martedì, gennaio 11, 2011

Io so' il nome di questo Uomo che piange.


Io so' il nome di questo Uomo che piange,ha il nome di tutti gli uomini e le donne venuti dal sud a cercare lavoro,per fuggire dalla fame di una terra malata ed uccisa dalle mafie e dalla malapolitica.Ha il nome di tutti gli operai morti sul posto di lavoro,schiacciati da una pressa,bruciati dal menefreghismo delle multinazionali,avvelenati nei reparti verniciatura.Ha il nome di tutti gli operai morti nelle piazze in cento anni di lotte per liberarsi dallo sfruttamento di mille padroni.Questo Uomo che piange ha il mio nome,ha il vostro nome,ha il nome di tutti gli Uomini che devono piegarsi per avere ciò che è loro di diritto,il diritto ad vita dignitosa.

martedì, gennaio 04, 2011

Due minuti d'odio



Due minuti d'odio

I due minuti d'odio sono una pratica coercitiva esercitata dal governo del Grande Fratello nel romanzo "1984" di George Orwell.Tale pratica collettiva viene attuata sui posti di lavoro, negli incontri di partito, ovunque sia possibile; consiste nel riunirsi "spontaneo" degli astanti, al segnale emesso da altoparlanti, dinanzi ad un teleschermo che proietta immagini del nemico supremo della patria Oceania, Emmanuel Goldstein, scene di guerra e sequenze studiate per coinvolgere psicologicamente gli spettatori, accompagnate da suoni e rumori fastidiosi.
Dopo pochi secondi il pubblico inizia a dare in escandescenze e ad inveire contro Goldstein o contro lo schieramento con cui ci si trova in guerra in quel momento -Eurasia oppure Estasia a seconda; si arriva a lanciare oggetti contro il teleschermo, imprecando colti da implacabile furore, sotto lo stretto controllo di incaricati del partito.
Chiunque manifesti segnali di eterodossia, o perfino micro-espressioni facciali non consone al contesto, viene considerato come un possibile traditore.
Questo meccanismo rappresenta, tra le altre cose, una valvola di sfogo dell'aggressività dei cittadini ed un modo per demonizzazione un capro espiatorio su cui gettare tutte le colpe delle difficoltà della loro vita quotidiana. I "due minuti d'odio" sono funzionali al mantenere un controllo ancora più stretto e serrato sul popolo e sui membri del partito.
Da Wikipedia

sabato, gennaio 01, 2011

Auguro un'anno di Sfiga Enorme.





Eh sì tra tanti sdolcinati e fasulli auguri di buone feste,io auguro un'anno d'immensa sfiga a tutti gli appartenenti al governo,alle mafie ed a tutti i delinquenti a loro associati,partendo dal basso fino ai vertici più alti.E di solito ci prendo!Auguri.

sabato, dicembre 25, 2010

Buon Natale!



Così impara a non portarmi il regalo che volevo!
GLI AVEVO SOLO CHIESTO DI PORTARLO CON SE' AL POLO NORD E METTERLO ASSIEME AGLI ALTRI NANI CHE FA' LAVORARE COME SCHIAVI PER 12 MESI,E CHE SARA' MAI PER BABBO NATALE!

mercoledì, dicembre 22, 2010

Perchè date queste delusioni a Gasparri&C?


Insomma cari studenti,manifestanti&C perchè siete così cattivi,perchè date queste delusioni ai "nostri" bavosi e sputacchianti ministri del disordine pubblico e mentale?
Insomma siate coerenti un giorno piantate un casino della madonna mettendo a"ferro e fuoco"la caput mundi,che manco i barbari....e la volta dopo ve la ridete di loro e andate a prendervi gli applausi della Gente nei quartieri popolari,roba che neanche "Lui" ci riesce!Che fate li volete prendere per il culo,questi fanno fuoco e fiamme e voi spegnte l'incendio pisciandoci sopra....ma siate seri,non vorrete mica sepellirli con una risata?

lunedì, dicembre 20, 2010

PoliziottoProvocatore? NO PrecarioPizzaiolo!


