphia, Egan di New York, il cardinale Bernard Law e
John J. Geoghan entrambi di Boston e Jean Di Falco, vescovo di Parigi) e sembra tanto più scottante perché il vescovo sotto tiro, Juliusz
Paetz, in precedenza lavorava in Vaticano nella Camera pontificia, a stretto contatto con Giovanni Paolo II. Il giudice rotale Antoni
Stankiewicz, ha raccolto un nutrito dossier di accuse, che correvano da tempo per bocca della psichiatra Wanda Poltawska, amica d’infanzia
del Papa e molto critica sui tentativi della Chiesa di insabbiare il tutto.Da:http://www.consapevolezza.it/notizie/apr-giu-2002/informatore_irriverente_2.asp
E se volete continuare :http://www.google.it/search?hl=it&q=preti+e+pedofilia&meta=

domenica, marzo 25, 2007

Ribellarsi è giusto


Ribellarsi è giusto (dalle note di copertina di Suonarne 1 x educarne 100)di Daniele Sepe
Ribellarsi è giusto. In questi ultimi decenni è un assunto messo in discussione dallo stato dei fatti. Censurato,
esiliato in un altro pianeta. Nella mente della stragrande parte della gente l’ arroganza del potere economico e
politico può essere messa in discussione per lo più con pacifiche dimostrazioni di massa o allegri girotondi, o
alla meno peggio mettendo un segnetto su questo o quel candidato al teatrino della politica.
E anche a questo il potere spesso reagisce in maniera violenta. Negli anni settanta non era precisamente così.
Tanto per cominciare la mattina andavi all’ edicola sotto casa e potevi scegliere tra ben tre quotidiani che non
si rifacevano all’ area della poitica parlamentare: Il Quotidiano dei Lavoratori, il Manifesto e Lotta Continua.
Per non parlare della miriade di riviste che proliferavano: Rosso, Controinformazione, Anarchismo, Vogliamo Tutto,
Metropoli, Senza Tregua. E poi il fumetto: da Linus a Cannibale, da il Male a Ken Parker. Altri tempi, basti
ricordare le vignette sul papa che il Male ci regalava, oggi sicuramente passabili della più truculenta censura.
Di sicuro c’ era di che leggere, altro che Men’s health o il Denaro. Tutto questo rifletteva una realtà in cui la
politica, o meglio l’etica, aveva un importanza che permeava anche i rapporti personali. Ne traevano beneficio il
potere d’ acquisto dei salari o la condizione della donna.
E i salari tenevano in un epoca di congiuntura come e peggio di quella attuale (state certi che nessun padrone né
azienda vi verrà mai a dire che essendo aumentato il fatturato conseguentemente vi aumenterà lo stipendio, “loro”
sono sempre alla fame o vicini al tracollo finanziario....). I manicomi si chiudevano e le caserme si svuotavano.
Finiva la guerra in Vietnam o l’occupazione coloniale in Angola, spariva la dittatura in Portogallo e in Grecia.
Si ascoltavano gli Area e Alturas degli Inti Illimani finiva in classfica. Il mondo alla rovescia, se allora
dicevi che una cosa era “commerciale” significva che era da evitare o anche da bruciare (lo sanno bene le
malcapitate bands yankee che tourneggiavano da queste parti), oggi “commerciale” vuol dire che stai per entrare
nel club dei milionari e che sei uno “sfaccimmo”.
Tutto questo qualcuno, successivamente, lo definì “gli anni di piombo”. Ma per chi? Forse per il potere più
retrivo e bigotto, la destra dei Saccucci o dei Tanassi, degli Andreotti o dei Pirelli, o di Romiti, che
invocavano il Cile e i colonnelli contro l’aria di rivolta che si respirava nelle piazze e nelle fabbriche. La
reazione di questa destra fatta di attentati, stragi, omicidi, suicidi sospetti, massacri, violenze inaudite sulle
donne (come quella del Circeo…) alimentavano in molti il timore che un colpo di stato in Italia ci potesse essere
davvero.Forse è per questo che intere sezioni del PCI si trovarono dopo qualche anno a essere arrestate per banda
armata. Non era raro trovare militanti delle BR iscritte al sindacato o al partito.
Non sono cose di cui oggi gli excomunisti amano parlare. Molto meglio seppellire tutto sotto l’ epiteto “di
piombo” e fare finta che c’ erano solo quattro esaltati che pensavano di stare in Irlanda o in Palestina. Ma non
era così. L’ occupazione dell’ università di Bologna, la manifestazione del 12 marzo di Roma, i blindati e i
carrarmati per le strade portati dall’ allora ministro degli interni Cossiga furono probabilmente il culmine di
tutto il movimento di quegli anni. Poi lo scontro si fece più duro, selettivo e feroce. Fa impressione però vedere
su wikipedia, l’ enciclopedia in rete, nel macabro conteggio delle vittime di quegli anni, che il solo massacro di
Ustica, strage coperta da un buon numero di generali e ammiragli dello stato italiano, supera e pareggia i morti
per mano delle organizzazioni armate presenti allora in Italia.
Non cambia niente, ma non accetto lezioni da chi ancora oggi siede sulle poltrone del Parlamento e a distanza di
decenni non ha pagato per i crimini di stato commessi o coperti allora. E non è un caso che lo stato, in
particolare la democrazia cristiana e il partito comunista, non fece per Moro quello che poi fece per un Cirillo.
Lo scontro diventò disumano, si passò ad un confronto esclusivamente militare suicida e fine a se stesso. Non poca
responsabilità in questo l’ aveva l’ importanza che i media, la nascente televisione privata, la necessità dell’
apparire più che dell’ essere cominciavano a conseguire. Il movimento si polverizzò e tutto finì in un rifiuto
della politica e dell’ etica, che sfociò negli anni ‘80 dei paninari e dei Craxi e soprattutto dell’ eroina. Piano
piano siamo arrivati a oggi: gli “anni dello stronzio”.
Gli anni settanta io li ho visti descritti solo in brutti film, pieni di grigiore e paura, per lo più fatti da
signori che all’ epoca militavano nella FGCI. E che ricordo possono mai avere loro di allora? Io ricordo ben altre
cose. L’ autoriduzione, l’ esproprio, la chiusura delle centrali atomiche, le botte ai concerti per entrare
gratis, ma anche i film di Herzog o di Olmi, i concerti strapieni di Archie Shepp o di Luigi Nono, il teatro di
strada del Living o le azioni di artisti che si rifacevano ad una unica idea e necessità rivoluzionaria. Oggi mi
manca questo, la possibilità di sognare la rivoluzione. Questo sogno lo vedo svanito soprattutto in chi oggi ha
vent’anni e dovrebbe sentire ancora di più la necessità di rivoltare il mondo lasciatogli dai genitori. Non
abbiamo realizzato questo cd per la nostalgia dei nostri vent’ anni, ma solo perchè sentiamo la necessità di
ridare forma a termini censurati e in via di estinzione (come dopo un Congresso di Vienna, Bush e Woytila come
novelli Metternich) rivolta, ribellione, rivoluzione.
Oggi invece riprendono importanza termini che allora sembravano estinti: la religione, l’appartenenza di casta, la
razza, il sud e il nord. Il mondo sta peggio oggi di allora, basta mettere a confronto la felicità un po’
cialtrona di allora e la ricca depressione di oggi.Ribellarsi è giusto. Sempre.

sabato, marzo 10, 2007

11Marzo1977 Bologna,per non dimenticare.


