lunedì, settembre 12, 2011

Il sindacato di polizia contro la Casta: Veniamo in Senato e spariamo i lacrimogeni

“Viene voglia di venire sotto Palazzo Madama e Montecitorio, magari il giorno di ferragosto, e spararvici all’interno i nuovi lacrimogeni in dotazione così si coglierebbero due piccioni con una fava, ovvero si otterrebbe lo sgombero immediato di certi ristoranti da politici mediocri e si testerebbero su quest’ultimi gli effetti dei nuovi artifici lacrimogeni in dotazione alle forze di Polizia, la cui lesività nonostante le numerose interpellanze parlamentari, è sempre stata tenuta nascosta da Lor Signori.”
Il resto lo trovatequì:
http://letteraviola.it/2011/09/il-sindacato-di-polizia-contro-la-casta-veniamo-in-senato-e-spariamo-i-lacrimogeni-documento/

domenica, settembre 11, 2011

11 settembre...1973


Colpo di stato in Cile da parte dei militari guidati dal Gen.Augusto Pinochet.
Un sentito ringraziamento alla CIA e al governo USA.
11 settembre.1973
Oltre 30.000 morti accertati.
Oltre 600.00 persone torturate
.
Questi sono i numeri principali del 11 settembre 1973, una data troppo spesso dimenticata e poi sorpassata dalla capacità mediatica del 11 settembre 2001.
Da:http://www.disinformazione.it/11settembre1973.htm

mercoledì, agosto 31, 2011

Ali Ferzat



Ali Ferzat il vignettista antiregime massacrato dalle squadracce del regime siriano non molla, dal suo letto di ospedale risponde con un'autoritratto irridente agli sbirri siriani.
Foto e notizia da:http://baruda.net/

sabato, agosto 13, 2011

Sambadiò

Image by Robert and Shana ParkeHarrison

Sambadiò
Pippo Pollina

Dormi figlio che presto verrà mattina
Sambadi sambadiò
Ed il sole sarà forte piu' di prima
Sambadi sambadiò
E un bel giorno questa guerra finirà
E sui muri della città
Cresceranno i fiori che ti darò
Sambadi sambadiò
E un bel giorno questa guerra finirà
E sui muri della città
Cresceranno i fiori che ti darò
Sambadi sambadiò

Dormi figlio che presto la notte è fonda
Sambadi sambadiò
E la luna in cielo non è ancora rotonda
Sambadi sambadiò
Non aver paura se ti sveglierai
Più vicino ti starò
Fino all'ultimo respiro tu mi vedrai
Sambadi sambadiò
Non aver paura se ti sveglierai
Più vicino ti starò
Fino all'ultimo respiro tu mi vedrai
Sambadi sambadiò

Dormi figlio che domani ce ne andremo
Sambadi sambadiò
Con la nave il mondo attraverseremo
Sambadi sambadiò
C'è una nuova terra che ci aspetta già
All'orizzonte si vedrà
Fra le onde del mare e i vetri degli oblò
Sambadi sambadiò
C'è una nuova terra che ci aspetta già
All'orizzonte si vedrà
Fra le onde del mare e i vetri degli oblò
Sambadi sambadiò


http://www.youtube.com/watch?v=T_N6gGwkQI8




lunedì, luglio 25, 2011

Federico Aicardi:C'era una barca nel golfo di Prelo







Da i Diari 1974-2009 di Fernanda Pivano
pagina 1302

Così Federico Aicardi era venuto a sedersi su una delle poltrone dove avevo tenuto insieme la fila dei "miei" ragazzi cosidetti beat,e insieme,verso per verso,con i suoi versi che annullavano inesorabili i miei,avevamo scritto la Storia di Prelo.....
Ecco comincia così la storia di questa canzone da un'incontro casuale tra Fede Aicardi e l'idimenticabile Fernanda Pivano.

sabato, luglio 23, 2011

Gott mit uns.