Foto da Repubblica

ROMA - Ha un nome e un cognome il ragazzo che con il casco ha mandato all'ospedale Cristiano, il quindicenne colpito durante la manifestazione del 14 dicembre a Roma. Si chiama Manuel De Santis, ha vent'anni, fa il pizzaiolo ed è un precario. È di sinistra ma non frequenta alcun centro sociale o gruppo politico e soprattutto non è un ultrà. Sabato scorso si è autodenunciato in Procura a Roma: «Ho colpito io Cristiano con il casco». «È un cane sciolto», afferma l'avvocato Tommaso Mancini, uno dei legali a cui la famiglia del ragazzo si è rivolta......
http://www.corriere.it/cronache/10_dicembre_20/cristiano-casco-manuel_d111296e-0c1f-11e0-939a-00144f02aabc.shtml
Del tipo a fare cazzate non bastano gli altri.........

sabato, dicembre 18, 2010

L'eroico difensore del blindato



Chi è costui che aggredisce alle spalle un giovane manifestante che pare avesse lanciato "una mela"contro il blindato?Che avesse ragione la Finocchiaro a chiedere spiegazioni al ministro Maroni su"eventuali" infiltrati?
A voi la non tanto ardua sentenza!
Notate che nessuno ha aggredito il....?e tranne qualche inutile calcione al blindato non mi sembra che ci fosse nulla per scatenare tale violenza.Il gesto con la mano "venite venite che ci penso io" secondo me la dice lunga sul personaggio.

venerdì, dicembre 17, 2010

Cattivi maestri.



CoSSiga docet:
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì»

martedì, dicembre 14, 2010

E il senso non dev’essere rischiare Ma forse non voler più sopportare.




Rischiavano la strada e per un uomo
Ci vuole pure un senso a sopportare
Di poter sanguinare
E il senso non dev’essere rischiare
Ma forse non voler più sopportare.
Faber

lunedì, novembre 01, 2010

DeriveApprodi 100 libri ad UN euro l'uno.


Una bella iniziativa,meno belle le cause,DeriveApprodi per motivi finanziari deve liberare il magazzino:o li compriamo ad un euro l'uno o vanno al macero

Dal 1 al 30 novembre: spese di spedizione incluse
Per ragioni commerciali, abbiamo dovuto togliere dal nostro catalogo quasi 100 titoli, sottraendoli al circuito di vendita e distribuzione delle librerie. Una scelta che ci impone di mandare al macero decine di migliaia di copie per evitare...
http://www.deriveapprodi.org/index.php

Segnalato da Alice Carrol.

lunedì, ottobre 25, 2010

Io sono un metalmeccanico costruisco.........



Non tutti i metalmeccanici sono eguali!

Il metalmeccanico Marchionne
Nel 2009 il compenso ricevuto dall’amministratore delegato è stato di 4,78 milioni di euro, di cui 1,35 milioni a titolo di bonus.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/25/lintervista-che-fazio-non-ha-fatto/73501/

Il Metalmeccanico Cipputi
ecco gli stipendi LORDI dei metalmeccanici al mese
I 1.105,93
II 1.208,09
III 1.323,83
IV 1.377,13
V 1.467,89
Vs 1.562,81
VI 1.676.41
VII 1.875,61
Q 1.930,22
http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20100214124916AAuGHxR

venerdì, ottobre 22, 2010

Arriva lo spazzino Bertolaso




Arriva Bertolaso,adesso si che possiamo stare tranquilli!

Due anni di governo.IO NON LO VOGLIO!


Se sei d'accordo falla girare... io l'ho già fatto!!!!

Con riferimento all'annuncio del Presidente del Consiglio On. Silvio
Berlusconi di inviare ad ogni famiglia italiana il libro "Due anni di
governo", mi preme comunicarVi che desidero assolutamente NON
riceverlo,essendo un mio diritto in base alla legge per la tutela
della privacy n. 675/1996 ed il relativo D.P.R. n. 501/1998, nella
fattispecie articolo 13 comma e), e che la spesa relativa che si
risparmierà, venga messa a disposizione del Ministero della Pubblica
istruzione e/o del Ministero della Sanità.
Ringraziando per l'attenzione porgo distinti saluti.

da incollare sulla pagina della mail da spedire al seguente indirizzo:
http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp

e inviare

venerdì, ottobre 15, 2010

Ministro Maroni, infiltrati?Nessuna novità!



Notare le scarpe del fermato e dei poliziotti...stesso calzolaio?Ma che cazzo fanno si arrestano tra di loro? Errata Corrige:in realtà pare che fosse un'esercitazione....per imparare ad arrestarsi tra di loro



Alcune vecchie foto di "infiltrati".Caro Ministro Maroni sei andato a lezione dal "povero KoSSiga"il grande maestro delle provocazioni?Ci dobbiamo aspettare altri Francesco Lorusso o Giorgiana Masi?Hai paura di questi "terroristi"armati di uova,neanche marce,fumogeni e volantini?Questi anni non sono di piombo, sono plumbei,tristementi grigi per questa classe politica senza dignità.

martedì, ottobre 12, 2010

Inps, è ufficiale: i precari saranno senza pensione.