Dal libro "In Ordine Pubblico" di autori vari - 2003 - curato da Paola Staccioli - Editore Associazione Walter Rossi

La mattina dell'11 marzo 1977 a Bologna, in seguito a un contrasto sorto nell'Istituto di Anatomia fra alcuni militanti del movimento e il servizio d'ordine di Comunione e Liberazione, i giovani del gruppo cattolico si barricano all'interno di un'aula, invocando l'intervento delle forze di polizia. Appena giunti sul posto, con mezzi spropositati, i carabinieri si scagliano contro gli studenti di sinistra intenti a lanciare slogan. La carica fa subito salire la tensione. Nel corso degli scontri successivi, che interessano tutta la zona universitaria, Francesco Lorusso, 25 anni, militante di Lotta Continua, viene raggiunto da un proiettile mentre sta correndo, insieme ai suoi compagni, per cercare riparo. Muore sull'ambulanza, durante il trasporto in ospedale. Alcuni testimoni riferiranno di aver visto un uomo, poi identificato nel carabiniere ausiliario Massimo Tramontani, esplodere vari colpi, in rapida successione, poggiando il braccio su un'auto per prendere meglio la mira. Lo sparatore, arrestato agli inizi di settembre e scarcerato dopo circa un mese e mezzo, sarà in seguito prosciolto per aver fatto uso legittimo delle armi. Quando si diffonde la notizia dell'assassinio, migliaia di persone affluiscono all'Università. Dopo che il corteo, partito nel pomeriggio, viene disperso da violente cariche, una parte dei manifestanti occupa alcuni binari della stazione ferroviaria, scontrandosi con la polizia, mentre altri si dirigono verso il centro della città e sfogano la propria rabbia anche infrangendo le vetrine dei negozi. Le iniziative di protesta dei giorni successivi sono duramente represse. Numerosi i fermi e gli arresti. Finiscono in carcere, tra gli altri, i redattori di Radio Alice, emittente dell'area dell'Autonomia Operaia chiusa dalla polizia armi alla mano. [NOTA: a tale proposito, vedi l'articolo "le ultime voci di Radio Alice"]. I fatti di Bologna caricano di tensione l'imponente corteo nazionale contro la repressione che si svolge il 12 marzo a Roma. Bottiglie molotov vengono lanciate contro sedi della DC, comandi di carabinieri e polizia, banche, ambasciate. Gli scontri nelle strade sono violenti, e in alcuni casi si svolgono a colpi di arma da fuoco. Ai compagni, ai familiari e agli amici di Lorusso si impedisce intanto di svolgere il funerale in città e di allestire la camera ardente nel centro storico, mentre il contatto ricercato dai militanti del movimento con i Consigli di Fabbrica e la Camera del Lavoro è reso difficile dalla posizione intransigente assunta dalle organizzazioni della sinistra storica. La frattura con il PCI raggiunge il suo apice nella manifestazione contro la violenza, organizzata per il 16 marzo a Bologna dai sindacati confederali, con la partecipazione, tra gli altri, della DC, partito che il movimento aveva indicato quale principale responsabile dell'assassinio. In quell'occasione al fratello di Francesco fu vietato l'intervento dal palco.
http://www.reti-invisibili.net/francescolorusso/
Altre informazioni su:http://www.lestintorecheamleto.net/lorusso.htm

mercoledì, febbraio 21, 2007

Ci libereremo mai dei democristiani?


Cade il "nostro" governo,forse si fa' male forse decede,e di questo chi dobbiamo ringraziare?

Due compagni che farebbero meglio a sottostare un po' di più al buon vecchio centralismo democratico,

ed a 2 vecchi DC sempre con le mani in pasta col vaticano e con gli americani.Insomma ruini&C

hanno fatto bene il loro lavoro ed i miei cari compagni hanno dimenticato completamente quel po' di buono che c'era nel leninismo.Se in più ci mettiamo tutte le prime donne bisognose di apparire che abbiamo tra i gruppi dell'unione io penso che l'unica cosa che ci può tenere assieme

sia la certezza che il peggior governo di sinistra è comunque meglio del miglior governo di destra.

martedì, febbraio 13, 2007

Vaticano VS Brigate Rosse


Mi è venuto in mente un pensiero bizzarro,direi sacrilego: per la società Italiana,per la stabilità di questo stato che si definisce laico sono più
pericolose le nuove ed ennesime rifondate br o la politica di scontro religioso,politico e civile instaurato dalla chiesa cattolica tramite il suo
comandante in capo e dalle sue milizie?Diciamoci la verità io penso che nessuno che si interessi anche solo un po' di sociale e di politica si sia

meravigliato dell'ennesima rinascita delle mai abbastanza vituperate br.Vi sembra forse che siano sparite le sacche di disagio sociale,che sia migliorata la

qualità del lavoro salariato,quando c'è,dopo anni di lotte vi sembra forse che quello che si usava chiamare proletariato si trovi oggi in una situazione

migliore? Lo scontento esiste e c'è chi soffia sul fuoco,c'è chi si ferma alle azioni,anche forti, ma all'interno della legalità e chi in modo antistorico

pensa ancora che la violenza di una avanguardia (di chi e cosa non si sa')possa scatenare una situazione rivoluzionaria.Tutto questo quando anche la sinistra

radicale ha riconosciuto storicamente fallimentare l'uso della violenza spostando il terreno delle lotte ad uno scontro,anche se duro, il più pacifico

possibile(già mi fischiano le orecchie per le storie di estintori,vetrine scassate, bandiere bruciate e 10,100,1000 ecc ecc ecc ma quel livello ne parliamo

al bar dopo la partita di calcio)Con questo non voglio ridurre la pericolosità di questi neo terroristi, ma è un pericolo più a livello di singoli individui

colpiti per quello che rappresentano che una vera emergenza sociale.Voglio dire che mi sembra che,nonostante tutto,il tessuto sociale sia in generale sano
non si pùò e non si deve confondere il giusto scontento e le lotte che ne conseguono come se fossero avvisaglie pre rivoluzionarie.Chi come me ha vissuto,

partecipandoci,alle lotte degli anni 70 sa' di cosa parla e di che aria si respirasse allora.Anche il fatto che nel sindacato esistano frange ben mimetizzate
di possibili terroristi non mi sembra che esca dalla logica stessa del"far proseliti tra gli operai"classico sistema di reclutamento dei brigatisti operaisti

e movimentisti.Quindi niente di nuovo sotto il sole tranne il fatto che gli arresti sono avvenuti prima ancora che le"colonne rivoluzionarie"mettessero un

piede fuori dalle cantine:Grazie Bocassini la Rossa (come brucierà a qualcuno che proprio lei....).Bene sulle br ho detto e spero che se sono cavolate

qualcuno mi corregga o contraddica,ma sulla chiesa e sul papa che dire?Perchè stanno portando lo scontro tra laici e cattolici ad livello così alto
roba da breccia di porta pia o scomunica per i comunisti?La loro debolezza è ormai così evidente?Lo scollamento tra la chiesa ed il paese reale è oramai

arrivata ad un livello tale che sembra abbiano bisogno di una guerra per rinserrare le loro fila.Io posso anche capire alcune questioni di principi

intoccabili
ma la gente,le persone reali(quelle che dovrebbero essere il gregge della chiesa)mi sembra che abbiano altre esigenze,bisogni,altre realtà da condividere,
anche la religiosità è cambiata ma la chiesa sembra o non vuole accorgersene.La chiesa cattolica risponde con forza politica a problemi che invece andrebbero

affrontati più con il confronto ed il conforto delle parole di fede e della scelta secondo coscienza piuttosto che con uno scontro muro contro muro.
Insomma io posso capire le preoccupazione perl'avanzata del laicismo da una parte e per il rafforzamento di altre religioni nel mondo ma non credo che
l'arroccarsi su posizioni conservatrici possa giovare alla cristianità ed alla stabilità del nostro paese già così diviso dopo anni di governo del centro

destra.Alla fine quello che voglio dire è che mi sembra più pericoloso per la società civile uno scontro chiesa società laica che il pericolo terrorismo

nostrano.

martedì, gennaio 02, 2007

Irak o la torre di babele


Ho trovato quest'articolo con annesso filmato su http://www.arcoiris.tv/,non faccio commenti,leggetelo e guardatevi il filmato.
Iraq: Quando arriva la democrazia


C'è una differenza abissale - forse incolmabile - fra quello che noi pensiamo che accada in Iraq, o in Afghanistan, e quello che davvero succede, giorno dopo giorno, su un teatro di guerra come quelli.