Stesso Dio stesse stragi.
Povero Dio dell'Amore,dell'Eguaglianza e della Compassione nel tuo nome sono stati commessi da sempre i crimini peggiori dell'umanità.Se Dio è dalla vostra parte io per fortuna non sono credente.

mercoledì, luglio 06, 2011

7Luglio1960 Per I Morti Di Reggio Emilia


Per I Morti Di Reggio Emilia di Fausto Amodei

Il 7 luglio 1960, nel corso di una manifestazione sindacale, cinque operai reggiani, tutti iscritti al PCI, sono uccisi dalle forze dell'ordine. I loro nomi, immortalati dalla celebre canzone di Fausto Amodei "Per i morti di Reggio Emilia": Lauro Ferioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri, Afro Tondelli. I morti di Reggio Emilia sono l'apice - non la conclusione - di due settimane di scontri con la polizia, alla quale il capo del governo Tambroni ha dato libertà di aprire il fuoco in "situazioni di emergenza": alla fine si conteranno undici morti e centinaia di feriti. Questi morti costringeranno alle dimissioni il governo Tambroni, monocolore democristiano con il determinante appoggio esterno dei fascisti del M.S.I. e dei monarchici, e apriranno la strada ai futuri governi di centro-sinistra. Ma soprattutto, contrassegneranno in modo repentino un radicale mutamento di clima politico nel paese: l'avvento della generazione dei "ragazzi con le magliette a righe". Sino a quel momento i giovani erano considerati come spoliticizzati, distanti dalla generazione dei partigiani e orientati al mito delle "tre M" (macchina, moglie, mestiere): la giovane età di tre delle cinque vittime testimonia invece la presa di coscienza, in forme ancor più radicali della generazione che aveva resistito negli anni Cinquanta, di un nuovo proletariato giovanile. Di questo mutamento di clima - dalla disperata tristezza per il revanchismo fascista alla rinascita della speranza dopo i fatti di luglio - sono testimonianza la poesia di Pasolini "La croce uncinata" (aprile 1960) e l'articolo "Le radici del luglio" (Vie nuove, 29 ottobre 1960)
di Girolamo De Michele
Da:http://www.reti-invisibili.net/reggioemilia/

giovedì, giugno 09, 2011

E' morto Enzo Del Rè


E' morto Enzo Del Re, musicista comunista, poeta e innovatore. Unico e irriducibile, l'«autodidatta rivoluzionario» della canzone popolare. Il suo cachet era la giornata di lavoro di un operaio metalmeccanico. Pugni chiusi, ieri, al funerale del cantastorie anarchico che ha girato l'Italia negli anni '70 con la sua voce, gli schiocchi e le percussioni......
Da:http://www.contropiano.org/it/cultura/item/1827-enzo-del-re-il-poeta-proletario

Hanno malmenato&arrestato borghezio


Non ho parole,picchiare ed arrestare il placido e pacifico borghezio,poi in Svizzera,se ho ben capito,cattivi,cattivi ed anche cretinetti e scavalcacancelli!

Saint Moritz (SVIZZERA) - Ha tentato di entrare senza permesso alla riunione del Gruppo Bilderberg, che si tiene all'Hotel Sourvette di Saint Moritz, in Svizzera; ma le guardie non sono state d'accordo. E questa volta Mario Borghezio non ha trovato persone compiacenti, da mettere a posto con le minacce o il "Lei non sa chi sono io" (e in quell'ambniente non è nessuno, dato che ci sono i vertici politici, industriali ed economici del mondo). La sicurezza ha un solo incarico: garantire la riservatezza degli incontri. E quando Borghezio ha insistito più del necessario, non ci hanno pensato due volte a malmenarlo, per dargli una regolata. Dopo di che l'eurodeputato leghista è stato fermato dalla Polizia, che ha provveduto a curarlo, dato che perdeva sangue dal naso. Parlando poi all'Ansa, Borghezio ha detto che intende sporgere denuncia contro coloro che l'hanno aggredito.
Il Gruppo Bilderberg è una riunione non ufficiale ad inviti, dove partecipa il gotha della politica, dell'imprenditoria e delle banche. Secondo alcuni è una sorta di associazione semisegreta dove si decidono i destini del mondo.
Borghezio, all'Ansa si è sfogato dicendo: "Sono stato assistito dalla polizia elvetica ma il trattamento subito dalla sicurezza dell'incontro è stato brutale. Ho intenzione di presentare una denuncia. E il trattamento subito, chiedevo solo di assistere, mi conferma che questa è una riunione molto importante chiamata a prendere decisioni rilevanti senza alcun controllo popolare. È evidente che il Club di Bildelberg è una società segreta, come pensano in tanti di cui meno si sa e meglio è".
http://www.julienews.it/notizia/cronaca/svizzera-borghezio-malmenato-dalle-guardie-e-arrestato/79456_cronaca_2.html

mercoledì, giugno 01, 2011

PORT OF AMSTERDAM



PORT OF AMSTERDAM
(Jacques Brel / Mort Schuman)
Versione eseguita da Dave Van Ronk