......I precari, i lavoratori parasubordinati come si chiamano per l'INPS gli "imprenditori di loro stessi" creati dalle politiche neoliberiste, non avranno
la pensione. Pagano contributi inutilmente o meglio: li pagano perché l'INPS possa pagare la pensione a chi la maturerà. Per i parasubordinati la pensione
non arriverà alla minima, nemmeno se il parasubordinato riuscirà, nella sua carriera lavorativa, a non perdere neppure un anno di contribuzione.
L'unico sistema che l'INPS ha trovato per affrontare l'amara verità, è stato quello di nascondere ai lavoratori che nel loro futuro la pensione non ci sarà,
sperando che se ne accorgano il più tardi possibile e che facciano meno casino possibile.
Quindi paghiamo i nostri contributi che non rivedremo sotto forma di pensione. Se reagiamo adesso, forse, abbiamo ancora la speranza di una pensione minima.

Tratto da:http://www.facebook.com/note.php?note_id=160952463932245&id=107617112602504

venerdì, ottobre 08, 2010

Martina Poli e i suoi fumetti: sogni e incubi metropolitani.


Nella vita capita di incontrare persone apparentemente distanti da noi per generazione,
cultura,mondi e genti frequentati,eppure quando la conoscenza si approffondisce appena un po',si scoprono assonanze di idee, pensieri,emozioni, passioni culturali e visionarie che non parevano possibili,anche per il solo fatto che 40 anni di differenza di età potrebbero portare all'incomunicabilità più assoluta.Poi scopri che la "barista"che tutti i giorni ti serve il panino e la coca cola al bar è una fantastica fumettista debordante creatività da tutti pori.Allora scatta la curiosità
di entrare un po' nel suo mondo,nel suo parlare veloce per immagini che già di per se' sono fumetti e storie di giovani vite "realtà banale e brutale quella che mi attrae...persone mostruosamente normali....episodi vissuti che si trasformano e ricompongono nella mia testa.."come scrive nel suo :http://martinapoli.blogspot.com/.
Insomma una persona da seguire nel suo itinerare tra vita e fumetto tra realtà e fantasia.

domenica, settembre 26, 2010

Ciao Mauro!


Mauro Rostagno
Torino, 6 marzo 1942 – Valderice (TP), 26 settembre 1988

Ciao Mauro!
Mi viene alla mente un aforisma di Foulkes, che diceva: “Da bambini ci
davano oggetti di carta finemente piegati, dai colori vivaci, che a
malapena si differenziavano l’uno dall’altro, li chiamavamo ‘fiori
giapponesi ’ . Per vedere che cosa fossero, per fare assumere loro la forma
completa, bisognava immergerli nell’acqua dove si aprivano a formare
magnifici fiori, foglie e steli. Questo fatto che mi affascinava da bambino, mi è
poi servito spesso per fare dei paragoni. L’individuo fuori dal gruppo, isolato,
è come un fiore giapponese prima di essere posto nell’acqua: bisogna
immergerlo nel gruppo perché manifesti la sua vera natura.”
E proprio un “fiore” come Mauro Rostagno hanno cercato di tenerlo fuori
dall’acqua, di non farlo più immergere nel gruppo di tutte le persone oneste
che gli stavano accanto. Ma non ci sono riusciti. Il “Fiore Mauro” sboccia
continuamente tra tutti coloro che voglio riunirsi per affermare il pensiero di
libertà contro un sistema abietto figlio dell’ abnegazione dell’emancipazione.
Hanno voluto reciderlo, ma come una talea, radica e vive in tutti i terreni
dall’humus vivifico ed incorrotto.
Leo Gullotta

domenica, agosto 15, 2010

Ciao Mamma ciao Papà.


Ormai sono anni che mi hanno lasciato, le mie radici,le mie sicurezze,mi mancano quelle telefonate fatte anche solo per un saluto per un ti voglio bene.Il mio vecchio quartiere di strade malmesse in quella periferia bolognese che era ancora campagna,mio padre coi capelli neri e l'esportazione in mano e gli occhi azzurri di mia madre.
Oggi 50 anni fa' avremmo festeggiato ferragosto al campeggio Pionboni di Marina di Ravenna aspettando la sera e i primi baci di Sandra.......