La nostra percezione della guerra subisce almeno tre filtri, prima di cristallizzarsi in qualche maniera nella nostra mente: il primo filtro è quello di colui che ci racconta le cose, il reporter "embedded" che probabilmente sceglie già in partenza in maniera da escludere tutto ciò che sarebbe inaccettabile ai nostri occhi. Poi c'è il filtro di chi le immagini le riceve, in America, e le rimette in onda per il mondo intero: direttori di telegiornale strapagati proprio perchè sanno a loro volta modulare, smussare, e confezionare per il proprio pubblico il messaggio comunque "crudo" che arriva dal fronte. Infine c'è il filtro dei nostri occhi e della nostra mente, che di fronte al televisore vogliono vedere e sapere soltanto quello va bene a ciascuno di noi di vedere e di sapere. Quasi sempre molto poco, se non nulla del tutto.

Solo in questo modo è possibile spiegare lo spiazzamento totale che ci coglie nell'osservare il breve filmato che segue (non ci sono immagini cruente). Anzi, questo filmato ci informa che c'è sicuramente un quarto filtro da tenere assolutamente in conto: quello che devono aver raccontato gli uomini di Rumsfeld a questi poveri soldati americani, per averli ridotti ad agire come agiscono.
Si, ho scritto "poveri soldati americani",...

...poichè una scena del genere riesce solo a suscitare tanta compassione: compassione per l'incapacità assoluta di vedere ciò che accade attorno a loro, e di capire cosa stanno facendo al mondo che hanno improvvisamente voluto invadere e trasformare, come se fosse qualcosa che gli appartiene.

Mentre a questo punto gli si può solo augurare di non capire mai il vero motivo per cui sono stati mandati lì, e perchè gli stanno facendo fare quello che fanno. Altrimenti potrebbero davvero impazzire.

Massimo Mazzucco


Per vedere il filmato:
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&d_op=getit&lid=6152&ext=_big.wmv

sabato, dicembre 30, 2006

Povero diavolo!



Guardatevi intorno e pensate alla figura di merda che stà facendo satana che vorrebbe in segnare il Male a noi uomini....povero diavolo!

domenica, dicembre 10, 2006

Augusto Pinochet è morto


Non essendo credente,verso i criminali,torturatori ed assassini non ho assolutamente il problema del perdono e se mai dovessi sbagliarmi spero,se un'inferno esiste,
che pinochet bruci in eterno.

martedì, novembre 21, 2006

Violenza fascista 2006/Manifestazione di Roma


Non voglio commentare i fatti avvenuti durante la manifestazione di Roma,poichè ritengo che ognuno possa trarre le conseguenze che portano atti di questo tipo e senza ipocrisie, sul loro reale peso nella realtà italiana.Riporto invece di seguito le aggressioni fasciste avvenute in italia da parte dei fascisti nel 2006 ed anche qui che ognuno tragga tragga le proprie conseguenze su quale è la violenza nel nostro paese.

25 attacchi a sedi di centri sociali/sedi militanti
3 in Gennaio
6 in Febbraio
2 in Marzo
2 in Aprile
2 in Maggio
2 in Giugno
2 in Luglio
1 in Agosto
2 in Settembre
2 in Ottobre
1 in Novembre

31 aggressioni a compagni, militanti, antifascisti, frequentatori di centri sociali
7 in Gennaio
3 in Febbraio
3 in Marzo
3 in Aprile
3 in Maggio
1 in Giugno
4 in Luglio
2 in Agosto
1 in Ottobre
2 in Novembre

19 altre aggressioni (immigrati, omosessuali, testimoni di geova, studenti, ragazzi, ...)
2 in Gennaio
3 in Febbraio
2 in Marzo
4 in Aprile
1 in Maggio
2 in Giugno
1 in Luglio
1 in Agosto
1 in Settembre
1 in Ottobre
1 in Novembre

27 Atti vandalici nazifascisti/danneggiamenti/scritte e minacce
3 in Gennaio
3 in Febbraio
8 in Marzo
4 in Aprile
1 in Maggio
3 in Luglio
4 in Ottobre
1 in Novembre

5 attacchi a sedi di partiti (Prc)
1 attacco alla festa dell’Unità
1 aggressioni, minacce e vandalismi contro politici e giornalisti



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Gennaio 2006

2 Gennaio: Bari (Repubblica/ANSA)
Sei naziskin che gravitano nell’area che fa capo a Forza nuova, armati di spranghe, bastoni e catene e con il volto coperto da passamontagna, tentano un’irruzione all’interno del locale “La taverna del maltese”, nel centro di Bari. I gestori del locale, munito di telecamere a circuito chiuso, riescono a bloccare le porte prima dell’irruzione e i fascisti dipingono svastiche e scritte sulle saracinesche. La polizia arresta 5 cinque componenti della banda.

8 Gennaio: Roma (Indymedia)
Compagno aggredito da 3 naziskin alle 4 del pomeriggio vicino S.Giovanni in Laterano. Davanti alla fermata della metropolitana viene notato e uno di loro gli tira una testata in pieno volto che gli rompe il setto nasale, poi lo prende a calci.

9 Gennaio: Roma (Liberazione/Indymedia)
A mezzanotte un gruppo di fascisti, evidentemente reduci dalla commemorazione di Alberto Giaquinto, tenta di assaltare nuovamente il csoa Forte Prenestino. L’assalto non ha conseguenze grazie al fatto che in quel momento il portone del Forte è chiuso e al tempestivo intervento dei presenti.

13 Gennaio: Roma (Indymedia)
Intorno alle 3.30, dopo aver partecipato ad una iniziativa, tre ragazzi ed una ragazza usciti dal centro sociale La Torre vengono aggrediti da parte di una decina di fascisti armati di bastoni e a volto coperto. Le ferite riportate dai quattro ragazzi hanno richiesto cure ospedaliere.

21 Gennaio: Roma (Lazio.net)
Dopo palesi intimidazioni, in un’imboscata viene aggredito e picchiato sotto casa da quattro fascisti con i caschi sul volto un redattore di Lazio.net, voce antirazzista e antifascista del tifo laziale.

21 Gennaio: Bologna (Indymedia)
2 ragazzi con simboli antifascisti sulla giacca vengono aggrediti da 4 fascisti che si staccano da un banchetto di Forza Nuova in via Indipendenza: strattoni, insulti e pugni in faccia. Il banchetto, nonostante la polizia presente, va avanti indisturbato per un’altra ora e il ragazzo solo dopo circa 30 minuti viene soccorso da ambulanza e polizia.

21 Gennaio; Milano (Corriere della Sera)
Alla sezione Carminelli dei Ds, in via Archimede, svastiche, minacce di morte, slogan contro il consigliere comunale che si è opposto al corteo della Fiamma tricolore in concomitanza con la settimana dedicata alla Shoah: i fascisti prendono di mira il capogruppo della Quercia Emanuele Fiano, ex presidente della Comunità ebraica.

21 Gennaio: Milano (Corriere della Sera/Indymedia)
Dopo il divieto al corteo della fiamma tricolore 5 fascisti salgono sulla metropolitana alla fermata duomo e dopo aver provocato un gruppo di donne rom aggrediscono un ragazzo che ha “Il Manifesto” in tasca. Ricoverato al Fatebenefratelli viene giudicato guaribile in 8 giorni. La digos, giunta sul posto, commenta che si tratta della terza aggressione di questo genere in due giorni.

21 Gennaio: Varese (VareseNews)
Rubata la targa di Calogero Marrone, morto nei campi di sterminio, posta quindici giorni prima dai militanti di Rifondazione Comunista nella piazzetta di Biumo Inferiore.

21 Gennaio: Torino (Indymedia)
Attentato al circolo Prc “Antonio Gramsci” di Torino: intorno alla mezzanotte viene lanciato un sasso di grosse dimensione contro una vetrata della sede mentre un dirigente lavora all’interno.