Nel porto di Amsterdam
C'è un marinaio che canta
Dei sogni che porta
Dall'immenso mare aperto
Nel porto di Amsterdam
C'è un marinaio che dorme
Mentre la riva del fiume piange
Verso il vecchio salice
Nel porto di Amsterdam
C'è un marinaio che muore
Pieno di birra, pieno di lacrime
In un'ubriaca lotta di paese
Nel porto di Amsterdam
C'è un marinaio che è nato
In una calda mattina afosa
Alle prime luci dell'alba
Nel porto di Amsterdam
Dove si incontrano tutti i marinai
C'è un marinaio che mangia
Solo teste e code di pesce
E vi mostrerà i suoi denti
Che sono marciti troppo presto
Che possono issare le vele
Che possono ingoiare la luna
E lui grida al cuoco
Con le braccia spalancate
"Hey, portami dell'altro pesce
Buttalo dalla mia parte"
E vorrebbe tanto ruttare
Ma è troppo pieno per provarci
Così sta in piedi e ride
E si alza la patta dei pantaloni
Nel porto di Amsterdam
Potete vedere i marinai ballare
Con le pance che strabuzzano dai pantaloni
Palpano donne negli androni
Hanno dimenticato il motivo
Che le loro voci roche dal whisky
hanno gracchiato
Squarciando la notte
Con il fragore dei loro scherzi
E girano e ballano
E ridono e bramano
Fino a che il suono stantio
della fisarmonica irrompe
E poi fuori dalla notte
Con il loro orgoglio nei pantaloni
E le sgualdrine che rimorchiano
Sotto i lampioni
Nel porto di Amsterdam
C'è un marinaio che beve
E beve e beve
E beve ancora una volta
Brinderà alla salute
Delle puttane di Amsterdam
Che hanno dato i loro corpi
A migliaia di altri uomini
Si, hanno contrattato la loro virtù
Il meglio di loro è andato
Per pochi sporchi spiccioli
Beh, lui non può proprio andare avanti
Alza il naso al cielo
E lo punta in alto
E piscia come io piango
Sull'amore infedele
Nel porto di Amsterdam
Nel porto di Amsterdam

martedì, maggio 17, 2011

Io ve lo avevo detto.....per l'unto un'anno di sfiga!


















Non mi piacciono quelli che...te l'avevo detto!Ma questa volta ci stà,andate a ri/leggere il mio post di"auguri" al centro destra per il nuovo anno:
http://carlo-carlo.blogspot.com/2011/01/auguro-unanno-di-sfiga-enorme.html#links
Come vedete nella foto io sono quello con il cappello e gli occhiali neri. :-)

giovedì, aprile 28, 2011

Narratori di Pianura e da Bar.
















Francesco Conversano e Nene Grignaffini Premio Donatello 2006









Venerdì 29 aprile ore 20.00 presentazione del film documentario
Narratori di Pianura e da Bar
con Gianni Celati, Paolo Nori, Simona Vinci,
Ermanno Cavazzoni, Cristiano Cavina, Eraldo Baldini
un film in due parti di
Francesco Conversano e Nene Grignaffini
una produzione
RAI PER I 150 ANNI
una realizzazione
Movie Movie

La proiezione avverrà presso
l’Auditorium dei Laboratori DMS – Dipartimento di Musica e Spettacolo (Università di Bologna), via Azzo Gardino 65/a.
Saranno presenti gli autori e gli scrittori.
Info:http://www.moviemovie.it/










domenica, aprile 24, 2011

25 Aprile:Ricordate i morti ma ricordateli vivi.




Ora e Sempre Resistenza!

Poveri partigiani
Ascanio Celestini

Poveri partigiani portati in processione,
nei telegiornali, alla televisione,
sopravvissuti un tempo alle fosse comuni,
ma seppelliti in questo tempo dall’informazione.

Sfilano il 25 aprile, con le medaglie appese alle bandiere
accanto alle mogli dei sottosegretari appena uscite dal parrucchiere
dicono sottovoce: “viva la costituzione
ma adesso è tardi mi chiude la posta... devo prendere la pensione…”

Poveri deportati che mostrano la matricola alle telecamere
tra una pubblicità e l’altra il tetro tatuaggio
“questo sterminio vi è gentilmente offerto da una bibita gassata e da un famoso formaggio”

Poveri nomi e cognomi dei caduti di tutte le guerre
che stanno sempre sulla bocca degli onorevoli politici
con tutti quei morti in bocca c'avranno sicuramente un alito pesante
la loro lingua è un camposanto... dove resuscitano ogni tanto…

Poveri morti di Nassirya che forse ci credevano davvero
chi muore muore con onore... chi sopravvive vive nel dolore
povero Nicola Calipari che gli hanno pure intitolato un’isola pedonale
sarà contenta la moglie che ha sposato
una zona a traffico limitato?