22 Gennaio: Roma (Indymedia)
Due skin antirazzisti vengono accoltellati (alla gamba e al gluteo) alle 3.30 all’uscita dal c.s. Ricomincio dal Faro dopo un concerto. I 2 o 3 accoltellatori fanno parte di una banda di 20 fascisti che scappano all’arrivo dei compagni attirati dalle urla.

23 Gennaio: Treviso (ANSA)
A Trevignano appaiono svastiche su muri della villa che ospita una mostra sull’olocausto.

28 Gennaio: Roma (Indymedia)
A Casal Bertone, nella notte, un gruppo di 7-8 fascisti armati di mazze aggredisce due giovani compagni del circolo Prc. I due compagni, seriamente feriti, vengono soccorsi da alcuni cittadini. Nei giorni precedenti, sempre i fascisti avevano assaltato a sassate la Casa del Quartiere di Casal Bertone e minacciato e provocato gli studenti della residenza universitaria di via De Dominicis.

28 Gennaio: Verona (Indymedia)
Viene lanciata una molotov alle 3.30 contro il csoa la Chimica: fortunatamente all’interno ci sono ancora dei compagni che spengono sul nascere l’incendio.

30 Gennaio: Verona (Indymedia)
Un compagno del centro sociale la Chimica, all’uscita del concerto di Massimo Bubbola viene vigliaccamente aggredito da un gruppo di 5 fascisti a viso coperto, che infieriscono su di lui con calci e tirapugni, anche una volta caduto a terra.

31 Gennaio: Roma (Indymedia)
Coppia gay viene aggredita sull’autobus da una fascista di circa 25 anni: tira un pugno in faccia a uno e li costringe a scendere senza che i presenti intervengano.

Febbraio 2006

2 Febbraio: Roma (Indymedia)
Sotto la metropolitana di Termini un naziskin aggredisce un compagno di 19 anni notando sul giubbotto la scritta “antifascismo militante” e le 2 bandiere. Gli rompe il naso e il labbro inferiore a pugni, prima che la vigilanza del metrò intervenga a dividere i due.

4 Febbraio: Milano (Corriere della Sera/L’Unità)
Uno studente quindicenne del magistrale Agnesi viene aggredito all’uscita da scuola da 5 skinhead di Forza Nuova perché la mattina ha strappato un volantino che invitava ad una manifestazione. I 5 fascisti lo aspettano e gli procurano una frattura scomposta al naso con una violenta testata. Il ragazzo viene portato al San Paolo dove viene operato.

4 Febbraio: Roma (Indymedia)
Nella zona di San Giovanni, un compagno Guatemalteco viene aggredito di notte, all’ improvviso, da quattro fascisti fra i 20 e 23 anni. Viene colpito due volte (forse con una bottiglia) perdendo così l’equilibrio, poi viene accoltellato prima da uno di loro due volte al braccio sinistro, e con una terza coltellata al petto da un secondo. La ferita al petto richiede punti di sutura, per quelle al braccio subisce un intervento di ricostruzione di due tendini estensori.

8 Febbraio: Valsusa (Corriere della Sera/Agr)
Due bombe carta esplodono contro il centro sociale Takuma di Avigliana, in provincia di Torino: danneggiati alcuni vetri dello stabile ma nessun ferito. Nel cortile viene trovato un volantino con la scritta: “Mussolini batte nel nostro cuore. Nuovo Partito Fascista”.

10 Febbraio: Marino (Roma) (Indymedia)
Nella notte vengono lanciate 3 molotov contro il centro sociale I’pò di Marino. I danni fortunatamente non sono ingenti.

11 Febbraio: Imola (Il Corriere di Romagna)
Danni e furti al circolo culturale autogestito Peace Maker: vandali fascisti dopo avere danneggiato immagini, foto, simboli, striscioni e l’impianto per la musica dal vivo, rubano un mixer, 2 lettori cd, strumenti musicali e 114 euro dalla cassa. Negli ultimi due anni altre incursioni: una piccola bomba carta fatta esplodere in strada davanti all’ingresso (che non ha fatto danni solo perché non c’era nessuno nelle immediate vicinanze), svastiche disegnate sui muri del circolo, qualche intimidazione a ragazzi che frequentano il Peace.

11 Febbraio: Vigevano (PV) (segnalato ad infoantifa@ecn.org)
Nella notte viene appiccato il fuoco al c.s.a. La Sede a 19 mesi di distanza dal primo incendio. La matrice è politica: lo conferma la scritta “siamo tornati” lasciata all’interno della struttura.

12 Febbraio: Bergamasco (segnalato ad infoantifa@ecn.org)
Imbrattata con vernice nera la sede del Prc della Val Cavallina nel comune di Borgo di Terzo(Bg). In precedenza sono imbrattati sempre con vernice nera i cartelli posti dal comune di Luzzana all’inizio del territorio comunale che lo qualificavano come “comune per la pace” e la corona d’alloro posta al monumento dei 13 partigiani fucilati dai nazifascisti in piazza tredici martiri a Lovere (BG) nell’alto Sebino è bruciata da ignoti.

13 Febbraio: Belluno (segnalato ad infoantifa@ecn.org)
Un ragazzo punk di 15 anni viene minacciato di morte e provocato da un gruppo di skinhead che gli sputano in faccia e gli strappano delle spille.

13 Febbraio: Roma (Indymedia)
Alle 3 di notte nei pressi del Verano, tre fascisti si avventano contro 2 studenti colpevoli di avere un look “alternativo”(orecchini, piercing, spallette, ...). Uno dei tre fascisti si è avvicina urlando “Siete compagni, Siete compagni” e lo colpisce con una bottiglia di birra sulla testa. Un altro fascista, armato di spranga, prova a colpire l’altro studente che riesce a fuggire. Allo studente ferito sono stati dati 7 punti e 10 giorni di prognosi.

17 Febbraio: Viterbo (Tusciaweb)
Cinque studenti universitari (4 ragazzi e 1 ragazza) vengono aggrediti di notte, all’uscita dal cinema, da una decina di fascisti perché scambiati per compagni a causa della barba e dei capelli lunghi

20 Febbraio: Palermo (Indymedia)
Intorno alle 23.45 una biglia di ferro del peso di qualche centinaio di grammi, scagliata probabilmente da una fionda, infrange il vetro di una stanza del Laboratorio Z dove si trovano diverse persone.

20 Febbraio: Riccione (Corriere Romagna/Agr)
Devastata la sede dell’Arcigay: nella notte, sfondata a sassate la porta, vengono gettati all’interno sassi e immondizia in quantità. L’edificio era stato distrutto una prima volta il 14 dicembre 2005.

22 Febbraio: Roma (Indymedia)
Nazifascisti imbrattano di notte i muri del liceo Aristofane al Tufello dopo l’assemblea in commemorazione di Valerio Verbano: svastiche, celtiche, minacce e scritte razziste.

22 Febbraio: Roma (Indymedia)
Un commando composto 30/40 fascisti, armati di bastoni, arrivano con 10 automobili al csoa La Torre. I compagni si barricano, lanciano qualcosa. Il tam tam funziona, i fascisti non riescono ad entrare e se ne vanno dopo aver bruciato una macchina e imbrattato il murales per Valerio Verbano fatto nel pomeriggio.

Marzo 2006

1 Marzo: Arezzo (Arezzo Notizie/ToscanaTV)
Imbrattata con uova e vernice nera la sede del Prc il giorno dopo il rinvio a giudizio di due fascisti di Forza Nuova, considerati responsabili per le scritte e le minacce naziste del 21 Aprile 2005, sul palazzo del Comune e su quello della Provincia di Arezzo, al capogruppo in consiglio comunale di Rifondazione.

3 Marzo: Roma (Abitarearoma.net)
Scritte nazifasciste e ed escrementi umani sul circolo della Margherita San Basilio.

4 Marzo: Perugia (Indymedia)
Una banda di fascisti aggredisce alcuni compagni del comitato elettorale della Lista Comunista di Abbadia S. Salvatore (SI) che stanno raccogliendo le firme per partecipare alle prossime elezioni, distruggendo il loro materiale politico.

5 Marzo: Brescia (Radio Onda D’Urto/Corriere della Sera)
Poco dopo la chiusura del centro sociale Magazzino 47 vengono lanciate da un’auto tre molotov. Il principio di incendio viene prontamente spento da un compagno.

11 Marzo: Pavia (Indymedia/Liberazione)
Alle otto di sera, tre noti pregiudicati neonazisti pavesi, al ritorno dalla manifestazione di Milano di Fiamma Tricolore, aggrediscono due compagni dei Giovani Comunisti di Pavia accostandosi all’auto. Tentano di accoltellare il compagno alla guida e schiaffeggiano una compagna che reagisce utilizzando uno spray urticante, permettendo la fuga. Poi li inseguono, cercando di sfondare i vetri, fin dentro ad una pizzeria, dove vengono protetti dai gestori del locale fino all’arrivo dei carabinieri.

11 Marzo: Torino (Indymedia)
Nel giorno in cui le piazze di Milano vengono lasciate ai fascisti, a Torino la sera una trentina di fascisti si presenta al Barocchio Squatt armata di bastoni e catene. Appena scoperti si danno alla fuga abbandonando dietro di loro le armi.

14 Marzo: Roma (Repubblica)
Alle 19.30, alla sezione Aurelio dei Democratici di Sinistra, viene trovata sullo zerbino una busta contenente cinque proiettili inesplosi e un foglio con il seguente testo: “Non fermerete le nostre idee. Adesso dovete tremare. Voi la stella a cinque punte, noi cinque proiettili. 10, 100, 1000 livornesi bruciati. Roma non e’ Milano. Fini boia, Rutelli infame, Veltroni boia”.

15 Marzo: Merano (Alto Adige)
Un gruppo di 5 naziskin si presenta alle 7.45 davanti a scuola cercando uno studente per nome e cognome. Non trovandolo aggrediscono a calci e pugni due studenti quattordicenni, presi a caso da una classe, fino all’arrivo della polizia che ne ferma tre.

17 Marzo: Padova (Anarcotico)
Nella notte una squadra fascista aggredisce un compagno di Ombra Rossa che sta attacchinando un manifesto per un concerto a sostegno di crocenera anarchica procurandogli un profondo taglio al sopracciglio destro, contusioni e altri tagli alla testa

21 Marzo: Modena (www.libera-unidea.org)
Alle 22 in piena assemblea di autogestione, da un’auto Ford Focus, scendono 3 fascisti che imbrattano le colonne del centro sociale con delle svastiche e se ne vanno.

24 Marzo: Parma (segnalato ad infoantifa@ecn.org)
Scritte nazifasciste, razziste e xenofobe in giro per Parma: imbrattati i sottopassi della tangenziale di Via Montanara (No Islam con celtica), Via Baganzola (Fuori Alkaida con celtica e scritta a bomboletta “vota lega nord”) e CSOA Paguro con un paio di svastiche e celtiche a bomboletta.

25 Marzo: Milano (Agr)
Imbrattata con svastiche nella notte la sezione dei Partito dei Comunisti italiani di Cerro Maggiore, in provincia di Milano

25 Marzo: Rimini (Corriere Romagna)
Croci celtiche e imbrattamenti di varia natura di chiara matrice neo fascista danneggiano la sede del Pdci. Pochi giorni prima, in un episodio analogo, infranta la vetrina della sede.

27 Marzo: Trento (L’Adige)
Circa 10 fascisti di Fiamma Tricolore si presentano al Parco San Marco armati di spranghe e bastoni e aggrediscono una decina di ragazzi punk tra i 16 e i 20 anni. Tra i fascisti e i giovani, diversi screzi negli ultimi due anni.

28 Marzo: Roma (Repubblica/Il Messaggero)
Svastiche e minacce sui muri della sede della Rosa nel Pugno di via Appia Nuova nei confronti di Emma Bonino ed Enrico Borselli. Gli atti vandalici riconducibili a “squadracce fasciste di Forza Nuova”.

29 Marzo: Roma (Repubblica)
A Guidonia una quindicina di fascisti (tra cui due esponenti di Alleanza Nazionale) aspettano sulla strada i due candidati di Rifondazione a Camera e Senato, Vladimir Luxuria e Salvatore Bonadonna, che si avviano ad un comizio elettorale. Insulti e lanci di finocchi costringono la questura a raggiungere il luogo ed intervenire.

Aprile 2006

6 Aprile: Roma (Indymedia)
All’improvviso, mentre molte persone erano in fila all’esterno per entrare in discoteca alla festa del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli un vero e proprio commando di neo-nazisti armati di chiavi inglesi e catene ha violentemente aggredito 4 ragazzi, di cui tre volontari del Circolo e uno straniero, urlando insulti omofobi e creando il panico. Due dei ragazzi feriti più gravemente sono stati portati al Pronto Soccorso, e poi dimessi con prognosi di 7 e 5 giorni.

6 Aprile: Bologna (Corriere della Sera/Repubblica)
Un giovane extracomunitario viene aggredito nella notte da un gruppo di «teste rasate» che, dopo averlo inseguito, armati di bastoni e bottiglie, lo colpiscono provocandogli ferite al volto e al cuoio capelluto guaribili in 8-9 giorni.

7 Aprile: Roma (L’Unità)
Fascisti, con la vernice nera e con una «z» sola, imbrattano la bacheca della sezione Ds dell’Alberone: «Vi ammaziamo», firmato: «Forza Nuova». Poi attaccano i manifesti «Vota Alessandra Mussolini».

10 Aprile: Parma (Gazzetta di Parma)
Svastiche sui muri della moschea al centro islamico di borgo San Giuseppe, la saracinesca che protegge l’ingresso danneggiata e una scritta incisa con la vernice su un cartello affacciato sulla strada: « via da Parma » .

10 Aprile: Roma (Indymedia)
Di notte alcuni individui lanciano contro lo spazio occupato “cst deCOLLIamo”di via degli Alberini due bottiglie incendiarie, che fortunatamente non causano danni a cose e persone.

19 Aprile: Garlasco (Pv) (Indymedia)
Alla in un bar una squadra di 8 neofascisti aggredisce un ragazzo reo di aver partecipato ad un’iniziativa di protesta nei confronti della campagna elettorale di Fiamma Tricolore a Mortara. Le conseguenze per il ragazzo fortunatamente sono minime

20 Aprile:Lamezia Terme (Catanzaro) (Infoantifa)
Al ’Circolo Argada’’ di Lamezia Terme sono state scritte all’ingresso della sede alcuni slogan che inneggiano al nazismo e il lancio di alcune pietre contro i vetri e gli infissi della sede.

22 Aprile: Trento (Global Project)
Due gay al parco vengono aggrediti da alcuni picchiatori fascisti al grido “finocchio di merda”.

23 Aprile: Roma (Indymedia) 2006
Dopo la conclusione dell’iniziativa organizzata dal csa La Torre in piazzale Hegel, verso le 2 di notte, una decina di fascisti bardati al grido di “compagni di merda” hanno aggredito con sassi e bottiglie il gruppo rimasto a sistemare lo spazio. La sorte e la reazione di alcuni compagni ha evitato che ci fossero feriti. Più tardi, verso le 4, i fascisti provano a colpire con una molotov lanciata da un parco sovrastante il piazzale: la bottiglia si spegne prima di toccare il suolo

23 Aprile: Roma (Indymedia)
Un compagno di 18 anni con la kefia e una maglietta del movimento antifascista viene malmenato da un individuo molto più grande di lui di età, con testa rasata e pantaloni mimetici. Il fascista lo sbatte per terra, gli tira due calci e lo schernisce: “e mo’ vai a festeggià la liberazione”.

24 Aprile: (segnalazione ad infoantifa@ecn.org)
La notte fra il 24 e il 25 Aprile scorso, un gruppo di fascisti aggredisce, senza ragioni apparenti, quattro ragazzi.