Poveri parenti degli eroi, che almeno per un giorno
sono stati eroi anche loro, nei funerali in mondovisione
ma appena il giorno dopo, erano morti anche loro…
erano morti… che ricordavano altri morti.

Ma voi:

Ricordate i morti ma ricordateli vivi
Ricordate i morti ma ricordateli vivi
Ricordate i morti ma ricordateli vivi
Ricordate i morti ma ricordateli vivi
Ricordate i morti ma ricordateli vivi

venerdì, aprile 22, 2011

Anarchici:false locandine di Repubblica a Bologna.


Che pazzerelloni questi Anarchici bolognesi.Stamattina verso le 11 passo davanti all'edicola di Piazza Aldrovandi e noto una strana locandina di Repubblica sul fianco sinistro dell'edicola.Anomalo,penso,quello è il lato dei giornali di moto e varie,leggo e sul momento ho pensato:ma che "cavolo" scrivono stì "repubblicani"poi, memore di Cuore e delle sue prime pagine tarroccate con le notizie più assurde,la mia mente con velocità fulminea(circa 10 minuti)capisce e collega.Foto col telefonino e 2 chiacchere con il mio caro amico "il giornalaio siculo"che era ancora ignaro del fatto.Allego foto anche se ho visto che,ovviamente,ne ha già pubblicata una il sito di Repubblica.

giovedì, aprile 21, 2011

21 Aprile 1945:la liberazione di Bologna.




"All'ippodrono ci sono le corse domani" era il segnale che sarebbe stato trasmesso dalla BBC come segnale della contemporaneità dell'attacco diretto alla città da parte alleata e dell'azione partigiana. Le formazioni partigiane di città e dei comuni limitrofi dovevano operare per salvaguardare ed impedire la distruzione degli impianti civile e controllare i punti nevralgici di accesso alla città onde favorire la liberazione da parte delle truppe alleate.

Le prime unità alleate ad entrare in Bologna nelle prime ore del mattino di sabato 21 aprile 1945 furono il 2à Corpo Polacco dell'8 Armata Britannica, i reparti avanzati delle divisioni USA 91 e 34, avanguardie dei gruppi di combattimento Legnano, Friuli, Folgore e parte della brigata partigiana Maiella, aggregata anche quella all'8 Armata.

All'arrivo delle truppe alleate i partigiani avevano già preso possesso della Prefettura, della Questura, del Comune, del Pirotecnico, del carcere, delle caserme e controllavano tutti i punti nevralgici della Città. Alla testa di un corteo che raggiungerà Piazza Maggiore, Onorato Malaguti - che poi sarà il primo segretario generale della camera del lavoro - salendo su un tavolino da caffà indirizzà ai partigiani e ai soldati alleati il primo caloroso saluto: "I nazifascisti sono stati cacciati e non ritorneranno mai più. Ma se Bologna è libera non è così per tutta l'Italia. La guerra deve continuare contro i tedeschi e i fascisti fino alla loro completa sconfitta"......
Da:http://www.storiaxxisecolo.it/liberazione/liberazione5.htm

mercoledì, aprile 20, 2011

Zarlino






Passeggiando per via San Vitale,a Bologna,ovviamente sotto i portici,sulla destra verso la porta,nella rumorosa monotonia di tanti negozi alimentari 24 su 24 ore,boutique solo per strafighetti/e alla moda,modesti negozi chiusi e impolverati,ci si trova davanti ad una strana vetrina coloratissima e coperta di scritte,cartelli,vecchie foto e pagine di giornale.L'istinto di fermarsi è immediato,un'occhiata attraverso la vetrina e si è subito dentro.Sembra di entrare in altra epoca,tornare in quelle librerie,punti d'incontro e scambio di idee degli anni 70.Iibri,manifesti scritti a mano con frasi più o meno celebri ma piene di impegno/i,vecchie foto,da Mazzini a Lenin,dischi,quelli veri,LP di puro vinile a 33 giri,200 Motels di Frank Zappa per dirne uno ed altro ancora.Insomma un luogo un po' fatato e con un bisogno di vita,di movimento,di persone che gli diano un'anima,anima di cui la cultura ha tanto bisogno.