25 Aprile: Imperia (SanremoNews)
Imbrattata di notte la Lapide del Monumento ai Caduti di via Salvatore Allende: coperti con vernice nera i nomi dei partigiani che hanno perso la vita durante la lotta per la Liberazione. Gli agenti trovano nelle vicinanze un barattolo di vernice e un volantino scritto a mano, ma non firmato, contenente una sorta di dichiarazione sugli eccidi commessi dai partigiani nel dopoguerra

25 Aprile: Piacenza (segnalato ad infoantifa@ecn.org /Libertà)
La notte del 24 Aprile, bande di fascisti si introducono nelle sedi del Prc e dei Ds a Piacenza, facendo a pezzi gli arredi, stracciando bandiere e manifesti. A Fiorenzuola i fascisti coprono di celtiche e inni al duce l’esterno delle sedi del Prc e dei DS, vicine tra loro, e imbrattano anche il monumento dei partigiani. Nonostante tutto, viene autorizzato il giorno del 25 aprile un presidio di Forza Nuova che ricorda i suoi caduti in Piazza Duomo.

27 Aprile: Roma (segnalato ad infoantifa@ecn.org)
All’altezza del capolinea autobus al Verano, 4-5 fasci aspettano 2 compagni, identificati poiché tra loro c’era big dread (noto dj old style reggae), che giungono a piedi dalla tiburtina, e li colpiscono all’improvviso in testa ed in altre parti del corpo con spranghe e bottiglie di vetro. I compagni riportano tagli ed ematomi vari.

Maggio 2006

10 Maggio: Roma (segnalato ad infoantifa@ecn.org)
Due ragazzi punk minorenni vengono insultati e schiaffeggiati davanti alla sede di forza nuova, nei pressi di via latina in zona furio camillo.

19 Maggio: Napoli (Indymedia)
In occasione del comizio di Berlusconi a Bagnoli, un gruppo di militanti di estrema destra aggredisce due compagni di rifondazione comunista che contestavano in piazza.

23 Maggio: Roma (Indymedia)
Di notte ignoti tentano di incendiare il portone del C.s.o.a I’pò di Marino con della legna. Sembra che ci siano anche tracce di una molotov.

26 Maggio: Roma (Il Manifesto,Carta)
Una cinquantina di fascisti in moto assaltana con mazze, bastoni e un’ascia un gruppo di sostenitori del candidato disobbediente Nunzio D’Erme: alcuni contusi, vetri infranti e mezzi danneggiati. Sono state lanciate anche due bombe carta che fortunatamente non sono esplose.

27 Maggio: Milano (Indymedia)
10 boneheads di legione studentesca entrano in K.A.S.A. (kollettivo autonomo spazio autogestito) rompendo il dito ad un compagno con una bastonata.

28 Maggio: Piacenza (Libertà)
In piazza Cavalli, a margine della manifestazione contro la guerra e in difesa della Costituzione organizzata dal Collettivo studentesco, tre giovani di estrema destra hanno picchiato due ragazzi che avevano assistito al concerto di chiusura. Il primo ha riportato un profondo taglio tra il naso e l’occhio ed è stato medicato al pronto soccorso. Due dei tre aggressori vengono bloccati dalla polizia e denunciati per lesioni.

29 Maggio: Rovigo (Agr)
Un monumento in memoria dei martiri della Resistenza nel cimitero di Badia Polesine, in provincia di Rovigo, viene preso a martellate da ignoti.

Giugno 2006

3 Giugno: Padova (Indymedia)
Dopo tre settimane di occupazione viene dato fuoco alla porta d’entrata e agli striscioni appesi alle finestre del secondo piano del Laboratorio FUOri COntrollo in via Locatelli 1 a Padova.

3 Giugno: Belluno (segnalato ad infoantifa@ecn.org)
Una compagna antifascista di 14 anni viene aggredita violentemente e colpita da calci e pugni da una neonazista a causa dell’abbilgiamento punk e di una toppa con la svastica sbarrata.

3 Giugno: Padova (Indymedia)
Nella notte alcuni fascisti entrano all’interno del centro popolare occupato Gramigna danneggiando la cancellata che delimita il centro, rompendo un vetro e tappezzando il cancello con adesivi firmati forza nuova.

17 Giugno: Torre del Lago (Arcygay milano)
Un ragazzo gay mentre era sulla spiaggia è stato aggredito da 3 teste rasate. Per sfuggire a questi si è diretto verso il “Mamma Mia” locale gay già oggetto di persecuzioni fasciste. La violenza dei fascisti si è allora rivolta verso il locale con l’aggiunta di minaccie di morte

28 Giugno: Catania (Indymedia)
Squadristi di Forza Nuova, armati di spranghe, interrompono nel corteo del Pride e sfilano urlando slogan omofobici.

Luglio 2006

1 Luglio: Roma(Reuter/Indymedia)
Circa 50 individui, in gran parte a volto coperto, urlando slogan fascisti e armati di spranghe, catene, bombe carta e incendiarie, si dirigono all’una di notte verso l’ingresso del S.Maria della Pietà dove si stava tenendo un concerto. I cancelli vengono chiusi in tempo: gli aggressori a quel punto prendono di mira le auto parcheggiate incendiandone almeno 7 e lanciano alcune bombe carta.

1 Luglio: Bologna (Contropotere)
Nella notte una decina di fascisti corredati di celtiche pestano due ragazzi con bottiglie e cinture in Piazza Maggiore.

6 Luglio: Roma (Indymedia)
Verso le cinque del mattino in via merulana un compagno di diciotto anni viene aggredito da un tizio vestito in stile “skinhead” che lo colpisce alla testa con una bottiglia

9 Luglio: Imola (Peace Maker)
Nella notte scaravoltata la macchina di un compagno che si trovava all’interno del circolo.

9 Luglio: Cremona (segnalato ad infoantifa@ecn.org)
Durante il caos dopo-partita un gruppo di 4/5 fascisti entra in casa di una compagna insultando e minacciando i presenti.

9 Luglio: Roma (ANSA)
Durante la notte dei festeggiamenti per la vittoria dell’Italia ai Mondiali di calcio una serie di svastiche appaiono al ghetto di Roma.

15 luglio: Aversa(CE) (Caserta24Ore)
Nella notte mani ignote imbrattano la porta blindata della Tanalab, in via Magenta 10 con croci celtiche e strappano le bacheche con i manifesti.

22 Luglio: Palermo (ANSA/Corriere delal Sera)
Tre giovani palermitani di Forza Nuova vengono arrestati dalla Digos per avere rapinato e picchiato due immigrati del Bangladesh che riportano lesioni giudicate guaribili in ospedale rispettivamente in 10 e in 15 giorni

27 Luglio: Roma (Tamles)
Nella notte scritte omofobe con corredo di svastica sui muri del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli

30 Luglio: Sanremo(Repubblica)
Un gruppo di ignoti disegna svastiche e insulti nazisti nel luogo di preghiera dell’Islam

Agosto 2006

8 Agosto: Roma (Indymedia)
Nella notte ignoti tentano di incendiare i locali del Centro Sociale La Strada in Via Passino 24 a Garbatella.

12 Agosto: Aosta (L’ernesto)
Nella notte un gruppo di fascisti irrompe in uno spazio di gestito da Rifondazione Comunista sfasciando sedie e pannelli e imbrattando i muri con scritte minacciose.

18 Agosto: Viareggio (ANSA/Corriere)
“Ti violentiamo perché sei lesbica”: due uomini giovani, alti, probabilmente viareggini, aspettano una giovane omosessuale versiliese nella pineta della Marina di Torre del Lago, alle spalle di un noto locale gay, e la violentano.

26 Agosto: Reggio Calabria (Agr/Adnkronos)
Un giovane di Alternativa Sociale viene colto in flagrante e arrestato mentre tenta di incendiare con una tanica di benzina l’ingresso del circolo “Ciccio Morabito” di Rifondazione Comunista. Venti giorni prima il circolo era stato oggetto di vandalismi e scritte fasciste.

27 Agosto: Focene/Ostia
Alle 5 del mattino viene ucciso Renato Biagetti, compagno romano frequentatore del centro sociale Acrobax. I due assassini lo accoltellano all’uscita di una festa reggae organizzata da compagni.

28 Agosto: Lucca (segnalato ad infoantifa@ecn.org)
Un gruppo di 15/20 persone appartenenti all’estrema destra si presenta nei momenti immediatamente precedenti all’inizio di una festa organizzata dalla comunità senegalese e dallo ska Sankara. I fascisti armati di coltelli, bottiglie spaccate e bastoni provocano e minacciano pesantemente i presenti.

Settembre 2006

3 Settembre: Genova (Indymedia)
Nella notte vengono fatte scritte inneggianti al fascismo in città e un proiettile intimidatorio viene lasciato all’interno di un furgone del Lab. Buridda, con una chiara rivendicazione: un adesivo di FN.

3 Settembre: Chieti (Il Tempo)
4 persone tra i 18 e i 22 anni lanciano due molotov all’interno della villa comunale dove si svolge la festa dell’Unità. I 4 vengono individuati e denunciati per incendio doloso.

6 Settembre: Bologna (Il Domani/Indymedia)
Due compagni di Antagonismo Gay vengono aggrediti vicino alla Salara, sede del Cassero, da tre neofascisti armati di spranghe. Il più giovane subisce la frattura del setto nasale.

13 Settembre: Parma (segnalato ad infoantifa@ecn.org)
All’ 1 del mattino, da una macchina in transito vengono lanciati 3 sassi di grosse dimensioni contro la finestra del piano terra del CSOA Paguro. La stanza colpita è quella del calcetto, fortunatamente nessuno viene colpito o ferito

Ottobre 2006

12 Ottobre: Faenza (Indymedia)
Nella notte vengono imbrattati i muri del csa capolinea con scritte fasciste inneggianti al duce

14 Ottobre: Udine (Il Messaggero)
Nella notte vengono imbrattati il marciapiede, le vetrine e le insegne di un locale, ritrovo abituale di gay e lesbiche, con svastiche e scritte omofobe.

14 Ottobre: Ancona (Glomeda/quotidiani locali)
Nella notte il csa Base Lunare Alpha è oggetto di un attacco incendiario che causa danni ingenti alle strutture.

18 Ottobre: Monterotondo (Roma) (segnalato ad infoantifa@ecn.org)
Due compagne vengono aggredite a colpi di catena da un gruppo di naziskin durante l’affissione di manifesti antifascisti

22 Ottobre: Siena (sito UDU/Indymedia)
Nella notte ignoti tentano di dar fuoco alla sede dell’UDU (sindacato studentesco) in Via Cecco Angiolieri, fortunatamente le fiamme non si propagano nel palazzo.

22 Ottobre: Imola (Bo) (sito Peacemaker)
Atti vandalici al Peacemaker ed a un’auto di una compagna che viene danneggiata e ribaltata

23 Ottobre: Brescia (Corriere della Sera)
Prima di mezzanotte la casa di una ragazza omosessuale viene messa a soqquadro. Sulla porta una svastica a fianco di un adesivo con la scritta “Gay a bordo”, all’interno indumenti intimi rovesciati, oggetti spariti, le lenzuola imbrattate di urina e un’altra croce uncinata.

31 Ottobre: Roma (Il Manifesto)
In via Tasso, nella notte, compaiono diverse scritte inneggianti al fascismo sui muri del palazzo adibito a Museo storico della Resistenza.

Novembre 2006

1 Novembre: Pescara (Indymedia)
Nella notte viene incendiata la sede del circolo Antonio Gramsci in Piazza Grue: i danni sono ingenti, la sede è praticamente distrutta.

10 Novembre: Roma (Indymedia)
Nella notte un gruppo di fascisti entra nel liceo Aristofane e ne imbratta l’intero perimetro con celtiche e svastiche, scritte razziste e sessiste.

11 Novembre: Piacenza (Libertà/Indymedia)
Alla mattina davanti al Liceo Gioia di Piacenza, il segretario dei Giovani Comunisti viene picchiato da 4 fascisti di Blocco studentesco, costola della Fiamma Tricolore. Dei 4 fermati solo uno è indagato per lesioni e violenza privata.

12 Novembre: Roma (Corriere della Sera)
Durante le votazioni per l’elezione del presidente della Consulta provinciale studentesca alcuni giovani di estrema destra irrompono nell’istituto tecnico Galileo Galilei. Nei disordini una giovane viene coplita al volto da un pugno e viene ferita.

18 Novembre: Padova (Radio Sherwood)
Ieri notte, poco dopo la mezzanotte, un gruppo di circa 15 persone con cappucci, passamontagna e bastoni, è entrato nel vicolo dove si trova la sede storica di Radio Sherwood a Padova,aggredendo due ragazze e un ragazzo.

20 Novembre: Torino (La Repubblica)
Uno dei ragazzi indagati sferra qualche pugno e qualche calcio al compagno disabile, un altro è intento a riprendere la scena con la telecamera, un terzo che disegna il simbolo “SS” sulla lavagna e fa il saluto fascista
DA:
http://www.ecn.org/

mercoledì, novembre 01, 2006

Compagno sembra ieri


Compagno sembra ieri


Compagno sembra ieri
eppure ne è passato di tempo
da quando si stava insieme
a ridere cantare bere ed era bello
vivere insieme in piazza e all’osteria
avere un cuore solo una sola allegria
un unico ideale piazzato lì davanti
giorno e notte convinti di far cose importanti
amici da star male l’un verso l’altro attenti
forti, comprensivi fiduciosi e contenti

Cos’è successo poi della nostra allegria
forse il grigio del tempo ce l’ha portata via
o forse è la ragione che ha preso il sopravvento
schiantandoci la testa col senso di sgomento
che vien dall’affrontare le beghe quotidiane
e la lotta personale per un pezzo di pane
lasciandoci sperduti in questo mare di merda
aggrappati a un’ideale che non vuoi che si perda

Sì, compagno ne è passato di tempo e sembra ieri
eravamo uno solo persino nei pensieri
la riunione a sera la notte al ciclostile
il volantino all’alba tutti a distribuire
e insieme nella piazza contro la polizia
portavamo la nostra rabbia, sì ma anche la nostra allegria
e lavolontà di vivere diversi dai borghesi
e passavano i giorni e passavano i mesi

E son passati gli anni e quella nostra rabbia
siamo riusciti quasi a rimetterla in gabbia
ci son riuscito quasi anch’io e non so il perchè
spiegatemelo voi, voi più bravi di me
che avete letto Marx tra i libri di famiglia
mentre io non so—non so cosa mi piglia
quando vedo mia madre che si trascina appena
fare i conti con niente per preparar la cena

"Non è più il ‘68, Masi, c’è l’organizzazione
bisogna che ti entri dentro a questo testone".
Ma dico io se non tieni conto del cuore della gente
partito o non partito non me ne frega niente.
Compagni tutti e subito e guai a chi lo nega
io del processo storico forse non capisco una sega
ma sento il ‘68 che ritorna attuale
compagni tutti e subito se no finisce male

Qui finisce che siccome la strada è tortuosa
c'è chi si perde subito e c’è anche chi riposa
dicendo compagni, il socialismo si farà dopo il potere
e ci nasconde una rinunzia che non vuol far sapere

Non è più il ‘68, lo so, ma a maggior ragione
vivere da compagni almeno a noi si impone
o quando arriveremo forse un giorno al potere
io non so se il socialismo lo sapremo vedere.

Autore: Pino Masi
Anno: 1974

Compagno sembra ieri

Compagno sembra ieri

Compagno sembra ieri
eppure ne è passato di tempo
da quando si stava insieme
a ridere cantare bere ed era bello
vivere insieme in piazza e all’osteria
avere un cuore solo una sola allegria
un unico ideale piazzato lì davanti
giorno e notte convinti di far cose importanti
amici da star male l’un verso l’altro attenti
forti, comprensivi fiduciosi e contenti

Cos’è successo poi della nostra allegria
forse il grigio del tempo ce l’ha portata via
o forse è la ragione che ha preso il sopravvento
schiantandoci la testa col senso di sgomento
che vien dall’affrontare le beghe quotidiane
e la lotta personale per un pezzo di pane
lasciandoci sperduti in questo mare di merda
aggrappati a un’ideale che non vuoi che si perda

Sì, compagno ne è passato di tempo e sembra ieri
eravamo uno solo persino nei pensieri
la riunione a sera la notte al ciclostile
il volantino all’alba tutti a distribuire
e insieme nella piazza contro la polizia
portavamo la nostra rabbia, sì ma anche la nostra allegria
e la volontà di vivere diversi dai borghesi
e passavano i giorni e passavano i mesi

E son passati gli anni e quella nostra rabbia
siamo riusciti quasi a rimetterla in gabbia
ci son riuscito quasi anch’io e non so il perchè
spiegatemelo voi, voi più bravi di me
che avete letto Marx tra i libri di famiglia
mentre io non so—non so cosa mi piglia
quando vedo mia madre che si trascina appena
fare i conti con niente per preparar la cena

"Non è più il ‘68, Masi, c’è l’organizzazione
bisogna che ti entri dentro a questo testone".
Ma dico io se non tieni conto del cuore della gente
partito o non partito non me ne frega niente.
Compagni tutti e subito e guai a chi lo nega
io del processo storico forse non capisco una sega
ma sento il ‘68 che ritorna attuale
compagni tutti e subito se no finisce male

Qui finisce che siccome la strada è tortuosa
c'è chi si perde subito e c’è anche chi riposa
dicendo compagni, il socialismo si farà dopo il potere
e ci nasconde una rinunzia che non vuol far sapere

Non è più il ‘68, lo so, ma a maggior ragione
vivere da compagni almeno a noi si impone
o quando arriveremo forse un giorno al potere
io non so se il socialismo lo sapremo vedere.

Compagno sembra ieri
Autore: Pino Masi
Anno: 1974

venerdì, ottobre 27, 2006

Il giovane Giovanni Pascoli era un'Anarchico!


Poveri borghesi e benpensanti che hanno sempre visto in Pascoli il poeta della sofferenza e della riflessione e si ritrovano ora a scoprire un inno da lui scritto inneggiante all'Anarchia ed alla ribellione violenta e sanguinaria.La prof.Elisabetta Graziosi,docente all'Alma Mater e studiosa del poeta.ha scoperto un manoscritto del giovane Pascoli di cui si conoscevano solo alcuni versi riportati da B.Croce ed utilizzati per dimostrare che Pascoli era un pericoloso anarco/insurezzionalista(berlusconi direbbe è un comunista,comunista,comunista....)per cui era meglio esimersi dal leggerlo.Cmq dopo un po' di galera fattasi nelle carceri bolognesi di S.Giovanni in Monte,pare,dico pare,che il buon Giovanni si sia rinsavito e che abbia scritto tutte quelle rotture di balle che abbiamo dovuto sorbisci a scuola Di seguito riporto l'inno incriminato:

Soffriamo!Nei giorni che il popolo
langue è insulto il sorriso,la gioia è viltà!
sol rida chi ha posto le mani nel sangue,e il fato
che accenna non teme e non sa':Prometeo
sull'alto del Caucasoaspetta,aspetta un bel
giorno,che presto verrà un giorno del quale
sii l'alba,o vendetta!Un giorno il cui sole
sii tu libertà!Soffriam!Chè il delitto non
regna in eterno!Soffriam!Chè l'errore
durare non può!Già satana giudica nel
pallido inferno il Dio dei tiranni che al buio
il dannò!Soffriam:le catene si spezzano
alfin allor che pugnali,ne piacci foggiar;
fra un mucchio fumante di sparse ruine già
Spartaco è sorto tremendo a pugnar.
Soffriamo o fratelli!La mano sul cuore lo
sguardo nuotante,nell'alba che appar!
Udite?Le squille che suonano l'ore a
stormo tremendo desiano suonar!già
mugghia il trmuoto laggiù nella reggia!
S'accampa nei templi superboil pensier!Un
rosso vessillo nell'aria fiammeggia,e in
mezzo una scritta vi luccica in ner:le dolci
fanciulle che avete stuprato,i bimbi che in
darno vi chiesero il pan,nel giorno dll'ira,nel giorno del fato,i giudici vostri,borghesi,saran.

martedì, ottobre 17, 2006

Caro pansa,nonostante i tuoi libri di comunisti ce ne sono ancora


Siccome non ho voglia di scrivere altro sull'avvoltoio,posto un mio commento lasciato in un sito di DX(non ne faccio il nome,la pubblicità se la faranno da soli).
E' vero sono comunisti,proprio come quelli che hanno hanno dato la vita per liberarci dal cancro nazi/fascista,che
hanno collaborato alla stesura della Costituzione Italiana,che hanno collaborato alla creazione di questa democrazia
che permette anche ai necorfili come pansa di spargere i suoi veleni di revisionista storico,lautamente pagato dal
suo pigmalione berlusconi.Per fortuna c'è ancora chi si incazza,che crede ancora nei valori della resistenza ben
consapevole anche dei suoi errori,ma che non la rinnega.In quanto ai morti del triangolo rosso,del triennio
1945/48,dei 20.000,30.000,40.000 morti,chi più ne ha più ne metta,uccisi dai Comunisti(attenzione a fare buche in
giardino,perchè una tale mole di morti non è facile da nascondere),se proprio vogliamo fare i ragionieri della
morte,mi sembrano pochi se sul piatto della bilancia mettiamo i 60.000.000 di morti causati dalla guerra scatenata
dai nazi/fascisti,un minimo di conseguenze ed anche di vendette sono comprensibili,o no.Venendo poi al contenuto dei
libri,scritti in modo mediocre più con la pancia che con la testa e sensa un minimo di senso e documentazione
storica,mi sembra che abbiano più che altro lo sguardo rivolto a quella fetta di elettorato italiano visceralmente
anticomunista che permette all'autore di vendere alcune centinaia di migliaia di copie.Bravo pansa ai saputo fare
bene i conti della serva,visti i lauti guadagni io penso che anche un minimo di insulti da un piccolo gruppo di
incazzatissimi Comunisti ci stia,o no!

sabato, ottobre 14, 2006

Movimento Comunista Federalista Padano,e non è uno scherzo esiste.


Non ci volevo credere,pensavo fosse uno dei tanti siti presa per i fondelli,quelli dei mattacchioni che si divertono inventando cose assurde,invece mi sa' che non sia una presa per il culo.Dunque si va' da Bakunin,al comunismo,al federalismo padano,il tutto ben shakerato in un tripudio di verde di rosso con falce e martello stilizzati.Per chi si vuole fare due risate,non di più,vi metto l'indirizzo:http://digilander.libero.it/mocofepa/index.htm.Se passate lasciate un commento.

mercoledì, ottobre 11, 2006

Le Jene in difficoltà


Pare,dico pare,che la più grossa difficoltà affrontata dalle Jene sia stata quella di rintracciare una benchè minima traccia di sudore sulla fronte dei deputati

domenica, ottobre 08, 2006

Bologna applausi a Patty Smith boato di fischi per Cofferati


Arrivo fresco fresco dal concerto per l'Unesco tenutosi in Piazza Maggiore a Bologna,una grande Patty Smith con sputo sul palco tra applausi scroscianti,fischi e pochi applausi per il sindaco Cofferati.Bravo Samuele Bersani,un Vito sempre piacevole,Luca Carboni a me piace,Dalla,Morandi,Mingardi,Iacchetti,anche in trio,solita roba.Strano il duo Patty Smith,Andrea Mingardi che hanno eseguito Hey Joe,mah!Stanotte metto una foto di Patty Smith.Le foto non sono un granchè,ma le ho fatte con un 'obbiettivo catadiottrico da 500mm(700mm circa sulla digitale) a 300/400 metri di distanza in luce ambiente.Nei prossimi giorni,tempo permettendo ne metterò altre.